Inserito il 11/09/2008 alle: 16:25:15
Ciao a tutte, le mie avventure come campeggiatore iniziano nel 1960, quando, con mia sorella più piccola di pochi mesi, mio padre acquistò, credo usata, la sedicesima roulotte prodotta dalla Arca.
L'inizio fu piuttosto travagliato, con la roulotte accasciata su un fianco dopo solo qualche centinaio di kilometri a causa del cedimento di una sospensione (erano, se non ricordo male, le sospensioni della Fiat 600), ma ormai il virus della roulotte era entrato nel sangue di mio padre e, dopo il ripristino della prima roulotte eseguito sul posto del misfatto da uno degli operai dell'Arca e il completamento del primo modesto giro turistico, l'anno successivo mio padre acquistò una nuova roulotte Arca e con quella e il glorioso Fiat 1100/103 unificato (per intenderci quello che nella publicità della Peugeot 106 di qualche anno fa trasformavano a suon di mazza in un simulacro di 106) partimmo tutti e 6 per un altro giro lungo la riviera romagnola prima e poi fino a Milano, poi la Val d'Ossola e infine una visita a Firenze.
Viste le modeste dimensioni della roulotte, in realtà viaggiavamo con roulotte + tenda e mentre i miei genitori e le mie sorelle dormivano in roulotte, io e mio fratello dormivamo in una tenda canadese piuttosto complicata e faticosa da montare.
In seguito mio padre cambiò diverse roulotte, sempre Arca, e facemmo molti altri viaggi, particolarmente dopo che, nel 1964, comprò una meravigliosa Mercedes 190D poco usata, con il cambio al volante e il sedile unico con lo schienale reclinabile, comodissimo per evitare di montare la tenda per le soste di breve durata.
Il primo viaggio con la roulotte trainata dalla Mercedes fu attraverso Svizzera, Austria e Germania e ricordo ancora l'emozione di quando visitammo un bellissimo museo della scienza e della tecnica in Svizzera (credo si chiamasse proprio Museo della Scienza e della Tecnica) e poi il museo della Mercedes a Stoccarda.
In seguito viaggiammo con la roulotte in giro per Italia e Europa fino al 1969, quando mio padre, per salvare dal fallimento un suo ex compagno di campo di concentramento (una volta c'erano persone che facevano di tutto per evitare il fallimento, ora è più frequente sentir parlare di bancarotta fraudolenta), conscio del rischio che correva facendolo, acquistò con tutto quello che c'era in casa come risparmi a quell'epoca, acquistò da questo suo amico una casa di villeggiatura che era l'unica cosa che gli rimaneva e, non essendoci più la possibilità, smettemmo di girare con la roulotte, che fu fermata accanto a questa casa (che io ho sempre odiato anche per questo) e da li la mossi solo io per utilizzarla un anno come pied a terre sul Montenero, vicino Livorno, durante la prima classe in Accademia Navale (in pratica mi ci andavo a cambiare di straforo perché saremmo dovuti andare in giro sempre solo in divisa quando ero in franchigia, ma spesso ci andavo solo a dormire perché la stanchezza accumulata durante la settimana mi sopraffaceva) e in seguito altre 5 o 6 volte per andare in vacanza per conto mio durante l'estate o come soluzione abitativa temporanea in alcuni particolari periodi, come quando la fermai per 3 mesi nel campeggio di Porto Pirrone, vicino Taranto (che in seguito, mi hanno detto fu vittima di un incendio doloso che lo distrusse completamente) mentre frequentavo dei corsi presso il Centro di Addestramento Aeronavale della Marina, una cosa fantastica: la mattina a studiare o ad uscire in mare per esercitazioni e poi il pomeriggio a fare il bagno in una natura stupenda.
In seguito ho fatto un poco di campeggio con una piccola tenda e la moto, ma mi sono limitato a pochissimo in quanto la cosa era in effetti anche un poco troppo spartana e non era poi così piacevole.
Per lungo tempo poi non ho più fatto campeggio ma sono andato in giro per il mondo con le navi grige, fino a quando, dopo aver lasciato la Marina e consciuto Alina, i nostri vicini di casa, avendomi sentito più volte parlare di quanto mi piacesse viaggiare e viaggiare senza condizionamenti, come regalo di nozze ci prestarono il loro motorhome per fare il viaggio.
Con una certa sorpresa da parte mia, Alina si trovò subito a suo agio ad andare in giro con il camper e una bimba di 7 mesi (non abbiamo fatto proprio tutto nell'ordine normalmente previsto, ma prima non potevamo sposarci) e, inseguiti sempre da un tempo pessimo, facemmo un bel giro per Marche, Umbria e Abbruzzo. In seguito siamo stati altre volte in giro con camper in prestito o noleggiati diverse volte e solo nel 2005 abbiamo finalmente acquistato, usato, il nostro camper, con cui, pur avendolo potuto usare molto meno di quanto avremmo voluto, abbiamo fatto finora circa 36000 km.
Ciao a tutte/i, Aldo