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crisi del settore camper in toscana

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17
elliot51
elliot51
21/03/2008 842
Inserito il 13/09/2008 alle: 08:26:07
leggiamo che i comuni della val di chiana stanno vivendo i problemi occupazionali dovuti alla crisi del settore del camper. ho l'impressione che forse gli amministratori locali non si stanno chiedendo cosa potrebbero fare i comuni di tutta la toscana per incentivare l'estensione dell'utilizzo del camper. vedi aree di sosta a giusto prezzo in ogni comune , eliminazione dei divieti e/o sbarre anticamper ecc ecc da camperisti , vogliamo dargli qualche suggerimento [?][?][?]
19
vale64
vale64
14/03/2006 831
Inserito il 13/09/2008 alle: 08:54:27
io non credo che la crisi sia dovuta alla carenza di strutture, infatti in questi anni di record di vendite abbiamo visto camper ammassati ovunque. Secondo me il problema è la mancanza di risorse economiche o,come minino, di sfiducia per il futuro che non fa prendere la decisione di acquistare , magari indebitandosi per svariati anni. Il vero problema a questo punto resta per i lavoratori del settore e dell'indotto (dai costruttori, ai fornitori di componenti ai concessionari e loro dipendenti ecc) , quelli forse avranno difficoltà. Ora i piazzali delle fabbriche e dei concessionari sono pieni all'inverosimile, vedremo se nel giro di un anno riusciranno a smaltire l'eccedenza con promozioni,sconti, finanziamenti tasso zero, Km 0 ecc ecc e poi ripartire nel 2010 o se sarà una crisi più lunga. Gli amministratori locali se vogliono vedere più turisti, in ogni caso potrebbero rivedere alcune limitazioni e ,nel caso, toglierei divieti ai mezzi non ecologici, perchè credo che anzichè diminuire ..aumenteranno. ancora una cosa: navigando in internet ho trovato diversi articoli sulla crisi datati maggio,giugno di testate non di settore: le "nostre" (intese copme di noi camperisti" pensano di difendere la categoria costruttori e lavoratori compresi) nascondendo la testa nella sabbia e sottacendo il tutto come hanno fatto sino ad'ora? Valerio
18
Etj
Etj
06/09/2007 4042
Inserito il 13/09/2008 alle: 09:32:28
se qlc tornasse sui suoi passi e potesse far ridiventare le ns fabbriche "Italiane" con prodotti di qualità, forse le cose andrebbero meglio... Secondo me il rischio occupazione è ns, mentre i profitti sono di altri.... Domanda dalle Cento Pistole come diceva Paternostro: ma secondo voi i ns cugini d'oltralpe o i crucchi ci avrebbero mai venduto una qualsiasi industria loro gioiello? Meditate gente....
squalo14
squalo14
-
Inserito il 13/09/2008 alle: 10:02:42
Hanno venduto milioni di camper era palese che prima o poi ci sarebbe stata una fine,o almeno una frenata nelle vendite.Come le auto,i televisori,non è come vendere il pane.Una flessione c'è per forza.Con i prezzi alle stelle ,che per acquistare un camper discreto ci vogliono 35-45 mila euro,cosa vogliono che la gente comperi camper come comperare l'acqua minerale?Poi dove li mettiamo?
17
morino
morino
14/02/2008 200
Inserito il 13/09/2008 alle: 10:36:23
quote:Originally posted by elliot51
leggiamo che i comuni della val di chiana id="red"> stanno vivendo i problemi occupazionali dovuti alla crisi del settore del camper. ho l'impressione che forse gli amministratori locali non si stanno chiedendo cosa potrebbero fare i comuni di tutta la toscana per incentivare l'estensione dell'utilizzo del camper. vedi aree di sosta a giusto prezzo in ogni comune , eliminazione dei divieti e/o sbarre anticamper ecc ecc da camperisti , vogliamo dargli qualche suggerimento [?][?][?] >
> Immagino volessi dire Val d' Elsa? Infatti è quì che sono concentrate la maggior parte delle industrie del settore,e ti posso confermare che la situazzione non è piacevole, oltre alle centinaia di lavoratori in cassa integrazione,direttamente dipendenti,ci sono quelli dell indotto che spesso sono piccole aziende artigiane e per loro non c'è integrazione ma solo il licenziamento. Dicono che per superare la crisi bisogna incentivare i consumi ma la vedo dura spendere quando sei disoccupato.
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elliot51
elliot51
21/03/2008 842
Inserito il 13/09/2008 alle: 10:44:47
per squalo14 : sono daccordo con te sull'ultima frase : poi dove li mettiamo? ecco , era proprio questo il senso del mio invito a sollecitare gli amministratori dei comuni toscani ad "inventarsi" nuove possibilità di utilizzo del camper altrimenti siamo già a livello di saturazione. [:)]
19
tuareg60
tuareg60
25/11/2006 383
Inserito il 13/09/2008 alle: 11:06:57
quote:Originally posted by squalo14
Hanno venduto milioni di camper era palese che prima o poi ci sarebbe stata una fine,o almeno una frenata nelle vendite.Come le auto,i televisori,non è come vendere il pane.Una flessione c'è per forza.Con i prezzi alle stelle ,che per acquistare un camper discreto ci vogliono 35-45 mila euro,cosa vogliono che la gente comperi camper come comperare l'acqua minerale?Poi dove li mettiamo? >
> Concordo pienamente, non è crisi: pensare di mantenere i livelli di vendita degli ultimi 3/4 anni è folle. ... su tutto questo non vedo cosa ci possano fare gli amministratori locali "toscani"!?
18
StefanoSiena
StefanoSiena
15/11/2007 7649
Inserito il 13/09/2008 alle: 11:10:03
quote:Originally posted by elliot51
leggiamo che i comuni della val di chiana stanno vivendo i problemi occupazionali dovuti alla crisi del settore del camper. ho l'impressione che forse gli amministratori locali non si stanno chiedendo cosa potrebbero fare i comuni di tutta la toscana per incentivare l'estensione dell'utilizzo del camper. vedi aree di sosta a giusto prezzo in ogni comune , eliminazione dei divieti e/o sbarre anticamper ecc ecc da camperisti , vogliamo dargli qualche suggerimento [?][?][?] >
> Caro Elliot, innanzitutto nn si tratta della val di chiana ma della valdelsa (la così detta camper valley, in quanto ospita i seguenti stabilimenti: Rimor, Chentucky, Mc Loius, Mobilvetta, Miller, CI, Roller Team, Giotti, Laika). Si sono trovati impreparati in quanto erano abituati ad una crescita nelle vendite che era pari a circa il 15-18% annuali, mentre adesso hanno avuto una flessione di circa il 20% rispetto agli anni precedenti, riportandosi sui livelli di vendita del 2004-2005. Quindi nn sarebbe una tragedia immane, basterebbe un pò di inventiva (nel migliorare i camper) e tirare un pò la cinghia che la crisi può essere superata.....a patto che la situazione economica generale torni a migliorare altrimenti nn solo le fabbriche di camper andranno a malora ma anche tutte le altre!!!!!! Anche loro che erano abituati ad andare a gonfie vele, devono abituarsi al fatto che adesso il vento nn gonfia le vele come prima ed ingegnarsi per offrire camper sempre miglori a prezzi sempre più competitivi è la regola del mercato, se ci riescono hanno la possibilità di sopravvivere altrimenti dovranno soccombere.......
19
chorus
chorus
05/10/2006 12493
Inserito il 13/09/2008 alle: 11:22:28
Ci sarà un ridimensionamento è inevitabile, e non vedo proprio cosa possono fare gli amministratori pubblici, visto che è un settore che dovrebbe valere 700/800 milioni di fatturato all'anno e che il camper è un mezzo voluttuario. Naturalmente massima solidarietà per le maestranza.
Uffiziale Balia Genova 1452
Uffiziale Ba...
-
Inserito il 13/09/2008 alle: 12:20:22
Doveva accadere. Spero molto vivamente che si contengano i prezzi e che si scelga di produrre una bella qualità "italiana". Anche io avrei evitato con piacere di comprare un entry level spagnolo. Se non fosse per la famiglie dei lavoratori che non c'entrano nulla, direi " ben gli stà finalmente!!!". Ci massacrano di divieti e di carenza di servizi e di prezzi assurdi. Oggi non ricomprerei un VR neanche morto, mi terrei i miei 50.ooo euri e col cavolo che li darei a chi ci penalizza. Siamo zozzoni , siamo maleducati , eccetera, eccetera, PRIMA DELLA REPRESSIONE deve esserci la possibilità di non " delinquere". Mettete le AS, e tutto quello che serve a prezzi umani e solopoi " reprimete pesantemente!! " chi sbaglia. Su questo COl abbiamo letto di un tizio che ha scaricato nelparco naturale dell'adamello, un delitto senza scusanti, ed una multa da paura , forse migliaia dieuro per un buzzurro con un camper di 40 anni fà. OK. Non lo difendo, ma 3 anni fà andai in Francia , a visitare CAP FRAHEL, un faro sperduto sull'atlantico. Posto desolato è dire poco! Dovevo scaricare ed ero entrato in crisi cercando un pozzetto. Ne ho trovati almeno 3, perfettamente funzionanti con scarico e scarico, con i mitici 2 euro. Questa è civiltà, questo è il caso che se uno scarica selvaggio, gli si sequestra il vr a vita !! Prevenire e poi reprimere! Atrimenti è una giustizia a metà!
Yuma58-OLD
Yuma58-OLD
-
Inserito il 13/09/2008 alle: 12:23:39
quote:Originally posted by StefanoSiena
quote:Originally posted by elliot51
leggiamo che i comuni della val di chiana stanno vivendo i problemi occupazionali dovuti alla crisi del settore del camper. ho l'impressione che forse gli amministratori locali non si stanno chiedendo cosa potrebbero fare i comuni di tutta la toscana per incentivare l'estensione dell'utilizzo del camper. vedi aree di sosta a giusto prezzo in ogni comune , eliminazione dei divieti e/o sbarre anticamper ecc ecc da camperisti , vogliamo dargli qualche suggerimento [?][?][?] >
> Caro Elliot, innanzitutto nn si tratta della val di chiana ma della valdelsa (la così detta camper valley, in quanto ospita i seguenti stabilimenti: Rimor, Chentucky, Mc Loius, Mobilvetta, Miller, CI, Roller Team, Giotti, Laika). Si sono trovati impreparati in quanto erano abituati ad una crescita nelle vendite che era pari a circa il 15-18% annuali, mentre adesso hanno avuto una flessione di circa il 20% rispetto agli anni precedenti, riportandosi sui livelli di vendita del 2004-2005. Quindi nn sarebbe una tragedia immane, basterebbe un pò di inventiva (nel migliorare i camper) e tirare un pò la cinghia che la crisi può essere superata.....a patto che la situazione economica generale torni a migliorare altrimenti nn solo le fabbriche di camper andranno a malora ma anche tutte le altre!!!!!! Anche loro che erano abituati ad andare a gonfie vele, devono abituarsi al fatto che adesso il vento nn gonfia le vele come prima ed ingegnarsi per offrire camper sempre miglori a prezzi sempre più competitivi è la regola del mercato, se ci riescono hanno la possibilità di sopravvivere altrimenti dovranno soccombere.......
>
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spike58
spike58
20/06/2006 130
Inserito il 13/09/2008 alle: 12:50:48
premesso che abito a siena, vicino alla valdelsa, ho fatto anch'io qualche riflessione. Come al solito la crisi avrà ripercussioni solo per i lavoratori, non tanto per Trigano e gli altri padroni, considerate che non ci sono solo i 600-700 lavoratori diretti, amche 5 volte tanto nell'indotto, soprattutto nella piccole aziende che fanno i mobili interni. Si tratta generalmente di ex-mobilieri che si erano riconvertiti nella crisi di 10-15 anni fa, ed è questo il vero motivo per cui c'è stata la concentrazione dell'80% della produzione tra Colle Val d'Elsa, Poggibonsi e San Gimignano. IL vero motivo è comunque il mercato, che è saturo (nonostante tutte le iniziative di dissuasione di molte amministrazioni locali e le continue vessazioni che dobbiamo subire), i prezzi sempre più alti (ma ci rendiamo conto che per un entry-level, senza accessori, ci vogliono 40-50000 euri?)ed infine la concorrenza delle altre case europee, molte delle quali offrono prodotti di qualità superiore e di miglior rapporto qualità/prezzo. Nel 2006 ho comprato un furgonato ADRIA, ditta slovena, dopo lunga ricerca, perchè aveva un buon rapporto qualità prezzo, risparmiavo almeno 5000 euri rispetto ai Trigano e di più rispetto ai Possl. Gli amministratori locali che possono fare? Poco forse, l'unica proposta seria è quella di fare un evento espositivo in loco, cosa che potrebbe far risparmiare sui costi di promozione e forse avere un effetto anche sui costi finali. Il problema è che non sono strutture adeguate tipo Rimini.
17
ivancap
ivancap
26/02/2008 284
Inserito il 13/09/2008 alle: 16:07:37
Però non ci dimentichiamo il caro-gasolio che ha pesato notevolmente. O.T. Secondo voi, andando direttamente in fabbrica, si avrebbe uno sconto più elevato di quello praticato dai concessionari? Grazie
19
LeoT
LeoT
02/12/2006 446
Inserito il 13/09/2008 alle: 17:50:16
Con tutta la sincera solidarietà ai lavoratori di queste aziende, come dice Uffiziale Balia, "ben gli stà finalmente!!!". Finchè il mercato "tirava" non hanno fatto altro che peggiorare la qualità ed aumentare i prezzi. Sempre più "luccichini" e minor consistenza e sicurezza. Io ho preso il mezzo nel Febbraio 2006 e già di stupidaggini, imprecisioni e pressapochismi ce n'erano parecchie. Lo scorso anno ricordo che dopo Mondo Natura mi sono detto "meno male che l'ho comprato l'anno scorso altrimenti quest'anno non lo avrei comprato". Per un modello simile (e appunto, peggiore) ci volevano 6/8 mila euro in più. Poi ci sono le riviste del settore che, invece di essere obiettive, critiche e severe hanno sempre chiuso gli occhi, sempre tutto bello sempre tutto buono. Lo scorso anno, al direttore della più diffusa di queste ho detto che stavano perdendo l'occasione di essere il principale veicolo stimolatore dei costruttori a produrre qualità. Anche inserendo una rubrica che evidenziasse le "magagne" rilevate dagli utenti, come fanno (ad esempio) i mensili di auto. Non ho visto nessuna volontà di percorrere un simile obiettivo ed allora non mi rammaricherò se anche la stampa del settore finisse in crisi. Per conto mio quella rivista non l'ho più comprata. Aggiornamento: da amici che sono stati in fiera ed hanno parlato con qualche rivenditore c'è conferma di un mercato molto "moscio" negli ultimi mesi.

Modificato da LeoT il 14/09/2008 alle 16:27:33
19
aspira
aspira
05/10/2006 426
Inserito il 14/09/2008 alle: 18:32:14
vedremo in futuro la storia autocaravan in ITALIA ,(penso presto a dirlo ) intanto , ho visto tante caravan , carrelli tenda , tende a casetta , ovviamente in mano a tanti tedeschi , .... ristoranti dei campeggi erano pieni ,in questo settembre vicino a VENEZIA . meno fastidi , con altre tipologie(il mio umile pensiero ) ... e più quattrini in tasca ,con pieno rispetto per tutti . CHE LI FACESSERO BENE stì benedetti camper!! , affidabili per il loro uso , sicuri ,e con assistenza qualificata !!!
22
luigi64
luigi64
26/08/2003 2189
Inserito il 14/09/2008 alle: 23:19:53
rientro proprio ora da un WE lungo in Toscana e leggo questo post.
CI GODO
id="blue"> id="size4"> Mi spiace per gli operai e per gli artigiani dell'indotto che ci rimetteranno il posto, ma CI GODO Una regione che occupa nel settore dei camper qualche decina di migliaia di persone dovrebbe essere di esempio alle altre ed avere una cultura dell'ospitalità altissima per i turisti in camper. Invece in tutti i posti dove ti vorresti fermare trovi solo divieti. Alcuni comuni hanno il divieto di sosta su tutto il territorio. Hanno fatto una politica di rapina. Prendere senza dare, ed ora fanno la fine che meritano. Luigi PS. Sempre più convinto : sinchè viaggerò in camper i miei euro li vedranno all'estero. E il prossimo camper ( se ci sarà) sarà rigorosamente tedesco o francese (dove i camper li fanno e te li lasciano usare).
19
Dierrre
Dierrre
19/02/2006 3024
Inserito il 14/09/2008 alle: 23:35:15
Cavolo!!!!!! Che qualche divieto esista non lo metto in dubbio. Ma io che ci vivo non trovo particolari problemi salvo poche zone tipo versilia o castglione Comunque la produzione di camper non è gestita dalla regione toscana ma da interessi privati. Naturalmente ripeto, massima solidarietà per le maestranze che sono le prime a rimetterci Davide
18
Etj
Etj
06/09/2007 4042
Inserito il 14/09/2008 alle: 23:48:31
A me spiace per tutti e secondo il mio personale giudizio questo accade perchè gli interessi e le politiche del comando del settore non sono certo in Italia... Buona pace per chi invece di sostenere il settore (come altri purtroppo) ha preferito cederli a chi davano fastidio..... A buon intenditor
22
luigi64
luigi64
26/08/2003 2189
Inserito il 15/09/2008 alle: 00:01:02
I divieti ci sono e sono anche tanti. Ovviamente nelle località di interesse turistico. Ovvio che nei posti sfigati di divieti non ne trovi, ma neanche di camperisti. chiaro che la produzione è dei privati, ma le tasse dirette e indirette le incassano gli Enti locali (Regioni e Comuni. Provincie non so). Per non parlare delle ricadute occupazionali in cui so crogiolano gli amministratori. Lo ripeto : mi spiace per gli operai (ne ho conosciuti personalmente in fabbrica e ne ho un buon ricordo), ma per tutto il resto :
Raccolgono quello che hanno seminato.
id="blue"> Luigi
19
ilnicolaldo
ilnicolaldo
20/10/2006 3881
Inserito il 15/09/2008 alle: 00:05:01
Oltre ad esprimere la mia solidarietà alle maestranze, vorrei spezzare una lancia in favore di una grande maggioranza di comuni toscani che non sono assolutamente anticamper come lo sono quelli della costa. A me piace molto l'interno della Toscana e, fatta eccezione per Montalcino, dove siamo arrivati in un area attrezzata ancora non terminata e comunque scomoda da raggiungere e, almeno quando ci sono stato con la famiglia, non collegata al centro, ovunque siamo stati, nell'interno, siamo stati bene. Credo e spero che i vari comuni della costa abbiano a pentirsi del loro comportamento e in particolare auguro ai vari amministratori locali di pagare caramente la loro stupidità, cecità e, spesso, connivenza con chi cerca di impedire l'accesso ai turisti itineranti per i propri interessi personali. Ciao, Aldo
22
esterel
esterel
08/09/2003 1225
Inserito il 15/09/2008 alle: 00:28:42
quote:Originally posted by ilnicolaldo
Oltre ad esprimere la mia solidarietà alle maestranze, vorrei spezzare una lancia in favore di una grande maggioranza di comuni toscani che non sono assolutamente anticamper come lo sono quelli della costa. A me piace molto l'interno della Toscana e, fatta eccezione per Montalcino, dove siamo arrivati in un area attrezzata ancora non terminata e comunque scomoda da raggiungere e, almeno quando ci sono stato con la famiglia, non collegata al centro, ovunque siamo stati, nell'interno, siamo stati bene. Credo e spero che i vari comuni della costa abbiano a pentirsi del loro comportamento e in particolare auguro ai vari amministratori locali di pagare caramente la loro stupidità, cecità e, spesso, connivenza con chi cerca di impedire l'accesso ai turisti itineranti per i propri interessi personali. Ciao, Aldo >
> Vero a tal punto che la differenza tra L'Italia e la Francia(aspetto v.r.) sai dove dobbiamo andarla a cercare?. Una parola ,i costruttori di immobili dove li metti?. In Francia se compri una u.i. unità immobiliare sei certamente sicuro che una "buggerata" non la prendi in Italia devi stare più attento. Saranno mica questi che insieme alle amministrazioni locali spingono un certo tipo di turismo a sfavore diciamo così del mondo dei v.r. Sarà forse anche questo il motivo che andiamo a tritarci sul fatto che i camper in Italia non sono ben visti. Ciao Carlo
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