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ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 11/07/2008 alle: 12:31:13
Fare confusione e dare notizie errate e' pericoloso gia' di suo, in quanto porta a sottovalutare; porta, come si suol dire, a "buttare l'acqua del bagnetto con tutto il bambino". Sia le bombole che i serbatoi GPL delle auto devono essere sottoposti a verifica ogni 10 anni o sostituiti. Quando le bombole vengono portate da chi le ricarica professionalmente, questi e' tenuto a verificare che la bombola non sia scaduta, controllando o sulla stampigliatura o sul collarino. Ricaricare delle bombole in proprio e' certamente pericoloso, ma farlo adottando un certo numero di cautele, come verificare comunque che il collaudo della bombola non sia scaduto o che il quantitativo di gas immesso non sia eccessivo, rende questo pericolo certamente meno grande. Cio' non toglie che chi non vuole o non sa prendere determinate precauzioni deve astenersi dal fare malamente cose che potrebbe scontare molto care. Come ho detto in un altro intervento, io ho rifornito, qualche rara volta, la bombola che uso per il fornello esterno da una bombola di propano piu' grande, ma ho sempre verificato quanto tempo manca alla scadenza e, in una bombola di capacita' nominale 3 kg, non ho mai messo piu' di 2,5 kg. Ciao, Aldo
19
vf66
vf66
13/11/2006 1406
Inserito il 11/07/2008 alle: 15:00:25
Ciao tradanui la risposta te l'ha data ilnicolaldo,
quote:ilnicolaldo Posted - 11/07/2008 : 12:31:13 -------------------------------------------------------------------------------- Fare confusione e dare notizie errate e' pericoloso gia' di suo, in quanto porta a sottovalutare; porta, come si suol dire, a "buttare l'acqua del bagnetto con tutto il bambino". Sia le bombole che i serbatoi GPL delle auto devono essere sottoposti a verifica ogni 10 anni o sostituiti. Quando le bombole vengono portate da chi le ricarica professionalmente, questi e' tenuto a verificare che la bombola non sia scaduta, controllando o sulla stampigliatura o sul collarino. Ricaricare delle bombole in proprio e' certamente pericoloso, ma farlo adottando un certo numero di cautele, come verificare comunque che il collaudo della bombola non sia scaduto o che il quantitativo di gas immesso non sia eccessivo, rende questo pericolo certamente meno grande. Cio' non toglie che chi non vuole o non sa prendere determinate precauzioni deve astenersi dal fare malamente cose che potrebbe scontare molto care. Come ho detto in un altro intervento, io ho rifornito, qualche rara volta, la bombola che uso per il fornello esterno da una bombola di propano piu' grande, ma ho sempre verificato quanto tempo manca alla scadenza e, in una bombola di capacita' nominale 3 kg, non ho mai messo piu' di 2,5 kg. Ciao, Aldo >
> Giustissimo ilnicolaldo, anche se non condivido a pieno la tua teoria sulla ricarica "manuale", non perchè non sia fatta tenendo conto di una certa tolleranza sul pieno, per lasciare spazio al gas per espandersi, ma perchè secondo me, e ripeto secondo me, si tratta di un rischio che "non vale la candela", oltre che essere vietato dalle norme. Ciao a tutti, ciao tradanui 2, comunquei io mi chiamo Claudio e non Gianluca. Il Gianluca era riferito a Sport15, ma non è niente è solo una battuta. Ciao Claudio, allias VF66[;)]
19
ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 11/07/2008 alle: 19:42:40
Che la ricarica, anche prendendo le precauzioni che prendo io, sia comunque una pratica vietata e non completamente sicura sono d'accordo con te, ma un conto e' farlo come lo faccio io (ponendo anche attenzione ad essere all'aperto e lontano da altre cose infiammabili o che possano dare luogo a scintille o rischi di innesco), un conto e' farlo alla carlona, senza neanche avere idea di quali precauzioni prendere. In realta' ho avuto varie occasioni di trafficare anche con qualcosa di molto piu' pericoloso da maneggiare di qualche kilogrammo di propano, come, ad esempio, esplosivi anche poco stabili di vari tipi, compreso un becker da 300cc pieno di nitroglicerina pura che quel pazzo del mio insegnante di chimica in Accademia mi fece tenere in mano per 5 minuti prima di farmelo posare, metterne una goccia su una incudine e farci sentire che razza di botto poteva fare colpendola appena con un martello, o come quando. a seguito di un incendio sviluppatosi vicino ad una riservetta piena di colpi di cannone della seconda guerra mondiale (che venivano impiegati a consumazione per esercitazione), abbiamo dovuto raffreddare con le manichette da 70 i colpi che erano arrivati ad oltre 60 gradi e, ovviamente, i primi ad entrare nella riservetta (una vecchia riservetta ancora priva di molte delle misure di sicurezza obligatorie in quelle piu' recenti e di cui era gia prevista la demolizione a breve) siamo stati l'artificiere responsabile del deposito ed io che, all'epoca, ero, da qualche giorno, il comandante della batteria didattica. Ovviamente se mi chiedi se travasare propano e' una pratica sicura ti dico assolutamente no, ma al confronto e' una passeggiata di salute. Ciao, Aldo

Modificato da ilnicolaldo il 11/07/2008 alle 19:47:02
19
vf66
vf66
13/11/2006 1406
Inserito il 12/07/2008 alle: 15:37:12
Però!!!!! Si può dire allora che tu e la cara "vecchia" Santa Barbara ( Ps. per i non addetti ai lavori: Protettrice di chi maneggia, o ha a che fare con esplosivi, fuoco e quant'altro) andate di braccetto!!!!...... Gran fegato gli artificeri, li ho visti operare più di una volta quando viene ritrovato un ordigno bellico della 2° Guerra Mondiale e noi VF andiamo a fare la sicurezza antincendio quando, loro [:D][:D][:D], lo disinnescano. E in Romagna il fronte sul fiume Senio è rimasto fermo 1 anno, puoi immaginare quante bombe sono state lanciate e quante se ne ritrovano ancora oggi facendo nuovi scavi per nuove costruzioni o più semplicemente arando e riarando negli anni lo stesso campo. Un ordigno che si era piantato a un paio di metri di profondita a forza di arare lo si riporta alla luce...... Complimenti vuol dire allora che te ne intendi. VF66[;)]
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the King
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02/10/2007 1229
Inserito il 14/07/2008 alle: 17:31:22
quote:Originally posted by vf66
Allora vediamo, partiamo adlle origini: una bombola nuova (vergine) contiene solo aria. Al momento della carica all'interno viane pompato un certo quantitativo di gas il quale occupa l'intero volume disponibile miscelandosi con quella "piccola" quantita d'aria contenuta al suo interno. A questo punto per far in moto che la bombola contenga più GPL possibile questo viene pompato ad una pressione di circa, se non ricordo male, 15 bar. A quella pressione il GPL si presenta allo stato liquido e mantenendolo a quella pressione ed entro determinate temperature si mantiene tale occupando la parte bassa del suo contenitore o bombola. La parte restante: dal pelo libero del liquido fino al cielo della bombola è occupata da quella parte di gas che grazie alla temperatura alla quale si trova la bombola è riuscito a gassificare. Naturalmenteassieme a lui ci sarà anche quella piccola componente di aria che era contenuta in origine nella bombola. Tale aria essendo il GPL un gas pesante si andrà a posizionare nella parte alta del contenitore, sotto alla valvola quindi e verrà espulsa appena si aprirà la valvola stessa. Quindi possiamo dire che al suo interno sia contenuto solo ed esclusivamente del GPL. Grazie quindi alla temperatura il gas liquido contenuto all'interno evapora e viene estratto tramite la valvola. E' per questo che il propano con temperature vicine o inferiori ai 4°C non evapora e rimane tutto nella bombola, ma torniamo a noi...... Se una bombola è sottoposta ad una forte fonte di calore il gas contenuto al suo interno comincia a evaporare in maniera maggiore e quindi la parte gassosa aumenta richiedendo sempre più volume da occupare. Il volume però è dato dalla bombola e quindi il gas inizia a spingere nelle pareti fino a quando spingi spingi il mantello della bombola si rompe e avviene la fuori uscita violenta di tutta la quantità di gas contenuta all'interno. Una volta fuori il GPL gassifica tutto e si miscela nella giusta proporzione con l'ossigeno presente nell'aria. A questo punto basta una piccolissima scintilla data dalla rottura del mantello, oppure la temperatura elevata data dall'ambiente o dall'incendio già in atto e il gioco è fatto. L'esplosione (la famosa palla di fuoco) avviene quindi dopo la fuori uscita violenta del gas dalla bombola. Quello che sfonda il mantello è quindi solo il gas contenuto al suo interno. Nel caso in cui il gas si incendi appena uscito dalla valvola si è vero può avvenire un ritorno di fiamma all'interno della bombola dovuto al fatto che come dici tu esce gas e entra aria. Questo solo alla fine della carica quando la pressione all'interno è arrivata pari a quella atmosferica.id="red"> A mio parere però non è detto che avvenga sempre un ritorno di fiamma con conseguente scoppio della bombola. Questo però è solo il mio modestissimo parere. A rafforzare questa teoria rimane sempre il fatto che spesso si sentono parlare i più "vecchi" e raccontano del tale che stava forando o tagliando una vecchia bombola di GPL vuota da anni per farne un compressore e la bombola gli è scoppiata in faccia. Questo perchè la piccola quantità residua di gas si è miscelata perfettamente con l'ossigeno dell'aria che è entrata e il calore della lama del flessibile o le scintille prodotte da esso hanno fatto il resto. Per fare una cosa simile la bombola va sempre riempita di acqua prima di iniziare a lavorare e lavorare con la bombola piena d'acqua. Comunque questo è un discorso a parte e il compressore è sempre meglio comprarlo già fatto!!![:D][:D][:D] Scusa il poema, ma spero di essermi spiegato. Ciao VF66[;)] Sono ipnotizzato dalla tastiera....... >
> Il ritorno di fiamma è possibile anche nel caso in cui ci sia interposto il riduttore di pressione o quest'ultimo non influisce per nulla??id="Comic Sans MS">id="size2">id="green">
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ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 14/07/2008 alle: 23:14:34
quote:Originally posted by the King
quote:Originally posted by vf66
Allora vediamo, partiamo adlle origini: una bombola nuova (vergine) contiene solo aria. Al momento della carica all'interno viane pompato un certo quantitativo di gas il quale occupa l'intero volume disponibile miscelandosi con quella "piccola" quantita d'aria contenuta al suo interno. A questo punto per far in moto che la bombola contenga più GPL possibile questo viene pompato ad una pressione di circa, se non ricordo male, 15 bar. A quella pressione il GPL si presenta allo stato liquido e mantenendolo a quella pressione ed entro determinate temperature si mantiene tale occupando la parte bassa del suo contenitore o bombola. La parte restante: dal pelo libero del liquido fino al cielo della bombola è occupata da quella parte di gas che grazie alla temperatura alla quale si trova la bombola è riuscito a gassificare. Naturalmenteassieme a lui ci sarà anche quella piccola componente di aria che era contenuta in origine nella bombola. Tale aria essendo il GPL un gas pesante si andrà a posizionare nella parte alta del contenitore, sotto alla valvola quindi e verrà espulsa appena si aprirà la valvola stessa. Quindi possiamo dire che al suo interno sia contenuto solo ed esclusivamente del GPL. Grazie quindi alla temperatura il gas liquido contenuto all'interno evapora e viene estratto tramite la valvola. E' per questo che il propano con temperature vicine o inferiori ai 4°C non evapora e rimane tutto nella bombola, ma torniamo a noi...... Se una bombola è sottoposta ad una forte fonte di calore il gas contenuto al suo interno comincia a evaporare in maniera maggiore e quindi la parte gassosa aumenta richiedendo sempre più volume da occupare. Il volume però è dato dalla bombola e quindi il gas inizia a spingere nelle pareti fino a quando spingi spingi il mantello della bombola si rompe e avviene la fuori uscita violenta di tutta la quantità di gas contenuta all'interno. Una volta fuori il GPL gassifica tutto e si miscela nella giusta proporzione con l'ossigeno presente nell'aria. A questo punto basta una piccolissima scintilla data dalla rottura del mantello, oppure la temperatura elevata data dall'ambiente o dall'incendio già in atto e il gioco è fatto. L'esplosione (la famosa palla di fuoco) avviene quindi dopo la fuori uscita violenta del gas dalla bombola. Quello che sfonda il mantello è quindi solo il gas contenuto al suo interno. Nel caso in cui il gas si incendi appena uscito dalla valvola si è vero può avvenire un ritorno di fiamma all'interno della bombola dovuto al fatto che come dici tu esce gas e entra aria. Questo solo alla fine della carica quando la pressione all'interno è arrivata pari a quella atmosferica.id="red"> A mio parere però non è detto che avvenga sempre un ritorno di fiamma con conseguente scoppio della bombola. Questo però è solo il mio modestissimo parere. A rafforzare questa teoria rimane sempre il fatto che spesso si sentono parlare i più "vecchi" e raccontano del tale che stava forando o tagliando una vecchia bombola di GPL vuota da anni per farne un compressore e la bombola gli è scoppiata in faccia. Questo perchè la piccola quantità residua di gas si è miscelata perfettamente con l'ossigeno dell'aria che è entrata e il calore della lama del flessibile o le scintille prodotte da esso hanno fatto il resto. Per fare una cosa simile la bombola va sempre riempita di acqua prima di iniziare a lavorare e lavorare con la bombola piena d'acqua. Comunque questo è un discorso a parte e il compressore è sempre meglio comprarlo già fatto!!![:D][:D][:D] Scusa il poema, ma spero di essermi spiegato. Ciao VF66[;)] Sono ipnotizzato dalla tastiera....... >
> Il ritorno di fiamma è possibile anche nel caso in cui ci sia interposto il riduttore di pressione o quest'ultimo non influisce per nulla??id="Comic Sans MS">id="size2">id="green">
>
> Come faresti a ricaricare una bombola con montato il riduttore? Aldo
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vf66
vf66
13/11/2006 1406
Inserito il 15/07/2008 alle: 00:12:41
A mio parere le probabilità che avvenga un ritorno di fiamma ci possono essere, come scritto poco sopra, ma sono anche (sempre a mio parere abbastanza remote). Mi spiego: ogni gas ha un campo di infiammabilità contraddistinto da un limite max di infiammabilità e un limite minimo(giusta miscelazione con una certa quantità di ossigeno) all'interno del quale brucia senza problemi. Al di sopra di questo questo limite si dice che l'ambiente è saturo di gas e anche se avessimo un innesco non succederebbe niente: c'è troppo gas in rapporto all'ossigeno disponibile. Mentre al di sotto del limite minimo ci troveremmo nella situazione con scarso quantitativo di gas in rapporto con l'ossigeno e non si incendierebbe niente. Veniamo al dunque: quando il gasesce dalla bombola e si incendia noteremmo che la fiamma rimane staccata dalla valvola questo perchè appena fuori ci troviamo nella condizione di saturazione (tutto gas) e solo più distante dalla valvola, si miscela nella % giusta con l'ossigeno dell'aria e grazie all'innesco trovato si incendia. Ora al calare della pressione all'interno della bombola la fiamma si avvicina sempre più alla valvola (all'interno della bombola continua ad esserci solo gas) fino a quando la fiamma si avvicina e arriva a toccare la valvola. A questo punto la pressione all'interno della bombola avrà raggiunto la pressione atmosferica, ma secondo voi quant'aria sarà entrata all'interno della bombola? Per me sarà una % molto, molto piccola rispetto alla quantita di gas residua all'interno della bombola. Tanto piccola che la fiamma si spegnerà non trovando più ossigeno sufficiente per bruciare. Almeno questa è la mia teoria che può essere tranquillamente smentita. Sempre secondo il mio modestissimo parere se di mezzo c'è anche un riduttore di pressione penso che un ritorno di fiamma all'interno della bombola sia ancora più improbabile. VF66[;)]
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team963
team963
10/02/2008 1469
Inserito il 15/07/2008 alle: 09:42:37
Effettivamente a volte si sottovalutano possibili rischi e si pensa che le precauzioni prescritte siano eccessive; Due mesi fa a pochi metri da un distributore di GPL per auto un'autovettura è andata letteralmente in fumo lasciando un'inquitante buco nell'asfalto... Per la cronaca l'auto era diesel ma nel bagagliaio c'erano due bombole da cucina...id="Verdana">
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the King
the King
02/10/2007 1229
Inserito il 15/07/2008 alle: 09:59:20
quote:Originally posted by ilnicolaldo
quote:Originally posted by the King
quote:Originally posted by vf66
Allora vediamo, partiamo adlle origini: una bombola nuova (vergine) contiene solo aria. Al momento della carica all'interno viane pompato un certo quantitativo di gas il quale occupa l'intero volume disponibile miscelandosi con quella "piccola" quantita d'aria contenuta al suo interno. A questo punto per far in moto che la bombola contenga più GPL possibile questo viene pompato ad una pressione di circa, se non ricordo male, 15 bar. A quella pressione il GPL si presenta allo stato liquido e mantenendolo a quella pressione ed entro determinate temperature si mantiene tale occupando la parte bassa del suo contenitore o bombola. La parte restante: dal pelo libero del liquido fino al cielo della bombola è occupata da quella parte di gas che grazie alla temperatura alla quale si trova la bombola è riuscito a gassificare. Naturalmenteassieme a lui ci sarà anche quella piccola componente di aria che era contenuta in origine nella bombola. Tale aria essendo il GPL un gas pesante si andrà a posizionare nella parte alta del contenitore, sotto alla valvola quindi e verrà espulsa appena si aprirà la valvola stessa. Quindi possiamo dire che al suo interno sia contenuto solo ed esclusivamente del GPL. Grazie quindi alla temperatura il gas liquido contenuto all'interno evapora e viene estratto tramite la valvola. E' per questo che il propano con temperature vicine o inferiori ai 4°C non evapora e rimane tutto nella bombola, ma torniamo a noi...... Se una bombola è sottoposta ad una forte fonte di calore il gas contenuto al suo interno comincia a evaporare in maniera maggiore e quindi la parte gassosa aumenta richiedendo sempre più volume da occupare. Il volume però è dato dalla bombola e quindi il gas inizia a spingere nelle pareti fino a quando spingi spingi il mantello della bombola si rompe e avviene la fuori uscita violenta di tutta la quantità di gas contenuta all'interno. Una volta fuori il GPL gassifica tutto e si miscela nella giusta proporzione con l'ossigeno presente nell'aria. A questo punto basta una piccolissima scintilla data dalla rottura del mantello, oppure la temperatura elevata data dall'ambiente o dall'incendio già in atto e il gioco è fatto. L'esplosione (la famosa palla di fuoco) avviene quindi dopo la fuori uscita violenta del gas dalla bombola. Quello che sfonda il mantello è quindi solo il gas contenuto al suo interno. Nel caso in cui il gas si incendi appena uscito dalla valvola si è vero può avvenire un ritorno di fiamma all'interno della bombola dovuto al fatto che come dici tu esce gas e entra aria. Questo solo alla fine della carica quando la pressione all'interno è arrivata pari a quella atmosferica.id="red"> A mio parere però non è detto che avvenga sempre un ritorno di fiamma con conseguente scoppio della bombola. Questo però è solo il mio modestissimo parere. A rafforzare questa teoria rimane sempre il fatto che spesso si sentono parlare i più "vecchi" e raccontano del tale che stava forando o tagliando una vecchia bombola di GPL vuota da anni per farne un compressore e la bombola gli è scoppiata in faccia. Questo perchè la piccola quantità residua di gas si è miscelata perfettamente con l'ossigeno dell'aria che è entrata e il calore della lama del flessibile o le scintille prodotte da esso hanno fatto il resto. Per fare una cosa simile la bombola va sempre riempita di acqua prima di iniziare a lavorare e lavorare con la bombola piena d'acqua. Comunque questo è un discorso a parte e il compressore è sempre meglio comprarlo già fatto!!![:D][:D][:D] Scusa il poema, ma spero di essermi spiegato. Ciao VF66[;)] Sono ipnotizzato dalla tastiera....... >
> Il ritorno di fiamma è possibile anche nel caso in cui ci sia interposto il riduttore di pressione o quest'ultimo non influisce per nulla??id="Comic Sans MS">id="size2">id="green">
>
> Come faresti a ricaricare una bombola con montato il riduttore? Aldo
>
> Scusa Aldo, forse mi hai frainteso: lo scopo della mia domanda non era quello di trovare un modo + sicuro per ricaricare le bombole (chi se ne f...e, per qualche euro le faccio ricaricare da chi lo fa di mestiere) bensì capire il grado di sicurezza del mio barbecue a gas, dotato di tubo in gomma da 2 metri e con bombola posizionata all'ombra e rigorosamente a 2 metri dal barbecue...[}:)][}:)][}:)] Il sistema cmq. non mi soddisfa perché l'attacco del tubo in gomma è posto vicino (sotto) al rubinetto di regolazione del barbecue e vicino al tubo venturi (mi pare sia quello) e quando alzo la fiamma inevitabilmente il calore si trasmette a tutto il fornello facendo diventare secondo me pericolosamente morbida la gomma del tubo gas in corrispondenza dell'attacco al tubo in metallo. Per cui se il tubo dovesse scaldarsi oltre misura si lacererebbe e mi chiedevo che fine fa il gas che fuoriuscirebbe liberamente dal tubo stesso[xx(][xx(][xx(][:(!][:(!] Per ora, uso il barbecue a potenza dimezzata... alla faccia della dichiarazione CE e del nome Campingaz (una garanzia[?][?][?]) Per vf66: risposta esauriente[;)] voi in caserma nelle varie esercitazioni non avete mai fatto "esperimenti" del genere x capire le reazioni che potrebbe avere un impianto a gas in situazioni simili a quella descritta[?]id="Comic Sans MS">id="size2">id="green">
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ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 15/07/2008 alle: 11:14:00
x The king Effettivamente avevo frainteso, comunque non credo vi possa essere alcun pericolo di ritorno di fiamma, per i motivi che ti ha già spiegato vf66. Tieni anche presente che la pressione a valle del riduttore è di solo 30 mBar e basta che il tubo non abbia screpolature o porosità dovute all'invecchiamento (verifica sempre e sostituiscilo magari prima ma mai dopo la scadenza) perché sia sicuro anche nel caso si riscaldasse un poco a causa del calore del fornello. Ciao, Aldo
wilddrake
wilddrake
-
Inserito il 15/07/2008 alle: 17:14:55
Combustione Perché la combustione di una miscela gas-aria avvenga e la fiamma si propaghi, è necessario raggiungere la temperatura di infiammabilità della miscela e che la percentuale gas-aria ia entro certi limiti. Al di fuori di questi limiti di percentuali e di temperatura non avviene la combustione. La temperatura di infiammabilità o di accensione non varia di molto per i tre gas di uso domestico e si aggira tra i 400° e 700°. I limiti inferiori e superiori di miscelazione hanno invece valori molto diversi. Quando la miscela gas-aria è nelle proporzioni comprese fra i suddetti limiti, è sufficiente portare a temperatura di accensione una piccola parte della miscela perché la combustione abbia inizio e che la fiamma si propaghi. Se la velocità di combustione è troppo elevata, si verifica che tutto il volume di gas viene interessato alla reazione quasi istantaneamente, dando origine così ad un particolare tipo di combustione che è l’esplosione. Il fenomeno di esplosione di un combustibile avviene particolarmente in ambiente chiuso, perché il combustibile dopo l’inizio della combustione non può espandersi pur aumentando la propria temperatura e pressione. Si sa infatti che con l’aumento della pressione si accelera la velocità di propagazione della fiamma nella miscela fino a raggiungere valori elevatissimi (3000 m/sec). In queste condizioni tutto il combustibile è interessato, in brevissimo tempo, alla combustione determinando una esplosione. Di solito i termini “esplosione” e “scoppio” vengono erroneamente usati indifferentemente, mentre in realtà si riferiscono a due fenomeni diversi. Lo scoppio è un fenomeno essenzialmente fisico, dovuto all’aumento del volume di un determinato corpo contenuto da un recipiente, con conseguente aumento della pressione all’interno del recipiente stesso fino al superamento del carico di rottura delle pareti del recipiente. L’esplosione è invece un fenomeno chimico e fisico allo stesso tempo. Infatti l’esplosione è una vera e propria combustione di un determinato combustibile con aria, che avviene però con velocità fulminea, per cui l’effetto dell’aumento repentino di un volume dovuto alla produzione dei gas combusti (fumi), può avere effetti disastrosi sui corpi che contrastino lo spostamento dei fumi stessi e dell’aria circostante spostata in modo estremamente rapido. Ogni fiamma, quando viene innescata, da luogo all’inizio ad una vera e propria piccola esplosione (lo si capisce anche dal caratteristico rumore iniziale), per cui si usano i termini “ limite inferiore e limite superiore” di “esplosività” o di “accensione”. Metano T° accensione 640° Limite inf. Accensione 5 % gas 95 % aria Limite Sup. accensione 15.5 % gas 84.5 % aria Propano T° accensione 500° Limite inf. Accensione 2.3 % gas 97.7 % aria Limite Sup. accensione 9.5 % gas 90.5 % aria Butano T° accensione 495° Limite inf. Accensione 1.5 % gas 98.5 % aria Limite Sup. accensione 8.5 % gas 91.5 % aria Ossido di carbonio T° 650 Limite inf. Accensione 12.5 % gas 87.5 % aria Limite Sup. accensione 74.5 % gas 25.5 % aria Fine prima puntata.id="Comic Sans MS">id="purple"> ennio id="orange">
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vf66
vf66
13/11/2006 1406
Inserito il 16/07/2008 alle: 12:29:50
quote:wilddrake Posted - 15/07/2008 : 17:14:55 -------------------------------------------------------------------------------- Combustione Perché la combustione di una miscela gas-aria avvenga e la fiamma si propaghi, è necessario raggiungere la temperatura di infiammabilità della miscela e che la percentuale gas-aria ia entro certi limiti. Al di fuori di questi limiti di percentuali e di temperatura non avviene la combustione. La temperatura di infiammabilità o di accensione non varia di molto per i tre gas di uso domestico e si aggira tra i 400° e 700°. I limiti inferiori e superiori di miscelazione hanno invece valori molto diversi. Quando la miscela gas-aria è nelle proporzioni comprese fra i suddetti limiti, è sufficiente portare a temperatura di accensione una piccola parte della miscela perché la combustione abbia inizio e che la fiamma si propaghi. Se la velocità di combustione è troppo elevata, si verifica che tutto il volume di gas viene interessato alla reazione quasi istantaneamente, dando origine così ad un particolare tipo di combustione che è l’esplosione. Il fenomeno di esplosione di un combustibile avviene particolarmente in ambiente chiuso, perché il combustibile dopo l’inizio della combustione non può espandersi pur aumentando la propria temperatura e pressione. Si sa infatti che con l’aumento della pressione si accelera la velocità di propagazione della fiamma nella miscela fino a raggiungere valori elevatissimi (3000 m/sec). In queste condizioni tutto il combustibile è interessato, in brevissimo tempo, alla combustione determinando una esplosione. Di solito i termini “esplosione” e “scoppio” vengono erroneamente usati indifferentemente, mentre in realtà si riferiscono a due fenomeni diversi. Lo scoppio è un fenomeno essenzialmente fisico, dovuto all’aumento del volume di un determinato corpo contenuto da un recipiente, con conseguente aumento della pressione all’interno del recipiente stesso fino al superamento del carico di rottura delle pareti del recipiente. L’esplosione è invece un fenomeno chimico e fisico allo stesso tempo. Infatti l’esplosione è una vera e propria combustione di un determinato combustibile con aria, che avviene però con velocità fulminea, per cui l’effetto dell’aumento repentino di un volume dovuto alla produzione dei gas combusti (fumi), può avere effetti disastrosi sui corpi che contrastino lo spostamento dei fumi stessi e dell’aria circostante spostata in modo estremamente rapido. Ogni fiamma, quando viene innescata, da luogo all’inizio ad una vera e propria piccola esplosione (lo si capisce anche dal caratteristico rumore iniziale), per cui si usano i termini “ limite inferiore e limite superiore” di “esplosività” o di “accensione”. Metano T° accensione 640° Limite inf. Accensione 5 % gas 95 % aria Limite Sup. accensione 15.5 % gas 84.5 % aria Propano T° accensione 500° Limite inf. Accensione 2.3 % gas 97.7 % aria Limite Sup. accensione 9.5 % gas 90.5 % aria Butano T° accensione 495° Limite inf. Accensione 1.5 % gas 98.5 % aria Limite Sup. accensione 8.5 % gas 91.5 % aria Ossido di carbonio T° 650 Limite inf. Accensione 12.5 % gas 87.5 % aria Limite Sup. accensione 74.5 % gas 25.5 % aria Fine prima puntata. ennio >
> Giustissimo!!!! Vedo che sei un Professionista....... VF66[;)]
wilddrake
wilddrake
-
Inserito il 16/07/2008 alle: 12:48:15
27 anni passati a progettare macchine con impianti a gas (cucine professionali).id="Comic Sans MS">id="purple"> ennioid="orange">
18
BombolGas
BombolGas
17/04/2007 103
Inserito il 16/07/2008 alle: 22:23:47
Quante cavolate mi tocca leggere, le bombole del gas non scoppiano...
19
ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 16/07/2008 alle: 23:04:11
quote:Originally posted by BombolGas
Quante cavolate mi tocca leggere, le bombole del gas non scoppiano... >
> Se scrivi che è molto improbabile che le bombole del gas scoppino possiamo essere d'accordo con te, ma se dici che le bombole del gas non scoppiano, intendendo dire che non scoppiano mai... allora non so chi è che scrive cavolate!!! Ciao, Aldo
19
vf66
vf66
13/11/2006 1406
Inserito il 17/07/2008 alle: 10:22:18
quote:ilnicolaldo Posted - 16/07/2008 : 23:04:11 -------------------------------------------------------------------------------- quote: -------------------------------------------------------------------------------- Originally posted by BombolGas Quante cavolate mi tocca leggere, le bombole del gas non scoppiano... -------------------------------------------------------------------------------- Se scrivi che è molto improbabile che le bombole del gas scoppino possiamo essere d'accordo con te, ma se dici che le bombole del gas non scoppiano, intendendo dire che non scoppiano mai... allora non so chi è che scrive cavolate!!! Ciao, Aldo >
> LA PRIMA VOLTA CHE IN INTERVENTO ME NE SCOPPIA UNA TI VENGO A CHIAMARE!!!!!!! VF66[}:)]
19
vf66
vf66
13/11/2006 1406
Inserito il 17/07/2008 alle: 10:29:15
quote:wilddrake Posted - 16/07/2008 : 12:48:15 -------------------------------------------------------------------------------- 27 anni passati a progettare macchine con impianti a gas (cucine professionali). ennio >
> Mi pareva....... VF66[;)]
19
ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 17/07/2008 alle: 14:04:57
quote:Originally posted by vf66
quote:ilnicolaldo Posted - 16/07/2008 : 23:04:11 -------------------------------------------------------------------------------- quote: -------------------------------------------------------------------------------- Originally posted by BombolGas Quante cavolate mi tocca leggere, le bombole del gas non scoppiano... -------------------------------------------------------------------------------- Se scrivi che è molto improbabile che le bombole del gas scoppino possiamo essere d'accordo con te, ma se dici che le bombole del gas non scoppiano, intendendo dire che non scoppiano mai... allora non so chi è che scrive cavolate!!! Ciao, Aldo >
> LA PRIMA VOLTA CHE IN INTERVENTO ME NE SCOPPIA UNA TI VENGO A CHIAMARE!!!!!!! VF66[}:)]
>
> Forse hai quotato male. La prima volta che ti capita una bombola che scoppia devi chiamare BombolGas, non me!!! Ciao, Aldo
19
vf66
vf66
13/11/2006 1406
Inserito il 18/07/2008 alle: 10:15:34
Si scusa ilnicolaldoid="red"> ho quotato male: Con la prima volevo dire a BombolGas che se me ne scoppia una lo vado a cercare.....[}:)][}:)][}:)] Con la seconda volevo quotare i tuoi anni passati a progettare cucine a gas.....[;)][;)][;)] Ciao VF66[;)]
wilddrake
wilddrake
-
Inserito il 18/07/2008 alle: 11:40:32
quote:Originally posted by vf66
Si scusa ilnicolaldoid="red"> ho quotato male: Con la prima volevo dire a BombolGas che se me ne scoppia una lo vado a cercare.....[}:)][}:)][}:)] Con la seconda volevo quotare i tuoi anni passati a progettare cucine a gas.....id="red">id="size2">[;)][;)][;)] Ciao VF66[;)] >
> Turni stressanti?id="Comic Sans MS">id="purple">id="size2"> [:D][:D][:D][:D][:D] ennioid="orange">id="size2">
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