Ciao a tutte/i,
scusate se non mi sono fatto molto vivo dopo il rientro, ma sono stato piuttosto impegnato, anche a causa della morte di un caro amico, il parroco della mia parrocchia, che è tornato alla casa del padre a causa di un ictus; lo avevo salutato mentre passava sotto casa in bicicletta alle 8 del mattino e alle 11 mi è arrivato un SMS in cui mi dicevano che era morto.
I miei figli, che gli erano molto affezionati, hanno preso la cosa molto male, particolarmente il più piccolo che ha con la morte un rapporto particolarmente difficile, essendogli passato tanto vicino e avendo visto, durante il periodo che ha passato in ospedale, anche bimbi della sua età o ancora più piccoli, con cui aveva fatto amicizia e aveva giocato, che non ce l'hanno fatta a vincere sulla malattia.
Parlando di cose più allegre, il viaggio in Val d'Aosta, che poi si è trasformato, dopo qualche giorno, in un giro per vari passi delle Alpi tra Italia e Francia con moltissime passeggiate e foto, è andato molto bene, la finestra la avevo sistemata immediatamente prima della partenza, dopo di che, salvo un piccolo inconveniente che mi ha costretto, alle 2 di notte, sul Col de l'Iseran, con una temperatura esterna di circa 0°C, ad uscire dal camper (per prendere gli attrezzi che questa volta, anziché in un gavone accessibile dall'interno, erano stati messi in un gavone accessibile solo da fuori) e inventare una alimentazione di emergenza per la stufa e la pompa dell'acqua, e nonostante un clima che non sempre ci ha favorito particolarmente, con forti piogge e qualche nebbia, è andato tutto benissimo.
Mia moglie, che in qualche cosa è cocciuta come un mulo, intestarditasi che non avremmo trovato freddo, non aveva portato quasi nulla di veramente invernale, per cui, alla fine, abbiamo acquistato in mercatini e svendite un sacco di roba (che, anche se al mercatino o in svendita, è comunque costata discretamente, avendo rivestito, di tutte cose che già avevamo, tutta la famiglia); a sua scusante devo dire che il furto subito, con la necessità di svuotare il camper di tutto per rilavare ogni cosa, ha contribuito, insieme al caldo pazzesco che faceva nei giorni in cui abbiamo preparato il camper, al far si che "dimenticassimo" qualunque capo di abbigliamento invernale (che, ovviamente, in genere abbiamo sempre in camper!); del resto siamo partiti anche con mille altre cose inutili e senza altre cose quasi indispensabili.
Dal mio giro ho riportato una marea di foto, una miriade tecnicamente perfette, fatte da mio fratello con la sua macchina fotografica megagalattica da 14,6 megapixel, una buona quantità molto belle fatte con la macchina fotografica di mia figlia da mio figlio e una certa quantità di foto, fatte da mia moglie, che sarebbero belle se non fossero praticamente tutte sfuocate a causa del fatto che la mia macchina fotografica non deve aver gradito i numerosi colpi che ha ricevuto in mano a mia moglie o a mia figlia da quando ho deciso che la macchina fotografica la potevano tenere loro visto che non avevo la possibilità neanche di mettere bocca sul suo uso senza che mi dicessero che la faccio sempre troppo complicata.
Sinceramente, dopo che ho fatto foto anche belle per tantissimi anni e dopo essermi acquistato una macchina fotografica che faceva (notare il passato) esattamente quello che volevo io, mi dispiace un poco che, dopo essere stata usata in modo barbaro, questa sia ormai guasta; proverò a vedere se è possibile farla sistemare, ma credo vi siano poche speranze che torni nelle condizioni in cui era finoi a qualche tempo fa, ma, se debbo comprarne un'altra, la metto dentro una custodia chiusa col lucchetto e la uso solo io!
Come avevo già promesso, prima o poi mettero qui alcune delle foto (ovviamente ridotte di dimensioni), in particolare ce ne sono un paio molto buffe in cui il mio camper, relativamente grosso, con i suoi 7,35 mt + portabici e bici, e quello di mio fratello, un vecchietto decisamente più piccolo con i suoi 5 metri, sono ai lati del cartello del Col de l'Iseran, appena mio figlio ha visto le foto, in cui a causa della prospettiva la differenza delle dimensioni è ulteriormente esaltata, ha esclamato: "fanno pensare al gigante e la bambina della canzone!".
Molto buffo è stato anche quando mia moglie ed io abbiamo preso le bici dal camper per fare un giro in cima al Col de l'Iseran e ci siamo trovati in mezzo a un gruppone di circa 40 ciclisti superattrezzati, con le tutine superfighe aderentissime e le biciclette da mille e una notte (sembravano tutti fighettini, ma si erano fatti tutta la salita fino a 2770 metri di quota!); in realtà ci siamo sentiti anche un poco in imbarazzo quando hanno iniziato ad indicarci sghignazzando mentre, su una salita che nulla aveva a che fare con quella che si erano appena fatta loro, arrancavamo con fatica sulle nostre rozze biciclette, con i nostri caschetti supereconomici e il nostro abbigliamento da spaventapasseri; però ora posso dire di essere andato anch'io, come i grandi campioni, in bicicletta sul famoso Col de l'Iseran[:I][:I][:I].
Mi è piaciuto tutto, dalle splendide montagne, i fiori del Piccolo San Bernardo alla battaglia delle vacche, dalle strade panoramicissime fatte a bassissima velocità per evitare che Alina fosse presa dai suoi attacchi di panico ai formaggi, dai laghi montani alle foto sulla neve o al blu intenso di alcune anse formate dal lago che si trova sul Moncenisio, una cosa sola non mi è proprio piaciuta: TORNARE A CASA, e per di più tornare a casa portandomi, da Cattolica a Roma il suocero (che ha frantumato le scatole come al solito, facendole, come si dice a Roma , "a peperini" ovvero come quella pastina piccola piccola che si usa aggiungere alla pappa durante lo svezzamento).
Un abbraccio a tutte/i, Aldo
Modificato da ilnicolaldo il 01/09/2008 alle 18:52:41