quetsa la bozza di lettera che ho preparato da spedire al giornale, due rige la manderò anche ai due campeggi incriminati
Buongiorno, sono un camperista trentino e volevo rispondere brevemente all'articolo sui campeggi del Tesino, apparso domenica 6 settembre nella cronaca della Valsugana e Primiero; in tale articolo si aprende che i gestori di alcuni campeggi stanno addirittura combattendo da anni una battaglia contro i "camper selvaggi che bivaccano lungo le strade del paese", colpevoli a quanto sembra di godere delle bellezze della valle senza utilizzare i loro servizi, pur se la stagione turistica è stata migliore degli anni scorsi (come dire "non se ne ha mai abbastanza").
Sempre secondo i gestori dei campeggi un bel divieto ai camper su tutto il territorio comunale sarebbe una splendida idea; a questo punto perchè non permettere l'accesso alla valle solo ai clienti dei campeggi e degli alberghi?
Come i gestori dei compeggi sicuramente sanno, ma è importante farlo notare anche alla gente tesina e agli ammonistratori comunali, un camper è completamente autonomo per un fine settimana; i camperisti sono normalmente persone benestanti, che se ben accolti non mancano di contribuire all'economia della zona con pasti ai ristoranti, acquisti di alimentari e di classici ricordi e souvenir nei negozi locali; i camper che sostano la notte al passo Brocon sono di sicuro famiglie che hanno utilizzato (e pagato) gli impianti di risalita, al pari delle tante automobili che la sera se ne tornano a casa propria.
Questo lo hanno capito quelle amministrazioni comunali, come Borgo Valsugana, che hanno realizzato delle aree di sosta per camper, dotate di quei servizi minimi che servono: un parcheggio in piano e un sistema per il carico dell'acqua potabile e lo scarico delle acque sporche.
Come in tutte le categorie esistono le mele marce: camperisti che lasciano tracce del loro passaggio, sporcizia e rifiuti ma posso assicurare che la stragrande maggioranza si comporta con la massima correttezza; anche qui la richietsa agli amministratori è punire singolarmente chi sbaglia, senza penalizzare indistintamente una intera fetta di turismo che sta avendo sempre più seguaci
Antonello