quote:Originally posted by bianca bernie
"anucera" una domanda!
pur condividendo la necessità di guardare alle nostre abitudini anche in funzione di un risparmio energetico sempre più necessario, tu credi che sia giustificato il costo del carburante alla luce dei costi esposti chiaramente da "marxello"?
Se interpreto bene il tuo intervento, tutti sperperiamo del denaro e carburante inquanto ci spostiamo con i nostri camper per vacanza quindi senza una forte necessità o uno scopo importante.
Scopo che hanno gli autotrasportatori o tutti colore che utilizzano un'autoveicolo per lavoro.
Ma la questione non stà nel fatto di metterci in testa che le risorse del pianeta non sono illimitate e le stiamo utilizzando male, quanto invece rendersi conto che stiamo subendo una speculazione che fa comodo a tutti a cominciare dallo stato che è quello che beneficia maggiormente del caro petrolio.
Se il prezzo aumenta io non me ne curo al distributore faccio sempre i soliti 50€ e quando ho finito il gasolio faccio altri 50€ e ritorno a casa[:)] diciamo che così facendo riduco i miei consumi in maniera inversamente proporzonale all'aumento del carburante[8D]
Ciao e buoni km a tutti
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Scusa, ma perché, chiedere 1000 euri al mese di affitto per un monolocale non é una speculazione indegna? e, peggio ancora, chiedere 5 euri per un chilo di pane, non é altrettanta speculazione?
Che io sappia, il prezzo del grano é aumentato in misura molto minore rispetto al prodotto finale. La stessa cosa, se vuoi, per il latte, tutti vediamo gli allevatori che protestano perché non ce la fanno a mandare avanti le aziende, con quel poco che gli viene pagato il loro prodotto, mentre poi tutti vediamo quanto costano il latte ed i suoi derivati quando arrivano sui banchi degli alimentari.
Questo é il mercato, chi ha il potere di fissare i prezzi lo esercita per aumentare i propri profitti.
In questo caso, c'é una convergenza d'interessi tra produttori e governi dei paesi occidentali.
Purtroppo, pare che non si possa tornare ad un regime di prezzi amministrati o controllati - lo chiamano, con disprezzo, "dirigismo" - per cui l'unica cosa che ci resta da fare é quella di rifiutare l'acquisto, se riteniamo i prezzi troppo esosi.
Be, noi questo possiamo farlo, mentre tante altre persone no, in quanto, in un modo o nell'altro, le loro fonti di reddito dipendono dall'utilizzo del carburante per i motori a combustione interna.
Se mi permetti, come qualcuno ha detto, la priorità sono i servizi essenziali (ambulanze, scuolabus, trasporti derrate alimentari, ecc.).
Per carità, sarebbe giusto anche per noi protestare contro il caro carburanti.
Ma bisogna adottare comportamenti coerenti, rifiutando, come prima cosa, di acquistare il gasolio a questi prezzi. Questo almeno noi lo possiamo fare, anche se dopo una settimana di lavoro rinunciare a qualche momento di relax rappresenta comunque un sacrificio.
Ma stiamo con i piedi per terra, non possiamo certo andare a chiedere solidarietà ai pescatori ed ai camionisti che protestano - giustamente - a muso duro.
Ciao
Antonino
Modificato da anucera il 13/06/2008 alle 11:14:03