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mausone46
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29/12/2019 2939
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Inserito il 22/10/2024 alle: 10:54:23
Notizie Finanziarie riguardo alla Knauss

Il costruttore di camper e caravan della Bassa Baviera Knaus Tabbert ha abbassato le sue previsioni per la seconda volta in pochi mesi.
Alla base di ciò ci sono i problemi dei suoi rivenditori, che soffrono a causa dell'aumento dei tassi di interesse, come annunciato dalla società. I rivenditori hanno quindi difficoltà a finanziare le loro scorte, motivo per cui Knaus Tabbert riduce nuovamente la produzione.
Grazie a questa misura l'azienda prevede ora un fatturato di soli 1,3 miliardi di euro. Inizialmente la previsione era compresa tra 1,4 e 1,55 miliardi, nel primo profit warning di luglio il gruppo l'aveva già abbassata a 1,3-1,4 miliardi. Anche le aspettative per il risultato si sono nuovamente ridotte. Il margine sarà “significativamente” inferiore rispetto alle previsioni già ridotte di luglio, si è detto ora. L'azienda sottolinea che il contesto di mercato è fondamentalmente positivo. Le immatricolazioni di camper continua ad aumentare, l'interesse dei clienti per questa forma di vacanza continua ed i prodotti di Knaus Tabbert li attirano.
 
Giorgio

Modificato da mausone46 il 22/10/2024 alle 16:16:43
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mausone46
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29/12/2019 2939
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Inserito il 22/10/2024 alle: 11:01:14
Dati immatricolazioni in Germania fino a settembre 2024
Le vendite sono ancora forti, siamo in crisi economica, ma i Babyboomer hanno capitale sufficiente,
e come dicono qui in Germania, l'ultima camicia non ha tasche
Screenshot%202024-10-22%20at%2010-58-16%20Aktuelle%20Neuzulassungszahlen%20-%20Caravaning.png
Giorgio
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mausone46
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29/12/2019 2939
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Inserito il 22/10/2024 alle: 11:03:59
Le Roulotte sono invece in pieno calo,
evidentemente alcuni passano dalla Roulotte al Furgonato

Screenshot%202024-10-22%20at%2011-03-15%20Aktuelle%20Neuzulassungszahlen%20-%20Caravaning.png
Giorgio

Modificato da mausone46 il 22/10/2024 alle 11:05:04
16
paolo135
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11/11/2009 2305
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Inserito il 22/10/2024 alle: 11:10:23
In risposta al messaggio di mimmo69 del 20/10/2024 alle 23:10:00

Non hai considerato il ricavo della vendita. 
a quanto leggo in giro le consegne non e' che siano proprio celeri ancora adesso, se ordini un mezzo ora danno consegna prima dell'estate(sempre se non capita come era successo anni fa che poi non sono arrivati), i piazzali hanno parecchie pronte consegna e le case a mio avviso interessa vendere quelli piu che produrre quelli nuovi, per i prezzi a mio avviso difficile scendano, di solito i listini al max rimangono stabili difficile che scendano se non di poco pero' adesso si sta tornando alle scontistiche pre pandemia, dove negli ultimi anni la parola sconto era una cosa sconosciuta!
Per l'usato ora vale di piu perche' i prezzi di listino sono aumentati ma come si e' gia detto alla fine se uno vuole cambiarlo il delta di differenza e' rimasto uguale a una volta(ora valutazione alta ma listini alti prima valutazione bassa e listini piu bassi)
Landshut in camper
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Lapponia in camper
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Viaggio in Romania in camper
Viaggio in Romania in camper
Germania del nord in camper 2017
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Cornovaglia in Camper - II episodio
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salvatore
salvatore
10/08/2003 9006
Rispondi Abuso
Inserito il 26/10/2024 alle: 18:53:57
Non so se i costruttori leggono il nostro forum ed in particolare questa discussione.wink
Ma, dopo il semintegrale Challenger super accessoriato a 70 mila euro, qualche giorno fa e' stato presentato sul nostro magazine l' Etrusco V6.8 SCF, un semintegrale compatto.
A parte la configurazione, che puo' essere piu' o meno gradita, si parla di un prezzo base di 60mila euro.
D'accordo, e' un veicolo decisamente basico ma considerato il prezzo di certo usato, ci si puo' fare un pensiero.frown
E poi e' parente di Laika....laugh
Paskarr
Paskarr
17/06/2024 85
Rispondi Abuso
Inserito il 26/10/2024 alle: 19:49:57
In risposta al messaggio di salvatore del 26/10/2024 alle 18:53:57

Non so se i costruttori leggono il nostro forum ed in particolare questa discussione. Ma, dopo il semintegrale Challenger super accessoriato a 70 mila euro, qualche giorno fa e' stato presentato sul nostro magazine l' Etrusco
V6.8 SCF, un semintegrale compatto. A parte la configurazione, che puo' essere piu' o meno gradita, si parla di un prezzo base di 60mila euro. D'accordo, e' un veicolo decisamente basico ma considerato il prezzo di certo usato, ci si puo' fare un pensiero. E poi e' parente di Laika....
...
probabilmente questi prezzi sul nuovo faranno scendere da cavallo molti venditori privati che si illudono di aver fatto non so quale affare incredibile qualche anno fa, ancora leggo affermazioni del fatto che è giusto che il prezzo dell'usato salva di pari passo col nuovo, ma non è assolutamente vero, non lo era in passato che il. mercato era fatto di soli aspetti tecnici o economici, ora che ci si mettono di mezzo le regole europee, con limiti che di fatto, piacente o no, incidono per forza sull'usato, del resto è anche giusto che il produttore abbia un ricavo dai raggiorni investimenti, lo so è dura per i possessori che vendono, ma se ne dovranno fare una ragione, come un tempo se la facevano i venditori di auto blasonate dopo qualche anno, vendere un camper pagato 70k dopo 15 anni a 50k è follia pura, aumenti o no del nuovo, in questo momento c'è solo l'effetto degli aumenti improvvisi recenti, l'usato si è adeguato , ora visto che anche se il nuovo offre sconti anche pesanti, l'usato irrazionalmente non scende, poi qualcuno lo chiama mercato ma non è così, ecco che gli effetti di questi prezzi sul nuovo sortiranno questo effetto, la storia è piena di "eh ma quando l'ho comprato…eh ma il vecchio è meglio e via dicendo "…la gente acquisterà il nuovo a prezzo decente….
MP
Pedro2
Pedro2
01/01/2022 3460
Rispondi Abuso
Inserito il 26/10/2024 alle: 22:51:21
In risposta al messaggio di Paskarr del 26/10/2024 alle 19:49:57

probabilmente questi prezzi sul nuovo faranno scendere da cavallo molti venditori privati che si illudono di aver fatto non so quale affare incredibile qualche anno fa, ancora leggo affermazioni del fatto che è giusto che
il prezzo dell'usato salva di pari passo col nuovo, ma non è assolutamente vero, non lo era in passato che il. mercato era fatto di soli aspetti tecnici o economici, ora che ci si mettono di mezzo le regole europee, con limiti che di fatto, piacente o no, incidono per forza sull'usato, del resto è anche giusto che il produttore abbia un ricavo dai raggiorni investimenti, lo so è dura per i possessori che vendono, ma se ne dovranno fare una ragione, come un tempo se la facevano i venditori di auto blasonate dopo qualche anno, vendere un camper pagato 70k dopo 15 anni a 50k è follia pura, aumenti o no del nuovo, in questo momento c'è solo l'effetto degli aumenti improvvisi recenti, l'usato si è adeguato , ora visto che anche se il nuovo offre sconti anche pesanti, l'usato irrazionalmente non scende, poi qualcuno lo chiama mercato ma non è così, ecco che gli effetti di questi prezzi sul nuovo sortiranno questo effetto, la storia è piena di eh ma quando l'ho comprato…eh ma il vecchio è meglio e via dicendo …la gente acquisterà il nuovo a prezzo decente….
...
Condivido ma adesso tutti vogliono il camper e spendono cifre folli x camper di 10 15 20 anni. E naturalmente molti vendono per farci il più possibile per comprarlo nuovo o levarselo di torno x inutilizzo sempre alla cifra più alta possibile. E quando si renderanno conto di cosa hanno comprato ormai sarà troppo tardi e dovranno tenersi un mezzo pagato uno sproposito ormai quasi a fine vita.

Modificato da Pedro2 il 26/10/2024 alle 22:52:34
11
ledzep
ledzep
06/10/2014 3691
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Inserito il 27/10/2024 alle: 14:37:11
In risposta al messaggio di Paskarr del 26/10/2024 alle 19:49:57

probabilmente questi prezzi sul nuovo faranno scendere da cavallo molti venditori privati che si illudono di aver fatto non so quale affare incredibile qualche anno fa, ancora leggo affermazioni del fatto che è giusto che
il prezzo dell'usato salva di pari passo col nuovo, ma non è assolutamente vero, non lo era in passato che il. mercato era fatto di soli aspetti tecnici o economici, ora che ci si mettono di mezzo le regole europee, con limiti che di fatto, piacente o no, incidono per forza sull'usato, del resto è anche giusto che il produttore abbia un ricavo dai raggiorni investimenti, lo so è dura per i possessori che vendono, ma se ne dovranno fare una ragione, come un tempo se la facevano i venditori di auto blasonate dopo qualche anno, vendere un camper pagato 70k dopo 15 anni a 50k è follia pura, aumenti o no del nuovo, in questo momento c'è solo l'effetto degli aumenti improvvisi recenti, l'usato si è adeguato , ora visto che anche se il nuovo offre sconti anche pesanti, l'usato irrazionalmente non scende, poi qualcuno lo chiama mercato ma non è così, ecco che gli effetti di questi prezzi sul nuovo sortiranno questo effetto, la storia è piena di eh ma quando l'ho comprato…eh ma il vecchio è meglio e via dicendo …la gente acquisterà il nuovo a prezzo decente….
...
arridaglie...il prezzo  a cui si vendono le cose non lo fa la teoria, lo fa il mercato. Non interessa a nessuno quanto un Camper sia stato pagato 5 o 10 anni fa. Il prezzo di adesso lo fa il mercato di adesso e si confronta col nuovo di adesso, non con quello di un'altra epoca. 
Il nuovo non calerà, piuttosto, viste le dinamiche produttive, aumenterà. E quindi nemmeno gli usati caleranno a parte le evidenti bizzarie che a volte si vedono
E come sempre, il prezzo giusto dei Camper è quello a cui si vendono, non quello a cui secondo te andrebbero venduti.
Se a te sembrano cari non li comprare, mica è obbligatorio
22
PDR
PDR
01/12/2003 6030
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Inserito il 27/10/2024 alle: 17:39:23
In risposta al messaggio di Paskarr del 26/10/2024 alle 19:49:57

probabilmente questi prezzi sul nuovo faranno scendere da cavallo molti venditori privati che si illudono di aver fatto non so quale affare incredibile qualche anno fa, ancora leggo affermazioni del fatto che è giusto che
il prezzo dell'usato salva di pari passo col nuovo, ma non è assolutamente vero, non lo era in passato che il. mercato era fatto di soli aspetti tecnici o economici, ora che ci si mettono di mezzo le regole europee, con limiti che di fatto, piacente o no, incidono per forza sull'usato, del resto è anche giusto che il produttore abbia un ricavo dai raggiorni investimenti, lo so è dura per i possessori che vendono, ma se ne dovranno fare una ragione, come un tempo se la facevano i venditori di auto blasonate dopo qualche anno, vendere un camper pagato 70k dopo 15 anni a 50k è follia pura, aumenti o no del nuovo, in questo momento c'è solo l'effetto degli aumenti improvvisi recenti, l'usato si è adeguato , ora visto che anche se il nuovo offre sconti anche pesanti, l'usato irrazionalmente non scende, poi qualcuno lo chiama mercato ma non è così, ecco che gli effetti di questi prezzi sul nuovo sortiranno questo effetto, la storia è piena di eh ma quando l'ho comprato…eh ma il vecchio è meglio e via dicendo …la gente acquisterà il nuovo a prezzo decente….
...
se sei convinto di ciò perché non lo prendi nuovo il camper, magari finanziandone una parte; del resto non te l'ha ordinato il medico di possederne uno, per di più usato, penso
Paolo DR
Paskarr
Paskarr
17/06/2024 85
Rispondi Abuso
Inserito il 27/10/2024 alle: 18:37:23
In risposta al messaggio di PDR del 27/10/2024 alle 17:39:23

se sei convinto di ciò perché non lo prendi nuovo il camper, magari finanziandone una parte; del resto non te l'ha ordinato il medico di possederne uno, per di più usato, penso
forse hai sbagliato sezione, qui non è per le osservazioni personali ma generiche, comunque la tua reazione conferma che quello che ho scritto, se ti rivolgi ancora a me con quel tono mi rivolgo al moderatore...
MP
Paskarr
Paskarr
17/06/2024 85
Rispondi Abuso
Inserito il 27/10/2024 alle: 18:49:36
In risposta al messaggio di ledzep del 27/10/2024 alle 14:37:11

arridaglie...il prezzo  a cui si vendono le cose non lo fa la teoria, lo fa il mercato. Non interessa a nessuno quanto un Camper sia stato pagato 5 o 10 anni fa. Il prezzo di adesso lo fa il mercato di adesso e si confronta
col nuovo di adesso, non con quello di un'altra epoca.  Il nuovo non calerà, piuttosto, viste le dinamiche produttive, aumenterà. E quindi nemmeno gli usati caleranno a parte le evidenti bizzarie che a volte si vedono E come sempre, il prezzo giusto dei Camper è quello a cui si vendono, non quello a cui secondo te andrebbero venduti. Se a te sembrano cari non li comprare, mica è obbligatorio
...
come già avevo scritto, si in parte mi sembra logico, ma questo era anche una logica che secondo me non torna più, un dato importante che prima non c'era è dato dalle normative europee, che secondo me incidono per forza sull'usato, poi come molti scrivono anche altrove, il nuovo ha il listino alto ma ci sono le scontistiche anche alte, ma questo dici che non importa, strano, ti ripeto che capisco che l'usato sia salito con l'aumento del nuovo, ma se il nuovo viene regolarmente offerto con sconto allora pure qui l'usato si deve adeguare, parli di camper che si vendono?..ho un archivio enorme di annunci ripetuti per anni, quindi non è così e non è teoria, in realtà il mercato è falsato da quelli che non hanno nessun interesse a vendere, semplicemente vogliono approfittare del momento "magico" e appunto dico, quel momento io penso stia per finire…poi mica dico di regalarlo semplicemente di essere più realistici..troppo facile poi per rivenditori e possessori affermare che "il mercato è così"…il mercato senza compratori non esiste, certo che finché non trovo un mezzo che ritengo realmente valido anche di prezzo non lo compro, anzi ti dirò di più, che ai prezzi  pre covid l'avrei preso subito quello si sembrava "mercato"...
MP
22
PDR
PDR
01/12/2003 6030
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Inserito il 27/10/2024 alle: 18:55:25
In risposta al messaggio di mausone46 del 22/10/2024 alle 10:54:23

Notizie Finanziarie riguardo alla Knauss Il costruttore di camper e caravan della Bassa Baviera Knaus Tabbert ha abbassato le sue previsioni per la seconda volta in pochi mesi. Alla base di ciò ci sono i problemi dei suoi
rivenditori, che soffrono a causa dell'aumento dei tassi di interesse, come annunciato dalla società. I rivenditori hanno quindi difficoltà a finanziare le loro scorte, motivo per cui Knaus Tabbert riduce nuovamente la produzione.Grazie a questa misura l'azienda prevede ora un fatturato di soli 1,3 miliardi di euro. Inizialmente la previsione era compresa tra 1,4 e 1,55 miliardi, nel primo profit warning di luglio il gruppo l'aveva già abbassata a 1,3-1,4 miliardi. Anche le aspettative per il risultato si sono nuovamente ridotte. Il margine sarà “significativamente” inferiore rispetto alle previsioni già ridotte di luglio, si è detto ora. L'azienda sottolinea che il contesto di mercato è fondamentalmente positivo. Le immatricolazioni di camper continua ad aumentare, l'interesse dei clienti per questa forma di vacanza continua ed i prodotti di Knaus Tabbert li attirano. 
...
Giorgio ci sono cose che non mi tornano: la prima è che il mercato globalmente cresce, ma Knaus abbassa l'outlook di fine anno, e questo non è un buon segno; la seconda è che i tassi di interesse stanno scendendo, ovunque, quindi che i concessionari/rivenditori non riescono a fare fronte non è dovuto a questo aspetto.
Forse, dico forse, è proprio il gruppo KTG a non avere prodotti appetibili per cui sconta la presenza di una massiccia concorrenza sul nuovo
Paolo DR

Modificato da PDR il 27/10/2024 alle 18:56:17
18
Paolo62
Paolo62
18/11/2007 7057
Rispondi Abuso
Inserito il 27/10/2024 alle: 19:13:47
In risposta al messaggio di ledzep del 27/10/2024 alle 14:37:11

arridaglie...il prezzo  a cui si vendono le cose non lo fa la teoria, lo fa il mercato. Non interessa a nessuno quanto un Camper sia stato pagato 5 o 10 anni fa. Il prezzo di adesso lo fa il mercato di adesso e si confronta
col nuovo di adesso, non con quello di un'altra epoca.  Il nuovo non calerà, piuttosto, viste le dinamiche produttive, aumenterà. E quindi nemmeno gli usati caleranno a parte le evidenti bizzarie che a volte si vedono E come sempre, il prezzo giusto dei Camper è quello a cui si vendono, non quello a cui secondo te andrebbero venduti. Se a te sembrano cari non li comprare, mica è obbligatorio
...
Condivido quasi completamente ! Il prezzo viene determinato dal mercato. Tutto il resto sono considerazioni personali che impattano marginalmente e casualmente sui prezzi. Chi considera esagerato il prezzo di un camper per quelle che sono le sue valutazioni non lo compra. Poi arriva un'altra persona che invece lo considera adeguato. Magari si lamenta, ma alla fine lo compra, Egli, evidentemente, ha considerato adeguato il suo prezzo in ragione dei benefici che ne ricava. Forse sbaglia ? per alcuni si, per lui no. I prezzi sul nuovo non caleranno? Secondo me sono già calati, parlo di prezzi, non di listini. I listini non calano, ma si fanno nuovi modelli con prezzo più basso o si applicano sconti che fino a qualche mese fa non si applicavano. Di fatto resta che oggi un camper sia compra a circa il 15% in meno di 6 mesi fa. Forse l'usato si deve ancora adeguare perchè chi cerca l'usato basandosi solo sui prezzi di listino non si rende conto che quei prezzi non sono più reali. Ma, come scrive giustamente Salvatore, i marchi cominciano ad uscire con mezzi nuovi a prezzo più basso di quelli attualmente a listino che, probabilmente, spariranno dai listini tra 1 o 2 stagioni. Ecco applicata la riduzione sui listini senza averlo detto. L'usato si adeguerà, ci vorrà un po' di tempo, ma si adeguerà. Secondo me c'è anche che la classe ecologica è ancora poco percepita come un segno di perdita di valore, eppure ci sono regioni dove con un euro 4 già non si può circolare se non con grandi limitazioni. Ma questa è un'opinione come altre. 
Siamo qui per portare la nostra esperienza, non per avere ragione né per contestare l'opinione degli altri.

Modificato da Paolo62 il 27/10/2024 alle 19:14:21
Paskarr
Paskarr
17/06/2024 85
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Inserito il 27/10/2024 alle: 19:27:51
In risposta al messaggio di Paolo62 del 27/10/2024 alle 19:13:47

Condivido quasi completamente ! Il prezzo viene determinato dal mercato. Tutto il resto sono considerazioni personali che impattano marginalmente e casualmente sui prezzi. Chi considera esagerato il prezzo di un camper per
quelle che sono le sue valutazioni non lo compra. Poi arriva un'altra persona che invece lo considera adeguato. Magari si lamenta, ma alla fine lo compra, Egli, evidentemente, ha considerato adeguato il suo prezzo in ragione dei benefici che ne ricava. Forse sbaglia ? per alcuni si, per lui no. I prezzi sul nuovo non caleranno? Secondo me sono già calati, parlo di prezzi, non di listini. I listini non calano, ma si fanno nuovi modelli con prezzo più basso o si applicano sconti che fino a qualche mese fa non si applicavano. Di fatto resta che oggi un camper sia compra a circa il 15% in meno di 6 mesi fa. Forse l'usato si deve ancora adeguare perchè chi cerca l'usato basandosi solo sui prezzi di listino non si rende conto che quei prezzi non sono più reali. Ma, come scrive giustamente Salvatore, i marchi cominciano ad uscire con mezzi nuovi a prezzo più basso di quelli attualmente a listino che, probabilmente, spariranno dai listini tra 1 o 2 stagioni. Ecco applicata la riduzione sui listini senza averlo detto. L'usato si adeguerà, ci vorrà un po' di tempo, ma si adeguerà. Secondo me c'è anche che la classe ecologica è ancora poco percepita come un segno di perdita di valore, eppure ci sono regioni dove con un euro 4 già non si può circolare se non con grandi limitazioni. Ma questa è un'opinione come altre. 
...
ecco questo è un ragionamento logico e realistico che condivido appieno...
MP
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mausone46
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29/12/2019 2939
Rispondi Abuso
Inserito il 28/10/2024 alle: 01:34:34
In risposta al messaggio di PDR del 27/10/2024 alle 18:55:25

Giorgio ci sono cose che non mi tornano: la prima è che il mercato globalmente cresce, ma Knaus abbassa l'outlook di fine anno, e questo non è un buon segno; la seconda è che i tassi di interesse stanno scendendo, ovunque,
quindi che i concessionari/rivenditori non riescono a fare fronte non è dovuto a questo aspetto. Forse, dico forse, è proprio il gruppo KTG a non avere prodotti appetibili per cui sconta la presenza di una massiccia concorrenza sul nuovo
...
Il problema in Germania ce l'hanno i concessionari che sono pieni di mezzi in vendita e pagano fior di quattrini d'interessi.
Alcuni hanno gia chiuso i battenti. I profitti ormai vengono dall'officina che qui costano fior di quattrini.
Le vendite alte del nuovo sono a mio parere dettate da queste "svendite" di mezzi "vecchi" a prezzi scontati. Quando finiranno queste scorte vedremo realmente com e' messo il mercato.
A Sulzemoos pochi giorni fa mi ha impressionato la quantita di mezzi 2023 scontati.
Giorgio

Modificato da mausone46 il 28/10/2024 alle 01:41:27
22
salvatore
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10/08/2003 9006
Rispondi Abuso
Inserito il 28/10/2024 alle: 08:45:38
In risposta al messaggio di Paolo62 del 27/10/2024 alle 19:13:47

Condivido quasi completamente ! Il prezzo viene determinato dal mercato. Tutto il resto sono considerazioni personali che impattano marginalmente e casualmente sui prezzi. Chi considera esagerato il prezzo di un camper per
quelle che sono le sue valutazioni non lo compra. Poi arriva un'altra persona che invece lo considera adeguato. Magari si lamenta, ma alla fine lo compra, Egli, evidentemente, ha considerato adeguato il suo prezzo in ragione dei benefici che ne ricava. Forse sbaglia ? per alcuni si, per lui no. I prezzi sul nuovo non caleranno? Secondo me sono già calati, parlo di prezzi, non di listini. I listini non calano, ma si fanno nuovi modelli con prezzo più basso o si applicano sconti che fino a qualche mese fa non si applicavano. Di fatto resta che oggi un camper sia compra a circa il 15% in meno di 6 mesi fa. Forse l'usato si deve ancora adeguare perchè chi cerca l'usato basandosi solo sui prezzi di listino non si rende conto che quei prezzi non sono più reali. Ma, come scrive giustamente Salvatore, i marchi cominciano ad uscire con mezzi nuovi a prezzo più basso di quelli attualmente a listino che, probabilmente, spariranno dai listini tra 1 o 2 stagioni. Ecco applicata la riduzione sui listini senza averlo detto. L'usato si adeguerà, ci vorrà un po' di tempo, ma si adeguerà. Secondo me c'è anche che la classe ecologica è ancora poco percepita come un segno di perdita di valore, eppure ci sono regioni dove con un euro 4 già non si può circolare se non con grandi limitazioni. Ma questa è un'opinione come altre. 
...
Anche io condivido.
Normalmente l' autunno era la stagione migliore per acquistare un usato.
Si sfruttava il camper per le vacanze e poi lo si metteva in vendita
Quindi c'era ampia ampia scelta e possibilita' di buoni affari.
Quest' anno la situazione e' decisamente confusa.
E' oramai chiaro che i prezzi del nuovo stanno scendendo in maniera palese o occulta (sconti).
Dovessi acquistare un usato, rinvierei l' operazione in primavera quando forse la situazione sara' piu' chiara.
Momento invece perfetto per acquistare un nuovo in pronta consegna (camper della precedente stagione).
6
mausone46
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29/12/2019 2939
Rispondi Abuso
Inserito il 28/10/2024 alle: 12:09:52
In risposta al messaggio di PDR del 27/10/2024 alle 18:55:25

Giorgio ci sono cose che non mi tornano: la prima è che il mercato globalmente cresce, ma Knaus abbassa l'outlook di fine anno, e questo non è un buon segno; la seconda è che i tassi di interesse stanno scendendo, ovunque,
quindi che i concessionari/rivenditori non riescono a fare fronte non è dovuto a questo aspetto. Forse, dico forse, è proprio il gruppo KTG a non avere prodotti appetibili per cui sconta la presenza di una massiccia concorrenza sul nuovo
...
Giorgio ci sono cose che non mi tornano: la prima è che il mercato globalmente cresce, ma Knaus abbassa l'outlook di fine anno, e questo non è un buon segno; la seconda è che i tassi di interesse stanno scendendo, ovunque, quindi che i concessionari/rivenditori non riescono a fare fronte non è dovuto a questo aspetto.

A mio parere i Concessioanri hanno ancora molti mezzi 2023 che stanno svendendo per abbassare il debito, siamo ancora a 3,25% contro 0% di poco tempo fa. Di conseguenza i concessionari ordinano di meno dello scorso anno.
Quindi vendite alte, ma ordini bassi
La classifica vendite del 2025-2026 ci dira' come stanno realmente le cose.
Giorgio
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ledzep
ledzep
06/10/2014 3691
Rispondi Abuso
Inserito il 28/10/2024 alle: 14:13:10
secondo me scambiate gli sconti dovuti ala necessità di vendere le meccaniche 2024 per il cambio di omologazione che scatterà nel 2025 con una diminuzione dei prezzi futura. 
I prezzi delle meccaniche sono destinati ad aumentare e di conseguenza anche quello dei veicoli allestiti.
Uno dei motivi, senza volersi addentrare in una discussione sulla scemenza dell'elettrico che sta mettendo a rischio sopravvivenza TUTTA l'industria dell'auto europea, sta in queste righe qui sotto:

per rispettare i nuovi obiettivi di emissioni previsti dal 2025 ed evitare di dover pagare multe troppo salate, molti costruttori sono pronti a tagliare la produzione di mezzi con motore termico, in modo da alzare artificialmente il mix tra i propulsori tradizioni e quelli 100% a batteria a favore di questi ultimi. La conseguenza immediata sarebbe rinunciare ad una produzione di 2,5 milioni di veicoli.
Il  Gruppo Stellantis è il primo ad ammetterlo con chiarezza: lo ha fatto per bocca di Jean Philippe Imparato da pochi giorni responsabile dell’intero Gruppo per l’Europa. I tagli alla produzione potrebbero partire già dal 1 novembre. In un’intervista rilasciata ad Autonews durante il Salone di Parigi, Imparato ha spiegato che Stellantis dovrà raddoppiare la sua quota di veicoli elettrici, per arrivare al 25% richiesto dagli obiettivi del 2025. Ma con la domanda di  questa propulsione  ai livelli attuali  e non potendo svendere , l’unico modo per riuscirci è ridurre la disponibilità di mezzi con motore termico. «Considerato che già adesso produciamo solo i veicoli effettivamente ordinati, costruiremo solo le termiche necessarie per mantenere la percentuale di elettriche al livello richiesto».


Per mantenere redditività producendo meno devi aumentare i prezzi. Inoltre la produzione che diminuisce nonostante ci sia la domanda significa usato più caro

Se continua così un buon diesel lo rivenderai nel 2035 al triplo del prezzo di oggi, altro che prezzi in discesa

Modificato da ledzep il 28/10/2024 alle 14:14:30
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mausone46
mausone46
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29/12/2019 2939
Rispondi Abuso
Inserito il 28/10/2024 alle: 16:52:45
Questa e' la situazione in Germania
Negli ultimi anni quasi nessun altro settore industriale ha registrato un boom come quello del campeggio. Con la pandemia del coronavirus, nonostante le enormi difficoltà di consegna, il numero di immatricolazioni è aumentato e i prezzi, compresi quelli dei camper e dei caravan usati, sono saliti quasi inesorabilmente. Alcuni li chiamavano “prezzi lunari” e altri addirittura “usura”. Alla fine è la legge della domanda e dell’offerta. Fino a qualche mese fa tutto sembrava funzionare bene (dall’esterno). Produttori e rivenditori hanno guadagnato bene per un lungo periodo di tempo e non pochi hanno reinvestito i profitti per continuare a soddisfare la forte domanda. Naturalmente c'era sempre la questione di quanto a lungo sarebbe potuta durare questa situazione e quando il mercato sarebbe stato saturo e quando la domanda sarebbe nuovamente diminuita mentre i costi rimanessero elevati. Ora sembra che sia giunto il momento, e in un momento piuttosto inopportuno prima dell'inizio della più grande fiera mondiale del campeggio a Düsseldorf.
Molti dei più grandi produttori (quotati in borsa) di veicoli per il tempo libero hanno emesso o hanno dovuto emettere profit warning negli ultimi mesi. Ecco ad esempio il gruppo francese Trigano con i suoi marchi come Benimar, Challenger, Chausson, Eura Mobil, Forster, Karmann Mobil o Roller Team. Purtroppo un calo delle vendite di caravan del -30,9% e di camper del -25,5% non è cosa da poco. Anche la Knaus Tabbert AG (Knaus, Tabbert, Morelo, Weinsberg) ha dovuto aggiornare le sue previsioni per l’anno finanziario 2024, che è la formulazione amichevole per un profit warning. Presso l'Erwin Hymer Group, con marchi come Hymer, Bürstner, Carado, Dethleffs, Etrusco, Eriba, Niesmann & Bischoff, Laika LMC e Sunlight, in alcuni luoghi le cose non sembrano più così rosee. Ad esempio, il prossimo autunno i dipendenti della Dethleffs dovranno lavorare a orario ridotto. Ma non sono solo i produttori di case mobili e caravan a doversi confrontare con questo problema, bensì anche i loro fornitori. Se vengono ordinati o costruiti meno veicoli, sarà necessario acquistare meno materiali.
Le ragioni sono molto diverse Quasi tutti i produttori continuano a lottare con elevati costi di produzione (personale, energia, materiali, ecc.) e allo stesso tempo l'aumento dei tassi di interesse rappresenta un problema serio. Da un lato sono i rivenditori che finanziano gran parte del loro magazzino e i cui prezzi di acquisto sono aumentati anche in passato. Se la banca aumenta gradualmente i tassi di interesse, aumenta di conseguenza l’onere finanziario per i commercianti al dettaglio.
Tuttavia, il commerciante non può trasferire questi maggiori costi sull'acquirente perché anche l'acquirente deve fare i conti con interessi di finanziamento (troppo) elevati. Naturalmente ci sono anche incertezze dovute alle crisi in atto nel mondo, che non sono esattamente favorevoli all’acquisto di un veicolo ricreazionale.
I piazzali dei concessionari sono ancora molto pieni, per non dire troppo pieni, per i nuovi veicoli dell'anno modello 2024/2025 da mettere in vendita (in stock). Non si tratta solo di mancanza di spazio, ma soprattutto di preoccupazioni/problemi finanziari dei rispettivi rivenditori. I veicoli esistenti (in realtà) devono essere venduti prima di poter effettuare gli ordini per il prossimo anno modello. Ogni giorno in cui un camper o una roulotte si trova nel piazzale del concessionario costa (anche) un sacco di soldi. Considerando gli ottimi dati di vendita di alcuni produttori, non bisogna dimenticare che in rari casi vendono direttamente al cliente, ma piuttosto al o tramite il rivenditore. Sono stati prodotti modelli del 2023/2024 che ora si trovano nei cantieri dei concessionari e stanno (ancora) cercando un acquirente. Pertanto, i volumi dei concessionari saranno inferiori in futuro. Il problema attuale potrebbe quindi peggiorare nel prossimo futuro.
Parallelamente ai tanti veicoli nuovi, è aumentato anche il numero di camper e roulotte usati disponibili e allo stesso tempo è diminuito il prezzo di vendita (auspicato). Anche in questo caso i motivi della vendita sono molto diversi, ma la maggior parte delle persone deve sicuramente dire addio a ricavi di vendita eccessivi. I cacciatori di occasioni potrebbero quindi avere fortuna con camper e caravan usati relativamente nuovi, il che a sua volta ha un impatto negativo sui concessionari che preferiscono veicoli nuovi. Un circolo vizioso. Per quanto riguarda la “qualità” dei nuovi veicoli negli ultimi due o tre anni, purtroppo alcuni produttori non si sono proprio coperti di gloria. Qui, con prezzi aumentati e tempi di consegna lunghi, i veicoli venivano talvolta consegnati ai clienti con elenchi di difetti, il che non ha esattamente un impatto positivo sul settore.
Qual è il prossimo passo? Purtroppo non mi è possibile guardare nella sfera di cristallo e resta quindi da vedere dove sta andando l’intero settore. Probabilmente per il momento non si vedranno più profitti elevati e nuovi numeri di registrazione. Probabilmente non ci saranno riduzioni drastiche dei prezzi, almeno per i veicoli nuovi, i costi per i produttori alla fine saranno troppo alti; Gli acquirenti potrebbero forse fare un affare sui modelli del 2023/2024, che sono ancora disponibili presso i rivenditori in quantità (troppo) elevate. Anche l'acquisto di un veicolo usato può diventare di nuovo più interessante perché i suoi prezzi si stanno lentamente spostando verso un livello realistico. Sono davvero curioso di vedere cosa accadrà in futuro e il resto (parcheggi e campeggi, tour operator, produttori di accessori, officine, ecc.) del grande settore del campeggio continuerà a beneficiare di questa bellissima forma di vacanza. Dopotutto, i veicoli già immatricolati non semplicemente scompaiono, ma vengono ovviamente utilizzati attivamente (anche se eventualmente da nuovi proprietari).
 
Giorgio

Modificato da mausone46 il 28/10/2024 alle 16:53:38
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Paolo62
Paolo62
18/11/2007 7057
Rispondi Abuso
Inserito il 28/10/2024 alle: 17:16:50
In risposta al messaggio di ledzep del 28/10/2024 alle 14:13:10

secondo me scambiate gli sconti dovuti ala necessità di vendere le meccaniche 2024 per il cambio di omologazione che scatterà nel 2025 con una diminuzione dei prezzi futura.  I prezzi delle meccaniche sono destinati ad
aumentare e di conseguenza anche quello dei veicoli allestiti. Uno dei motivi, senza volersi addentrare in una discussione sulla scemenza dell'elettrico che sta mettendo a rischio sopravvivenza TUTTA l'industria dell'auto europea, sta in queste righe qui sotto: per rispettare i nuovi obiettivi di emissioni previsti dal 2025 ed evitare di dover pagare multe troppo salate, molti costruttori sono pronti a tagliare la produzione di mezzi con motore termico, in modo da alzare artificialmente il mix tra i propulsori tradizioni e quelli 100% a batteria a favore di questi ultimi. La conseguenza immediata sarebbe rinunciare ad una produzione di 2,5 milioni di veicoli. Il Gruppo Stellantis è il primo ad ammetterlo con chiarezza: lo ha fatto per bocca di Jean Philippe Imparato da pochi giorni responsabile dell’intero Gruppo per l’Europa. I tagli alla produzione potrebbero partire già dal 1 novembre. In un’intervista rilasciata ad Autonews durante il Salone di Parigi, Imparato ha spiegato che Stellantis dovrà raddoppiare la sua quota di veicoli elettrici, per arrivare al 25% richiesto dagli obiettivi del 2025. Ma con la domanda di  questa propulsione  ai livelli attuali  e non potendo svendere , l’unico modo per riuscirci è ridurre la disponibilità di mezzi con motore termico. «Considerato che già adesso produciamo solo i veicoli effettivamente ordinati, costruiremo solo le termiche necessarie per mantenere la percentuale di elettriche al livello richiesto». Per mantenere redditività producendo meno devi aumentare i prezzi. Inoltre la produzione che diminuisce nonostante ci sia la domanda significa usato più caro Se continua così un buon diesel lo rivenderai nel 2035 al triplo del prezzo di oggi, altro che prezzi in discesa
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La presenza di sconti sul pronta consegna è sicuramente dovuta, almeno in parte alla necessità di smaltire le meccaniche precedenti (definirle "vecchie" mi sembra improprio). Ma la riduzione dei listini sui modelli citati più sopra (Challenger e Etrusco compact) è relativa a veicoli nuovi su meccaniche nuove (non Ducato). E comunque se vai ad ordinare un veicolo da produrre lo sconto te lo fanno ugualmente, non del 15% ma all'8 arrivano bene o male in tanti. Concordo che bisogna aspettare per capire cosa succede, ma prezzi più elevati vuol dire riduzione del mercato potenziale ed i costruttori si ritroverebbero con impianti non utilizzati... tutto è possibile, ma mi sembra difficile.
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