quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 28/07/2013 00:41:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di annapasqua inserito in data 28/07/2013 10:59:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Già... Quanta strumentazione hai sul camper/auto? Immagina quello che c'è su un treno soprattutto se ad alta velocità! Inoltre... "credo di avere il buonsenso di sapere quando è il momento di controllare il semaforo e quando la strumentazione" ... certamente se ti rendi conto che in quel momento c'è un semaforo. E... Quando cammini in quei tratti di strada con cartelli improvvisi dopo chilometri e chilometri di assenza di segnalazioni? Per esempio in autostrada riesci a leggere tutti i cartelli o guardando di tanto in tanto il tachimetro (e solo quello perché in auto non hai altra strumentazione da controllare) qualche segnale o cartello ti salta? Mai accaduto in autostrada di saltare u a uscita? Beh, se è così vivissimi complimenti! In treno a 200 km/h solo 30 secondi di ritardo nel comandare i freni possono essere fatali! Giusto il tempo, non avendo visto cartello, di rendersi conto guardando i riferimenti territoriali (se si conosce la linea) che è, anzi era, ora di frenare! Un treno -a seconda del tipo- necessita dai 3 ai 5 km per passare da 200 a 80 km/h. Per questo le linee veloci e ad alta velocità sono dotate di una infinita di sistemi di sicurezza! Poi, come occorse a Piacenza, una volta disabilitate le sicurezze di linea l'incidente mortale era annunciato! Si trattava di attendere solo che accadesse. Non a caso poche settimane l'incidente dopo il sistema di sicurezza fu ripristinato! Il bilancio fu 8 morti, non so quanti feriti, 18 milioni di euro (il costo del convoglio) distrutti e un milione di euro per il ripristino della linea! È pensare che sarebbero bastati meno di 50 mila euro per spostare le sicurezze invece di disabilitarle! Il macchinista DA TUTTI CONDANNATO -STAMPA COMPRESA- risultò innocente nonostante fosse stato lui a far entrare sul curvone di ingresso a Piacenza il treno a 160 invece che a 105! Innocente! Comprendi la parola e la situazione? iCalosci [:D]
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di paolof inserito in data 28/07/2013 10:58:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Guarda che è sempre così quando ci si mette di mezzo "il professore", non si discute, si deve solo ascoltare e se vui andare avanti con la discussione,ti prende per sfinimento. Saluti Aldo Prima di insegnare bisogna imparare e per insegnare poco bisogna imparare molto
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 28/07/2013 13:50:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di rataplan inserito in data 28/07/2013 16:07:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:D]
quote:Risposta al messaggio di paolof inserito in data 28/07/2013 16:24:24 (> No. La loro morte li avrebbe tenuti fuori dal processo penale. Non dal processo alle responsabilità. La responsabilità dei macchinisti già in sede di indagini tecniche fu derubricata. Sul banco degli imputati finì la dirigenza delle ferrovie che aveva ordinato il blocco dei sistemi di sicurezza. Furono tutti assolti. In molte linee metropolitane del mondo i macchinisti sono stati eliminati. Nella metro di Parigi - se non vado errato - il 65% delle linee metropololitane è completamente affidato ai computer! Altre lentamente le stanno attrezzando, ma i costi sono elevatissimi! In ferrovia questo - per il momento - non può essere fatto perché le linee non sono al 100% in galleria, ma attraversano città, terreni, ecc... Anche se ormai sono praticamente recintate al 100% c'è sempre la necessità dell'intervento del macchinista. Sta di fatto che i sistemi di sicurezza servono a prevenire l'errore umano o la semplice distrazione. Vedo sui treni che abitualmente utilizzo sulla tratta Ancona-Pesaro in genere gli elettrotreni ALe 501-Le 220-ALe 502 (Minuetto). capita spesso che qualche spia luminosa sia fulminata o che il cicalino funzioni male. Per fortuna è sempre funzionante il controllo di velocità che comunque impedisce di superare le velocità prescritte. Sta di fatto che alcune volte sulla linea il servizio era disabilitato per manutenzione e i macchinisti in genere a AGENTE UNICO pretesero (giustamente dico io) un altro macchinista in cabina. Proprio per evitare problemi come in Spagna. Questi treni per servizi viciniori e regionali viaggiano tra una stazione e l'altra a 160 Km/h (a Pesaro l'ingresso/uscita sud è a solo 105 Km/h. A queste velocità - necessarie per essere in orario - bastano pochi secondi di ritardo nell'azionare i freni per causare delle stragi. Un treno non ferma o rallenta come un autovettura. Però corre molto, molto di più. Per cui prima di condannare in modo sommario il macchinista spagnolo vorrei conoscere dai rilievi tecnici e dalla zona tachimetrica (scatola nera) se il segnale acustico/visivo in cabina di rallentamento davvero a suonato e se fosse guasto. Questo è un banco di guida di una moderno ETR Alta Velocità. Notare i CINQUE monitor (qui spenti) dove sono presenti decine e decine di informazioni importanti sul treno (parti meccaniche, porte,luci, malfunzionamenti, velocità di linea stabilita dal dirigente centrale, semafori, controlli freni, controlli cuscinetti, controlli ammortizzatori, controllo carrelli, controlli interconnessioni, ecc...)Visualizza messaggio in nuova finestra
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http://foto.amicitreni.net/disp...
iCalosci [:D]quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 28/07/2013 17:35:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di paolof inserito in data 28/07/2013 18:01:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non proprio. Non nella misura con cui si vuol far credere. In un treno in viaggio le cose da controllare durante la marcia sono molte e tutte in contemporanea. Nell'esatto istante in cui ne controlli qualcuna altre non vengono controllate. Lo sguardo naviga tra strada, segnaletica, strumentazioni di bordo, ecc... Prova ad immaginarti di stare davanti al banco del quale ti ho mandato il link di una foto. Considera i 5 monitor pieni di dati e segnalazioni. Considera che il banco è largo circa un metro e mezzo. Prova ora a girare lo sguardo tra le tante cose che devi controllare compresa la strada ferrata. Prendi i tempi necessari per leggere e capire realmente quello che sta indicando uno strumento, un monitor. Oscillando tra la strumentazione e la linea ferroviaria. Prendi i tempi REALI. Considera che non puoi fare la trottola in rapida successione tra le varie strumentazioni per 4/6 ore (anche 10 su una treno Cargo) di turno alla guida. Nella migliore delle ipotesi 5-10 secondi persi per osservare la strumentazione A 200 Km/h tu percorri in 5 secondi percorri 277,77 metri e in 10 secondi 555,55 metri (più di mezzo chilometro! Metti che mentre controlli la strumentazione hai saltato un cartello di velocità rallentata a 80 km/h e il sistema di sicurezza è disabilitato. A questo punto ti accorgi, conoscendo la linea, che dovresti aver rallentato. Cerchi un riferimento. Perdi altri secondi. Prova! Diciamo OTTIMISTICAMENTE solo altri 10 secondi + 5 per tirare il freno. Hai percorso globalmente circa 1400 metri (quasi un chilometro e mezzo! Ora inizia la frenata! e i 4 chilometri necessari per portare il treno a 80 chilometri l'ora potrebbero non esserci! I tempi che ti ho dato sono ESTREMAMENTE ottimistici. Questo sarebbe l'ERRORE umano. L'uomo non è in grado, per sua natura, di controllare centinaia di cose contemporaneamente. Per questo furono creati i sistemi di sicurezza con controlli in tempo reale. Per questo su un aeroplano ci sono DUE piloti e UN navigatore e in più sono controllati e guidati dalle torri di controllo. Non stiamo parlando di una automobile o di un pullman! iCalosci [:D]
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 28/07/2013 18:23:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 28/07/2013 20:10:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Se i sistemi di sicurezza presenti a bordo, quelli di linea e quelli integrati treno/linea (per esempio il controllo di velocità, frenatura di emergenza, ecc... sono funzionanti i treni sono sicuri. Ovvio che certi controlli di altissimo livello non sono indispensabili su linee a bassa velocità (max 140 km/h) e basso traffico (per esempio linee come la Trapani-Castelvetrano-Alcamo). Ma su linee ad alto traffico (anche se a bassa velocità come una linea della metropolitana) o su linee veloci (fino a 200 Km/h) o ad alta velocità (attualmente a 350 Km/h) il treno è sicuro solo se questi dispositivi sono TUTTI funzionanti - salvo mandare i treni a velocità sotto i 140 Km/h (se ben rammento) con ritardi inimmaginabili! iCalosci [:D]
quote:Risposta al messaggio di paolof inserito in data 28/07/2013 19:55:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si. Di misura molto ridotta. Ma se le cose da controllare sono troppe la responsabilità - ovviamente se non ci sono stati abusi - è praticamente inesistente. Tanto per dirtene una. Magari per qualunque motivo durante la marcia il macchinista riceve il segnale che una porta è APERTA. Fermarsi non può perché potrebbe essere un guasto del sistema. Causerebbe ritardo al proprio treno e quelli dietro di lui. Allora DEVE alzare il telefono. Comporre il numero. Chiamare il Capotreno che immediatamente va a controllare la porta e se il caso disabilitarla chiudendola a chiave e bypassando il controllo apertura porta. Ora dimmi... Se mentre il macchinista compone il numero di telefono del capotreno (FACENDO IL PROPRIO DOVERE) succede qualche cosa al treno, ritardata frenata, o altro con conseguente incidente più o meno grave. Ora dimmi quale è la responsabilità del macchinista? Se NON CHIAMA il capotreno per non perdere la concentrazione sulla linea e un passeggero vola fuori dal treno perdendo la vita risultando la porta davvero aperta... In entrambi i casi il macchinista è responsabile! Ma quale grado di colpa può essere realmente assegnato? Infatti in molti casi la cosa finisce la. Se invece i sistemi di sicurezza della linea sono attivi può DISTRARSI per chiamare il capotreno. Ecco il punto. Una volta - quando i sistemi di sicurezza erano assai più spartani e i treni non superavano per legge i 180 Km/h - in cabina si era in due. Uno guidava e l'altro si interessava di tutto il resto! Ora tutto è in mano ad un solo uomo che NECESSITA AL 100% DI SISTEMI DI SICUREZZA ATTIVI E FUNZIONANTI. iCalosci [:D]
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 27/07/2013 12:18:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> dipende... se il capo ti dice che devi mettere il caschetto e poi quando se ne va tu lo levi non vedo quale responsabilià deve avere il capo. (in senso lato) (deve tenerti d'occhio quando fai attraversare la strada a tuo figlio?) se ti dicono che devi fare l'inchino e tu lo fai..sei corresponsabile se non denunci carenze nelle sicurezze sei corresponsabile. se levi una sicurezza perchè così fai meno fatica sei responsabile, facile dare colpa sempre agli altri [:D]
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 26/07/2013 15:50:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mi riaffaccio e ti trovo a difendere l'indifendibile. Ti fa onore Prof. p.s. Non mi è ancora chiaro se a Schettino abbiano ordinato di fare l'"inchino"; di certo non gli avranno consigliato di speronare lo scoglio o di abbandonare la nave. Un abbraccio virtuale.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 30/07/2013 15:20:32 (> Intanto stanno emergendo alcune verità. (da Repubblica on lineVisualizza messaggio in nuova finestra
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http://www.repubblica.it/esteri...
) MADRID - Al momento dell'incidente era al cellulare il macchinista del treno deragliato mercoledì alla porte di Santiago de Compostela, in Spagna, causando 79 morti e il ferimento di un centinaio di passeggeri, alcuni dei quali versano ancora in gravi condizioni. Lo hanno riferito fonti giudiziarie. Il macchinista, il 52enne Francisco Jose Garzon Amo, stava parlando al telefono con un funzionario delle ferrovie che gli dava indicazioni su quale binario imboccare alla stazione di arrivo. Dai rumori di fondo captati dal registratore in cabina il macchinista stava inoltre consultando "una cartina o un altro documento simile"id="blue"> Quindi in quei momenti stava facendo COSE DI SERVIZIO. Un primo risultato è già emerso: poco prima dello schianto era stata attivata una frenata, perché prima del deragliamento il treno viaggiava a 192 chilometri all'ora, mentre l'incidente è avvenuto alla velocità di 153 chilometri all'ora. Dato che sembra confermare quanto già dichiarato da Garzon alla polizia, ovvero in sostanza di non essersi accorto di essere passato dal tratto ad alta velocità a quello normale e di aver imboccato la curva - dove il limite è di 80 chilometri orari - a velocità più che doppia; di avere quindi frenato, ma troppo tardi per evitare che il convoglio deragliasse.id="blue"> Come ho già detto un AGENTE UNICO non può fare tutto insieme in mancanza di sistemi di sicurezza! iCalosci [:D]
"Dicono che l'intelligenza salverà il mondo....più mi guardo intorno e più mi rendo conto che siamo fregati" quote:Risposta al messaggio di stesommo71 inserito in data 31/07/2013 10:29:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Concorde con te al 100% Inoltre, il profilo Facebook anche se vero non ci dice che lui era uso superare i limiti. Poteva essere, come fui io, un entusiasta della velocità col treno e amarla molto. Tutti leggono solo questo amore, ma nessuno legge quello che aveva scritto "DI PIÙ NON POSSO CORRERE ALTRIMENTI MI MULTANO". Il che significa che era felice e contento di poter mandare un treno così veloce dove consentito (pensa se avesse dovuto guidare un merci che in Italia non può andare oltre i 120 Km/h), ma questo non significa che superasse i limiti deliberatamente! Soprattutto pensando a quante scatole nere ci sono su un treno che registrano anche i RUMORI in cabina!! iCalosci [:D]