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Sostituzione contatore Energia Elettrica

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ergosum
ergosum
-
Inserito il 30/01/2017 alle: 17:39:33
Quest’anno inizierà la sostituzione dei contatori dell’Energia Elettrica. 32milioni di pezzi, costo cadauno 120 Euro (totale  oltre 4 Miliardi) pagati ovviamente dagli utenti (in modo  scaglionato…e sc0gli0nato)
A molti non interesserà nulla di avere un nuovo contatore,
Può interessare  a chi ha una casa con domotica, LAN, o vuole semplicemente collegarsi con uno smatphone e controllare diversi dati.
Lascia  allibiti il fatto che come per i vecchi contatori, anche con i nuovi non  sarà possibile controllare il consumo istantaneo ma ci saranno letture spot solo ogni 15 minuti. Quindi non si riesce ad esempio ottimizzare l’autoconsumo dell’energia autoprodotta.

Ma parte questo dettaglio tecnico, c’è un aspetto più politico che va  in direzione opposta al buon senso: con l’occasione diminuirà il costo dell’energia e per compensare aumenteranno i costi fissi!
Se si volesse ridurre i consumi, anche per ragioni ecologiche, andrebbe fatto l’opposto. Premiare cioè chi consuma meno fino a far spendere nulla se consuma nulla.
Invece in questo modo, l’investimento in apparecchi di classe A+++  viene sminuito. Ancor peggio chi investe in fotovoltaico: anche se si producesse tutta l’energia di cui si ha bisogno, si paga una quota fissa più alta, pur non impegnando le linee per il vettoriamento e pur non creando altri oneri.
Il fine è chiaro, lo Stato   incamererà   un tot di miliardi garantiti con una quota fissa,  indipendentemente dal fatto che la gente  risparmi, acquisti apparecchi ad alta efficienza, si autoproduca energia, ecc.
 
 

https://www.blogfinanza.com/eco...


 

Modificato da ergosum il 30/01/2017 alle 17:40:38
22
Giovanni
Giovanni
rating

28/08/2003 13195
Inserito il 30/01/2017 alle: 19:10:41
La tua riflessione non fa una grinza se non fosse che, forse, non sai come funziona la produzione e distribuzione dell'energia elettrica e che sei convinto che il fotovoltaico e l'eolico siano la soluzione del problema quando, invece, sono il problema. Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa.

Intanto, per portare a casa tua l'elettricità c'è bisogno di una linea elettrica che deve essere manutenuta: che tu consumi o non consumi elettricità. Il tuo fornitore ti deve rendere disponibile, giorno e notte, estate ed inverno, 365 giorni all'anno, la potenza che hai richiesto: che tu consumi o non consumi elettricità, il tuo fornitore la deve comprare da un produttore. Quindi, se consumi, bene, se non consumi, tu e l'insieme degli altri clienti devono pagare la corrente che tu non consumi. Ovviamente il distributore sa che in certe ore tutti consumano di più, in altre tutti consumano di meno. Purtroppo, però, la centrale che la produce non può spegnersi, accelerare, rallentare: deve sempre andare, anche alle tre di notte, quando i consumi sono al minimo. Però la centrale deve essere in funzione, non si può fermare perchè per farla ripartire, per alcune, son necessari anche due giorni.

La fuffa dell'eolico e del fotovoltaico: il distributore deve garantirti che la tua lampada si accenda girando l'interruttore, anche se il cielo è nuvoloso o se c'è calma piatta o se, per esempio, l'impianto eolico viene tenuto fermo tanto l'introito è garantito anche senza produrre un kwh. E se passa una nuovola sull'impianto eolico, la centrale deve intervenire ma, per intervenire, deve essere in funzione da almeno due giorni (per alcune). Solo le centrali idroelettriche possono possono immettere energia in rete in alcune decine di minuti (decine di minuti primi, non secondi). Per questo alcuni impianti idroelettrici hanno vasi di recupero: l'acqua che di giorno ha prodotto energia elettrica viene bloccata in laghi e, di notte, pompata sull'invaso superiore; l'energia necessaria per questa operazione che, a prima vista sembrerebbe da pirla, invece sfrutta quella comunque prodotta ma non utilizzata dal mercato.

Per di più noi comperiamo energia elettrica all'estero, prodotta da centrali nucleari: non si comprano kwh ma si comprano kw (Gw, gigawatt), appunto perchè la centrale atomica non può fermarsi e ripartire a piacimento del sole o del vento per cui il produttore ti vende una potenza, che tu la sfrutti o non la sfrutti.

Questo perchè, purtroppo, l'energia elettrica che si consuma deve essere prodotta proprio in quell'istante; il sole ed il vento non c'è sempre ed alla stessa intensità.

Giovanni
ergosum
ergosum
-
Inserito il 31/01/2017 alle: 13:35:23
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/01/2017 alle 19:10:41

La tua riflessione non fa una grinza se non fosse che, forse, non sai come funziona la produzione e distribuzione dell'energia elettrica e che sei convinto che il fotovoltaico e l'eolico siano la soluzione del problema quando,
invece, sono il problema. Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa. Intanto, per portare a casa tua l'elettricità c'è bisogno di una linea elettrica che deve essere manutenuta: che tu consumi o non consumi elettricità. Il tuo fornitore ti deve rendere disponibile, giorno e notte, estate ed inverno, 365 giorni all'anno, la potenza che hai richiesto: che tu consumi o non consumi elettricità, il tuo fornitore la deve comprare da un produttore. Quindi, se consumi, bene, se non consumi, tu e l'insieme degli altri clienti devono pagare la corrente che tu non consumi. Ovviamente il distributore sa che in certe ore tutti consumano di più, in altre tutti consumano di meno. Purtroppo, però, la centrale che la produce non può spegnersi, accelerare, rallentare: deve sempre andare, anche alle tre di notte, quando i consumi sono al minimo. Però la centrale deve essere in funzione, non si può fermare perchè per farla ripartire, per alcune, son necessari anche due giorni. La fuffa dell'eolico e del fotovoltaico: il distributore deve garantirti che la tua lampada si accenda girando l'interruttore, anche se il cielo è nuvoloso o se c'è calma piatta o se, per esempio, l'impianto eolico viene tenuto fermo tanto l'introito è garantito anche senza produrre un kwh. E se passa una nuovola sull'impianto eolico, la centrale deve intervenire ma, per intervenire, deve essere in funzione da almeno due giorni (per alcune). Solo le centrali idroelettriche possono possono immettere energia in rete in alcune decine di minuti (decine di minuti primi, non secondi). Per questo alcuni impianti idroelettrici hanno vasi di recupero: l'acqua che di giorno ha prodotto energia elettrica viene bloccata in laghi e, di notte, pompata sull'invaso superiore; l'energia necessaria per questa operazione che, a prima vista sembrerebbe da pirla, invece sfrutta quella comunque prodotta ma non utilizzata dal mercato. Per di più noi comperiamo energia elettrica all'estero, prodotta da centrali nucleari: non si comprano kwh ma si comprano kw (Gw, gigawatt), appunto perchè la centrale atomica non può fermarsi e ripartire a piacimento del sole o del vento per cui il produttore ti vende una potenza, che tu la sfrutti o non la sfrutti. Questo perchè, purtroppo, l'energia elettrica che si consuma deve essere prodotta proprio in quell'istante; il sole ed il vento non c'è sempre ed alla stessa intensità. Giovanni
...

Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa.
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Guarda che questo è dovuto agli incentivi spropositati dati in passato.
​Ora non hai più nessun incentivo, se installi un impianto fotovoltaico lo fai solo esclusivamente per produrti l'energia che consumi. Quella eventuale che in surplus metti in rete, te la pagano 8 Centesimi al KWh
Quindi ora l'effetto è opposto, un impianto  installato ora, contribuisce a ridurre le bollette. Ovviamente ora sono pochissimi  i nuovi impianti rispetto ai tempi d'oro con incentivi assurdi che, come hai ricordato, sono pagati in bolletta.
​Se caleranno ancora i costi delle batterie, sarà conveniente essere Off-Grid, totalmente svincolati dalla rete. Questa sì che sarà una piccola rivoluzione.

​Ma il mio discorso sull'aumento della quota fissa, non riguarda solo il fotovoltaico ma tutti gli utenti che diligentemente vogliono risparmiare
E' una decisione contraria alla politica del risparmio energetico.
Immagina per assurdo che tu paghi solo un quota fissa, e puoi consumare tutta l'energia che vuoi. E chiaro che i consumi aumenterebbero.
​Per incentivare il risparmio è evidente che bisogna andare nella direzione opposta.
bruno b
bruno b
-
Inserito il 31/01/2017 alle: 14:18:19
Assurdo quota fissa PRESENTE.  Una stanzetta in montagna  , da 15 anni il contatore segna zero. Non ci
andiamo mai o solo in giornata e per poche ore. Il fisso sul contatore da 1.5KW è passato in due anni da 15 euro
a 29.69 euro. Un furto Il costo del KW ora, che scende per le tariffe più alte viene scaricato sui costi fissi e a farne le
spese sono le famiglie che , per necessità , consumano poco . Pagano di più sempre i soliti e risparmiano sempre i
più ricchi ai quali il contatore da 3KW ora sta pure stretto. Bruno

Se tremi per l''indignazione davanti alle ingiustizie, allora sei mio fratello.-- Che Guevara






Salvo Sa 2
Salvo Sa 2
-
Inserito il 31/01/2017 alle: 15:55:47
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/01/2017 alle 19:10:41

La tua riflessione non fa una grinza se non fosse che, forse, non sai come funziona la produzione e distribuzione dell'energia elettrica e che sei convinto che il fotovoltaico e l'eolico siano la soluzione del problema quando,
invece, sono il problema. Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa. Intanto, per portare a casa tua l'elettricità c'è bisogno di una linea elettrica che deve essere manutenuta: che tu consumi o non consumi elettricità. Il tuo fornitore ti deve rendere disponibile, giorno e notte, estate ed inverno, 365 giorni all'anno, la potenza che hai richiesto: che tu consumi o non consumi elettricità, il tuo fornitore la deve comprare da un produttore. Quindi, se consumi, bene, se non consumi, tu e l'insieme degli altri clienti devono pagare la corrente che tu non consumi. Ovviamente il distributore sa che in certe ore tutti consumano di più, in altre tutti consumano di meno. Purtroppo, però, la centrale che la produce non può spegnersi, accelerare, rallentare: deve sempre andare, anche alle tre di notte, quando i consumi sono al minimo. Però la centrale deve essere in funzione, non si può fermare perchè per farla ripartire, per alcune, son necessari anche due giorni. La fuffa dell'eolico e del fotovoltaico: il distributore deve garantirti che la tua lampada si accenda girando l'interruttore, anche se il cielo è nuvoloso o se c'è calma piatta o se, per esempio, l'impianto eolico viene tenuto fermo tanto l'introito è garantito anche senza produrre un kwh. E se passa una nuovola sull'impianto eolico, la centrale deve intervenire ma, per intervenire, deve essere in funzione da almeno due giorni (per alcune). Solo le centrali idroelettriche possono possono immettere energia in rete in alcune decine di minuti (decine di minuti primi, non secondi). Per questo alcuni impianti idroelettrici hanno vasi di recupero: l'acqua che di giorno ha prodotto energia elettrica viene bloccata in laghi e, di notte, pompata sull'invaso superiore; l'energia necessaria per questa operazione che, a prima vista sembrerebbe da pirla, invece sfrutta quella comunque prodotta ma non utilizzata dal mercato. Per di più noi comperiamo energia elettrica all'estero, prodotta da centrali nucleari: non si comprano kwh ma si comprano kw (Gw, gigawatt), appunto perchè la centrale atomica non può fermarsi e ripartire a piacimento del sole o del vento per cui il produttore ti vende una potenza, che tu la sfrutti o non la sfrutti. Questo perchè, purtroppo, l'energia elettrica che si consuma deve essere prodotta proprio in quell'istante; il sole ed il vento non c'è sempre ed alla stessa intensità. Giovanni
...

Tutto condivisibile e imprenditorialmente logico, ma quello che proprio non digerisco, accise comunali-prov-regionali a parte, è il costo del canone-contatore e i ccosti di gestione e trasporto dell'energia, su un consumo medio 100€/Bimestre, quasi la metà è costituito da queste voci. Non è accettabile una cosa del genere.

Altra chicca che forse pochi sanno e che è una vera e propria ingiustizia, è la tariffazione dell'energia per forniture diverse dall'abitazione, come ad esempio le luci condominiali, ebbene queste forniture sono assimilate alle tariffe per l'industria. angry

A questo servirebbero i governi, a difendere i consumatori dagli abusi delle imprese e non il contrario. sad

 
*** “Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l''immensa responsabilità dell''agire e del giudicare". - J. Joyce ***
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franco49tn
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24/01/2008 10368
Inserito il 31/01/2017 alle: 16:49:14
Lo dico solo per sentito dire , ma da persone dentro il sistema.

Il costo di una sostituzione di un cuscinetto centrale 
di una turbina eolica (di quelle grandi ovviamente)
è superiore a quanto incassato nel tempo per la vendita
della energia elettrica prodotta  !

Franco
21
vespucci
vespucci
22/10/2004 6588
Inserito il 31/01/2017 alle: 22:14:12
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/01/2017 alle 19:10:41

La tua riflessione non fa una grinza se non fosse che, forse, non sai come funziona la produzione e distribuzione dell'energia elettrica e che sei convinto che il fotovoltaico e l'eolico siano la soluzione del problema quando,
invece, sono il problema. Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa. Intanto, per portare a casa tua l'elettricità c'è bisogno di una linea elettrica che deve essere manutenuta: che tu consumi o non consumi elettricità. Il tuo fornitore ti deve rendere disponibile, giorno e notte, estate ed inverno, 365 giorni all'anno, la potenza che hai richiesto: che tu consumi o non consumi elettricità, il tuo fornitore la deve comprare da un produttore. Quindi, se consumi, bene, se non consumi, tu e l'insieme degli altri clienti devono pagare la corrente che tu non consumi. Ovviamente il distributore sa che in certe ore tutti consumano di più, in altre tutti consumano di meno. Purtroppo, però, la centrale che la produce non può spegnersi, accelerare, rallentare: deve sempre andare, anche alle tre di notte, quando i consumi sono al minimo. Però la centrale deve essere in funzione, non si può fermare perchè per farla ripartire, per alcune, son necessari anche due giorni. La fuffa dell'eolico e del fotovoltaico: il distributore deve garantirti che la tua lampada si accenda girando l'interruttore, anche se il cielo è nuvoloso o se c'è calma piatta o se, per esempio, l'impianto eolico viene tenuto fermo tanto l'introito è garantito anche senza produrre un kwh. E se passa una nuovola sull'impianto eolico, la centrale deve intervenire ma, per intervenire, deve essere in funzione da almeno due giorni (per alcune). Solo le centrali idroelettriche possono possono immettere energia in rete in alcune decine di minuti (decine di minuti primi, non secondi). Per questo alcuni impianti idroelettrici hanno vasi di recupero: l'acqua che di giorno ha prodotto energia elettrica viene bloccata in laghi e, di notte, pompata sull'invaso superiore; l'energia necessaria per questa operazione che, a prima vista sembrerebbe da pirla, invece sfrutta quella comunque prodotta ma non utilizzata dal mercato. Per di più noi comperiamo energia elettrica all'estero, prodotta da centrali nucleari: non si comprano kwh ma si comprano kw (Gw, gigawatt), appunto perchè la centrale atomica non può fermarsi e ripartire a piacimento del sole o del vento per cui il produttore ti vende una potenza, che tu la sfrutti o non la sfrutti. Questo perchè, purtroppo, l'energia elettrica che si consuma deve essere prodotta proprio in quell'istante; il sole ed il vento non c'è sempre ed alla stessa intensità. Giovanni
...

"Su una bolletta domestica c'è una buona quota che paghiamo per la fuffa dell'energia alternativa."

piu che l'energia alternativa, sicuramente incide il carrozzone del GSE e le sue società controllate, se ricordo bene superano i 1200 dipendenti con assunzioni a chiamata diretta, diciamo che è stato creato a posta dai politici per sistemare gli amici visto che lo stato non assume direttamente e quei costi ricadono sull'energia alternativa 

ciao romeo
12
Bob Plissken
Bob Plissken
20/11/2013 797
Inserito il 31/01/2017 alle: 23:38:14
Innanzitutto, concordo con la follia del carico sul costo di gestione, che supera ormai il 30% dei costi in bolletta!

Per quanto riguarda le rinnovabili, seguo da tempo per passione (o pazzia) l'andamento della produzione e distribuzione dell'energia elettrica in Italia, dove si è scritto di tutto e dove, purtroppo, il 90% circa di quello che si è scritto è quantomeno inesatto se non disonesto.

Partiamo dai DATI: esiste un'azienda in Italia che si occupa di **distribuzione** dell'energia elettrica:  Terna  - Rete Elettrica Nazionale che, secondo Wikipedia è "un operatore di reti per la 

trasmissione dell'energia elettrica

 con sede a Roma, Italia. Attraverso  Terna Rete Italia

[2]

, gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale con oltre 72 000 

k

m

 di 

linee elettriche

 in 

alta tensione

.

[3]

"

Ogni mese Terna pubblica un rapporto sulla produzione e consumo di energia elettrica, al link 

https://www.terna.it/it-it/sist...


Io mi diverto periodicamente a perderci un po' di tempo, e con un pochino di analisi si tolgono tante ma tante nebbie da quello che è il mercato nazionale dell'energia.

Punto primo: si parla di crisi e quindi di consumo globale che sarebbe in calo da anni.
Nel 2000, l'Italia ha consumato 279.319 GWh, di cui 4900ca in Agricoltura, 148200 industria , 65100 terziario e 61100 uso domestico.
Nel 2010, l'Italia ha consumato 309.884 Gwh, di cui 5600 agricoli, 138500 industria, 96300 terziario e 69500 domestico
Nel 2015 consumo totale 297.179,9 GWh, di cui 5700 agricoli, 122300 industria, 103000 terziario, 66200 domestico.

In realtà i dati a me dicono un'atra cosa: che l'industria del 2015 consuma il 30% in meno del 2000, il terziario il 50% in più e l'uso domestico è aumentato ma non troppo.
La mia personale lettura è che sia in atto una de-industrializzazione, che è compensata almeno in parte da un aumento notevole del terziario (trasporti, comunicazioni, commercio ecc. )

Parliamo adesso dell'altro fronte: la produzione. Vero è che il mercato è stato drogato per anni da incentivi esorbitanti, ma è anche vero che l'ultimo governo (anzi, il penultimo, Renzi PdC) ha fatto strame e ha praticamente affossato una nascente e fiorente industria delle energie alternative.

Vediamo un pochino di dati:

Nel 2000 sono stati prodotti in Italia 276.629GWh, di cui 50899 idroelettrici  (18,4%) 205.800 termici (74,3%) e 569 solare/eolico (0,2%) e 4705 geotermico (1,7%)
Nel 2005 sono stati prodotti in Italia 303.672GWh, di cui 42927 idroelettrici  (14,1%) 258.397 termici (85,1%) 2347 solare/eolico (0,8%) e  5325 geotermico (1,8%)
Nel 2010 sono stati prodotti in Italia 302.062GWh, di cui 54406 idroelettrici  (18,0%) 236.624 termici (78,3%) 11031 solare/eolico (3,5%) e 5375 geotermico (1,8%)
Nel 2015 sono stati prodotti in Italia 282.994GWh, di cui 46970 idroelettrici  (16,6%) 198.238 termici (70,1%) 14844 eolico (5,2%) 22942 solare (8,1%)  6185 geotermico (2,2%)

Per chi dice che le rinnovabili sono una cavolata fatta per rubare/sperperare, faccio notare che oggi superiamo tranquillamente il 30% in rinnovabili, anche in un'annata terribile per l'idroelettrico. Nel 2005 eravamo al 15%... non so se avete idea di quanto significhi la spesa per il 15% di energia nazionale in termini di gas o petrolio. Aggiungendo le bioenergie, su cui ho più dubbi, abbiamo altri 19TWh, arrivando a una produzione di circa 108.000 GWh ne 2015, pari al 38,2%.

Per chi è ancora convinto che solare ed eolico contino poco, prenda il suo stipendio (o equivalente) e ne calcoli il 13%, poi pensi di buttarlo nel cesso.... che effetto fa?


In sintesi, si può anche affermare che nel 2015 quasi 2/5 dell'energia non è provenuta da acquisti di fossili all'estero. Dite quel che volete, ma per me è un risultato splendido.


 
Roberto
Laika Kreos 3002 (35C17-2005)
22
Giovanni
Giovanni
rating

28/08/2003 13195
Inserito il 01/02/2017 alle: 07:35:00
In risposta al messaggio di Bob Plissken del 31/01/2017 alle 23:38:14

Innanzitutto, concordo con la follia del carico sul costo di gestione, che supera ormai il 30% dei costi in bolletta! Per quanto riguarda le rinnovabili, seguo da tempo per passione (o pazzia) l'andamento della produzione
e distribuzione dell'energia elettrica in Italia, dove si è scritto di tutto e dove, purtroppo, il 90% circa di quello che si è scritto è quantomeno inesatto se non disonesto. Partiamo dai DATI: esiste un'azienda in Italia che si occupa di **distribuzione** dell'energia elettrica: Terna  - Rete Elettrica Nazionale che, secondo Wikipedia è un operatore di reti per la trasmissione dell'energia elettrica con sede a Roma, Italia. Attraverso Terna Rete Italia[2], gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale con oltre 72 000 km di linee elettriche in alta tensione.[3] Ogni mese Terna pubblica un rapporto sulla produzione e consumo di energia elettrica, al link  Io mi diverto periodicamente a perderci un po' di tempo, e con un pochino di analisi si tolgono tante ma tante nebbie da quello che è il mercato nazionale dell'energia. Punto primo: si parla di crisi e quindi di consumo globale che sarebbe in calo da anni. Nel 2000, l'Italia ha consumato 279.319 GWh, di cui 4900ca in Agricoltura, 148200 industria , 65100 terziario e 61100 uso domestico. Nel 2010, l'Italia ha consumato 309.884 Gwh, di cui 5600 agricoli, 138500 industria, 96300 terziario e 69500 domestico Nel 2015 consumo totale 297.179,9 GWh, di cui 5700 agricoli, 122300 industria, 103000 terziario, 66200 domestico. In realtà i dati a me dicono un'atra cosa: che l'industria del 2015 consuma il 30% in meno del 2000, il terziario il 50% in più e l'uso domestico è aumentato ma non troppo. La mia personale lettura è che sia in atto una de-industrializzazione, che è compensata almeno in parte da un aumento notevole del terziario (trasporti, comunicazioni, commercio ecc. ) Parliamo adesso dell'altro fronte: la produzione. Vero è che il mercato è stato drogato per anni da incentivi esorbitanti, ma è anche vero che l'ultimo governo (anzi, il penultimo, Renzi PdC) ha fatto strame e ha praticamente affossato una nascente e fiorente industria delle energie alternative. Vediamo un pochino di dati: Nel 2000 sono stati prodotti in Italia 276.629GWh, di cui 50899 idroelettrici  (18,4%) 205.800 termici (74,3%) e 569 solare/eolico (0,2%) e 4705 geotermico (1,7%) Nel 2005 sono stati prodotti in Italia 303.672GWh, di cui 42927 idroelettrici  (14,1%) 258.397 termici (85,1%) 2347 solare/eolico (0,8%) e  5325 geotermico (1,8%) Nel 2010 sono stati prodotti in Italia 302.062GWh, di cui 54406 idroelettrici  (18,0%) 236.624 termici (78,3%) 11031 solare/eolico (3,5%) e 5375 geotermico (1,8%) Nel 2015 sono stati prodotti in Italia 282.994GWh, di cui 46970 idroelettrici  (16,6%) 198.238 termici (70,1%) 14844 eolico (5,2%) 22942 solare (8,1%)  6185 geotermico (2,2%) Per chi dice che le rinnovabili sono una cavolata fatta per rubare/sperperare, faccio notare che oggi superiamo tranquillamente il 30% in rinnovabili, anche in un'annata terribile per l'idroelettrico. Nel 2005 eravamo al 15%... non so se avete idea di quanto significhi la spesa per il 15% di energia nazionale in termini di gas o petrolio. Aggiungendo le bioenergie, su cui ho più dubbi, abbiamo altri 19TWh, arrivando a una produzione di circa 108.000 GWh ne 2015, pari al 38,2%. Per chi è ancora convinto che solare ed eolico contino poco, prenda il suo stipendio (o equivalente) e ne calcoli il 13%, poi pensi di buttarlo nel cesso.... che effetto fa? In sintesi, si può anche affermare che nel 2015 quasi 2/5 dell'energia non è provenuta da acquisti di fossili all'estero. Dite quel che volete, ma per me è un risultato splendido.   Roberto Laika Kreos 3002 (35C17-2005)
...

Hai scritto:
Per chi dice che le rinnovabili sono una cavolata fatta per rubare/sperperare, faccio notare che oggi superiamo tranquillamente il 30% in rinnovabili, anche in un'annata terribile per l'idroelettrico.

Premesso che non puoi inserire l'idroelettrico nelle fonti alternative come comunemente sono intese: le fonti alternative sono l'eolico ed il solare a cui, ultimamente, può essere aggiunto il biogas. L'idroelettrico ed il geotermico, per quanto non inquinanti, non possono essere considerate fonti alternative. Alternative a cosa? Alternatrive alle fonti tradizionali e, fra queste, l'idroelettrico può essere considerato il capostipite.

Hai sciorinato dei numeri. bene. Ma sono numeri comunque inerenti la vendita di energia; essi non indicano, perchè non è possibile avere questo dato (non esiste, non è calcolabile), quanta teoricamente ne sarebbe stata prodotta se veniva consumata. A fronte di quel 13% circa (eolico + fotovoltaico), fonti rinnovabili ma non certe ed affidabili (mancanza di sole o di vento), abbiamo comunque dovuto comprare potenza all'estero (potenza, non kwh)  ed abbiamo dovuto tenere accese le nostre centrali sempre per avere disponibili, quando il cliente lo chiede, potenza a sufficienza, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.

Mi fermo qui perchè so che il mio ragionamento non è politicamente corretto e va a toccare interessi non sempre legittimi, come le utime vicende stanno dimostrando, tipo il fatto che per ogni impianto elico, in funzione o fermo, alla fine dell'anno il proprietario riceve il compenso come se avesse sempre prodotto. 

Giovanni
ergosum
ergosum
-
Inserito il 01/02/2017 alle: 13:19:37
In risposta al messaggio di bruno b del 31/01/2017 alle 14:18:19

Assurdo quota fissa PRESENTE.  Una stanzetta in montagna  , da 15 anni il contatore segna zero. Non ci andiamo mai o solo in giornata e per poche ore. Il fisso sul contatore da 1.5KW è passato in due anni da 15 euro a
29.69 euro. Un furto Il costo del KW ora, che scende per le tariffe più alte viene scaricato sui costi fissi e a farne le spese sono le famiglie che , per necessità , consumano poco . Pagano di più sempre i soliti e risparmiano sempre i più ricchi ai quali il contatore da 3KW ora sta pure stretto. Bruno Se tremi per l''indignazione davanti alle ingiustizie, allora sei mio fratello. Che Guevara
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. Il fisso sul contatore da 1.5KW è passato in due anni da 15 euro
a 29.69 euro. Un furto Il costo del KW ora, che scende per le tariffe più alte viene scaricato sui costi fissi e a farne le
spese sono le famiglie che , per necessità , consumano poco . Pagano di più sempre i soliti e risparmiano sempre i
più ricchi ai quali il contatore da 3KW ora sta pure stretto. Bruno

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​Già è elevato il costo fisso, ebbene  in occasione della sostituzione del contatore (che oltretutto per molti servirà a nulla), avrai un ulteriore aumento dei costi fissi mentre diminuirà il costo del KWh.
Il tuo caso è  fra i più penalizzati  ma lo sono in generale tutti quelli mirano a risparmiare nei consumi.
​E' una politica energetica sbagliata.
12
Bob Plissken
Bob Plissken
20/11/2013 797
Inserito il 02/02/2017 alle: 23:51:28

Alternative per me non significa "non tradizionali" ma "al posto di", quindi sempre personalmente considero energie alternative  "quelle prodotte senza bruciare combustibili fossili", comprendendo anche l'idroelettrico.

Poi permettimi una smorfia al concetto di "sciorinare". Io penso di aver riportato fonti prima e dati dopo, e non impressioni e sentimenti. Troppi dati? forse, ma li ho ritenuti utili a costruire il mio ragionamento. 

Ammesso sia vero che "(non esiste, non è calcolabile), quanta teoricamente ne sarebbe stata prodotta se veniva consumata" tu parli d'importazione di energia dall'estero. Vero. Ma sai che ESPORTIAMO anche l'eccesso di alcuni momenti?

Prendiamo (o scioriniamo) giugno 2016, ricavabile da 

https://www.terna.it/it-it/sist...


25.254 GWh di richiesta di cui il 45% rinnovabile, 43%fossile e 12% acquistata dall'estero. DODICI per cento, circa 1/8, esattamente 3.471GWh, a fronte dei quali ne abbiamo venduti 458 verso l'estero, per un saldo di 3.013GWh.
Le centrali "veloci" vengono avviate per compensare, ma per un picco di venti minuti o un'ora, conviene ancora acquistare all'estero, dove è resa disponibile in quel momento energia:  acquistiamo infatti da Francia, Svizzera, Austria e Slovenia, vendendo invece verso Slovenia, Francia (Corsica) Grecia e Malta.
Vi chiederete perché la Slovenia è in entrambe le colonne? perché su base del momento a volte si compra e a volte si vende energia.

La produzione fotovoltaica (del mese migliore dell'anno) è stata di 2.576GWh e, se il Governo Renzi non avesse volutamente infierito, oggi probabilmente saremmo oltre la parità. E comunque la produzione di gennaio 2016, mese peggiore dell'anno, è stata di 1.012GWh, oltre 1/4 del saldo estero di 3.959GWh.
Lo dico chiaro: NON E'FUFFA, non puoi parlare di "mancanza di sole", quando al 2015 il PV rappresenta quasi poco oltre il 9% dell'energia nazionale ed equivale da sola a circa il 50% del saldo estero!!!

Cambiando argomento, non afferro la tua specificazione "(potenza, non kwh) " : si parla di energia, cioè potenza nel tempo, intendi che abbiamo bisogno di un surplus di potenza istantanea? La risposta, per quello che so, è NO, i dispatcher automatici permettono l'acquisto dei surplus dove disponibili e anche in base a criteri di economicità. Le reti sono connesse, se le centrali si avvicinano al 100% intanto chiedo "chi vende?" e inizio a coprire l'esigenza. Poi statistiche e altri indicatori porteranno ad accendere generatori "veloci" (breve tempo di avviamento)o "lenti" (maggiore efficienza, ma dopo almeno 6 ore dall'avvio).
Qualche anno fa ci hanno massacrato le gonadi sull'indipensabilità del nucleare, ma dopo neanche 6 mesi dalla sonora pernacchia referendaria qualcuno piangeva che non riusciva a tenere in esercizio centrali veloci a gas (leggi "non ci guadagno abbastanza"). Anche qua ci sono mica pochi interessi...

In compenso, sull'esistenza di interessi particolari, ingerenza della politica e altre considerazioni quasi mai candide, siamo perfettamente allineati. Gli impianti (soprattutto eolici) fermi ma che ricevono comunque sovvenzioni sono una ferita aperta e molto dolorosa.
Roberto
Laika Kreos 3002 (35C17-2005)

Edit era rimasto incastrato "quasi oltre", che mi faceva lacrimare gli occhi. Il valore è 9,1% quindi ho sostituito con "poco oltre"

Modificato da Bob Plissken il 02/02/2017 alle 23:55:05
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