quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 10/09/2012 18:39:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Cri[:)], bella domanda a cui ti rispondo con un piccolo aneddoto. Quando ero impegnato nella Prima Campagna di Sicilia ero in libera nei pressi di San Vito Lo Capo. Il sabato mattina presto arrivò un vecchio Burstner mansardato con a bordo una coppia di palermitani. Al traino una barchetta con un piccolo fuoribordo che fu subito messa in acqua con il mio contributo di forza fisica e competenza nautica[:o)][8D]. La sera stessa di ritorno dalla spiaggia trovai un cestello di vimini legato allo specchietto esterno. C'era dentro una frittura di pesce per due e un limone che così non avevo mai visto... sembrava un pallone da football americano[:D]. La frittura aveva si e no 10 minuti ed era ancora tiepida. La divorai mentre la Princy faceva la doccia (questo sgarbo mi costò molto caro ma questa è un'altra storia) poi andai a ringraziare la coppia. Mi fecero entrare in camper e, convenevoli a parte, fu straordinario perchè la cellula era stata completamente attrezzata a 'cucina per comunità'... cucina a gas a 4 fuochi con forno. 2 frighi da 100 litri con celletta e ripiano per tirare la pasta[:0][:0][:0]. Quei due signori andavano a San Vito da sempre e da venticinque anni con il camper modificato non appena acquistato. Lo usavano 'solo' per arrivare lì tutti i w.e da aprile a novembre e durante le ferie. La Signora aveva acconsentito all'acquisto del camper a condizione che fosse attrezzato in quel modo e che non avesse mai lasciato la Sicilia. Morale... un atteggiamento di estrema 'chiusura' verso tutto ciò che non è 'casa tua' e di estrema 'apertura' nei confronti di chi viene a 'casa tua'. Credo che ognuno di noi abbia esigenze e attese che mutano al mutare dell'età (ad esempio) e che sono intime e molto personali. Il problema sorge nel momento in cui le imponiamo ad altri senza aver riguardo delle loro. Kisses[:)]
quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 11/09/2012 10:43:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Cri io credo anche che dipenda dal carattere...Io ad esempio vedo sempre il bicchiere mezzo pieno quindi difficile che mi metta a fare le pulci o cercare l'ago nel pagliaio...Mentre c'è gente che: se và al mare era meglio la montagna e viceversa[xx(]...ecco queli mi rompono abbastanza[;)]
quote:Risposta al messaggio di teista inserito in data 11/09/2012 11:35:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ...non avrei saputo dirlo meglio![;)]
quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 10/09/2012 18:39:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)E' una mia sensazione o siamo veramente così incapaci di aprirci alle diverse culture?id="size2">>> A prima vista sembrerebbe una domanda polemica ma - a seconda di come la si "legge" - potrebbe dar luogo a delle interessanti riflessioni. Parlo per me. Quando intraprendo un viaggio so che posso trovare realtà diverse da quelle che vivo tutti i giorni, in meglio e in peggio... (tutto è relativo, però). Dal mio punto di vista, i luoghi teoricamente "migliori" sono quelli in cui le strade hanno un fondo decente, dove le persone sono generalmente più disponibili nei confronti degli altri, dove la raccolta differenziata è praticata, dove le famiglie numerose hanno una diversa attenzione (quindi biglietti di ingresso ai musei ad un costo accessibile), dove le regole sono chiare e facilmente rispettate (limiti di velocità), dove tu camperista sei a tuo agio, quindi con aree di sosta frequenti ed in buone condizioni... Questo è un viaggio - in camper o meno - facile, rilassante, in cui il tuo senso di adattamento richiede uno sforzo minimo. Il tuo stato d'animo è sicuramente positivo anche se non ci saranno le ricchezze artistiche e culturali che il nostro Paese offre. Sarà dunque difficile trovare "pecche"... ok succede che pur se ti comporti bene e ti adatti ai loro standard di civiltà ti facciano notare che il tuo comportamento non è accettato. A me è successo che i miei figli venissero ripresi perché giocavano tra di loro ad una fermata del bus, a Monaco. Sinceramente non ho gradito, ma non per questo penso che i tedeschi siano intolleranti... oppure se, da pedone, metti un piede nelle piste ciclabili... ecchecavolo... ti mettono sotto!! Lo sai che è così, o almeno lo scopri presto, e ti adegui. Poi ci sono i viaggi in cui lo spirito di adattamento è più messo alla prova. Paesi in cui la povertà la vedi, la tocchi con mano, paesi in cui ti chiedi come fa la gente a vivere... ma poi scopri che si vive anche così, semplicemente ci si adegua. Se ci stai tanto tempo, poi, ti rendi conto che anche tu stesso riesci ad abituarti e, paradossalmente, ti senti a tuo agio e magari ti proietti nel futuro e immagini di viverci... può succedere, dipende dal tuo spirito di adattamento. Quando viaggio in camper con i figli cerco di andare nei paesi in cui la quotidianità sia più semplice, visto che tutto l'anno è abbastanza complicata, ma se devo proprio proprio proprio essere sincera, ritengo che l'esperienza - ogni tanto - di un viaggio "alternativo" sia più costruttiva. Per finire [:D], viaggiare per criticare? meglio stare a casa [:)] saluti lc
quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 10/09/2012 18:39:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Secondo me il problema è il sottile velo che separa il commento dal lamentio. Se io vedo una cosa che non mi va, o sono costretto a fare una cosa che non condivido (obbligo del camping, etc ..), se voglio finire il viaggio mi adeguo, però ho anche il diritto di commentare la cosa. Poi bisogna anche capire quanti intendono un viaggio anche come avventura. Se uno ha un minimo di spirito di avventura, le difficoltà le vivrà sempre con più filosofia. Cruiser docet.
quote:Risposta al messaggio di diomede inserito in data 11/09/2012 15:40:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Avevo scritto un papiro di ringraziamenti a tutti ma poi una manovra sbagliata ha mandato in fumo il post. Poco male vuol dire che era meglio tacere [:D][:D] Diomede, mi piacerebbe approfondire questo concetto che non avevo considerato. Conoscere e cercare la nostra perfezione: in che modo coincidono?