Inserito il 14/02/2013 alle: 18:33:46
Sosta
A ogni sosta corrispondono due domande: “Possiamo fermarci qui?” e “Per quanto ci fermiamo?”.
La cosa più incredibile, è che ogni centimetro della terra, ha un essere vivente che lo occupa e se non lo occupa, è vicino.
A voler essere opportunisti, la prima precauzione da prendere, è riferita ai nidi di formiche, sui cui parcheggiare è deleterio.
Se si sta lì per un po’, le formiche potrebbero entrare nel camper, salendo dai piedini di stazionamento, che si abbassano fino a terra, (per non fare dondolare il mezzo) quando siamo in sosta, o dalle ruote.
Bisognerebbe usare del borotalco, o un buon insetticida, da distribuire vicino alle loro basi, per essere certi di non trovarsele sul mezzo, ma le polveri, potrebbero volarvi intorno con il vento e l'insetticida, potrebbe avvelenare anche le altre forme animali; un insetticida spray, dopo l'applicazione, è meno volatile.
I miei bimbi, per esempio, rientrando dal bagno in mare, appoggiano le loro maschere con i boccagli, ai piedi del camper e potete immaginare cosa potrebbe succedere.
Personalmente, con un'idea ecosostenibile, quando resto in sosta per un po’ vicino ai nidi di formiche, metto qualche pezzo di pane o un biscotto vicino all’entrata del nido e loro, restano lì a lavorare.
Se parcheggiate vicino a delle abitazioni o ad altre persone che con il camper non hanno nulla a che vedere, le formiche, siete voi.
Ricordo che il Vincenzo ero io
Una volta, mi vergognai pesantemente; come un adulto, sorpreso a rubare caramelle a un bambino.
Avevo ritirato il mio primo camper da pochi giorni e dovevo portarlo da un elettrauto per una trasformazione dell’antifurto.
Era chiuso per la pausa così mi fermai a bordo del marciapiede, ad attendere che riaprisse.
Vicino al suo negozio, c’era quello di un fruttivendolo.
Mi scappava paurosamente la pipì e decisi di andare nel bagno, utilizzandolo per la prima volta.
Già … la mia prima volta … indimenticabile!
Accesi la pompa dell’acqua, che mette in pressione tutto l’impianto idrico e appena incominciai ad assaporare quel piacere liberatorio, seduto sul gabinetto, mi bussarono alla porta.
Fastidiosissimo!
“Un attimo!” esclamai timidamente; ma, da fuori, bussavano sempre più forte!
“Un attimo!” ripetei ma … niente.
Qualcuno bussava ancora più pesantemente di prima.
Allora, arrabbiatissimo e alzando il tono di voce, un po’ gasato dal fatto che infondo, potevo permettermi di fare pipì all’interno di un mezzo, che era bello da paura e allora, urlai senza ritegno: “Un attimo … sto pisciando!”
Non lo avessi mai detto; era il fruttivendolo, che incominciò a imprecare e urlare in modo forsennato.
“ Ma che fai ... pisci sul marciapiede … e davanti al mio negozio!”
Apro la porta e solo dopo un po, con mia sorpresa, mi rendo conto che il valvolino di sicurezza della caldaia (si apre automaticamente, se la caldaia è spenta e la temperatura esterna si avvicina allo zero) si era sbloccato; la pompa continuava a spingere acqua ai piedi del camper e quindi, davanti negozio del fruttivendolo.
Un quarto d’ora per evitare la rissa e spiegargli che non era la mia pipì (ci ho messo un tantino a capirlo anche io) a imbrattargli il marciapiede, ma l’acqua pulita che usciva dalla caldaia.
Morale
A parte il divieto di sosta, ci si deve rendere conto, che un mezzo con o senza gente a bordo, non è una bicicletta che metti dove vuoi, né un mazzolino di fiori.
Giuseppe Roma