http://www.corriere.it/scienze_...
sembra che la tecnologia sia abbastanza semplice... non è che ci mettono meno di 10 anni per arrivare a produrre su larga scala un generatore di idrogeno?quote:Originally posted by baloo1> ... l'esperimento a cui alludi e' ubicato sulla FI-PI-LI, ovvero la superstrada che collega Firenze Pisa Livorno, da Pisa si trova il bivio per Livorno e il primo distributore che si trova e' un distributore multicarburante, si trova oltre al GPL e il Metano anche una colonnina di H2, idrogeno molecolare l'idrogeno, giova ricordare, non si trova in natura, va staccato dall'ossigeno con un certo sforzo energetico che restituira' nel processo contrario bruciando e restituendo acqua dallo scarico l'idrogeno e' quindi solo un vettore energetico, e se non si risolve il problema di produrlo con energia pulita si finisce solo per spostare l'inquinamento, ma in questo distributore l'Universita' di Pisa ha installato anche degli aereogeneratori e dei pannelli fotovoltaici che risolvono il problema l'idrogeno di questo esperimento e' quindi generato con fonti assolutamente rinnovabili, non credo tuttavia che l'erogazione sia aperta al pubblico ma tutto e ristretto nei limiti di un esperimento che vede in gioco un piccolo parco di automezzi della stessa Universita' alessandroid="size3">id="red">
si carlomario, ho visto delle ammiraglie sperimentali già circolare e ci sono anche diversi mezzi grossi (bus mi pare) che vanno a idrogeno ma la notizia è che pare sia diventato più semplice scindere l'idrogeno servendosi di acqua ed energia solare [8D] c'è un esperimento pilota in toscana (non ricordo dove ora) dove si apprestano ad usare solo energia da pannelli fotovoltaici per ricavare l'idrogeno oh! l'ultimo pieno diesel che ho fatto, 99,00 euro c'ho messo [:(] davvero bisogna cominciare a pensare di tenere il camper in giardino e basta... >
quote:Originally posted by ivancap> per ora a produrre un litro di idrogeno occorrono svariati (tanti)litri di petrolo quindi.......... byby roberto
Il problema, è che la soluzione idrogeno applicato ai motori, lo si poteva fare da anna e anni. Purtropo per affari economici........[}:)] si è arrrivati a questo[xx(] >
quote:Originally posted by Emme48> ... forse hai erroneamente indicato "metano" al posto di "idrogeno", il metano in fatti non e' solo un vettore energetico, ma un vero e proprio carburante fossile che si reperisce in natura alessandroid="size3">id="red">
Straquoto Aldo. Metano e corrente elettrica non sono dei carburanti ma solo metodi di immagazzinamento dell'energia. Così come oggi noi produciamo la corrente un veicolo elettrico percorre 10 km usando 3 litri di petrolio e non circa mezzo litro come nel caso di un piccolo diesel fatto come si deve. Marco. >
quote:Originally posted by beppe64> E questa dove l'hai letta? Sono assolutamente d'accordo che bisogna cercare ANCHE altre strade, ma non diciamo stupidaggini perché qualcuno con non si sà quali fini ha scritto falsità! Aldo P.S.: potrebbe essere interessante leggere questo articolo che ho trovato in pochi istanti con una ricerca su Google:
La strada del nucleare, si stà chiudendo(scarseggia l'uranio) >
http://andreamacco.wordpress.co...
oppure questa discussione su un forum:http://forum.egcommunity.it/pri...
.quote:Originally posted by alexxis> Si, si... idrogeno (il metano è come il petrolio e il carbone) Errore fu [:D]
quote:Originally posted by Emme48> ... forse hai erroneamente indicato "metano" al posto di "idrogeno", il metano in fatti non e' solo un vettore energetico, ma un vero e proprio carburante fossile che si reperisce in natura alessandroid="size3">id="red">
Straquoto Aldo. Metano e corrente elettrica non sono dei carburanti ma solo metodi di immagazzinamento dell'energia. Così come oggi noi produciamo la corrente un veicolo elettrico percorre 10 km usando 3 litri di petrolio e non circa mezzo litro come nel caso di un piccolo diesel fatto come si deve. Marco. >
>
quote:Originally posted by beppe64> In effetti Rubbia lo ha detto, poi se lo è rimangiato, poi ha corretto il tiro, un giorno è contro il nucleare e un giorno dice che bisogna sbrigarsi a farlo, etc... A me sembra che Rubbia abbia qualche interesse personale che fa oscillare in modo estremamente ampio le sue affermazioni, quindi, con buona pace del fatto che sia un eminentissimo Premio Nobel, a me sembra decisamente poco affidabile. Io sono certamente favorevole all'utilizzo delle energie cosiddette alternative, ma tale utilizzo deve essere fatto basandosi su numeri e dati precisi, non solo a sensazione. Certamente non è esatto dire che IL NUCLEARE E' LA SOLUZIONE A TUTTI I PROBLEMI ENERGETICI, ma, altrettanto certamente, anche produrre energia da fonti rinnovabili non è e non può essere una soluzione risolutiva. La inadeguatezza dell'utilizzo delle fonti rinnovabili a sopperire alle esigenze energetiche italiane è insita nel territorio stesso, in cui c'è una densita abitativa enormemente superiore a quella tedesca o francese, per esempio. Prescindendo dal costo enorme dell'energia prodotta dal fotovoltaico, sempre per fare un esempio, non possiamo pensare di coprire il Colosseo o il Duomo di Milano o anche solo il Mausoleo di Teodorico a Ravenna con i pannelli fotovoltaici. Avendo, un mio conoscente, pseudoambientalista come tanti, acquistato una casa con un bel tetto a falde di cui una falda è rivolta proprio a Sud, io gli ho proposto di montare dei pannelli solari termici e dei pannelli fotovoltaici per produrre acqua calda per usi igienicosanitari e riscaldamento ed energia elettrica, come farò io appena riuscirò ad entrare nella casa che sto acquistando. Nonostante la convenienza economica (tutta fittizia perché realizzata solo con aiuti a perdere quale è l'acquisto del surplus di energia ad un prezzo politico da parte del gestore elettrico) di tali sistemi, il mio amico convinto ambientalista, mi ha risposto che gli si rovinava tutta l'estetica della casa e come lui ragionano tantissimi, per cui restano giusto gli edifici publici, il Colosseo, il Panteon, magari qualche bella basilica o il teatro dell'Opera, oppure, togliendo quello scempio che sono le rapresentazioni estive del Teatro dell'Opera a Caracalla, come aveva fatto un famoso ministro ambientalista, riempiamo di costosissimi pannelli solari fotovoltaici le Terme di quel vanesio imperatore romano che ebbe la sciagurataggine di fare senatore il suo cavallo. Ciao, Aldo
Se non mi sbaglio l'ha detta un certo Carlo Rubbia. Le centrali al torio bisogna costruirle ex novo altrimenti i costi aumentano,ma vedi io sono x l'ambiente il + possibile pulito e quando si parla di fonti energetiche che controlli con la fortuna, che quando succede qualche cosa , i responsabili, minimizzano (cernobyl nè è stato l'esempio ,poi hanno dovuto riconoscere qualche cosa), e quando non si sà poi dove mettere le scorie, e non si sà se queste sè nè stanno buone buone, bè allora, forse qualche dubbio ed contrarietà mi viene. Approposito nel sito citato una centrale costa poco, 3 milioni se non sbaglio, e la dismissione, e le scorie, attualmente quelle della centrale di caorle sono state ( o devono ancora partire) x la francia x essere messe in sicurezza, ma poi c'è lè restituiscono, i francesi lavorano gratis? E fino all'arrivo della centrale in funzione ( si parla dai 5 ai 10 anni) come funziona l'italia, o ci fermiamo ed aspettiamo? Mah io sono sempre convinto che qualche cosa non torna..... Un mio conoscente sta sopraintendendo ad la costruzione di un parco eolico in calabria, piccoli passi ma non pericolosi. Se poi si vuole energia pulita, basta solo copiare, come posso fidarmi di persone che sbandierano tanto le centrali di 4 generazione per poi accorgersi che non esistono (l'hanno dichiarato x un paio di settimane)x poi ridichiarare che saranno di 3 generazione ma + sicure(forse xchè con loro tutto è + sicuro?) Ciao >
quote:Io non dico che si risolva tutto ma sicuramente se si risparmia con altre fonti il nucleare non serve, altrimenti oggi dovremo essere fermi. Sicuramente si dovranno modificare stili di vita , ma in valled'aosta 23 anni fà con un pannello fissato sul muro o a tetto producevano acqua calda, in barba all'estetica. Ciao>> Buona Sera a tutti, a me sembra che strade alternative per risparmiare un po' di energia proprio non si vogliano percorrere. Sono convito che con una noce alla volta forse il sacco non si riempie completamente (tutto il fabbisogno energetico) ma se ognuno producesse solo il 20/30% gia qualcosa sarebbe... Poi ho la sensazione che si ragioni sempre in termini risolutivi e per massimi sistemi.... e alla fine l'unica soluzione oltre il petrolio/gas non c'e' ne (escudendo a priori il nucleare!!) e non si cerca invece di fare un passetto alla volta Poi, e chiudo, non ho capito perchè, nonostante siamo tra i primi nel mondo, non sfruttiamo la geotermica (in Islanda la tecnologia usata e' tutta italiana), mi sembra che qualche vulcanuccio ci sia... con "sudore" Davide Dalla Grecia passando per la Germania sono moltissime le abitazioni con pannelli