In risposta al messaggio di Rascal del 14/09/2026 alle 09:31:35Bufala grande come una casa.
Un mio conoscente mi ha detto che le partite iva pagano i carburanti circa 1.5 euro al litro, vorrei sapere se questa informazione è una bufala oppure corrisponde al vero.
In risposta al messaggio di Toladolsa del 14/09/2026 alle 11:40:01Si, come il superbonus 110%
Come no! Addirittura ora ci promettono che non la pagheremo per almeno 5 anni. Infatti in camera di commercio vi e' la fila di gente che vuole mettersi in proprio per usufruire dello sconto. Tutte balle create da influencer e compagnia varia
In risposta al messaggio di Rascal del 14/09/2026 alle 09:31:35non è proprio una bufala, le partite iva hanno ,i fattura l'imponibile e l'iva a parte, per un discorso di tassazione, compensazioni ed altro
Un mio conoscente mi ha detto che le partite iva pagano i carburanti circa 1.5 euro al litro, vorrei sapere se questa informazione è una bufala oppure corrisponde al vero.
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 14/09/2026 alle 12:41:08Quando fai il pieno al tuo camion, alla pompa il gasolio lo paghi 1,5 oppure 2 euro al litro?
non è proprio una bufala, le partite iva hanno ,i fattura l'imponibile e l'iva a parte, per un discorso di tassazione, compensazioni ed altro praticamente, gli acquisti fatti dalle partite iva , saranno sempre senza iva,ma pagano comunque a prezzo pieno gli unici, che ad oggi recuperano, oltre l'iva , anche parte di accise, sono gli autotrasportatori, gli agricoltori e i navali
In risposta al messaggio di chorus del 14/09/2026 alle 13:32:33Se a te quel gasolio ti serve per lavorare dopo detrai una percentuale nelle spese (se non sono nel regime forfettario), percentuali e tecnicality non le conosco
Quando fai il pieno al tuo camion, alla pompa il gasolio lo paghi 1,5 oppure 2 euro al litro? E diciamolo fino in fondo, un pieno a te costa dai 1.500 ai due mila euro, a seconda della capienza del serbatoio del tuo camion,giusto? Non ti costa 1,5 euro x 700 litri = mille euro. E se fai lunghi tragitti, spendi questi soldi due volte alla settimana, anche di più giusto? Per quale motivo una norma dovrebbe impedire a te, che guadagni solo e soltanto se il tuo camion è in moto (e soprattutto viaggia) di scaricare l'intero costo del gasolio? Perché queste sono le domande a cui rispondere in base al quesito posto dall'autore del topic. Inoltre, chi sono le partite iva? Le società (esercenti qualsiasi tipo di attività), gli autotrasportatori titolari di ditta individuale, i professionisti, magari forfettari, gli artigiani, sempre forfettari, chi sono? Se non chiariamo questi aspetti è molto dura rispondere al quesito iniziale. Dico la mia: sono pochissime le attività economiche che: (i) si detraggono l'intera iva sui carburanti e (ii) si detraggono l'intero costo residuo (costo alla pompa meno l'iva). La maggior parte delle partite iva si detraggono (quasi) un fico secco di tutti i costi inerenti la gestione di un'autovettura. Però sui social si può scrivere ciò che si vuole, tanto qualcuno che ti crede lo trovi sempre. E questo qualcuno diffonde la notizia mettendoci del suo.
In risposta al messaggio di Grinza del 14/09/2026 alle 13:42:05Andiamo nel dettaglio.
Se a te quel gasolio ti serve per lavorare dopo detrai una percentuale nelle spese (se non sono nel regime forfettario), percentuali e tecnicality non le conosco
In risposta al messaggio di chorus del 14/09/2026 alle 14:03:06In ogni caso sono istituti che non sono stati inventati per la crisi attuale favorendo occultamente una categoria, ma istituti che ci sono grossomodo da sempre, visto che da sempre le partite iva compilano quel librone dal benzinaio. Quanto questo riduca i costi non te lo so dire, ma una cosa è metterla così, un'altra come chi ha aperto il topic.
Andiamo nel dettaglio. Quando ero più giovane, e prima del covid (da allora fortunatamente molte riunioni si fanno via videocall) viaggiavo spesso per lavoro, facevo anche 20 mila km all'anno. Mi detraevo il 50% dell'ivasulla benzina e il 20% del costo residuo. Della serie; i viaggi comprendevano i costi occulti della fiscalità, perché mi detraevo soltanto una piccola parte del costo sostenuto per viaggiare. E ti dirò di più: quando mi capitava di addebitare il costo chilometrico al cliente (la mia tariffa professionale lo permette) ci pagavo le imposte piene sul riaddebito e avevo la deducibilità fiscale limitata sul costo sostenuto. Della serie le tasse le pagavo due volte. Sono concetti difficili da spiegare, spero tu abbia compreso (senza dietrologie, mi raccomando)
In risposta al messaggio di chorus del 14/09/2026 alle 14:03:06Quindi non è una bufala quella che ha detto chi ha aperto il
Andiamo nel dettaglio. Quando ero più giovane, e prima del covid (da allora fortunatamente molte riunioni si fanno via videocall) viaggiavo spesso per lavoro, facevo anche 20 mila km all'anno. Mi detraevo il 50% dell'ivasulla benzina e il 20% del costo residuo. Della serie; i viaggi comprendevano i costi occulti della fiscalità, perché mi detraevo soltanto una piccola parte del costo sostenuto per viaggiare. E ti dirò di più: quando mi capitava di addebitare il costo chilometrico al cliente (la mia tariffa professionale lo permette) ci pagavo le imposte piene sul riaddebito e avevo la deducibilità fiscale limitata sul costo sostenuto. Della serie le tasse le pagavo due volte. Sono concetti difficili da spiegare, spero tu abbia compreso (senza dietrologie, mi raccomando)
In risposta al messaggio di chorus del 14/09/2026 alle 13:32:33Quando fai il pieno al tuo camion, alla pompa il gasolio lo paghi 1,5 oppure 2 euro al litro?
Quando fai il pieno al tuo camion, alla pompa il gasolio lo paghi 1,5 oppure 2 euro al litro? E diciamolo fino in fondo, un pieno a te costa dai 1.500 ai due mila euro, a seconda della capienza del serbatoio del tuo camion,giusto? Non ti costa 1,5 euro x 700 litri = mille euro. E se fai lunghi tragitti, spendi questi soldi due volte alla settimana, anche di più giusto? Per quale motivo una norma dovrebbe impedire a te, che guadagni solo e soltanto se il tuo camion è in moto (e soprattutto viaggia) di scaricare l'intero costo del gasolio? Perché queste sono le domande a cui rispondere in base al quesito posto dall'autore del topic. Inoltre, chi sono le partite iva? Le società (esercenti qualsiasi tipo di attività), gli autotrasportatori titolari di ditta individuale, i professionisti, magari forfettari, gli artigiani, sempre forfettari, chi sono? Se non chiariamo questi aspetti è molto dura rispondere al quesito iniziale. Dico la mia: sono pochissime le attività economiche che: (i) si detraggono l'intera iva sui carburanti e (ii) si detraggono l'intero costo residuo (costo alla pompa meno l'iva). La maggior parte delle partite iva si detraggono (quasi) un fico secco di tutti i costi inerenti la gestione di un'autovettura. Però sui social si può scrivere ciò che si vuole, tanto qualcuno che ti crede lo trovi sempre. E questo qualcuno diffonde la notizia mettendoci del suo.
In risposta al messaggio di Grinza del 14/09/2026 alle 14:33:59L'auto in fringe benefit al dipendente non gode delle detrazioni fiscali dell'auto in uso a chi non è dipendente. Il dipendente ne ha molte di più, anzi non c'è storia.
Quindi non è una bufala quella che ha detto chi ha aperto il post. Per lavoro io avevo l’auto personale che diventava aziendale se la usavo per spostamenti, e viaggiavo a rimborso chilometrico. L’auto aziendale, all’epoca la poteva usare solo ‘il titolare’ non mi comodava, in quanto, viaggiavo spesso in treno.
In risposta al messaggio di chorus del 14/09/2026 alle 15:24:50è impossibile traslare direttamente al cliente i rincari settimanali, anche perchè inciderebbero lo 0,03 circa al km
L'auto in fringe benefit al dipendente non gode delle detrazioni fiscali dell'auto in uso a chi non è dipendente. Il dipendente ne ha molte di più, anzi non c'è storia. Lasciamo perdere le recenti modifiche fiscali sullamateria, che interessano auto elettriche, plug in, auto termiche, ecc. Il fringe benefit al dipendente non deve essere visto come un regalo al medesimo, bensì come un'integrazione della remunerazione e un metodo per fidelizzarlo. PS fortuna che l'ho scritto e lo riscrivo Sono concetti difficili da spiegare, spero tu abbia compreso (senza dietrologie, mi raccomando) Ero convinto dei tuoi commenti senza né capo né coda, totalmente decontestualizzati, tant'è che l'ho scritto preventivamente. Parlare di concetti di inerenza (tale è la spesa necessaria per produrre il proprio fatturato) in un social è assolutamente tempo perso. PPS per dirla in altri termini (ma so che ci ricamerete sopra anche in questo caso) non c'è nessuna partita iva che paga il carburante a sconto. Il prezzo è quello, e talune categorie di imprenditori/professionisti (artigiani compresi) deducono il costo dei carburanti, che non sarà mai pari al costo sostenuto per lavorare. Poiché tale deduzione è solo parziale, anzi sono soltanto briciole. C'è un altro tema, ma per capirlo occorre essere degli imprenditori: chiedete a impiegatodelvolante se riesce, seduta stante, a traslare al cliente il maggior costo del carburante da lui pagato, con le fluttuazioni di prezzo di queste settimane. E per il lavoro svolto, impiegato del volante deduce interamente l'iva e interamente il costo del gasolio.
In risposta al messaggio di chorus del 14/09/2026 alle 15:24:50Il discorso si presta a molte declinazioni ed è spinoso a prescindere dalla contingenza attuale, anche se concordo, posto come all'incipit del topic, è un po' becero.
L'auto in fringe benefit al dipendente non gode delle detrazioni fiscali dell'auto in uso a chi non è dipendente. Il dipendente ne ha molte di più, anzi non c'è storia. Lasciamo perdere le recenti modifiche fiscali sullamateria, che interessano auto elettriche, plug in, auto termiche, ecc. Il fringe benefit al dipendente non deve essere visto come un regalo al medesimo, bensì come un'integrazione della remunerazione e un metodo per fidelizzarlo. PS fortuna che l'ho scritto e lo riscrivo Sono concetti difficili da spiegare, spero tu abbia compreso (senza dietrologie, mi raccomando) Ero convinto dei tuoi commenti senza né capo né coda, totalmente decontestualizzati, tant'è che l'ho scritto preventivamente. Parlare di concetti di inerenza (tale è la spesa necessaria per produrre il proprio fatturato) in un social è assolutamente tempo perso. PPS per dirla in altri termini (ma so che ci ricamerete sopra anche in questo caso) non c'è nessuna partita iva che paga il carburante a sconto. Il prezzo è quello, e talune categorie di imprenditori/professionisti (artigiani compresi) deducono il costo dei carburanti, che non sarà mai pari al costo sostenuto per lavorare. Poiché tale deduzione è solo parziale, anzi sono soltanto briciole. C'è un altro tema, ma per capirlo occorre essere degli imprenditori: chiedete a impiegatodelvolante se riesce, seduta stante, a traslare al cliente il maggior costo del carburante da lui pagato, con le fluttuazioni di prezzo di queste settimane. E per il lavoro svolto, impiegato del volante deduce interamente l'iva e interamente il costo del gasolio.
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 14/09/2026 alle 15:35:26dunque ti becchi questo ulteriore costo.
è impossibile traslare direttamente al cliente i rincari settimanali, anche perchè inciderebbero lo 0,03 circa al km
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 14/09/2026 alle 15:10:44Posta come è stata posta è una mera bufala
Quando fai il pieno al tuo camion, alla pompa il gasolio lo paghi 1,5 oppure 2 euro al litro? al momento lo pago come pagano tutti, ma di fatto lo pago meno, tra iva e accise in detrazione ovvio, non tutti hanno questa possibilità ma dire che è una bufala completa, non è corretto, come non è corretto dire che tutte le partita iva pagano meno i carburanti
In risposta al messaggio di chorus del 14/09/2026 alle 15:24:50Guarda che li ho capiti più della tua presunzione, di fatto Silvio ha capito benissimo di cosa parlavo ed ha anche spiegato il meccanismo
L'auto in fringe benefit al dipendente non gode delle detrazioni fiscali dell'auto in uso a chi non è dipendente. Il dipendente ne ha molte di più, anzi non c'è storia. Lasciamo perdere le recenti modifiche fiscali sullamateria, che interessano auto elettriche, plug in, auto termiche, ecc. Il fringe benefit al dipendente non deve essere visto come un regalo al medesimo, bensì come un'integrazione della remunerazione e un metodo per fidelizzarlo. PS fortuna che l'ho scritto e lo riscrivo Sono concetti difficili da spiegare, spero tu abbia compreso (senza dietrologie, mi raccomando) Ero convinto dei tuoi commenti senza né capo né coda, totalmente decontestualizzati, tant'è che l'ho scritto preventivamente. Parlare di concetti di inerenza (tale è la spesa necessaria per produrre il proprio fatturato) in un social è assolutamente tempo perso. PPS per dirla in altri termini (ma so che ci ricamerete sopra anche in questo caso) non c'è nessuna partita iva che paga il carburante a sconto. Il prezzo è quello, e talune categorie di imprenditori/professionisti (artigiani compresi) deducono il costo dei carburanti, che non sarà mai pari al costo sostenuto per lavorare. Poiché tale deduzione è solo parziale, anzi sono soltanto briciole. C'è un altro tema, ma per capirlo occorre essere degli imprenditori: chiedete a impiegatodelvolante se riesce, seduta stante, a traslare al cliente il maggior costo del carburante da lui pagato, con le fluttuazioni di prezzo di queste settimane. E per il lavoro svolto, impiegato del volante deduce interamente l'iva e interamente il costo del gasolio.
In risposta al messaggio di Grinza del 14/09/2026 alle 16:31:34Figurati, capisco tutto, soprattutto quando si additano i partita iva come evasori, indegni di vivere nella società.
Guarda che li ho capiti più della tua presunzione, di fatto Silvio ha capito benissimo di cosa parlavo ed ha anche spiegato il meccanismo al momento lo pago come pagano tutti, ma di fatto lo pago meno, tra iva e accisein detrazione ovvio, non tutti hanno questa possibilità ma dire che è una bufala completa, non è corretto, come non è corretto dire che tutte le partita iva pagano meno i carburanti Io non sono un commercialista e quindi certe tematiche le posso anche non comprendere, però forse non sei bravo come credi, ma ho il sospetto che prendi per il cvlo le persone (sai son Toscanaccio e non ho filtri) scegli quella che ti piace di più P.S: Per la cronaca l’auto aziendale era per rispondere al tua auto ad uso aziendale e non c’entra a nulla con lo sconto carburanti (forse non l’hai presa) Grazie Silvio era ciò che ho detto all’inizio specificando non tutti
In risposta al messaggio di chorus del 14/09/2026 alle 16:49:46Guarda che stiamo parlando d’altro non di evasione nè di benefici dei lavoratori dipendenti, la domanda, o l’affermazione l’ho fatta senza secondo scopo, sennò ti posso raccontare di gente in fila col ‘librettino’ che faceva gasolio al camper, ma non era questo il contesto
Figurati, capisco tutto, soprattutto quando si additano i partita iva come evasori, indegni di vivere nella società. A prescindere dalla loro conoscenza personale o meno: sei partita iva? Dunque sei evasore, punto! Megliolasciar perdere, non si può paragonare il beneficio del lavoratore dipendente dall'uso dell'auto aziendale (ivi compresi i lauti costi che si deduce il datore di lavoro), con le briciole che si deduce il partita iva, anche se usa l'auto per lavoro. Guarda, non c'è paragone, è come paragonare la sicurezza percepita in sosta libera da quella percepita in area di sosta recintata e sorvegliata.