Che dire prof., ho seguito la vostra lotta, la battaglia che avete combattuto insieme e ho fatto il tifo per voi.
Non avrei mai voluto leggere questa notizia.
SPero sia di consolazione la consapevolezza che circondata dal vostro amore Sabrina ha certamente vissuto molto più a lungo di quanto la malattia avrebbe voluto e con serenità ora è una angelo che vi accompagnerà sempre da lassù.
Un abbraccio
Monica
Ho aperto questo thread ... incuriosito ...
tempo 5 secondi, per capire, ed ho battuto il pugno sul tavolo ed ho urlato NOOOooo nella mia solitudine di casa in questo momento.
Ho aperto l'allegato ed ho visto che il funerale é oggi alle 15, l'istinto é stato quello di vedere che ora era in questo momento.
Virtualmente, nella chiesa, ci sono anch'io che attendo la funzione Religiosa anche se non vi ho mai conosciuti di persona.
Buona vita a Te Antonio e buon riposo, adesso senza sofferenza, a Te Sabrina.
Giorgio
Se mi ami non piangere
Non piangere per la mia dipartita.
Ascolta questo messaggio.
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo;
se tu potessi vedere e sentire
ciò che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine,
e in quella luce che tutto investe e penetra, non piangeresti.
Sono ormai assorbito dall’incanto di Dio,
dalla sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e meschine al confronto.
Mi è rimasto l’affetto per te,
una tenerezza che non hai mai conosciuto.
Ci siamo visti e amati nel tempo:
ma tutto era allora fugace e limitato.
Ora vivo nella serena speranza e nella gioiosa attesa del tuo arrivo tra noi.
Tu pensami così.
Nelle tue battaglie, orièntati a questa meravigliosa casa
dove non esiste la morte e dove ci disseteremo insieme,
nell’anelito più puro e più intenso,
alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore.
Non piangere,
se veramente mi ami.
Sant’Agostino d’Ippona, vescovo
Oggi come ieri
(Henry Scott Holland)
La morte non è niente.
Sono soltanto nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Ciò che eravamo prima l'uno per l'altro,
lo siamo ancora.
Chiamami col mio vecchio nome,
che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso
che hai sempre usato.
Non cambiare il tono di voce,
non assumere un'aria di tristezza.
Ridi come sempre facevi ai piccoli scherzi
che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!...
Il mio nome sia sempre
la stessa parola familiare di prima:
pronuncialo senza traccia di tristezza.
La vita conserva tutto il significato
che ha sempre avuto.
E' la stessa di prima,
c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando, solo per un attimo,
in un posto qui vicino,
proprio dietro l'angolo.
Il tuo sorriso è la mia pace.
Condoglianze Monica
mi dispiace,
non ti conosco di persona, ma ti ho letto ed ho imparato a conoscere qualcosa di te. Non posso dirti niente che già non ti abbiano detto altri, ma ti "mando" un abbraccio e l'augurio di essere forte e di essere sicuro di aver fatto tutto il possibile e con tutto il tuo amore.
Maurizio
Oggi mi hanno riferito che alle 15 (l’ora delle esequie di Sabrina) è suonata la campanella in Conservatorio e colleghi e studenti sono usciti tutti nei corridoi dell’Istituto e hanno in silenzio ricordato Sabrina…
Ero riuscito a non piangere fino alla lettura di queste parole….
Sabrina mi manca tanto ed è “fuori casa” solo da poche ore.
È stato meraviglioso amarsi per tutti questi anni e restare sempre amanti e mai marito e moglie! Meraviglioso quanto duro accorgersi che ora resta solo un ricordo.
Forse chi non ha mai amato non potrà mai provare quello che sto provando e nella sfortuna di non aver amato almeno non avrà mai da soffrire per un distacco così assurdo!
Abbiamo combattuto insieme fino alla fine.
Anche dopo il coma del 23 luglio e la terapia che l’ha fatta risorgere per un mese e mezzo ci avevo creduto e investito tutte le mie energie.
Poi la delusione di quando il 30 settembre tutti i medici di tutti gli ospedali mi hanno detto che non c’era più nulla da fare, il senso della sconfitta provato è stato devastante.
Mi son dovuto fare forza per far credere a Sabrina, già nuovamente ricoverata, che doveva solo superare i problemi di glicemia. Solo questa volta ho dovuto mentire, pietosamente, ma l’ho dovuto fare.
Poi la lenta, ma fin troppo rapida, discesa verso il coma e la fine.
Fino a ieri mi sono tenuto su, oggi dopo aver visto la sepoltura e aver compreso di non aver più neppure un corpo esanime da venerare, sono quasi crollato.
I miei figli non son venuti per loro scelta sia alla chiusura della cassa sia alla sepoltura. Hanno fatto bene! Sarebbe stato troppo per loro! È stato un vero strazio. Davvero impossibile descrivere quello che si prova mentre ti rendi conto che non rivedrai più. Almeno è quello che penso da agnostico quale sono!
Non c’è nulla da dire. Sto provando svogliatamente e suonare il mio amatissimo violino…. ma la testa sta altrove e l’anima pure!
Forse dovrei lasciarmi andare e piangere fino a dormire per la stanchezza….
È stato bello leggere tanti messaggi di partecipe solidarietà.
Non leniscono il mio dolore, ma, almeno, non ti fanno sentire solo del tutto!
Grazie a tutti
Aggiungo che la pagina dove è possibile vedere la mia Sabry non è più quella indicata all'inizio del 3D dai gentili Moderatori di COL, ma cliccando qua:
http://unams.it/Ricordi-intensi/Sabry.html
Modificato da Prof. Antonio Calosci il 15/11/2010 alle 23:28:58
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