Inserito il 13/11/2008 alle: 21:04:22
Non so se la Franzoni abbia fatto o no ciò di cui è accusata, ma comunque mi fa una pena enorme.
Io devo confessare che, anche a causa di esperienze personali o di persone che conosco molto bene, non me la sento di asserire che se i magistrati non hanno indagato altrove sia perché hanno prove effettivamente schiaccianti.
Non ho seguito con molta attenzione questa triste storia, da cui anzi ho cercato di stare il più lontano possibile, ma ho sempre avuto il dubbio che tutte le indagini siano invece state condotte con una certa superficialità, come troppo spesso fanno i magistrati che, forse si è capito, non godono tutti della mia stima e fiducia.
Anche i Carabinieri, del resto, hanno fatto numerosi errori sia nella prima fase delle indagini che in seguito.
Comunque sia, io non sono in grado di esprimere un giudizio, e anche fosse effettivamente stata lei, non so come possa non essere malata di mente una madre che uccide in modo così barbaro il proprio figlio.
Questo, ovviamente, non significa che, se è malata di mente, debba essere lasciata tranquillamente con i propri figli.
Io conoscevo molto bene un collega di 4 anni più anziano di me che fu, dopo molte vicissitudini che lo avevano portato ad essere congedato dalla Marina per problemi di salute mentale, l'autore di un terribile fatto di sangue avvenuto ormai moltissimi anni fa, una persona di una mitezza assoluta, profondamente innamorato sia della moglie che dei suoi 4 figli.
Congedato senza aver raggiunto la possibilità di avere una pensione, senza essere riuscito ad avere il riconoscimento di una causa di servizio che invece, molto probabilmente, gli sarebbe spettata in pieno (per motivi che non posso chiarire qui), senza aver avuto alcun aiuto dai servizi sociali nonostante ne avessero fatto richiesta sia lui personalmente che chi gli stava vicino, ridotto a lavare le auto presso un distributore di benzina per vivere, un giorno è tornato a casa e ha ucciso 3 dei 4 figli e ridotto in fin di vita la moglie, dicendo poi al giudice che lo aveva fatto per amore, perché non dovessero vivere in un mondo di questo genere.
Ora questo, che, sebbene non fossimo poi particolarmente amici, avendolo conosciuto prima dei fatti che poi lo hanno portato ad essere prima congedato dalla Marina e poi a fare ciò che ha fatto, continuo a ritenere per molti versi una persona meravigliosa, è ricoverato da molto tempo in un manicomio criminale, da cui credo non uscirà mai più.
La moglie e il figlio scampato al massacro perché lontano da casa, nonostante quanto è accaduto, continuano a recarsi periodicamente a trovarlo, ma lui è ormai sempre più solo una larva.
Vi ho raccontato questa storia per spiegare i motivi per cui non mi sento di esprimere nei confronti della Franzoni alcun giudizio, e tantomeno un giudizio di condanna.
Chiudo augurandovi una buona notte e augurandovi anche di non pensare a questi accadimenti, che difficilmente conciliano il sonno.
Ciao e buonanotte a tutte/i, Aldo