Inserito il 31/01/2014 alle: 20:27:09
Riceviamo, e - come sempre - volentieri pubblichiamo, la replica di chi è stato chiamato in causa:
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Gentilissimo Direttore,
leggo con attenzione le parole di un vs iscritto, nickname Cagiva, che critica la realizzazione di Nerissimo 00 (il primo van per tutti) ritenendo tale progetto uno spreco di denaro pubblico .
Come cittadino italiano disabile e come Presidente della Associazione Paraplegici Livorno non posso accettare le parole pubblicare nel forum dal titolo eloquente I NOSTRI SOLDI BUTTATI IN UN POZZO NERISSIMO? , parole pesanti che “offendono” ma che evidenziano la 1 mancata conoscenza, da parte del lettore, dell’esistenza di cittadini che hanno esigenze e bisogni particolari legati alla sfera della disabilità ed handicap o più semplicemente ad una limitazione fisica o mentale… tutti invecchiano e devono fare i conti con l’età che avanza , 2 ;la mancata conoscenza di realtà associative che riescono a realizzare servizi che il Sistema Sociale e Sanitario Nazionale non offre.
Autonomia forse è un concetto che sfugge ad un cittadino che non vive una limitazione fisica come il sig. Cagiva .
Nerissimo 00 è un mezzo che completa il Parco Auto Multi adattate realizzato dalla ns. Associazione nel 1994 , unico in ITALIA che offre ai soggetti disabili, la possibilità di vivere in piena autonomia i lunghi spostamenti senza non dipendere più da nessuno.
Un concetto nuovo , un nuovo modo di affrontare la vita anche se questa ti obbliga ad una sedia a ruote o ti “regala” un figlio disabile e/o malato.
Nel passato ( anno 1828) questo paese rinchiudeva i deformi , i disabili, i menomati, gli infelici, gli infermi, i matti, i “mostri” nelle strutture conosciute come IL COTTOLENGO grazie a San Giuseppe Benedetto … oggi le cose sono un pochino cambiate anche se “sottili” forme di emarginazione ed esclusione abitano ancora in una società fatta anche di preconcetti ; il DIVERSO resta tale …
Cerco di capire il messaggio che ci invia il Sig.Cagiva , non credo voglia suggerire a chi vive una disabilità di restare chiusi in casa, forse a spender meglio i soldi pubblici per cose più serie…
Noi riteniamo utile spiegare il perché abbiamo creduto in Nerissimo00 .
“i soldi dei cittadini che NON vengono sperperati” sono stati quelli INVESTITI nella realizzazione di un Van per tutti come Nerissimo, abbiamo conosciuto a Parma fiere numerosissime famiglie con bambini disabili affetti da patologie più disparate, fino ad incontrare Alessio che vive attaccato ad un respiratore ... genitori che ci hanno raccontato che era difficile vivere il plein air con i mezzi tradizionali e che il dramma era quello di gestire la fuoriuscita incontrollata ed involontaria di orine e le feci che sporcano un bambino di 6 anni affetto da tetraparesispastica o cerebroleso o in fase terminale da carcinoma come Alessandro, Luca, ...persone di GRANDE FORZA che in Nerissimo 00 hanno trovato un mezzo bello che restituisce loro la dignità , dignitá che il dolore toglie.
L’ignoranza rende questo paese “medioevale” , caro Direttore, così medioevale da realizzare alberghi inaccessibili a chi vive su una sedia a ruote, spazi pubblici off limits ai disabili, bar, ristoranti, spiagge,negozi, case,campeggi,stabilimenti balneari,asili,scuole…
Arretratezza che condanna una società a non crescere culturalmente e che rende impossibile legare “Nerissimo00” ad un concetto di “autonomia-dignità-libertà-comodità-certezza” per chi vive una menomazione o ritardo mentale... per questo semplice motivo abbiamo INVESTITO i soldi della Regione Toscana su Nerissimo 00, perché se vivi seduto su una sedia a ruote e desideri sentirti “libero” hai bisogno di strutture e servizi che il paese del Sig.Cagiva non offre.
L'affermazione BUTTARE I NOSTRI SOLDI ..” caro Direttore con noi non trova fondamento.
Vorrei che fossero tutti i genitori di quei bambini handicappati che hanno voluto vedere Nerissimo 00 in fiera a Parma o Carrara al recente Tour.it rispondere al vostro iscritto dal quale esigo le scuse per ciò che ha affermato pubblicamente nel forum.
Chiedo pertanto che questa mia venga integralmente pubblicata .
Ringraziando porgo cordiali saluti
Torsi Fabrizio
Livorno 31 gennaio 2014
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In questo, come - ma forse più - che in altri casi, viene da invitare chi scrive a riflettere un attimo prima di digitare, pensando a che effetto avrà il post in chi legge. Chiunque egli sia.
Il rispetto per l'operato di terzi dovrebbe sempre guidarci, anche mentre facciamo ipotesi talvolta senza conoscere a fondo l'argomento o senza avere gli elementi per giudicarlo, cosa che invece si vuole sempre fare, "a tutti i costi, a prescindere".
Per lo Staff di COL,
Paolo
Spero di vedere al più presto corretto il titolo di questo post, davvero infelice.