quote:Originally posted by elliot51> Immagino volessi dire Val d' Elsa? Infatti è quì che sono concentrate la maggior parte delle industrie del settore,e ti posso confermare che la situazzione non è piacevole, oltre alle centinaia di lavoratori in cassa integrazione,direttamente dipendenti,ci sono quelli dell indotto che spesso sono piccole aziende artigiane e per loro non c'è integrazione ma solo il licenziamento. Dicono che per superare la crisi bisogna incentivare i consumi ma la vedo dura spendere quando sei disoccupato.
leggiamo che i comuni della val di chiana id="red"> stanno vivendo i problemi occupazionali dovuti alla crisi del settore del camper. ho l'impressione che forse gli amministratori locali non si stanno chiedendo cosa potrebbero fare i comuni di tutta la toscana per incentivare l'estensione dell'utilizzo del camper. vedi aree di sosta a giusto prezzo in ogni comune , eliminazione dei divieti e/o sbarre anticamper ecc ecc da camperisti , vogliamo dargli qualche suggerimento [?][?][?] >
quote:Originally posted by squalo14> Concordo pienamente, non è crisi: pensare di mantenere i livelli di vendita degli ultimi 3/4 anni è folle. ... su tutto questo non vedo cosa ci possano fare gli amministratori locali "toscani"!?
Hanno venduto milioni di camper era palese che prima o poi ci sarebbe stata una fine,o almeno una frenata nelle vendite.Come le auto,i televisori,non è come vendere il pane.Una flessione c'è per forza.Con i prezzi alle stelle ,che per acquistare un camper discreto ci vogliono 35-45 mila euro,cosa vogliono che la gente comperi camper come comperare l'acqua minerale?Poi dove li mettiamo? >
quote:Originally posted by elliot51> Caro Elliot, innanzitutto nn si tratta della val di chiana ma della valdelsa (la così detta camper valley, in quanto ospita i seguenti stabilimenti: Rimor, Chentucky, Mc Loius, Mobilvetta, Miller, CI, Roller Team, Giotti, Laika). Si sono trovati impreparati in quanto erano abituati ad una crescita nelle vendite che era pari a circa il 15-18% annuali, mentre adesso hanno avuto una flessione di circa il 20% rispetto agli anni precedenti, riportandosi sui livelli di vendita del 2004-2005. Quindi nn sarebbe una tragedia immane, basterebbe un pò di inventiva (nel migliorare i camper) e tirare un pò la cinghia che la crisi può essere superata.....a patto che la situazione economica generale torni a migliorare altrimenti nn solo le fabbriche di camper andranno a malora ma anche tutte le altre!!!!!! Anche loro che erano abituati ad andare a gonfie vele, devono abituarsi al fatto che adesso il vento nn gonfia le vele come prima ed ingegnarsi per offrire camper sempre miglori a prezzi sempre più competitivi è la regola del mercato, se ci riescono hanno la possibilità di sopravvivere altrimenti dovranno soccombere.......
leggiamo che i comuni della val di chiana stanno vivendo i problemi occupazionali dovuti alla crisi del settore del camper. ho l'impressione che forse gli amministratori locali non si stanno chiedendo cosa potrebbero fare i comuni di tutta la toscana per incentivare l'estensione dell'utilizzo del camper. vedi aree di sosta a giusto prezzo in ogni comune , eliminazione dei divieti e/o sbarre anticamper ecc ecc da camperisti , vogliamo dargli qualche suggerimento [?][?][?] >
quote:Originally posted by StefanoSiena> STRAQUOTO...id="navy">
quote:Originally posted by elliot51> Caro Elliot, innanzitutto nn si tratta della val di chiana ma della valdelsa (la così detta camper valley, in quanto ospita i seguenti stabilimenti: Rimor, Chentucky, Mc Loius, Mobilvetta, Miller, CI, Roller Team, Giotti, Laika). Si sono trovati impreparati in quanto erano abituati ad una crescita nelle vendite che era pari a circa il 15-18% annuali, mentre adesso hanno avuto una flessione di circa il 20% rispetto agli anni precedenti, riportandosi sui livelli di vendita del 2004-2005. Quindi nn sarebbe una tragedia immane, basterebbe un pò di inventiva (nel migliorare i camper) e tirare un pò la cinghia che la crisi può essere superata.....a patto che la situazione economica generale torni a migliorare altrimenti nn solo le fabbriche di camper andranno a malora ma anche tutte le altre!!!!!! Anche loro che erano abituati ad andare a gonfie vele, devono abituarsi al fatto che adesso il vento nn gonfia le vele come prima ed ingegnarsi per offrire camper sempre miglori a prezzi sempre più competitivi è la regola del mercato, se ci riescono hanno la possibilità di sopravvivere altrimenti dovranno soccombere.......
leggiamo che i comuni della val di chiana stanno vivendo i problemi occupazionali dovuti alla crisi del settore del camper. ho l'impressione che forse gli amministratori locali non si stanno chiedendo cosa potrebbero fare i comuni di tutta la toscana per incentivare l'estensione dell'utilizzo del camper. vedi aree di sosta a giusto prezzo in ogni comune , eliminazione dei divieti e/o sbarre anticamper ecc ecc da camperisti , vogliamo dargli qualche suggerimento [?][?][?] >
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quote:Originally posted by ilnicolaldo> Vero a tal punto che la differenza tra L'Italia e la Francia(aspetto v.r.) sai dove dobbiamo andarla a cercare?. Una parola ,i costruttori di immobili dove li metti?. In Francia se compri una u.i. unità immobiliare sei certamente sicuro che una "buggerata" non la prendi in Italia devi stare più attento. Saranno mica questi che insieme alle amministrazioni locali spingono un certo tipo di turismo a sfavore diciamo così del mondo dei v.r. Sarà forse anche questo il motivo che andiamo a tritarci sul fatto che i camper in Italia non sono ben visti. Ciao Carlo
Oltre ad esprimere la mia solidarietà alle maestranze, vorrei spezzare una lancia in favore di una grande maggioranza di comuni toscani che non sono assolutamente anticamper come lo sono quelli della costa. A me piace molto l'interno della Toscana e, fatta eccezione per Montalcino, dove siamo arrivati in un area attrezzata ancora non terminata e comunque scomoda da raggiungere e, almeno quando ci sono stato con la famiglia, non collegata al centro, ovunque siamo stati, nell'interno, siamo stati bene. Credo e spero che i vari comuni della costa abbiano a pentirsi del loro comportamento e in particolare auguro ai vari amministratori locali di pagare caramente la loro stupidità, cecità e, spesso, connivenza con chi cerca di impedire l'accesso ai turisti itineranti per i propri interessi personali. Ciao, Aldo >