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aprile 2012 HOMO HOMINI LUPUS, MA E' PROPRIO VERO? L'espressione latina “homo homini lupus” significa letteralmente "l'uomo è un lupo per l'uomo" e risale al commediografo latino Plauto significando una concezione dell’uomo egoista che basa le sue relazioni con gli altri sui rapporti di forza e secondo il proprio vantaggio. Questo concetto dell'uomo “allo stato di natura” è stato ripreso e discusso nel XVII secolo anche dal filosofo inglese Thomas Hobbes, secondo il quale, la natura umana è fondamentalmente egoistica, e a determinare le azioni dell'uomo sono soltanto l'istinto di sopravvivenza e di sopraffazione. Ma la cronaca degli ultimi giorni ci ha riferito di un episodio che sembra rovesciare tale concetto, anche nei confronti del lupo. Ai primi dell’anno il centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone riceve dalla Polizia provinciale una segnalazione relativa ad un lupo ferito in Comune di Camugnano (Bo). Subito un gruppo di operatori del centro raggiunge il luogo della segnalazione: qui un maschio adulto di lupo viene trovato lungo la riva immerso nelle acque gelide del fiume Limetra. Catturato non senza difficoltà il lupo, che nel frattempo era scappato verso il centro del fiume, lo portano a riva ed accertano che l’animale era in arresto cardio-respiratorio: viene subito attivata una procedura con massaggio cardiaco ed anche praticata la respirazione bocca a bocca . Il lupo, stabilizzato e riscaldato, viene successivamente portato – sotto flebo ed ancora in stato di ipotermia- al centro di Monte Adone, dove inizia un delicato periodo di osservazione attiva da parte degli operatori. Il lupo risultava in estremo stato di dimagrimento, disidratato e con paresi degli arti posteriori, colpito da una diffusa dermatite e con 35 pallini in corpo. Qui si possono vedere le diverse fasi del ritrovamento e delle prime cure:http://youtu.be/-zt7GpXIsS8
Oggi a distanza di tre mesi, Navarre, così è stato chiamato il lupo, continua il suo percorso di recupero e riabilitazione, ha recuperato 5 kg, non ha più la rogna e le molteplici problematiche sanitarie sono in regressione. Migliora anche la paresi degli arti posteriori, ma non tanto da autorizzare il suo rilascio in natura: tra poco però potrà tornare nei boschi, per merito della professionalità di questi operatori che non hanno esitato persino a praticare all’animale una inedita respirazione bocca a bocca che ha fatto il giro del web come esempio di una umanità che vorremmo fosse sempre presente nella nostra specie!id="navy">http://youtu.be/-DB7TqhELqs
Si veda anchewww.centrotutelafauna.org/stori...