quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 10/12/2014 11:17:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Nessuno prende medicine se può farne a meno, non diciamo le solite banalità.id="red"> L'abuso di farmaci e' una banalita'? O non esiste? O solo io ne ho sentito parlare e ho conosciuto casi? Meno si interferisce con il sistema immunitario e specialmente da piccoli, meglio e'....antibiotici compresi. Che non significa non assumerne quando c'e' necessita'. Mauro "Attieniti ai fatti, non lasciarti sedurre o irretire da pregiudizi e concetti preconfezionati da altri. Attieniti ai fatti e poi agisci di conseguenza."
quote:Risposta al messaggio di motocispo inserito in data 10/12/2014 12:30:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In queste discussioni vedo delle posizioni estreme e poi quelle del buon senso. Sappiamo tutti che il vaccino anti-influenzale è dedicato ai soggetti a rischio, tipo la figlia di una collega di mia moglie affetta da fibrosi cistica, per i quali il rischio di una influenza è maggiore al rischio collegato al vaccino, e gli altri invece che l'influenza se la facciano. Un concetto banale; purtroppo quando le statistiche vengono date malamente in pasto al pubblico, queste vengono mal digerite, o meglio mal interpretate. Il buon senso dice che in tutti i casi vanno presi solo i farmaci necessari. La questione è come si definisce la parola "necessario", che a dire il vero è assai soggettiva. Necessario è per diminuire un dolore ? un malessere ? per salvare una vita ? per prevenzione ? Per andare più forte di corsa ? Per restare più a lungo col partner ? Volendo sono tutte cose "necessarie", o quasi. Alla fine è una scelta soggettiva nostra. Basta non curarsi con le ricerche in rete da soli o attraverso forum, gruppi di autoiuto, video su youtube (o youporn [:o)][:o)]), libri rivelatori di sorprendenti verità, ecco, forse è meglio evitare.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di montanara inserito in data 10/12/2014 11:13:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao, il bambino viene considerato una categoria "a rischio" proprio perchè ha un sistema immunitario ancora acerbo : vaccinarlo contro l'influenza significa anche garantire uno scudo protettivo contro tante altre possibili contaminazioni, le quali spesso hanno via libera proprio nei soggetti debilitati. Ovvio che se un bambino è sanissimo può anche non vaccinarsi, ma deve essere tenuto sotto stretta sorveglianza nel caso presenti qualche anomalia. Non sono qui a difendere i vaccini o le case farmaceutiche, riporto la semplice realtà dei fatti. Poi, oh, ognuno è libero di comportarsi come vuole...ricordando però che la medicina è nata per salvare vite, non per far soldi.
Dario quote:Risposta al messaggio di elidar inserito in data 10/12/2014 14:35:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>è verissimo, la medicina è nata per salvare vite e non per fare soldi...peccato che l'abbiano fatta diventare un business di proporzioni enormi, sia dal punto di vista farmaceutico, sia medico e lavorandoci dentro lo posso, purtroppo, constatare ogni giorno.quindi W la Medicina, No al profitto senza scrupoli. elena
quote:Risposta al messaggio di montanara inserito in data 10/12/2014 14:43:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Elena, tutto oggi è business : i centri di accoglienza per senzatetto, gli ospedali, i medici della mutua, le spedizioni "umanitarie" che vengono sponsorizzate a suon di milioni, etc. Lasciamo stare l'ipocrisia...[:)]
Dario quote:Risposta al messaggio di elidar inserito in data 10/12/2014 14:57:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>l'ipocrisia non mi appartiene ed infatti risulto essere un personaggio abbastanza scomodo anche in ambito lavorativo. Che tutto sia businnes non giustifica dirigere le scelte delle persone verso comportamenti potenzialmente dannosi, non fornendo la corretta informazione, al fine di perseguire i propri interessi. Questo è inaccettabile se di mezzo c'è la salute, non c'è business che tenga! elena
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 10/12/2014 13:39:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ok....sull'uso del buonsenso ci siamo, ma vorrei cominciare da questo: Basta non curarsi con le ricerche in rete da soli o attraverso forum, gruppi di autoiuto, video su youtube (o youporn ), libri rivelatori di sorprendenti verità, ecco, forse è meglio evitare.id="red"> Mah Dani....questi tuoi gran calderoni dove inserisci ogni idiozia o superstizione mi lasciano molto perplesso, tra l'altro dopo aver citato miei post. lo trovo scorretto e non pertinente con cio' che dico e quindi irriguardoso, non mi offendo ma toglie sensatezza ai tuoi scritti perche' propagandistico verso l'autorita' sanitario/governativa che e' letteralmente in mano a gruppi farmaceutici....tutto questo con il buonsenso non c'entra proprio nulla e mi stupisco, perche' ho una buona opinione di te che tu possa credere che ad esempio i vaccini antiinfluenzali vengano consigliati solo a chi ne ha veramente bisogno. Non e' questo il senso dei miei post, non metto in dubbio l'uso, ma l'abuso e sembra da come scrivi tu e PdA che questo non esista. ho inserito dei semplici dati cosi' come divulgati dall'OMS su un bollettino informativo distribuito dalla sanita' Svedese nella mia regione, se non sei d'accordo sulla mia semplice lettura ti pregherei di farne una piu' adeguata perche' solo ammonire sulle semplici deduzioni senza fornirne di piu' precise non lo trovo particolarmente corretto ma percepisco un sentore derisorio...potresti aiutarmi a inquadrare meglio la situazione e oltre a me anche ad altri lettori.....[;)] Ma vogliamo parlare di buonsenso e di cio' che e' necessario? Anni fa in TV ricordo una pubblicita' di farmaci da banco che presentava il raffreddore e sintomi influenzali come una gran perdita di tempo, non si poteva perdersi qualche giorno di palestra, qualche giorno di lavoro, qualche giorno di vita sociale etc...per non "perdere" tutte queste cose ecco il rimedio. E' una sciocchezza, era solo un farmaco da banco ma il messaggio era che sono solo delle perdite di tempoe quindi da evitare....ecco creata una necessita', il marketing non fa altro che creare necessita e necessarieta'...ti sembra buon senso? A me sembra il contrario, lo vedo come un obnubilamento mentale indotto, questi malesseri non sono piu' accettabili perche' dobbiamo essere attivi.....e il risultato quale e'? Allontanamento dai fenomeni e sopratutto dai ritmi e tempi della natura. Io osservo, e ho osservato a lungo i gatti che quando stanno male non si muovono, letteralmente per giorni non si muovono. Si chiama economia energetica, ogni movimento richiede un consumo energetico del metabolismo che e' impegnato in una guerra interiore ed ha bisogno di tutte le energie disponibili, i gatti possono contare solo sulle tecniche della natura senza tecnologia...si chiama conoscenza corporea che e' data da uno stato di assoluta consapevolezza del corpo...un vero ricercatore osserva la natura e il suo comportamento. Ma siccome non sono un gatto all'ultimo stato influenzale (5 anni fa) oltre a esssere stato praticamente immobile per tre giorni mi sono curato con aspirina e sovradosaggio di vitamina C. Tre giorni e' normale e fisiologico ed e' il mio limite, anche un raffreddore dopo i tre giorni o si risolve o si prendono soluzioni piu' drastiche.....e qui' diventa necessario. Dopo quei tre giorni febbre scomparsa e mi sono ristabilito bene ma persisteva un po' di tosse e decido di andare dal medico di base. Mi visita e mi trova a posto con solo un piccolo strascico bronchiale ma nulla di preoccupante e mi prescrive Tachipirina da prendere in caso di febbre...ecco sintetizzato il dialogo: dr- in caso di febbre prenda la tachipirina. m- grazie per la ricetta ma la tachipirina in caso di febbre non la prendo dr- perche' non la prende? m- perche' se ho febbre significa che c'e' un'infezione nel mio corpo e la febbre la combatte, o sbaglio? dr- no no sbaglia e' proprio cosi, ma se dovesse essere eccessiva la prenda. m- ma certo se dovesse andare a livelli preoccupanti la prendo e la chiamo anche. dr- bene. Dove e' qua il buon senso? Ci sono mamme ansiogene che con poche linne di febbre imbottiscono i piccoli di rachipirina e quando non funziona piu' antibiotici, dopo qualche anno sono preoccupate perche' la regolare influenza dei figli si protrae per settimane.....non sto parlando di sentito dire. Dove e' il buon senso? Io non esprimo verita', ma solo dubbi....fatevi dubbi perche' portano a utilizzare un sano senso critico, a utilizzare deduzioni logiche, a utilizzare la propria mente e non a demandare sempre ad altri le responsaabilita'....la vostra salute non e' responsabilita' del medico ma vostra e il medico interviene e deve intervenire solo quando la gestione della salute e' in difficolta'....queste sono le necessarieta'... Mauro "Attieniti ai fatti, non lasciarti sedurre o irretire da pregiudizi e concetti preconfezionati da altri. Attieniti ai fatti e poi agisci di conseguenza."
quote:Risposta al messaggio di motocispo inserito in data 10/12/2014 15:54:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>quoto il tuo scritto perché vivo la cura dell propria salute come una responsabilità personale, senza deleghe a terzi. I dubbi, ah beati dubbi...se le persone ne avessero di più... Il mondo sarebbe un posto migliore... elena
quote:Risposta al messaggio di motocispo inserito in data 10/12/2014 15:54:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In realtà la tua citazione aveva un altro presupposto, questo vuol dire dibattere in rete senza vedersi in faccia. Io ritenevo la tua una delle risposte di buon senso, ma poi mi chiedevo cosa fosse il buon senso. Il resto era una risposta generica al mondo, chiedo venia per l'assenza di uno spazio o separazione. Detto questo io credo anche che spesso se ne dicano troppe anche sui medici. Il mio medico attuale non mi ha mai prescritto una medicina di troppo, mi ha anche raccomandato di lasciare stare. La pediatra di mio figlio idem. Sarà una mia realtà, ma il medico che scrive prescrizioni sotto dettato mio o degli informatori per me è un ricordo lontano. Mentre sulla preponderanza della spazzatura in rete, mi sento di sostenere la tesi; ovviamente non è tutta spazzatura, ma una persona, malgrado in difficoltà, spesso può cadere facilmente in inganno. Sono il primo sostenitore del fatto che le case farmaceutiche facciano delle solenni schifezze, ma anche qui fare un gran calderone indifferenziato mi pare eccessivo. Soprattutto non tutti i medici, per fortuna, sono venduti alle case farmaceutiche. E secondo me uno se ha un po' di naso se ne accorge.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 10/12/2014 13:39:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ps. L'abuso di farmaci però è un problema spesso legato ai pazienti e al fai da te e non certo alle prescrizioni mediche. Non voglio certo nascondere verità che conosciamo un po' tutti ma bisogna anche dare giuste indicazioni e credo che affidarsi al proprio medico di fiducia sia corretto. Scusa era per MOtocispo [:0][:0][:0] PdA
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 10/12/2014 17:07:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Dici bene riguardo alla malcomprensione generata dall'assenza del rapporto fisico, mi sono permesso il "pistolotto" iniziale perche' ho avuto l'impressione di essere considerato un "rovistatore di spazzatura internettistica" che e' una tipologia molto distante da me. Dovresti aver notato che i miei scritti non si riferiscono a fuffa di rete, ma sono riflessioni personali su casi che o coinvolgono la mia persona oppure appartengono a persone con cui sono entrato in contatto e quindi ne sono testimone. Fatalita' ho lavorato 5 anni in uno studio sanitario di fisioterapia specializzato in riabilitazione uro-ginecologica e la fisioterapista nonche' pedagogista specializzata in educazione degli adulti era la mia compagna, e le due specializzazioni gli consentono di fare formazione preofessionale ad altre figure sanitarie (crediti ECM)....una "luminare" del settore I contatti con medici erano giornalieri e direi che conosco abbastanza il settore "dietro le quinte", e spesso mi chiedeva "il punto di vista", non quello accademico che lo avava gia' da se', ma quello umanista e quello del dubbio...prima sentiva le "certezze" dei medici basati solo su protocolli EBM e poi i miei dubbi....i "dubbi dello scettico"... Ci sono davvero medici coscienziosi ne ho conosciuti e mi fa piacere che i tuoi di riferimento siano cosi', siamo in grado di riconoscere la "fuffa internettistica" e la professionalita' medica....ma ame francamente dire "fidatevi del vostro medico di base" non mi sembra buon senso, anzi. Ho visto troppi errori dei medici di base e spesso errori drammatici, diagnosi sbagliate, indirizzamento a specialisti non adeguati come ad esempio inviare un paziente con ernie discali a un ortopedico, e' un errore molto diffuso e grossolano per la colonna vertebrale si va dal neurologo... Tanto e' necessario essere critici con le idiozie e le superstizioni e tanto con l'apparato sanitario che non e' esente da errori semplicemente perche' prima di essere medici e professionisti sono Uomini, e possono esssere anche per motivi personali preoccupati, angosciati e disattenti o addirittura in malafede...ho citato in altro topic il caso della pediatra anoressica che continuava a sbagliare terapie e le mamme non se ne accorgevano perche' loro vedevano la figura medica non la donna con grossi problemi personali. Osservare e farsi domande, non abdicare le proprie responsabilita' e per quanto e' possibile confrontare diversi specialisti...se si compra un auto o un camper si girano concessionari (e sono solo oggetti + o - di valore) ma se e' la propria salute si sente solo il medico di base? Questo io lo trovo irresponsabile, verso se stessi. Giusto per concludere e per dirti che non sono il solito "sciroccato new age" ma ho un particolare interesse per le figure sanitarie, dopo i 5 anni di relazione con la fisioterapista sono da 3 anni con un'infermiera che lavora all'ospedale della vicina citta' (si fa' per dire, 50 km)...eh prima avevo un debole per il "corpo docente (prof)" poi per il "corpo sanitario docente" e adesso solo per il "corpo sanitario"...essenziale...[;)] Mauro "Attieniti ai fatti, non lasciarti sedurre o irretire da pregiudizi e concetti preconfezionati da altri. Attieniti ai fatti e poi agisci di conseguenza."
quote:Risposta al messaggio di motocispo inserito in data 10/12/2014 18:27:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Capita anche a me di fare un lavoro di tipo "diagnostico", anche se lontano milioni di anni luce dalla sanità e dalle scienze della vita, e so benissimo che spesso dopo mille riflessioni scientifiche si finisce a sentimento. E si può sbagliare, quando si fanno scelte soggettive. No, non mi riferivo a te quando parlavo di fuffa, ma a ben altri. Mi viene da sorridere a pensare alla questione dell'ernia del disco. Il mio medico precedente (che era anche dei miei) mandò mio padre ripetutamente dall'ortopedico, solo un sostituto lo mandò dal neurologo, e risolvemmo in breve. Ma beccò al brucio un tumore di mia madre salvandogli la pelle; questo a dimostrare che spesso il mondo è grigio. Ammetto che da quando spostandomi l'ho sostituito il mio rapporto con la sanità è migliorato notevolmente. SI, in questo sono daccordo con te, non si da carta bianca a nessuno, ma questo non vuol dire il contrario, ovvero del non credere a nulla. Secondo certi pensieri (e non mi riferisco a te in questo caso), spesso le persone meno adatte a esprimere il giudizio su certe fattispecie sono i relativi esperti di dominio. I medici sarebbero in meno adatti a trattare le malattie, gli ingegneri i progetti, i sismologi a parlare di terremoti, gli economisti di finanza, i giudici le leggi etc ... Certo, sono gli stessi esperti di dominio che occupandosi in prima linea di certi problemi, compiono i peggiori errori e soffrono delle bischerate delle relative pecore nere, ma tutto sommato l'idea che siano sempre i meno adatti a esprimersi mi pare drammatica. Dovremmo anche riflettere sul fatto che nella nostra società ultratecnologica pretendiamo che ci sia sempre per forza una risposta e una soluzione a tutto, e che non esista un problema che con un click, una pastiglia, un qualche cosa non possa essere risolto. Dovremmo anche arrenderci, entro certi aspetti, all'ineluttabilità di certi fenomeni naturali ed umani.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di montanara inserito in data 10/12/2014 15:10:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Carissima, si discuteva di soggetti "a rischio", quindi nessuno dirige nessuna scelta, ma consiglia la miglior soluzione.[:)]
Dario quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 11/12/2014 16:15:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Io credo che bisogna avere fiducia nel medico di famiglia: è lui l'esperto, non noi. Lui ci conosce, conosce i nostri punti deboli." se non si ha un buon rapporto col proprio medico qualcosa non va. però anche il miglio medico di famiglia non sa prevedere se facendo una vaccinazione a quel paziente il paziente si beccherà un qualche effetto collaterale della vaccinazione come a volte succede.
quote:Risposta al messaggio di elidar inserito in data 11/12/2014 11:35:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>si parlava di soggetti a rischio. Nel tuo scritto hai citato i bambini quali soggetti a rischio ma non hai parlato di bambini con patologie.i bambini sani di per se non sono soggetti a rischio, lo sono solo se portatori di patologie nelle quali un'influenza potrebbe determinare complicanze. Su questo punto nessun pediatra corretto potrà dare altre indicazioni. In ogni caso il tuo punto di vista , probabilmente, è influenzato dalla professione e quindi, non completamente imparziale. elena