Ciao Carla,
sai che, anche se non ci conosciamo personalmente, ti sono sinceramente affezzionato, voglio quindi darti un consiglio che do spesso a mia moglie e che, almeno altrettanto spesso, do a me stesso quando "esco dai gangheri": se non vuoi che i tuoi figli non ti vedano come quella che urla sempre, NON URLARE!
Troppo spesso, succede, e non solo con i figli, che noi si urli anziché rimanere calmi e asserire con fermezza le nostre posizioni e convinzioni.
Uno degli errori che, più o meno frequentemente, facciamo sia io che Alina, è quello di negare una cosa (magari senza neanche aver capito esattamente cosa ci viene chiesto perché abbiamo ascoltato troppo superficialmente) e poi concederla dopo l'insistenza dei figli, mentre sarebbe meglio concedere subito quello che si ritiene di poter concedere senza problemi e non si concedesse mai, solo per l'insistenza, qualcosa che si è negata all'inizio.
Una cosa importantissima dobbiamo concedere ai nostri figli: l'ascolto attento e delle risposte sensate e ferme.
I figli debbono, ancora prima di amarci, vederci come un riferimento affidabile e anche per questo dobbiamo evitare di assumere con loro atteggiamenti incoerenti.
Un'altra cosa importantissima è la chiarezza dei ruoli dei due genitori; dopo un periodo in cui si è, ideologicamente, propagandata una assurda e innaturale uguaglianza assoluta di responsabilità e compiti tra i due coniugi, è opinione di moltissimi studiosi, moderni e meno moderni, cattolici e non, che sia estremamente importante che la figura maschile impersoni essenzialmente l'autorità e quella femminile essenzialmente la dolcezza e la tenerezza, pur senza scendere in una eccessiva "mielosità" che potrebbe indisporre il bambino, che si potrebbe trovare in impaccio con i coetanei.
Ovviamente nessuno vuole sostenere l'opportunità del "padre padrone", figura tanto negativa quanto diffusa, particolarmente in buona parte delle fasce meno istruite della popolazione italiana fino a qualche anno fa e in qualche caso tuttora o in gran parte del mondo islamico (e non solo), ma la posizione dei due genitori deve essere molto chiara per il bambino.
Altra cosa importante è discutere dell'educazione e del modo di proporsi con i figli ma mai in loro presenza; una buona idea per parlare di queste cose è ritagliarsi, magari lasciando i bambini presso amici, un pomeriggio o una sera da passare insieme facendo qualcosa di piacevole per entrambi, pomeriggio o sera senza figli che sono una necessità fisiologica per la coppia, nucleo essenziale della famiglia.
Tenete presente che nulla è più importante dell'altro coniuge nella famiglia, è estremamente difficile, se non impossibile, dare ai figli un amore non egoista, non possessivo ma che si dona se non si è in grado di dare lo stesso amore al coniuge.
La donna non deve mai smettere di coccolare e stimolare il marito, magari scegliendo un abbigliamento o una lingerie che gli piaccia particolarmente (scegliere queste cose può essere anche un modo di coccolarsi), così come il marito deve cercare di conquistare la moglie ogni minuto della propria vita con mille attenzioni.
Una visione bigotta del matrimonio, purtroppo tanto diffusa sia in coppie religiose che in coppie che nulla hanno a che vedere con la religione, tende a far si che il sesso vada più o meno gradualmente perdendo significato con il passare degli anni, con l'arrivo dei figli e dei problemi, mentre senza l'attrazione sessuale, che Dio ha previsto facendo bene tutte le cose, il matrimonio non ha quasi più ragione di essere.
Ricordo quando, poco dopo il matrimonio, Alina, cui mi piace regalare, anche ora che non siamo più proprio giovanissimi, della bella lingerie, mi disse che il confessore (il giovane prete che ci aveva sposato da poco più di un mese, particolarmente intelligente e battagliero), cui aveva detto che a volte si sentiva in colpa per il piacere che riceveva per questa che vedeva un poco come una mia mania, le disse che era anzi suo dovere accettare con gioia e curare queste mie attenzioni, come suo dovere era curare ogni giorno il nostro rapporto da tutti i punti di vista, sessuale incluso.
Ovviamente il sesso non è tutto nel matrimonio, ma occhio a non farlo diventare una cosa di secondaria importanza!
Una cosa molto frequente, quando ci si sente depressi o anche solo particolarmente di cattivo umore, è quella di diminuire la cura del proprio corpo, cosa da evitare assolutamente.
Cura del proprio corpo non significa solo cura della propria avvenenza ma certamente anche quello, e come dobbiamo aver cura della nostra salute, senza diventare maniache di trucchi e belletti, le mogli hanno il dovere di presentarsi al proprio marito sempre belle, riservando i bigodini a qundo sono sole in casa o a quando vanno dal parrucchiere e censurando le brutte camice da notte e i pigiamoni pesanti che saranno pure comodi ma sono "contro ogni tentazione".
Insieme al piacere del talamo coniugale bisogna curare ogni aspetto dello star bene insieme, quindi, ad esempio, anche il piacere della tavola o l'andare una sera a teatro a vedere qualcosa che piaccia ad entrambi.
Un bacio, Aldo
P.S.: il mio bacio è estremamente casto, ma molto più prezioso e addirittura santo è il bacio tra moglie e marito, non lesinarne.
Modificato da ilnicolaldo il 17/11/2008 alle 12:21:32