quote:Risposta al messaggio di vagabondo romano inserito in data 10/04/2015 20:28:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie molto gentile. Il mezzo era diretto ed è arrivato dal conce dove orea è in attesa di riparazione. Se i pezzi arrivano in una ventina di giorni sarà pronto mal che vada mi perdo i ponti di fine mese. La questione del viaggio estivo è se è compatibile con la spesa di riparazione visto che il viaggio è ambizioso. Per ora non ho idea ma i danni sono allo specchio (distrutto ma mi ha salvato) e ai montanti e solo minimale alla cellula. Sul fatto che abbia fatto una cavolata non ci piove. Questo non è incompatibile col fatto che genericamente io sia attento e prudente. Su questo si possono fare molte riflessioni tra cui la famosa storia che non si dovrebbe mai scagliare la prima pietra come spesso ho fatto.
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Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di Ummagamma inserito in data 10/04/2015 20:41:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E' impossibile addormentarsi alla guida...a me non succede! Anch'io pensavo che a me non potesse succedere, e invece mi sono addormentato alla guida all'uscita di Bologna Casalecchio. All'epoca lavoro molto stressante e senza orari (o meglio quasi H24), stanchezza cronica, rientro a tarda sera, metto la freccia, imposto la curva dello svincolo...e mi risveglio 50 metri dopo per il CRASH che fa un provvidenziale paracarro di plastica. Successo niente, ma se non mi avesse svegliato il botto del paracarro lì c'è un muraglione in cemento alto una decina di metri che mi avrebbe fatto molto male! Per anni passando di lì ho salutato il paracarro storto dello svincolo che mi aveva salvato... Alla prima avvisaglia che la testa ciondola, non importa che manchino 50 o 5 Km, non bisogna fare neanche cento metri di più: giù il finestrino, aria in faccia e cercare la prima piazzuola disponibile. Magari bastano 10 minuti, ma bisogna fermarsi E poi ho cambiato il mio atteggiamento verso il lavoro: la vita è la mia, per il lavoro quello che non riesco a finire oggi lo finirò domani! Daniele, guarda il bicchiere mezzo pieno: sei ancora vivo a raccontarla[:)][:)] BUONE RONFATE (DA FERMO) DA DASH .(\_/). (='.'=) ('')_('')
quote:Risposta al messaggio di Dash inserito in data 10/04/2015 21:11:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Eh si, è proprio vero che le cose succedono sempre agli altri. Finalmente sono a casa, sul divano con una tisana. Anche se dubito che dormirò questa sera tanto facilmente. Io sono uno piuttosto paranoico in fatto di sicurezza, sono uno che va in bici sempre col casco, ha sempre messo la cintura di sicurezza, mette il casco a sciare, predica sempre il rispetto di tutte le regole. In 30 anni di alpinismo ho insegnato a centinaia di persone manovre di corde, che ho approfondito con i miei amici che facevano i corsi per guida alpina; non ho mai fatto sconti alle manovre ma ... ma una volta scendendo in doppia non ho collegato la longe alla sosta. Per i non esperti vuol dire che sonos tato praticamente 20 minuti in parete slegato, con l'istinto di appendersi in questo al caso al nulla ... La questione è che non conta nulla tutte le volte che sei stato prudente, non conta nulla tutte le volte che hai predicato la prudenza, conta quella volta che compi l'errore, anche se è un errore non ammissibile. Io potrei raccontare di molte "imprese" al volante, di due estati fa in cui ho fatto mezza francia su statale arrivando alla AA alle 2 di notte e non avevo ancora sonno, perfettamente efficiente (per quello che so di non avere una narcolessia patologica), ma quello che conta è che oggi non ho saputo leggere il mio corpo perché preso da altri pensieri e preoccupazioni, perché mi scappava la pipì e volevo arrivare, perché l'autogrill di Marene è praticamente all'uscita del tratto autostradale più noioso che conosca. Oggi ho imparato che non basta ritenersi prudenti, bisogna esserlo, e con più umiltà.
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R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 10/04/2015 20:47:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono contento che la tua disavventura non abbia avuto le conseguenze ben peggiori che avrebbe potuto avere ... Purtroppo l'errore "umano" è lì, sempre al nostro fianco, pronto a prendere il sopravvento quando meno ce lo aspettiamo e temo che nessuno sia "coperto" da garanzia di protezione assoluta. Sicuramente farai tesoro dell'accaduto, e noi di conseguenza ... In bocca al lupo per tutto [^][;)]
Vieni a trovarmi su https://sites.google.com/site/iviaggidelcamaleonte/
Forse da soli si va più veloci... ma certamente insieme si va più lontano!
quote:Risposta al messaggio di alligator inserito in data 10/04/2015 20:36:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Allora debbo essere preoccupato perché l'ha presa bene e mi è venuta a prendere di buona volontà. Si arrabbierà di più domenica che debbo andare via. O quando arriva il conto.
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R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 10/04/2015 22:31:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bellissime righe [:)] Dai su, ti auguro di potercela fare a partire per il "Grande Nord" __________________________________________________________________ Ciao Giulio
quote:Risposta al messaggio di ecosse inserito in data 11/04/2015 08:16:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie. Stanotte ho dormito male non solo per l'ansia per l'accaduto ma per sta rinite permanente che mi scoccia sempre. Ma oggi non mi muovo, domani per Briancon non guido io.
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R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 11/04/2015 10:20:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Hai mai provato un cosiddetto "vaccino"? A differenza di come era un tempo (iniezioni a raffica per due o tre anni... [:0]) oggi ne esistono diversi tipi per via orale, preparati e calibrati apposta per ogni singolo caso. Anche io ero messo come te fino a una decina di anni fa. Sapevo dei vaccini ma ero scettico, e poi tra preparati e costo delle iniezioni mi sarebbe costato una fortuna (allora non erano mutuabili, oggi non so). Poi quando ho capito che anche i miei figli cominciavano a manifestare gli stessi sintomi ho deciso di fare da cavia e sono tornato dall'allergologo. Ho fatto due anni di terapia (Staloral, gocce sublinguali) e da allora la situazione è drasticamente migliorata. Prima per uscire di casa e sopravvivere ero costretto a bombarmi di antistaminici tra febbraio e giugno/luglio (a seconda delle annate) e comunque dovevo stare alla larga dai prati e dai campi di grano maturo. La notte dovevo fare ricorso ai vari spray per la rinite e l'asma e il collirio scorreva a fiumi. Una volta sono quasi morto in pizzeria anche se era novembre. Motivo? C'era una composizione di fiori secchi e spighe di grano intrecciate proprio sotto alla bocchetta di ventilazione forzata del locale e giusto sopra la mia testa... Non sono guarito completamente, però ora prendo qualcosa solo quando necessario e la notte dormo tranquillo. Ciao
quote:Risposta al messaggio di Grinza inserito in data 13/04/2015 21:46:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono talmente abituato a guidare più destra possibile che spesso ci vado a finire sopra quelle maledette striscie. [8D]