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18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 17/03/2012 alle: 10:16:15
Nel 2030 l’energia ottenuta da combustibili fossili o da impianti atomici sarà un ricordo del passato. Pura utopia? Forse. Volendo si potrebbe fare, è solo una questione di politica economica. Lo sostiene uno studio di Mark Delucchi (Università di California Davis) e Mark Jacobson (Stanford University)

http://www.corriere.it/scienze_...

Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 18/03/2012 alle: 01:00:19
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 17/03/2012  10:16:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Sognare non costa nulla, basta solo risvegliarsi per tempo! Quando un bel giorno qualcuno si sveglierà senza energia elettrica sarà troppo tardi per svegliarsi! Dall'articolo: "Gli investimenti sarebbero ingenti in quanto andrebbero installati 4 milioniid="size4"> di pale eoliche da 5 megawatt, 90 mila centrali solariid="size4"> da 300 megawatt (sia fotovoltaiche che a concentrazione) e 1,7 miliardiid="size4"> di pannelli solari fotovoltaici da 3 chilowatt (in pratica ogni casa del mondo dovrebbe avere il proprio impiantino sul tetto)." Basta rinunciare al paesaggio, a terreni agricoli, a pascoli... Ma si riempiamo il mondo di piastre grigie! E... tutto senza tener conto dei costi proibitivi di una simile operazione! E intanto America, India, Tunisia, Finlandia e Inghilterra stanno costruendo o progettando nuove centrali nucleari! La Francia si tiene stretta le sue. E lo stesso stan facendo Germania e Svizzera, nonostante dichiarazioni DI COMODO.
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 18/03/2012 alle: 09:33:15
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 18/03/2012  01:00:19 (

Visualizza messaggio in nuova finestra

)
>
> C'è qualcuno che crede in un futuro possibile...

http://www.ambiente.aghape.it/i...

Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 18/03/2012 alle: 11:50:00
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 18/03/2012  09:33:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Interessate! Soprattutto questa parte dell'articolo: In questa terra, dove le radiazioni solari sono maggiori, gli specchi solari seguiranno la parabola del Sole nelle ore diurne e, con l'utilizzo di nuove tecnologie per l'efficienza energetica, verrà prodotta energia anche nelle ore notturne. In mancanza di altri dettagli già mi immagino un plotone di Tuareg messi di notte a pedalare su improbabili dinamo!
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 19/03/2012 alle: 07:15:43
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 18/03/2012  11:50:00 (

Visualizza messaggio in nuova finestra

)
>
> In mancanza di altri dettagli già mi immagino un plotone di Tuareg messi di notte a pedalare su improbabili dinamo!id="blue"> Che battutona! nn me l'aspettavo da un uomo tecnologico come te... No no è una tecnologia un po più sofisticata...

http://www.glayx.com/glayx/inde...

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Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 19/03/2012 alle: 07:49:30
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 19/03/2012  07:15:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> ...e devo sempre scendere nel dettagli? E va ben! . Negli ultimi anni, grazie anche alla diminuzione dei prezzi di installazione e vari forme di incentivazione governativa, la tecnologia è approdata in Europa partendo dalla Spagna, con Andasol 1 e Andasol 2. Sempre di mezzo la INCENTIVAZIONE... sai quel balzello che paghiamo in bolletta... Se questo è il futuro... piviere tasche nostre!
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 19/03/2012 alle: 08:32:44
anche questo è un futuro possibile...

http://www.tmnews.it/web/sezion...

Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 19/03/2012 alle: 09:01:45
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 19/03/2012  08:32:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Che il futuro sia sul solare è indubbio! Resta da vericare il QUANDO E IL QUANTO! ... e per i prossimi 40/60 anni come andiamo avanti?
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 19/03/2012 alle: 13:55:15
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 19/03/2012  09:01:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Il problema è... nn ti sei ancora accorto che il futuro è già arrivato... siamo già nel futuro
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 19/03/2012 alle: 15:35:34
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 19/03/2012  13:55:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Sei un po' molto ottimista! Queste fonti non sono in grado di sostituire nulla di esistente e altamente inquinante come le centrali termiche! Un giorno lo saranno, oggi no. Questo giorno è ancora molto lontano! Il futuro PULITO a medio termine sarebbe stato il nucleare. Purtroppo dovremo tenerci la centrai a petrolio o carbone. L'energia ci serve oggi, non tra 40/60 anni.
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 20/03/2012 alle: 07:13:45
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 19/03/2012  15:35:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Assolutamente realista... basta guardarsi attorno per capirlo... naturalmente serve una libertà mentale, una visione aperta... che, per i sostenitori al nucleare ad oltranza manca...
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 20/03/2012 alle: 07:34:19
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 20/03/2012  07:13:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> O forse ai sostenitori del solare ad oltranza manca del tutto il senso della economicità!
18
Spera
Spera
01/10/2007 3664
Inserito il 20/03/2012 alle: 07:37:20
Serve uscire dalla visione distorta di un'energia "pulita" ma devastante come il nucleare... il futuro è anche questo:

http://www.adnkronos.com/IGN/So...

Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 20/03/2012 alle: 08:15:52
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 20/03/2012  07:37:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Bello!, Molto bello! Tutto anche grandemente utopistico! Di fronte ad un dato certo come la certezza di un incremento del 36% della richiesta energetica da qui al 2035 la cura che si prospetta è un palliativo. Un palliativo che ci pone nuovamente in balia dei venti politici esteri spostando l'attenzione da aree instabili ad altre aree che non appena intravedranno possibilità di guadagno saranno subito oggetto di colonializzazioni tenendo per le palle l'occidente come st accadendo oggi col petrolio! E pensare che si poteva avere una fonte energetica pulita e soprattutto efficiente che, almeno per l'importazione, dipende da Paesi stabili politicamente. Una energia, quella nucleare, disponibile 24 ore su 24 e a basso costo contro la variabilità della fornitura da solare e soprattutto contro i proibitivi costi attuali del solare stesso. Intanto che gli INTERESSATI chiacchierano la richiesta energetica sale e con essa la necessità per il nostro Paese di comprare dai nostri vicini che il nucleare, pur SOGNANDO di sbarazzarsene continuano ad usarlo con soddisfazione!
22
mapalib
mapalib
04/08/2003 16487
Inserito il 20/03/2012 alle: 15:36:20
e pensare che sarebbe così semplice... utopia per utopia, ci sono deserti in tutti i continenti, sparpagliati lungo un po' tutte le longitudini e latidudini. Basterebbe destinare quello che probabilmente si spende in un solo anno per l'energia mondiale alla costruzione di impianti fotovoltaici da collegare poi in un'unica grande rete mondiale per garantire energia h24 in grande quantità, a costo di esercizio quasi zero, impatto ambientale zero e senza inquinamento. Peccato solo che per farlo dovrebbero mettersi daccordo tutti i paesi, magari sotto l'egida dell'ONU, che invece pare trarre vita proprio dal clima di lotte e contrapposizioni perenne basato tra l'altro anche sulla guerra per le risorse energetiche... [V]

Modificato da mapalib il 20/03/2012 alle 15:40:59
19
chorus
chorus
05/10/2006 12492
Inserito il 20/03/2012 alle: 16:06:43
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 20/03/2012  15:36:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Tu stai praticamente dicendo che si tratterebbe semplicemente di tirare un filo dal Sahara all'Europa per avere energia praticamente a gratis durante le ore di insolazione in questa zona. Poi di tirarlo dall'America del Sud e dall'Oceania, sempre con destinazione Europa durante le ore notturne. Magari attraversando il Polo Nord così facciamo prima? Scusa il mio sarcasmo ma non ho resistito[:D] Non so nulla di produzione, distribuzione e dispacciamento dell'energia elettrica: credo siamo di fronte ad apparati e impianti molto sofisticati anche per distanze nell'ordine di poche centinaia di km. Figuriamoci se devi attraversare un continente. Probabilmente tra svariate decine d'anni l'umanità vedrà soddisfatto il proprio bisogno energetico con il sistema che tu hai brevemente descritto. Per il momento mi sembra pura fantascienza. Purtroppo l'attuale tecnologia si fonda sul seguente principio: l'energia consumata deve essere istantaneamente prodotta. Soltanto il fabbisogno dei nostri camper, contraddistinto da un bassissimo consumo energetico, se non trascurabile, è garantito per qualche ora da una batteria. Tutto il resto ha bisogno di mostruosi apparati che producono a ciclo continuo. Un secondo senza la turbina che gira significa blackout
22
mapalib
mapalib
04/08/2003 16487
Inserito il 20/03/2012 alle: 16:23:36
proprio per questo servirebbe una rete di impianti di produzione globale siamo riusciti ad attraversare mari e continenti con tunnel, ponti, oleodotti, gasdotti, perchè non potremmo farlo con gli elettrodotti? non c'è bisogno di tirare un cavo dall'Australia a Milano: l'energia elettrica molto velocemente e basterebbero delle buone reti interconnesse, un po' come con Internet, insomma. se ci abbiamo creduto col www, perchè dovrebbe essere impossibile con l'energia elettrica? poi volerlo è tutta un'altra cosa, significherebbe ribaltare tutti gli schemi mondiali...
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 20/03/2012 alle: 20:49:28
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 20/03/2012  16:23:36 (

Visualizza messaggio in nuova finestra

)
>
> Ti prego non farla semplice! Tra la zona desertica (che tra l'altro non è casa nostra ma altrui) e l'Europa c'è di mezzo... il MARE. Per collegare la Sardegna con l'Italia sono stati spesi 750 milioni di Euro per una potenza di SOLI 1000 Mw (un solo Giga Watt)! Occorre dire che è stato realizzato in soli 48 mesi. I dati li trovi qua:

http://www.terna.it/default/Hom...

Anche facendo passare il cavo nella zona più stretta tra africa e Italia pensi che l'attraversamento dei vari Paesi africani sarebbe gratuito? E non credo che sarebbe gratuito l'utilizzo del deserto visto che appartiene ad altri Paesi. Tra l'altro i pannelli non sono ad impatto ambientale ZERO. Non dirmi che sono belli a vedere quelle distese che spesso incontriamo su terreni UN TEMPO agricoli. Inoltre, un solo Giga Watt serve a poco! Ne servirebbero centinaia! Con conseguente proporzionale aumento dei costi di gestione e posa in opera e di "pedaggio".
giman
giman
-
Inserito il 20/03/2012 alle: 21:00:59
Basta rinunciare al paesaggio, a terreni agricoli, a pascoli... Ma si riempiamo il mondo di piastre grigie! Se è per questo qui al nord ci abbiamo rinunciato da 30 anni(da milano a trieste è tutto un cubo grigio)li rivestiamo di fotovoltaico, risparmiando anche sugli elettrodotti, visto che le connessioni gia esistono e la val padana è apposto. Poi si vede con le ventole alle porte di malamocco o in mezzo all'adriatico dove ci sono le secche e avanti con l'innovazione energetica.
22
mapalib
mapalib
04/08/2003 16487
Inserito il 21/03/2012 alle: 15:48:48
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 20/03/2012  20:49:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> chi ha detto che sarebbe semplice? però abbiamo fior fior di scienziati che studiano come tirare fuori energia dalla fusioen fredda, vuoi che non riescano a trovare sistemi migliori per trasportare energia già prodotta? ma poi per funzionare dovrebbe essere un progetto condiviso a livello planetario: non ci sarebbero paesi produttori e paesi acquirenti, ma una rete costruita col contributo di tutti, calcolato in base al fabbisogno e alla quantità di spazio messo a disposizione. questo sarebbe il vero grande ostacolo... e per favore, non parliamo di deturpamento del paesaggio anche per impianti costruiti nei deserti, sennò torniamo alle caverne e non ci pensiamo più...[:o)] ps è ovvia la matrice utopistica del mio sogno, o devo anche stare a ribadirla? [V]
19
chorus
chorus
05/10/2006 12492
Inserito il 21/03/2012 alle: 16:22:08
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 21/03/2012  15:48:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Il problema principale dell'energia elettrica è che ne serve tanta e subito. Quando pigi un interruttore ti aspetti che si accenda la lampadina istantaneamente, non solo quando sarà accesa la turbina della centrale elettrica. Figurati l'aspettativa per i passeggeri di un treno oppure per gli operai di una fabbrica. Chissà cosa ci riserverà il futuro: magari nei nostri camper avremo una batteria di pochi kg che farà funzionare le utenze di bordo per settimane senza alcuna ricarica, oppure addirittura il motore del camper. Magari avremo camper che ci porteranno a fare le vacanze sulla Luna o su Marte. Per il momento in Italia abbiamo bisogno di 50 mila MW istantanei, pena un drastico ridimensionamento delle nostre abitudini di vita. Credo che ben pochi altri beni siano più concreti dell'energia elettrica. O c'è o non c'è!
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