quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 10/05/2012 07:12:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Posti di lavoro, occupazione... MA A SPESE DI CHI? Vicino casa mia ci sono una decina di esercizi in fase di chiusura al limite del fallimento con molti dipendenti a spasso. Perché non aumentare il prezzo di prodotto simili in tutta Italia per INCENTIVARE queste attività È esattamente la stessa cosa! Più che nucleare io conosco molto bene le parole INCENTIVO e EFFICIENZA! I tuoi impianti (per una superficie ingombrata?) ha prodotto in queste giornate di sole circa 2000 kw al giorno... Peccato che la nazione necessita di energia nell'ordine dei Gw Mi chiedo, inoltre, se ha capito il testo dell'articolo. "(ANSA) - RIO DE JANEIRO, 9 MAG - Almeno fino al 2021, il Brasile non costruira' piu' altre centrali nucleari, oltre a quella di 'Angra 3', nello Stato di Rio de Janeiro, attualmente ancora in fase di lavorazione." In pratica non hanno bloccato nulla. Hanno solo visto che con la costruzione di quella centrale nucleare il loro fabbisogno è a posto! In futuro oltre a qualche cosa da fonti rinnovabili (e le biomasse inquinano) con MINI centrali nucleari potrà no avere tutta l'energia che gli serve. Una sola considerazione: i tuoi impianti, pagati anche da me, quanto hanno prodotto questa notte?
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 10/05/2012 08:18:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sai leggere o fai solo finta di leggere!? Vicino casa mia ci sono una decina di esercizi in fase di chiusura al limite del fallimento con molti dipendenti a spasso.id="blue"> Questo purtroppo è comune in molte zone d'Italia vista la crisi in cui ci troviamo. Gli incentivi (lo dice la parola stessa) servono per far nascere-promuovere un certo settore di interesse pubblico e nn per far sopravvivere attività dove nn c'è più mercato. Pensa se tu avessi il tuo bel impiantino nn peseresti sulla rete nazionale ma te la produrresti da solo l'energia che consumi... capisco che è un'equazione troppo difficile da comprendere. Ovviamente l'investimento per se e per il proprio ambiente nn è da fare... giusto?
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 10/05/2012 10:22:48 Vicino casa mia ci sono una decina di esercizi in fase di chiusura al limite del fallimento con molti dipendenti a spasso.id="blue"> Questo purtroppo è comune in molte zone d'Italia vista la crisi in cui ci troviamo. Gli incentivi (lo dice la parola stessa) servono per far nascere-promuovere un certo settore di interesse pubblico e nn per far sopravvivere attività dove nn c'è più mercato. >> Ormai il mercato, dopo tutti questi LUNGHI anni, dovrebbe essere stato già promosso. Se non ce la fa da solo, al pari di qualunque esercizio, deve essere abbandonato al suo destino. Non può continuare a gravare sulle tasche degli ALTRI.
quote: Pensa se tu avessi il tuo bel impiantino nn peseresti sulla rete nazionale ma te la produrresti da solo l'energia che consumi... capisco che è un'equazione troppo difficile da comprendere. >> A) continuerei a pesare sulla rete nazionale perché di NOTTE i pannelli, diciamole le cose, non funzionano e di giorno col maltempo servono a poco; B) se avessi fatto il mio impiantino avrei gravato sulle mie tasche e, nonostante gli incentivi, avrei trovato il punto di pareggio, tra investire il denaro e installare i pannelli, non prima di 7 anni non disponendo per questi 7 anni del capitale! C) l'equazione l'ho studiata nei minimi dettagli e si reggerebbe, quella tua, solo se i mercati obbligazionari esteri crollassero.
quote: Ovviamente l'investimento per se e per il proprio ambiente nn è da fare... giusto? >> Come detto non è un investimento -né per me stesso; -né per l'ambiente essendo i costante nella produzione e ALTAMENTE INSUFFICIENTE al fabbisogno nazionale anche se coprissimo l'intera Italia!; -né per il paesaggio che ne resterebbe deturpato! L'unico vero investimento per l'ambiente sono, al momento e per i prossimi 30-50 anni, le centrali nucleari che non hanno emissioni di alcun tipo!
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 10/05/2012 14:26:48 (> al momento e per i prossimi 30-50 anni, le centrali nucleari che non hanno emissioni di alcun tipo!id="blue"> Nn so se dici queste cose solo per lo spirito di bastian contrario oppure perchè ci credi, se è la prima ipotesi ci si può ridere su ma se è la seconda ipotesi... azzo sono seriamente preoccupato... manca qualcosa di importante...per poter fare ragionamenti del genere! Questo nn è di parte...Visualizza messaggio in nuova finestra
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http://www.ansa.it/web/notizie/...
Sogin prevede investimenti pari a 4,8 miliardi di euro, comprensivi del trasferimento dei rifiuti al futuro deposito nazionale. Questi costi chi li paga!?http://gogreen.virgilio.it/news...
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 10/05/2012 19:17:31 Nn so se dici queste cose solo per lo spirito di bastian contrario oppure perchè ci credi, se è la prima ipotesi ci si può ridere su ma se è la seconda ipotesi... azzo sono seriamente preoccupato... manca qualcosa di importante...per poter fare ragionamenti del genere! Questo nn è di parte...> Chiedilo al governo che chiuse le centrali nucleari dopo il famoso referendum di 25 anni fa che non prevedeva nulla circa la chiusra delle nostre centrali. Ora gli investitori devono essere rimborsati e le centrali smantellate e messe in sicurezza. Ovviamene a carico del nostro Stato, quindi di tutti noi, visto che i DANNEGGIATI da scelte errate non hanno più nessuna responsabilità delle centrali. Dell'articolo ti sfuggono alcune parti molto interessati: -Auspichiamo che l'opzione nucleare possa essere ripresa in considerazione in futuro nell'ambito di una politica di mix energetico'' -Ma in Italia il nucleare resta un tema aperto sul fronte del decommissioning (bonifica ambientale dei siti) e del trattamento di rifiuti radioattivi ospedalieri, industriali e di ricerca -L'Italia, osserva Gatta, ''non ha smesso di essere un Paese 'nucleare'. E' presente nella ricerca europea ed e' protagonista di un programma di bonifica ambientale''. Per questo ''crediamo che questo patrimonio italiano di eccellenza meriti di essere tutelato e valorizzato, anche per non perdere il treno dello sviluppo di tecnologie nucleari di nuova generazione''. Infine, nel corso della giornata Ain ha presentato il documento 'Energia e nucleare in Italia dopo il referendum'http://www.ansa.it/web/notizie/...
Sogin prevede investimenti pari a 4,8 miliardi di euro, comprensivi del trasferimento dei rifiuti al futuro deposito nazionale. Questi costi chi li paga!? >
quote:> E in conclusione Spera mette il solito appello dei produttore per gli incentivi che se vengono a mancare crolla il loro mercato! SAREBBE ORA che ogni attività si reggesse con le proprie gambe e senza aiuti con prelievo forzato dalle nostre tasche!http://gogreen.virgilio.it/news...
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quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 10/05/2012 21:47:58 (> ...smantellate e messe in sicurezza.id="blue"> Capisco che si doveva "risarcire" quanto speso ma questi ora ci stanno lucrando mica male. Ma come calosci le centrali nn sono sicure già di suo? In realtà, il "conto" per l'addio al nucleare sulle tasche degli italiani è già pesato per una cifra colossale, più del doppio dei 3,3 miliardi previsti nel 2001 che verranno pagati fino al 2021. Dal 1989, infatti, sempre sulle bollette elettriche, sono stati prelevati oltre 7,6 milioni di euro (in cifre rivalutate al 2003 si tratta di circa 9 miliardi e 523 milioni di euro) come rimborso all' Enel ma anche ad altre società fra cui l'Ansaldo, per il danno subito con la decisione di abbandonare il nucleare dopo il referendum del 1987. Si tratta dei cosiddetti "oneri nucleari" per compensare gli investimenti fatti, le infrastrutture, le commesse, il costo del combustibile, le turbine, inutilizzati dopo la "defenestrazione" dell'atomo. Come dire che la breve stagione del nucleare made in Italy e' costata al paese -oltre a roventi e infinite polemiche- la cifra colossale di 11 miliardi di euro, poco meno della Finanziaria 2004. Dell'articolo ti sfuggono alcune parti molto interessati:id="blue"> calosci nn mi sfuggono parti molto interessanti, le tralascio volutamente (ho te come buon maestro) spesso, sempre tralasci cose a te nn gradite sperando che nessuno se ne accorga. SAREBBE ORA che ogni attività si reggesse con le proprie gambe e senza aiuti...id="blue"> Concordo al 100% anche se ci sono dei distinguo da sottolineare, gli incentivi sono serviti per dare un slancio a una tecnologia fino ad allora quasi sconosciuta. Mi perdoni il moderatore se vado un attimo fuori tema. Anche in questo caso sono soldi dei cittadini che vanno a beneficio di pochi, è un prelievo forzato oppure questo è giustificato perchè musicisti? Facciamo un gioco: Trovami la differenza tra gli incentivi. Ciò detto, però, non vedo per quale motivo debbano ricevere finanziamenti pubblici. Chi vuole assistere al frutto del loro lavoro dovrebbe pagare l’intero costo della prestazione offerta dall’orchestra. Se il prodotto tra il numero di coloro che volontariamente sono propensi a pagare per andare a teatro e il prezzo massimo che sono disposti a sborsare non è sufficiente per remunerare l’orchestra, i casi sono due: o gli orchestrali accettano una decurtazione dei loro compensi, oppure, se ritengono che non in tal caso non sarebbero sufficienti a condurre una vita dignitosa, devono accettare l’idea di trovarsi (anche) un’altra occupazione per guadagnarsi da vivere.Visualizza messaggio in nuova finestra
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http://www.movimentolibertario....
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 11/05/2012 07:18:49 ...smantellate e messe in sicurezza.id="blue"> Capisco che si doveva "risarcire" quanto speso ma questi ora ci stanno lucrando mica male. Ma come calosci le centrali nn sono sicure già di suo? In realtà, il "conto" per l'addio al nucleare sulle tasche degli italiani è già pesato per una cifra colossale, più del doppio dei 3,3 miliardi previsti nel 2001 che verranno pagati fino al 2021. Dal 1989, infatti, sempre sulle bollette elettriche, sono stati prelevati oltre 7,6 milioni di euro (in cifre rivalutate al 2003 si tratta di circa 9 miliardi e 523 milioni di euro) come rimborso all' Enel ma anche ad altre società fra cui l'Ansaldo, per il danno subito con la decisione di abbandonare il nucleare dopo il referendum del 1987. Si tratta dei cosiddetti "oneri nucleari" per compensare gli investimenti fatti, le infrastrutture, le commesse, il costo del combustibile, le turbine, inutilizzati dopo la "defenestrazione" dell'atomo. Come dire che la breve stagione del nucleare made in Italy e' costata al paese -oltre a roventi e infinite polemiche- la cifra colossale di 11 miliardi di euro, poco meno della Finanziaria 2004. >> Certo che sono sicure! Lo sono durante l'esercizio e il loro sfruttamento. Poi quando dismesse vanno smantellate per evitare il degrado delle strutture e del contenuto. Tutti costi che sarebbero stati a carico di chi le ha utilizzate. L'utilizzo fu bloccato SENZA MOTIVO e ora ne paghiamo le conseguenze. Compreso il decommissioning. Chiedi ai responsabili, non a me, perché furono chiuse!
quote:Dell'articolo ti sfuggono alcune parti molto interessati:id="blue"> calosci nn mi sfuggono parti molto interessanti, le tralascio volutamente (ho te come buon maestro) spesso, sempre tralasci cose a te nn gradite sperando che nessuno se ne accorga. SAREBBE ORA che ogni attività si reggesse con le proprie gambe e senza aiuti... Concordo al 100% anche se ci sono dei distinguo da sottolineare, gli incentivi sono serviti per dare un slancio a una tecnologia fino ad allora quasi sconosciuta. Mi perdoni il moderatore se vado un attimo fuori tema. Anche in questo caso sono soldi dei cittadini che vanno a beneficio di pochi, è un prelievo forzato oppure questo è giustificato perchè musicisti? >> Diciamo che gravano sulle tasse di tutti e non sulle bollette di pochi. Come il finanziamento di tutte le cose sociali dalla scuola alla sanità anche se ogni cos o in modo differente. Ma la cosa è differente dalla vendita di prodotti. Volete gli incentivi? fateveli dare UNA TANTUM come quando si potevano compare le auto a metano con gli incentivi. Con la panda a metano di mio figlio mica ho dei soldi ogni volta che ci viaggio!
quote: Facciamo un gioco: Trovami la differenza tra gli incentivi. Ciò detto, però, non vedo per quale motivo debbano ricevere finanziamenti pubblici. Chi vuole assistere al frutto del loro lavoro dovrebbe pagare l’intero costo della prestazione offerta dall’orchestra. Se il prodotto tra il numero di coloro che volontariamente sono propensi a pagare per andare a teatro e il prezzo massimo che sono disposti a sborsare non è sufficiente per remunerare l’orchestra, i casi sono due: o gli orchestrali accettano una decurtazione dei loro compensi, oppure, se ritengono che non in tal caso non sarebbero sufficienti a condurre una vita dignitosa, devono accettare l’idea di trovarsi (anche) un’altra occupazione per guadagnarsi da vivere.> Articoli fatti da chi non sa neppure di cosa parla! Come se un orchestrale ricevesse stipendi stratosferici o se il lavoro che fa gli consentisse di fare altri lavori. La CULTURA (teatro, scuola, lirica, ecc...) è un BENE COMUNE della quale TUTTI possono usufruire a costi abbordabili ed è giusto che sia finanziata. È così in tutto il mondo civile. Quello stesso mondo che sta eliminando gli incentivi sulla vendita e istallazione di prodotti PRIVATI. La CULTURA è un prodotto PUBBLICO. Comunque i finanziamenti di Stato possono essere eliminati se si fa come negli USA dove i teatri e il consertiamo devono reggersi da soli. Però negli USA chi SPONZORIZZA attività CULTURALI può detrarre dalle tasse la cifra versata in CULTURA. Non a caso aziende come da Microsoft, APPLE, FORD,... fino al singolo cittadino contribuiscono in modo massiccio al funzionamento di centri di CULTURA dal teatro, alla musica classica, al balletto, alle scuole, ai centri di ricerca (quella vera)... Altra cosa è l'uso privato dei prelievi forzati. Vuoi una differenza tra chi riceve? Un TEATRO è una FONDAZIONE DI DIRITTO PUBBLICO (non a caso i vertici amministrativi sono sempre nominati dalle regioni). Gli orchestrali sono dipendenti di queste fondazioni per le quali prestano la propria opera. Il fotovoltaico è in mano ai privati. Privati chi produce e vende il materiale, privato chi lo usa. Questa è la differenza! Si potrebbe anche arrivare a dire, seguendo questo discorso cret1no, di smettere di finanziare sanità pubblica, scuola pubblica, ecc...in modo che chi ha soldi si paga per intero il servizio aumentando il divario sociale già esistente a danno della CULTURA. Al contrario il fotovoltaico non porta benefici al cittadino. Il costo dell'energia prodotta è assai superiore a quello della energia da altre fonti non rinnovabili. Non garantisce costanza di funzionamento. Serve solo per ingrassare le tasche dei produttori e non offre nulla in cambio se non aggravio di costi ai comuni cittadini che avrebbero, in termini di energia, la stessa potenza a disposizione ma con costi inferior se ottenuta da altre fonti. La CULTURA (dalla scuola al teatro-teatro musicale) non ha sostituti. Il fotovoltaico si e a molto buon mercato! Quando il fotovoltaico sarà l'unico modo di avere energia ne riparleremo. Al momento come è strutturato è una TRUFFA legalizzata ai danni dei cittadini.http://www.movimentolibertario....
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quote:Risposta al messaggio di annapasqua inserito in data 11/05/2012 11:21:48 Al contrario il fotovoltaico non porta benefici al cittadino.id="blue"> non direi proprio: per me un ambiente più sano, meno inquinato, è un grosso beneficio. >> Ne sono assolutamente convinto anche io! Dipende se quello che si crede un qualcosa di ecologico, poi alla fin dei conti, lo sia davvero. I solare non è in grado di assicurare energia in modo costante e questo è un dato di fatto, come lo è il fatto che non è in grado di far spegnere una sola centrale termica che inquina in modo catastrofico!
quote: può essere che poi ci sia chi vive bene anche sotto una centrale nucleare, io no e sono molto contenta che le cose comincino a cambiare. >> Dove stanno cambiando? I nostri vicini di casa hanno detto, hanno detto molto e poi... nulla è cambiato! E noi continuiamo ad acquistare energia elettrica dall'estero.
quote: e a proposito di cambiamenti: non so se la Germania riuscirà ad essere senza nucleare entro il 2027, >> Ne dubito molto, vita la crescente richiesta di energia!
quote: di certo si sta dando molto da fare per riuscirci, sia come eolico che come fotovoltaico. >> e contemporaneamente sta diminuendo molto più rapidamente di noi gli incentivi per le rinnovabili!
quote: e a Copenaghen il 97% delle case, nuove e vecchie, usufruisce del teleriscaldamento. cambiare è possibile e, se fatto bene, anche coveniente. >> Teleriscaldamento... ottimo! Ma come si alimenta? Le centrali termiche, in genere capaci di cogenerazione, sono sempre alimentate a combustibili fossili o a biomasse che BRUCIANDO inquinano esattamente come il carbone! Il vantaggio quale è per l'utente? Se penso che ho il riscaldamento di casa mia AUTONOMO e a metano non riesco ad immaginare la convenienza del convertire verso sistemi mega-centralizzati. Il risparmio magari c'è, ma la spesa di conversione dopo quanti decenni la recupero? L'ecologia non deve essere né finta né falsa né dispendiosa! Altrimenti è solo argomento per riempirsi la bocca!
quote:Risposta al messaggio di annapasqua inserito in data 11/05/2012 13:35:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Incenerimenti rifiuti... ovvero un inceneritore! Figurati se in Italia si riuscirà mai a costruire un inceneritore! Comprendo la validità di questi impianti su agglomerato urbani di nuova costruzione. Resto fortemente dubbioso su quale convenienza ci possa essere a modificare l'esistente parco case! La spesa in quanti decenni verrebbe recuperata? Detto questo, a meno che tu non abbia il riscaldamento elettrico non vedo la pertinenza di questi impianti di riscaldamento con la sete di energia elettrica che il mondo soffre!
http://www.ecologiae.com/nuclea...
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 12/05/2012 12:21:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Almeno ogni tanto qualcuno che ragiona! «la scelta è stata presa per “mantenere le luci accese”» «confermare la volontà di avere una certa sicurezza energetica;» «al contempo però c’è la necessità di uscire dalle fonti fossili inquinanti, in particolar modo dal carbone» Ovviamente poi spara tante baggianate come di prassi per tutti i falsi ecologisti.
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 12/05/2012 22:41:30 (> Almeno ogni tanto qualcuno che ragiona!id="blue"> Notiziona! Luci sempre accese, spreco energetico garantito... calosci compri casa in Inghilterra? Intanto noi "poveri" Italiani cerchiamo a tutti i "costi" di creare un ambiente più sano... (già pensare le schifezze che mangiano in Inghilterra....)Visualizza messaggio in nuova finestra
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http://www.agienergia.it/NewsML...
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 13/05/2012 06:24:19 Almeno ogni tanto qualcuno che ragiona!id="red"> Notiziona! Luci sempre accese, spreco energetico garantito... calosci compri casa in Inghilterra? >> Di notte la luce accesa serve! In casa come per le strade! Le industrie lavorano a ciclo continuo... Più volte ti ho chiesto come risparmiare (SENZA UTOPIE) energia! Mai hai dato risposte che non fossero UTOPIE. UTOPIE anche e soprattutto sul piano economico. Io ho fatto la ca//ata di cambiare tutte le luci di casa con quelle a LED con una spesa enorme. Ca//ata perché il punto di pareggio nonostante il mio uso massiccio ddi luci (come sai vivo molto di notte) avverrà tra 15 anni anche s probabilmente realmente non prima di 18 anni! Quale convenienza ho avuto? In Inghilterra sarà difficile che mi ci trasferisca. Il progetto è, spero che vada in porto, per Francoforte (ha due centrali a 2 passi e altre a 4 passi!).
quote: Intanto noi "poveri" Italiani cerchiamo a tutti i "costi" di creare un ambiente più sano... >> Ambiente più sano? Sarebbero le nostre centrali termiche in costante e progressivo aumento a fare un AMBIENTE PI`SANO Mi chiedo solo se davvero credi alle cose che spari!
quote: (già pensare le schifezze che mangiano in Inghilterra...) >> Non so dove hai mangiato tu, ammesso che in Inghilterra tu ci sia stato, io ho sempre mangiato piuttosto bene! Basta andare nei posti giusti. Certamente la nostra cucina è assai più varia della loro. E altrettanto certamente ho mangiato molto meglio in Inghilterra che non in Grecia!
quote:> Oste il tuo vino è buono? Capperi! Il migliore!http://www.agienergia.it/NewsML...
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http://tg24.sky.it/tg24/eco_sty...
Questi sono i risultati, tutto il resto solo solo chiacchiere...quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 14/05/2012 09:15:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Anche queste, contenute nell'articolo, non sono chiacchiere: "La revisione degli incentivi – Nel 2012, invece, il mercato italiano si contrarrà (circa 2,5 GW di potenza installata). Il Governo italiano sta infatti studiando uno schema di revisione degli aiuti per il settore delle fonti rinnovabili, per ridurre così il peso degli incentivi nelle bollette di ciascun cittadino. E la preoccupazione del settore delle rinnovabili è che i nuovi provvedimenti, tra cui il Quinto conto energia che abbasserà gli incentivi a chi installa un impianto solare, possano fermare investimenti, sviluppo, occupazione fino alla crisi delle industrie delle rinnovabili." L'articolo è una chiara dichiarazione che detto mercato si regge solo grazie agli incentivi che "gravano nelle bollette di ciascun cittadino". Mi auguro vivamente che gli incentivi vengano portati a ZERO più rapidamente possibile! Mi auguro anche che le aziende del settore riescano a camminare con le proprie gambe. Se non ce la fanno e il mercato devesi crollare... ce ne faremo un ragione.
http://www.ilsole24ore.com/art/...
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 14/05/2012 11:10:17 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Tutto bello! Basta che non campi sulle nostre tasche!
quote:Risposta al messaggio di Spera inserito in data 12/05/2012 12:21:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> non a caso si dice che la Gran Bretagna, rispetto al resto dell'Europa, è indietro di un'ora e cent'anni. comunque le luci accese non servono sempre e dappertutto: in Germania, Danimarca, Francia, Austria ho visto le luci spegnersi o ridursi come numero e intensità,durante la notte, generalmente tra mezzanotte e le 4/5 del mattino. dove? parcheggi, insegne, strade. non risolve? certamente ma, per tornare all'Inghilterra, every little, helps.