In risposta al messaggio di Federthago del 08/04/2020 alle 21:45:34infatti me lo facesti notare
Tropo buoni, troppo buoni, poi mi montò la testa e faccio fesserie. Devo comunque dire che tra gli scooteristi ce ne sono tanti che guidano veramente bene, da veri ex motociclisti. Ne ho visti parecchi che guidano avendosempre due dita sui freni, (usanza tipica dei vecchi biker) sempre pronti per ogni evenienza. Lo facevo notare ai miei amici, ultimi arrivati alle due ruote, i quali per frenare staccavano la mano dal manubrio per stringere le leve.
In risposta al messaggio di Baimar del 10/04/2020 alle 17:28:20Vero le dita anche sul Ciao
infatti me lo facesti notare una abitudine che non ho mai dimenticato, mi riferisco alle due dita sempre pronte, da ragazzi si usavano per essere sempre pronte con i due tempi in caso di grippaggio
In risposta al messaggio di Baimar del 10/04/2020 alle 17:25:58Io non sono esperto di moto, ne ho avute tantissime ma ho sempre preso quello che mi piaceva, difficilmente seguivo la ‘moda’
...come un Baimar qualsiasi.... ma boia di un mondo ladro, mo senti sto Grinza cosa scrive.... con Federico ho parlato a lungo di moto nel raduno di Jesi, ed è uno che di moto ne mastica, mica un Grinza qualunque(tiè) Fede belle le due Caproni, mi ricordo di un venditore di moto a Pesaro (anni 54/56 se non sbaglio) che aveva sempre una Caproni in vetrina ed era (per l'epoca) meravigliosa.
In risposta al messaggio di Grinza del 10/04/2020 alle 18:04:43Ti accontento subito, eccoti il Ducati 450
Io non sono esperto di moto, ne ho avute tantissime ma ho sempre preso quello che mi piaceva, difficilmente seguivo la ‘moda’ Da ragazzo la moto in assoluta che mi piaceva (per il tiro) era il Morini 3/2, tiro che horitrovato nel monster, non mi sono mai piaciute quelle da vera corsa, con i tronchetti, pur avuto la 749 (troppo scomode). So apprezzare però le belle moto ma non ho avuto mai la passione di tenerle eppure ho avuto mezzi che oggi sarebbero per collezionisti, lo sclamber *, Il motom, il Corsarino, il solex... * lo scambler, vado a mente un 400? Giallo e nero, divertente, senza freni...però le colline Toscane erano tutte nostre.
In risposta al messaggio di Federthago del 10/04/2020 alle 19:08:27Identica a quella che avevo, moto gustosissima, peccato che si rischiava di rompere la tibia ogni volta che la mettevi in moto...mi ricordo che la cambiai con un MotoBi 200
Ti accontento subito, eccoti il Ducati 450 Questa invece è per Hecktor2
In risposta al messaggio di Baimar del 10/04/2020 alle 19:27:02Si il rincvlo era assurdo, a volte nemmeno se ci montavi sopra riuscivi a farlo scendere, l’ho tenuta poco, non frenava...
Identica a quella che avevo, moto gustosissima, peccato che si rischiava di rompere la tibia ogni volta che la mettevi in moto...mi ricordo che la cambiai con un MotoBi 200
In risposta al messaggio di Baimar del 10/04/2020 alle 19:27:02Infatti, è una moto con una forte personalità e con una sua filosofia.
Identica a quella che avevo, moto gustosissima, peccato che si rischiava di rompere la tibia ogni volta che la mettevi in moto...mi ricordo che la cambiai con un MotoBi 200
In risposta al messaggio di Federthago del 10/04/2020 alle 23:17:56Sbaglio o c’era anche la 250cc?
Infatti, è una moto con una forte personalità e con una sua filosofia. Per metterla in moto, oltre ad avere il motore perfettamente a punto, occorre non avere fretta e attuare una procedura particolare (questa è la partefilosofica). Hai citato i freni e questi, fanno parte della sua personalità. Per lei esistono solo l'acceleratore, le scalate e le pieghe. Non è fatta per questi tempi, bisogna godersela come si fa con un buon sigaro o con un bicchiere di cognac, occorre l'occasione giusta, non va sprecata nella quotidianità giornaliera. Per tutti gli altri giorni, c'è l'Sh
In risposta al messaggio di Federthago del 10/04/2020 alle 23:17:56La procedura era quella di trovare il punto giusto, con meno compressione, in gergo si diceva, punto morto, lo si trovava provando e riprovando con la leva messa in moto....oggi un sogno con la messa in moto elettrica
Infatti, è una moto con una forte personalità e con una sua filosofia. Per metterla in moto, oltre ad avere il motore perfettamente a punto, occorre non avere fretta e attuare una procedura particolare (questa è la partefilosofica). Hai citato i freni e questi, fanno parte della sua personalità. Per lei esistono solo l'acceleratore, le scalate e le pieghe. Non è fatta per questi tempi, bisogna godersela come si fa con un buon sigaro o con un bicchiere di cognac, occorre l'occasione giusta, non va sprecata nella quotidianità giornaliera. Per tutti gli altri giorni, c'è l'Sh
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 11/04/2020 alle 17:20:57Per l’occasione prenderò una vespa d’epoca...
si potrebbe organizzare un ritrovo con mezzi datati, chi si presentasse con l’SH nuovo ci penserei io ad invecchiarlo con un flessibile grana 80, gratuitamente ben inteso, ho idea che riuscirei ad invecchiarne un centinaiosenza nemmeno rovinare il disco e con una sola batteria dai su che scherzo, non avrei il coraggio di rovinare il disco del flessibile BUONA PASQUA a tutti , anche agli SHattari e sopratutto a Grinza che sotto sotto gli rode non avere un catrame tra le mani ancora AUGURI a tutti Ettore
A Pasqua siamo tutti più buoni