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In risposta al messaggio di Giovanni del 30/01/2017 alle 19:10:41
La tua riflessione non fa una grinza se non fosse che, forse, non sai come funziona la produzione e distribuzione dell'energia elettrica e che sei convinto che il fotovoltaico e l'eolico siano la soluzione del problema quando,invece, sono il problema. Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa. Intanto, per portare a casa tua l'elettricità c'è bisogno di una linea elettrica che deve essere manutenuta: che tu consumi o non consumi elettricità. Il tuo fornitore ti deve rendere disponibile, giorno e notte, estate ed inverno, 365 giorni all'anno, la potenza che hai richiesto: che tu consumi o non consumi elettricità, il tuo fornitore la deve comprare da un produttore. Quindi, se consumi, bene, se non consumi, tu e l'insieme degli altri clienti devono pagare la corrente che tu non consumi. Ovviamente il distributore sa che in certe ore tutti consumano di più, in altre tutti consumano di meno. Purtroppo, però, la centrale che la produce non può spegnersi, accelerare, rallentare: deve sempre andare, anche alle tre di notte, quando i consumi sono al minimo. Però la centrale deve essere in funzione, non si può fermare perchè per farla ripartire, per alcune, son necessari anche due giorni. La fuffa dell'eolico e del fotovoltaico: il distributore deve garantirti che la tua lampada si accenda girando l'interruttore, anche se il cielo è nuvoloso o se c'è calma piatta o se, per esempio, l'impianto eolico viene tenuto fermo tanto l'introito è garantito anche senza produrre un kwh. E se passa una nuovola sull'impianto eolico, la centrale deve intervenire ma, per intervenire, deve essere in funzione da almeno due giorni (per alcune). Solo le centrali idroelettriche possono possono immettere energia in rete in alcune decine di minuti (decine di minuti primi, non secondi). Per questo alcuni impianti idroelettrici hanno vasi di recupero: l'acqua che di giorno ha prodotto energia elettrica viene bloccata in laghi e, di notte, pompata sull'invaso superiore; l'energia necessaria per questa operazione che, a prima vista sembrerebbe da pirla, invece sfrutta quella comunque prodotta ma non utilizzata dal mercato. Per di più noi comperiamo energia elettrica all'estero, prodotta da centrali nucleari: non si comprano kwh ma si comprano kw (Gw, gigawatt), appunto perchè la centrale atomica non può fermarsi e ripartire a piacimento del sole o del vento per cui il produttore ti vende una potenza, che tu la sfrutti o non la sfrutti. Questo perchè, purtroppo, l'energia elettrica che si consuma deve essere prodotta proprio in quell'istante; il sole ed il vento non c'è sempre ed alla stessa intensità. Giovanni
Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa.
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/01/2017 alle 19:10:41
La tua riflessione non fa una grinza se non fosse che, forse, non sai come funziona la produzione e distribuzione dell'energia elettrica e che sei convinto che il fotovoltaico e l'eolico siano la soluzione del problema quando,invece, sono il problema. Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa. Intanto, per portare a casa tua l'elettricità c'è bisogno di una linea elettrica che deve essere manutenuta: che tu consumi o non consumi elettricità. Il tuo fornitore ti deve rendere disponibile, giorno e notte, estate ed inverno, 365 giorni all'anno, la potenza che hai richiesto: che tu consumi o non consumi elettricità, il tuo fornitore la deve comprare da un produttore. Quindi, se consumi, bene, se non consumi, tu e l'insieme degli altri clienti devono pagare la corrente che tu non consumi. Ovviamente il distributore sa che in certe ore tutti consumano di più, in altre tutti consumano di meno. Purtroppo, però, la centrale che la produce non può spegnersi, accelerare, rallentare: deve sempre andare, anche alle tre di notte, quando i consumi sono al minimo. Però la centrale deve essere in funzione, non si può fermare perchè per farla ripartire, per alcune, son necessari anche due giorni. La fuffa dell'eolico e del fotovoltaico: il distributore deve garantirti che la tua lampada si accenda girando l'interruttore, anche se il cielo è nuvoloso o se c'è calma piatta o se, per esempio, l'impianto eolico viene tenuto fermo tanto l'introito è garantito anche senza produrre un kwh. E se passa una nuovola sull'impianto eolico, la centrale deve intervenire ma, per intervenire, deve essere in funzione da almeno due giorni (per alcune). Solo le centrali idroelettriche possono possono immettere energia in rete in alcune decine di minuti (decine di minuti primi, non secondi). Per questo alcuni impianti idroelettrici hanno vasi di recupero: l'acqua che di giorno ha prodotto energia elettrica viene bloccata in laghi e, di notte, pompata sull'invaso superiore; l'energia necessaria per questa operazione che, a prima vista sembrerebbe da pirla, invece sfrutta quella comunque prodotta ma non utilizzata dal mercato. Per di più noi comperiamo energia elettrica all'estero, prodotta da centrali nucleari: non si comprano kwh ma si comprano kw (Gw, gigawatt), appunto perchè la centrale atomica non può fermarsi e ripartire a piacimento del sole o del vento per cui il produttore ti vende una potenza, che tu la sfrutti o non la sfrutti. Questo perchè, purtroppo, l'energia elettrica che si consuma deve essere prodotta proprio in quell'istante; il sole ed il vento non c'è sempre ed alla stessa intensità. Giovanni
Tutto condivisibile e imprenditorialmente logico, ma quello che proprio non digerisco, accise comunali-prov-regionali a parte, è il costo del canone-contatore e i ccosti di gestione e trasporto dell'energia, su un consumo medio 100€/Bimestre, quasi la metà è costituito da queste voci. Non è accettabile una cosa del genere.
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/01/2017 alle 19:10:41
La tua riflessione non fa una grinza se non fosse che, forse, non sai come funziona la produzione e distribuzione dell'energia elettrica e che sei convinto che il fotovoltaico e l'eolico siano la soluzione del problema quando,invece, sono il problema. Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa. Intanto, per portare a casa tua l'elettricità c'è bisogno di una linea elettrica che deve essere manutenuta: che tu consumi o non consumi elettricità. Il tuo fornitore ti deve rendere disponibile, giorno e notte, estate ed inverno, 365 giorni all'anno, la potenza che hai richiesto: che tu consumi o non consumi elettricità, il tuo fornitore la deve comprare da un produttore. Quindi, se consumi, bene, se non consumi, tu e l'insieme degli altri clienti devono pagare la corrente che tu non consumi. Ovviamente il distributore sa che in certe ore tutti consumano di più, in altre tutti consumano di meno. Purtroppo, però, la centrale che la produce non può spegnersi, accelerare, rallentare: deve sempre andare, anche alle tre di notte, quando i consumi sono al minimo. Però la centrale deve essere in funzione, non si può fermare perchè per farla ripartire, per alcune, son necessari anche due giorni. La fuffa dell'eolico e del fotovoltaico: il distributore deve garantirti che la tua lampada si accenda girando l'interruttore, anche se il cielo è nuvoloso o se c'è calma piatta o se, per esempio, l'impianto eolico viene tenuto fermo tanto l'introito è garantito anche senza produrre un kwh. E se passa una nuovola sull'impianto eolico, la centrale deve intervenire ma, per intervenire, deve essere in funzione da almeno due giorni (per alcune). Solo le centrali idroelettriche possono possono immettere energia in rete in alcune decine di minuti (decine di minuti primi, non secondi). Per questo alcuni impianti idroelettrici hanno vasi di recupero: l'acqua che di giorno ha prodotto energia elettrica viene bloccata in laghi e, di notte, pompata sull'invaso superiore; l'energia necessaria per questa operazione che, a prima vista sembrerebbe da pirla, invece sfrutta quella comunque prodotta ma non utilizzata dal mercato. Per di più noi comperiamo energia elettrica all'estero, prodotta da centrali nucleari: non si comprano kwh ma si comprano kw (Gw, gigawatt), appunto perchè la centrale atomica non può fermarsi e ripartire a piacimento del sole o del vento per cui il produttore ti vende una potenza, che tu la sfrutti o non la sfrutti. Questo perchè, purtroppo, l'energia elettrica che si consuma deve essere prodotta proprio in quell'istante; il sole ed il vento non c'è sempre ed alla stessa intensità. Giovanni
"Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa."
trasmissione dell'energia elettrica
con sede a Roma, Italia. Attraverso Terna Rete Italia[2]
, gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale con oltre 72 000k
m
dilinee elettriche
inalta tensione
.[3]
"https://www.terna.it/it-it/sist...
In risposta al messaggio di Bob Plissken del 31/01/2017 alle 23:38:14
Innanzitutto, concordo con la follia del carico sul costo di gestione, che supera ormai il 30% dei costi in bolletta! Per quanto riguarda le rinnovabili, seguo da tempo per passione (o pazzia) l'andamento della produzionee distribuzione dell'energia elettrica in Italia, dove si è scritto di tutto e dove, purtroppo, il 90% circa di quello che si è scritto è quantomeno inesatto se non disonesto. Partiamo dai DATI: esiste un'azienda in Italia che si occupa di **distribuzione** dell'energia elettrica: Terna - Rete Elettrica Nazionale che, secondo Wikipedia è un operatore di reti per la trasmissione dell'energia elettrica con sede a Roma, Italia. Attraverso Terna Rete Italia[2], gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale con oltre 72 000 km di linee elettriche in alta tensione.[3] Ogni mese Terna pubblica un rapporto sulla produzione e consumo di energia elettrica, al link Io mi diverto periodicamente a perderci un po' di tempo, e con un pochino di analisi si tolgono tante ma tante nebbie da quello che è il mercato nazionale dell'energia. Punto primo: si parla di crisi e quindi di consumo globale che sarebbe in calo da anni. Nel 2000, l'Italia ha consumato 279.319 GWh, di cui 4900ca in Agricoltura, 148200 industria , 65100 terziario e 61100 uso domestico. Nel 2010, l'Italia ha consumato 309.884 Gwh, di cui 5600 agricoli, 138500 industria, 96300 terziario e 69500 domestico Nel 2015 consumo totale 297.179,9 GWh, di cui 5700 agricoli, 122300 industria, 103000 terziario, 66200 domestico. In realtà i dati a me dicono un'atra cosa: che l'industria del 2015 consuma il 30% in meno del 2000, il terziario il 50% in più e l'uso domestico è aumentato ma non troppo. La mia personale lettura è che sia in atto una de-industrializzazione, che è compensata almeno in parte da un aumento notevole del terziario (trasporti, comunicazioni, commercio ecc. ) Parliamo adesso dell'altro fronte: la produzione. Vero è che il mercato è stato drogato per anni da incentivi esorbitanti, ma è anche vero che l'ultimo governo (anzi, il penultimo, Renzi PdC) ha fatto strame e ha praticamente affossato una nascente e fiorente industria delle energie alternative. Vediamo un pochino di dati: Nel 2000 sono stati prodotti in Italia 276.629GWh, di cui 50899 idroelettrici (18,4%) 205.800 termici (74,3%) e 569 solare/eolico (0,2%) e 4705 geotermico (1,7%) Nel 2005 sono stati prodotti in Italia 303.672GWh, di cui 42927 idroelettrici (14,1%) 258.397 termici (85,1%) 2347 solare/eolico (0,8%) e 5325 geotermico (1,8%) Nel 2010 sono stati prodotti in Italia 302.062GWh, di cui 54406 idroelettrici (18,0%) 236.624 termici (78,3%) 11031 solare/eolico (3,5%) e 5375 geotermico (1,8%) Nel 2015 sono stati prodotti in Italia 282.994GWh, di cui 46970 idroelettrici (16,6%) 198.238 termici (70,1%) 14844 eolico (5,2%) 22942 solare (8,1%) 6185 geotermico (2,2%) Per chi dice che le rinnovabili sono una cavolata fatta per rubare/sperperare, faccio notare che oggi superiamo tranquillamente il 30% in rinnovabili, anche in un'annata terribile per l'idroelettrico. Nel 2005 eravamo al 15%... non so se avete idea di quanto significhi la spesa per il 15% di energia nazionale in termini di gas o petrolio. Aggiungendo le bioenergie, su cui ho più dubbi, abbiamo altri 19TWh, arrivando a una produzione di circa 108.000 GWh ne 2015, pari al 38,2%. Per chi è ancora convinto che solare ed eolico contino poco, prenda il suo stipendio (o equivalente) e ne calcoli il 13%, poi pensi di buttarlo nel cesso.... che effetto fa? In sintesi, si può anche affermare che nel 2015 quasi 2/5 dell'energia non è provenuta da acquisti di fossili all'estero. Dite quel che volete, ma per me è un risultato splendido. Roberto Laika Kreos 3002 (35C17-2005)
Hai scritto:
In risposta al messaggio di bruno b del 31/01/2017 alle 14:18:19
Assurdo quota fissa PRESENTE. Una stanzetta in montagna , da 15 anni il contatore segna zero. Non ci andiamo mai o solo in giornata e per poche ore. Il fisso sul contatore da 1.5KW è passato in due anni da 15 euro a29.69 euro. Un furto Il costo del KW ora, che scende per le tariffe più alte viene scaricato sui costi fissi e a farne le spese sono le famiglie che , per necessità , consumano poco . Pagano di più sempre i soliti e risparmiano sempre i più ricchi ai quali il contatore da 3KW ora sta pure stretto. Bruno Se tremi per l''indignazione davanti alle ingiustizie, allora sei mio fratello. Che Guevara
. Il fisso sul contatore da 1.5KW è passato in due anni da 15 euro
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