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Decimo Massimo
Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 09/06/2015 alle: 21:17:27
... senza che noi ne sapessimo niente sino a questa mattina.
Una anziana signora, vedova, che viveva nell'unica casa che ha abitato da quando si è sposata è mancata ieri pomeriggio.
E' venuto suo figlio questa mattina sul presto a suonare un paio di citofoni e a comunicarcelo. 
Ci sono rimasto male, come se fosse andata via una nonna.
L'ho ricordata con il mio vicino che le tagliava il poco prato intorno a casa, che le cambiava le lampadine al bisogno e che le pagava le bollette in posta.
La ricordo con dolcezza ma con tanta nostalgia.
Ricorderò il suo appetito da kaimano che strideva con la sua flemma da ruminante nel mangiare.
Aveva un cane che, fortunatamente, sarà adottato dal figlio... questa mattina 'sti due facevano a gara a chi era più affranto come se il guinzaglio che li univa fungesse da filo conduttore del dolore. Avranno qualcosa di bello in comune... una mamma e una 'padrona' o, meglio, il suo ricordo.
Rientrando nel tardo pomeriggio ho fermato la moto davanti al suo cancello dove appendevo il sacchetto della spesa e sono rimasto a pensare a lei ma, in realtà, pensavo a me senza di lei che non era niente se non una mia 'abitudine' però era una bella 'abitudine' e, forse, molto di più.
Dalla cancellata spuntava una rosa nana mezzo rinsecchita che me l'ha ricordata... caparbia, stentata, mezzo avvizzita eppure forte abbastanza da riuscire a resistere... la rosa ha resistito più di lei.
Al funerale io non ci sarò a causa di una forte avversione nei confronti di queste cerimonie... conterei di mancare anche al mio ma temo che non potrò farne a meno e, quando sarà, non sarà per convinzione... non arrabbiarti.

 
jana
jana
-
Inserito il 09/06/2015 alle: 21:27:21
Bello e commovente.... broken heart
Komu neni zhury dano, v apatice nekoupi.
19
Grinza
Grinza
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16/02/2006 63298
Inserito il 09/06/2015 alle: 21:35:25
In risposta al messaggio di Decimo Massimo del 09/06/2015 alle 21:17:27

... senza che noi ne sapessimo niente sino a questa mattina. Una anziana signora, vedova, che viveva nell'unica casa che ha abitato da quando si è sposata è mancata ieri pomeriggio. E' venuto suo figlio questa mattina
sul presto a suonare un paio di citofoni e a comunicarcelo.  Ci sono rimasto male, come se fosse andata via una nonna. L'ho ricordata con il mio vicino che le tagliava il poco prato intorno a casa, che le cambiava le lampadine al bisogno e che le pagava le bollette in posta. La ricordo con dolcezza ma con tanta nostalgia. Ricorderò il suo appetito da kaimano che strideva con la sua flemma da ruminante nel mangiare. Aveva un cane che, fortunatamente, sarà adottato dal figlio... questa mattina 'sti due facevano a gara a chi era più affranto come se il guinzaglio che li univa fungesse da filo conduttore del dolore. Avranno qualcosa di bello in comune... una mamma e una 'padrona' o, meglio, il suo ricordo. Rientrando nel tardo pomeriggio ho fermato la moto davanti al suo cancello dove appendevo il sacchetto della spesa e sono rimasto a pensare a lei ma, in realtà, pensavo a me senza di lei che non era niente se non una mia 'abitudine' però era una bella 'abitudine' e, forse, molto di più. Dalla cancellata spuntava una rosa nana mezzo rinsecchita che me l'ha ricordata... caparbia, stentata, mezzo avvizzita eppure forte abbastanza da riuscire a resistere... la rosa ha resistito più di lei. Al funerale io non ci sarò a causa di una forte avversione nei confronti di queste cerimonie... conterei di mancare anche al mio ma temo che non potrò farne a meno e, quando sarà, non sarà per convinzione... non arrabbiarti.  
...


Al funerale io non ci sarò a causa di una forte avversione nei confronti di queste cerimonie...

pensavo di essere l'unico a fuggire a queste cose, mi sono inventato di tutto per non andare ai funerali di due amici (abbiano un'etá dove siamo nell'occhio del ciclone), sul primo mi sono convinto che avevo un impegno piú urgente (che caxxata) nel secondo mi sono convinto che non potevo rimandare un appuntamento precedente (caxxata doppia)
qualche giorno dopo sono andato a trovarli e ancora oggi una capatina la faccio spesso.......
probabilmente anche al mio inventeró una scusa.....

 
--------------------------------------------------------------------------

È tutto un equilibrio sopra la follia
Nulla possiamo davanti al nascere o morire, l'unica cosa che possiamo é assaporare l'intervallo
jana
jana
-
Inserito il 09/06/2015 alle: 22:18:41
Bello e commovente.... broken heart
Komu neni zhury dano, v apatice nekoupi.
12
Ummagamma
Ummagamma
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12/12/2013 14121
Inserito il 09/06/2015 alle: 23:25:18
Intorno a me una moria di parenti, colleghi, amici, e tanti coetanei..l'ultimo l'altra settimana il mio vicino di casa, 62 anni, era affacciato alla finestra ed un infarto non gli ha lasciato scampo...conoscendo da tanti anni i familiari ho sentito il dovere di stare loro vicino anche il giorno del funerale ...
non ricordo più' a quanti ne ho partecipato ..senz'altro quelli dei colleghi vittime del dovere..
se mai dovessi mancare, vorrei che alla orazione funebre  sia specificato (anche se non è vero)...che ...il fu Uolter ..
era un figlio di bottana
ha lasciato un sacco de buffi..
si trombava le mogli degli amici
era razzista
ecc..

Insomma rimanere solo nel cuore di mia moglie e delle mie figlie
 
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salito
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21/03/2009 28530
Inserito il 10/06/2015 alle: 05:46:03
In risposta al messaggio di Decimo Massimo del 09/06/2015 alle 21:17:27

... senza che noi ne sapessimo niente sino a questa mattina. Una anziana signora, vedova, che viveva nell'unica casa che ha abitato da quando si è sposata è mancata ieri pomeriggio. E' venuto suo figlio questa mattina
sul presto a suonare un paio di citofoni e a comunicarcelo.  Ci sono rimasto male, come se fosse andata via una nonna. L'ho ricordata con il mio vicino che le tagliava il poco prato intorno a casa, che le cambiava le lampadine al bisogno e che le pagava le bollette in posta. La ricordo con dolcezza ma con tanta nostalgia. Ricorderò il suo appetito da kaimano che strideva con la sua flemma da ruminante nel mangiare. Aveva un cane che, fortunatamente, sarà adottato dal figlio... questa mattina 'sti due facevano a gara a chi era più affranto come se il guinzaglio che li univa fungesse da filo conduttore del dolore. Avranno qualcosa di bello in comune... una mamma e una 'padrona' o, meglio, il suo ricordo. Rientrando nel tardo pomeriggio ho fermato la moto davanti al suo cancello dove appendevo il sacchetto della spesa e sono rimasto a pensare a lei ma, in realtà, pensavo a me senza di lei che non era niente se non una mia 'abitudine' però era una bella 'abitudine' e, forse, molto di più. Dalla cancellata spuntava una rosa nana mezzo rinsecchita che me l'ha ricordata... caparbia, stentata, mezzo avvizzita eppure forte abbastanza da riuscire a resistere... la rosa ha resistito più di lei. Al funerale io non ci sarò a causa di una forte avversione nei confronti di queste cerimonie... conterei di mancare anche al mio ma temo che non potrò farne a meno e, quando sarà, non sarà per convinzione... non arrabbiarti.  
...

."""  come se fosse andata via una nonna """"

ed ora si è esaurita la tua funzione di nipote...

non è molto che ho esaurito la mia " funzione "" di figlio
data l eta' di entrambi era tutto previsto non si sapeva il come e il quando...ora rimangono i ricordi di quanto belli e gravosi fossero gli impegni dovuti dalla funzione di figlio...
...ecco un altro scalino della vita il non essere più ...nipote...figlio...
22
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13171
Inserito il 10/06/2015 alle: 07:03:34
In risposta al messaggio di Decimo Massimo del 09/06/2015 alle 21:17:27

... senza che noi ne sapessimo niente sino a questa mattina. Una anziana signora, vedova, che viveva nell'unica casa che ha abitato da quando si è sposata è mancata ieri pomeriggio. E' venuto suo figlio questa mattina
sul presto a suonare un paio di citofoni e a comunicarcelo.  Ci sono rimasto male, come se fosse andata via una nonna. L'ho ricordata con il mio vicino che le tagliava il poco prato intorno a casa, che le cambiava le lampadine al bisogno e che le pagava le bollette in posta. La ricordo con dolcezza ma con tanta nostalgia. Ricorderò il suo appetito da kaimano che strideva con la sua flemma da ruminante nel mangiare. Aveva un cane che, fortunatamente, sarà adottato dal figlio... questa mattina 'sti due facevano a gara a chi era più affranto come se il guinzaglio che li univa fungesse da filo conduttore del dolore. Avranno qualcosa di bello in comune... una mamma e una 'padrona' o, meglio, il suo ricordo. Rientrando nel tardo pomeriggio ho fermato la moto davanti al suo cancello dove appendevo il sacchetto della spesa e sono rimasto a pensare a lei ma, in realtà, pensavo a me senza di lei che non era niente se non una mia 'abitudine' però era una bella 'abitudine' e, forse, molto di più. Dalla cancellata spuntava una rosa nana mezzo rinsecchita che me l'ha ricordata... caparbia, stentata, mezzo avvizzita eppure forte abbastanza da riuscire a resistere... la rosa ha resistito più di lei. Al funerale io non ci sarò a causa di una forte avversione nei confronti di queste cerimonie... conterei di mancare anche al mio ma temo che non potrò farne a meno e, quando sarà, non sarà per convinzione... non arrabbiarti.  
...

Come tuo solito e come solo tu sai fare, annoti con estrema sensibilità questa triste situazione.

L'unica nota che mi permetto di fare, senza averne ovviamente i titoli ed i diritti, è relativa al non partecipare al funerale. E' una cosa che sento spesso, 'a me i funerali non piacciono', 'a me i funerali mettono tanta tristezza', 'preferisco ricordarlo da vivo' ed altre scuse del genere. Mi chiedo, ti e vi chiedo: ma a chi piace un funerale? A chi non mette tristezza un funerale? Chi ricorda una persona cara nella cassa da morto? Ecco, se tutti facessimo così quando uno muore non ci sarebbe nessuno accanto ai suoi cari, non ci sarebbe nessuno al suo funerale. Personalmente, oltre ai funerali 'di casa', ho partecipato anche a parecchi funerali 'fuori casa': alcuni con una partecipazione tipo Notte di Natale altri con due o tre persone... e, credimi, i funerali solitari sono, quelli si, tristezza su tristezza.

Scusami l'osservazione, ma non sono riuscito a trattenermi.

Giovanni
17
vagabondo romano
vagabondo ro...
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22/10/2008 13495
Inserito il 10/06/2015 alle: 07:12:57
In risposta al messaggio di Decimo Massimo del 09/06/2015 alle 21:17:27

... senza che noi ne sapessimo niente sino a questa mattina. Una anziana signora, vedova, che viveva nell'unica casa che ha abitato da quando si è sposata è mancata ieri pomeriggio. E' venuto suo figlio questa mattina
sul presto a suonare un paio di citofoni e a comunicarcelo.  Ci sono rimasto male, come se fosse andata via una nonna. L'ho ricordata con il mio vicino che le tagliava il poco prato intorno a casa, che le cambiava le lampadine al bisogno e che le pagava le bollette in posta. La ricordo con dolcezza ma con tanta nostalgia. Ricorderò il suo appetito da kaimano che strideva con la sua flemma da ruminante nel mangiare. Aveva un cane che, fortunatamente, sarà adottato dal figlio... questa mattina 'sti due facevano a gara a chi era più affranto come se il guinzaglio che li univa fungesse da filo conduttore del dolore. Avranno qualcosa di bello in comune... una mamma e una 'padrona' o, meglio, il suo ricordo. Rientrando nel tardo pomeriggio ho fermato la moto davanti al suo cancello dove appendevo il sacchetto della spesa e sono rimasto a pensare a lei ma, in realtà, pensavo a me senza di lei che non era niente se non una mia 'abitudine' però era una bella 'abitudine' e, forse, molto di più. Dalla cancellata spuntava una rosa nana mezzo rinsecchita che me l'ha ricordata... caparbia, stentata, mezzo avvizzita eppure forte abbastanza da riuscire a resistere... la rosa ha resistito più di lei. Al funerale io non ci sarò a causa di una forte avversione nei confronti di queste cerimonie... conterei di mancare anche al mio ma temo che non potrò farne a meno e, quando sarà, non sarà per convinzione... non arrabbiarti.  
...

Mannaggia a te, sei riuscito a farmi commuovere.
Quella nonna mi ha ricordato la mia mamma che se ne è andata mentre ero lontano ad una gara della figlia, proprio quella volta che avevo preferito la gara a stare vicino a Lei... poi non ho visto nemmeno la gara fuggito di notte per tornare a Roma per un saluto che non è arrivato in tempo... e poi le urla di mia figlia al telefono informata dalla madre solo dopo la gara...

Dopo aver vinto la lotteria di una nascita inaspettata (la nostra) ognuno di noi non può sfuggire solo un'altro appuntamento ....

 

Sii sobrio e ricorda che non sempre sai bene come stanno le cose

A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada
16
Yuma-58
Yuma-58
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14/12/2009 33145
Inserito il 10/06/2015 alle: 07:41:29
Davvero struggente, ecco come mi riappacifico con gli umani... quando lo sono....heart
Il bello e il cattivo tempo, non dura tutto il tempo

alexia76
alexia76
-
Inserito il 10/06/2015 alle: 09:17:29
In risposta al messaggio di Giovanni del 10/06/2015 alle 07:03:34

Come tuo solito e come solo tu sai fare, annoti con estrema sensibilità questa triste situazione. L'unica nota che mi permetto di fare, senza averne ovviamente i titoli ed i diritti, è relativa al non partecipare al funerale.
E' una cosa che sento spesso, 'a me i funerali non piacciono', 'a me i funerali mettono tanta tristezza', 'preferisco ricordarlo da vivo' ed altre scuse del genere. Mi chiedo, ti e vi chiedo: ma a chi piace un funerale? A chi non mette tristezza un funerale? Chi ricorda una persona cara nella cassa da morto? Ecco, se tutti facessimo così quando uno muore non ci sarebbe nessuno accanto ai suoi cari, non ci sarebbe nessuno al suo funerale. Personalmente, oltre ai funerali 'di casa', ho partecipato anche a parecchi funerali 'fuori casa': alcuni con una partecipazione tipo Notte di Natale altri con due o tre persone... e, credimi, i funerali solitari sono, quelli si, tristezza su tristezza. Scusami l'osservazione, ma non sono riuscito a trattenermi. Giovanni
...

Ricordiamoci che la tristezza della morte e' una cultura tutta italiana: andiamo all'estero ed in molti paesi si festeggia con tanti parenti e amici, con tavole imbandite, suoni musiche e balli.. quando uno manca e' una festa perche' e' andato oltre un gradino superiore, non sotto terra. In alcuni paesi mi hanno detto che queste cerimonie durano giorni. Viene festeggiato meno un matrimonio e di piu una morte.
17
Regoleo
Regoleo
rating

28/08/2008 2614
Inserito il 10/06/2015 alle: 09:36:37
Ci sono tante persone che pur non essendoci parenti né amiche fanno parte della nostra vita. In genere le vediamo saltuariamente, scambiamo solo qualche battuta ma ci sono simpatiche, e quando se ne vanno un piccolo buco nel cuore lo fanno anche loro. Sono uomini e donne che stimiamo per un motivo o per l’altro anche se non le conosciamo e ci fanno pensare che il mondo non è poi così brutto.
 
Il Natale quando arriva, arriva, recita una battuta pubblicitaria che mi piace molto. La morte non è molto diversa, è sempre inaspettata o almeno insperata. Ciascuno di noi sa che prima o poi gli toccherà e senza pensarci troppo è meglio abituarsi all’idea. Ecco perché frequento i funerali quando posso, senza cercare scuse. Un ultimo saluto alle persone che abbiamo conosciuto mi sembra doveroso, un atto di rispetto.
 
Conosco tanti (e ne ho esempi anche in famiglia) che con la scusa del “i funerali non mi piacciono” stanno ben bene alla larga anche nei momenti che li precedono. Quando la persona cara se ne sta andando e c’è da vegliarla, o quando c’è da organizzare quello che viene dopo il trapasso e dare una mano. Così mi è capitato di rimanere solo, in piena notte, a tu per tu con la Signora che prima o poi verrà a trovare anche me.
 
Ma comprendo e non critico, Io lo faccio volentieri anche se ovviamente non mi fa piacere ma ritengo liberi tutti di comportarsi come meglio credono.     
 
www.regoleo.altervista.org
22
Giovanni
Giovanni
rating

28/08/2003 13171
Inserito il 10/06/2015 alle: 12:09:43
In risposta al messaggio di alexia76 del 10/06/2015 alle 09:17:29

Ricordiamoci che la tristezza della morte e' una cultura tutta italiana: andiamo all'estero ed in molti paesi si festeggia con tanti parenti e amici, con tavole imbandite, suoni musiche e balli.. quando uno manca e' una festa
perche' e' andato oltre un gradino superiore, non sotto terra. In alcuni paesi mi hanno detto che queste cerimonie durano giorni. Viene festeggiato meno un matrimonio e di piu una morte.
...

In merito a:
Ricordiamoci che la tristezza della morte e' una cultura tutta italiana: andiamo all'estero ed in molti paesi si festeggia con tanti parenti e amici, con tavole imbandite, suoni musiche e balli.. quando uno manca e' una festa perche' e' andato oltre un gradino superiore, non sotto terra. In alcuni paesi mi hanno detto che queste cerimonie durano giorni. Viene festeggiato meno un matrimonio e di piu una morte.
ricordo che siamo in Italia e facciamo parte di questa cultura.

Non era mia intenzione criticare qualcuno, assolutamente, specialmente in un aspetto della vita personale di ognuno di noi che vive taluni momenti in modo diverso dall'altro. Ho voluto solo mettere in evidenza che se ognuno di noi si astenesse dal partecipare ai funerali, anche delle persona care, alla fine queste persone sarebbero accompagnate all'ultima dimora solo dal personale delle pompe funebri.

Giovanni
15
Decimo Massimo
Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 10/06/2015 alle: 13:12:31
Avete ragione, la mia fuga dai funerali pero' non é una fuga dalla morte. Probabilmente é una forma di vigliaccheria, un rifiuto a mescolare il mio próprio dolore con quello altrui per paura di aumentarne la dose. C'é anche da dire che penso che a chi va poço importa Chi lo accompagna tanto la gran parte del 'viaggio' la compira' da solo perché gli accompagnatori si fermano prima.
19
Grinza
Grinza
rating

16/02/2006 63298
Inserito il 10/06/2015 alle: 13:16:27
In risposta al messaggio di Decimo Massimo del 10/06/2015 alle 13:12:31

Avete ragione, la mia fuga dai funerali pero' non é una fuga dalla morte. Probabilmente é una forma di vigliaccheria, un rifiuto a mescolare il mio próprio dolore con quello altrui per paura di aumentarne la dose. C'é
anche da dire che penso che a chi va poço importa Chi lo accompagna tanto la gran parte del 'viaggio' la compira' da solo perché gli accompagnatori si fermano prima.
...

yes
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È tutto un equilibrio sopra la follia
Nulla possiamo davanti al nascere o morire, l'unica cosa che possiamo é assaporare l'intervallo
Salvo Sa 2
Salvo Sa 2
-
Inserito il 10/06/2015 alle: 15:05:08
In risposta al messaggio di Decimo Massimo del 10/06/2015 alle 13:12:31

Avete ragione, la mia fuga dai funerali pero' non é una fuga dalla morte. Probabilmente é una forma di vigliaccheria, un rifiuto a mescolare il mio próprio dolore con quello altrui per paura di aumentarne la dose. C'é
anche da dire che penso che a chi va poço importa Chi lo accompagna tanto la gran parte del 'viaggio' la compira' da solo perché gli accompagnatori si fermano prima.
...

A chi piace andare ai funerali delle persone care?
Sono cose che ti tocca fare...sad e finchè ti tocca farle è evidente che non tocca a te blush.
Ma quando capita non si può fare a meno di mostrare cordoglio, vicinanza, affetto, ai familiari, una sola cosa la evito assolutamente, ed è il guardare il viso del defunto, solo perchè voglio ricordarlo com'era in vita e non avere davanti agli occhi l'immagine trasfigurata della morte. frown
 
_______________________________________________________________________________________________________________ “Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l'immensa responsabilità dell'agire e del giudicare.” - James Joyce
11
Mgdroid
Mgdroid
09/03/2014 2034
Inserito il 10/06/2015 alle: 18:46:54
Ricorderò sempre il nonno di mia moglie, diceva, "una volta morto, stappate una bottiglia e auguratemi buon viaggio".
 
Un saluto e buoni KM
22
Roberto66
Roberto66
rating

19/10/2003 22556
Inserito il 10/06/2015 alle: 20:02:50

Se non andrai al suo funerale priverai te stesso della possibilità ' di portarle il tuo ultimo saluto e in seguito te ne rammaricherai.

inoltre pensa che triste desolazione se tutti facessero  così ' è quel giorno rimanesse sola.

convinciti che non è ' una cosa che devi fare ma una cosa che vuoi fare.

dopo ti sentirai bene .

ciao

roberto

Ci sono solo due giorni all' anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l' altro si chiama domani, perci� oggi � il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
 

Modificato da Roberto66 il 10/06/2015 alle 20:08:08
17
The Beagle
The Beagle
22/04/2008 2874
Inserito il 11/06/2015 alle: 15:57:29
In risposta al messaggio di Giovanni del 10/06/2015 alle 07:03:34

Come tuo solito e come solo tu sai fare, annoti con estrema sensibilità questa triste situazione. L'unica nota che mi permetto di fare, senza averne ovviamente i titoli ed i diritti, è relativa al non partecipare al funerale.
E' una cosa che sento spesso, 'a me i funerali non piacciono', 'a me i funerali mettono tanta tristezza', 'preferisco ricordarlo da vivo' ed altre scuse del genere. Mi chiedo, ti e vi chiedo: ma a chi piace un funerale? A chi non mette tristezza un funerale? Chi ricorda una persona cara nella cassa da morto? Ecco, se tutti facessimo così quando uno muore non ci sarebbe nessuno accanto ai suoi cari, non ci sarebbe nessuno al suo funerale. Personalmente, oltre ai funerali 'di casa', ho partecipato anche a parecchi funerali 'fuori casa': alcuni con una partecipazione tipo Notte di Natale altri con due o tre persone... e, credimi, i funerali solitari sono, quelli si, tristezza su tristezza. Scusami l'osservazione, ma non sono riuscito a trattenermi. Giovanni
...

Quoto,
e nonostante sia un ateo mangiapreti che mal sopporta le chiese e le sue funzioni, se ad una persona ci tengo al funerale ci vado oltre che per lui anche per i suoi cari.
Stefano
12
jackrussel
jackrussel
08/10/2013 3436
Inserito il 11/06/2015 alle: 16:54:30
In risposta al messaggio di Decimo Massimo del 10/06/2015 alle 13:12:31

Avete ragione, la mia fuga dai funerali pero' non é una fuga dalla morte. Probabilmente é una forma di vigliaccheria, un rifiuto a mescolare il mio próprio dolore con quello altrui per paura di aumentarne la dose. C'é
anche da dire che penso che a chi va poço importa Chi lo accompagna tanto la gran parte del 'viaggio' la compira' da solo perché gli accompagnatori si fermano prima.
...

io sono come te però x dispiaceri come questi chino il capo e vado.
jack russel
16
xy01
xy01
22/01/2009 1151
Inserito il 15/06/2015 alle: 10:13:03
A solo scopo informativo ricordo che in Sicilia ( terra che ha subito 17 dominazioni ! ) era uso il pranzo post funerale, anzi durante e dopo.
Erano altresi presenti altre usanze di altre culture, tio le dolenti, signore che erano pagate per piangere durante la veglia. ect, ect, ..
Insomma, i tempi hanno cancellato tutto e oggi siamo chissà dove. Era solo per dire che non è vero che l'uso italiano è quelloo di una visione triste del funerale.
Anche in queste occasioni la diversità del nostro paese emerge , o forse è meglio dire emergeva.
Comunque, alcuni giorni fa ho aperto le finestre al mattino e ho visto una casa su ruote parcheggiata nel parcheggio difronte.
Moquette verde davanti all'ingresso con due scalini, camino per forse lo sfiato di un bagno e cucinetta. Insomma sembrava la solita casa da giostrai ma fuori posto e senza giostre intorno!  Ma qualcosa non mi quadrava. Infatti!  Vado a vedere e scopro che ... udite ...udite --
Un imprenditore di pompe funebri ha brevettato una "casa del commiato" mobile. Cioè : non hai posto a casa per il defunto?  Non vuoi ricordare il salotto come ultimo ricovero del caro estinto? Non vuoi e basta ?  Lo rendi dalla camera mortuaria dell'ospedale e lo parcheggi fuori prima del cimitero?
Ecco la soluzione!  lui ti porta il carrozzone vicino casa, puoi ospitare il defunto e puoi anche viverci qualche giorno modello camper comodo.
Bagno, cucinino, camera per la esposizione, parcheggio comodo per i visitatori, due camerette per il relax o riposo dei parenti.
NON E' UNO SCHERZO. Tutto vero.  Meno male che era solo una dimostrazione pubblicitaria perchè i condomini avevano già preventivata una azione dimostrativa
per dissuadere il cassamortaio dal proposito nel caso avesse deciso di lasciarlo in pianta stabile davanti casa.
Comunque mi ha lasciato un pò triste. Ancche se una frazione di secondo diventiamo una "cosa" ingombrante da eliminare in fretta, sono rimasto lo stesso
male.
alexia76
alexia76
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Inserito il 15/06/2015 alle: 11:10:30
Io mi sto ancora chiedendo, e me lo chiedo spesso, ma perche' muoiono sempre i buoni? Ma perche' i cattivi campano cosi' tanto e sono cosi' longevi? Ma possibile che non crepano mai... si potrebbe far delle grandi feste per dire 'eccoci finalmente ce la siamo cavata' ma niente.. sempre li'... a far danni, a far male, a esprimere cattiveria.. ti campano anche 100anni e piu. angry
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