Inserito il 09/12/2008 alle: 00:52:12
Buona notte a tutte/i, anzi buongiorno.
Sono appena tornato a casa da un giretto in camper.
Un giretto senza alcuna preparazione e senza molto impegno, nato quasi per caso e in fretta e furia.
Mio fratello era venuto a Roma con moglie e figlio con il suo camper per un matrimonio e avevamo già deciso che avremmo fatto un giro insieme tra sabato, domenica e lunedì, dopo di che è stato costretto a dormire a casa mia (dove siamo già accampati per conto nostro, senza quasi sapere dove mettere i piedi!), poiché la prima notte ha lasciato il camper in una zona del Colle Oppio che viene chiusa durante la notte e sono dovuto andarmeli a prendere dopo la fine del rinfresco, poi, andati, nel pomeriggio di giovedì, con il suo camper, a vedere la mia nuova casa, ha bruciato la frizione, evidentemente già mal ridotta, sulla rampa di accesso al garage, ed è stato costretto ad andare da un meccanico che inizialmente aveva detto che quasi certamente gli avrebbe ridato il camper solo martedì, cioè domani.
Mio fratello, che tra l'altro sperava di poter vedere con me alcune cose del camper, un camper puro "La Strada" su Jumper 127Hp proveniente dalla Germania, che ha comprato usato da poco, era decisamente di pessimo umore, ma quando il meccanico ha telefonato sabato mattina che era riuscito a terminare il lavoro ha fatto i salti di gioia e, dopo avergli lasciato circa 600€, ha cominciato a fremere per partire.
Nel frattempo io mi ero organizzato altrimenti, con 2 appuntamenti con 2 ditte diverse per dei preventivi circa i lavori da fare quasi immediatamente al piano inferiore della nuova casa per poterci trasferire al più presto e con mia cugina e il marito, entrambi architetti, per studiare come modificare il piano superiore, per cui, senza aver minimamente preparato il camper, avendo mangiato solo un paio di pezzi di pizza al taglio presa al volo mentre tornavamo a casa per prendere i ragazzini, alle 9 di sera di sabato siamo andati al rimessaggio e siamo partiti, con una bombola del gas completamente vuota e l'altra quasi.
Dopo aver accompagnato mia figlia a 2 passi da casa ma, per un frainteso, passando prima per Bracciano, dove abita l'amica presso cui avrebbe passato domenica e lunedì, abbiamo fatto la prima sosta a Cerveteri, a due passi da Bracciano, dove mi stava aspettando mio fratello e siamo andati a dormire, stravolti dalla stanchezza, nel parcheggio di un supermercato (mi attendevano con ansia anche perché nel camper di mio fratello non c'è spazio per far dormire anche il figlio, se non in modo estremamente scomodo, e quindi era previsto che venisse a dormire da noi), per poi ripartire la mattina dopo per Caprarola, dove abbiamo visitato lo splendido Palazzo Farnese con mio nipote, che lavora come storico dell'arte, che ci ha illustrato tutto nei minimi particolari; dopo Caprarola siamo andati a Bolsena, dove abbiamo avuto delle ulteriori lezioni su tutte le opere d'arte delle varie epoche presenti nel circondario, a Bolsena abbiamo potuto apprezzare come la maggioranza dei parcheggi siano vietati ai camper e, laddove non c'è questo divieto vi sia la possibilità di sostare con solo 5 € dalle 8 alle 22 e ad 1 € l'ora durante la notte, una vera gioia per chi vorrebbe dormirci (senza dare fastidio a nessuno, particolarmente di questa stagione!).
Dopo un poco di giri e qualche battibecco con mia moglie, alla fine ci siamo fermati a dormire, con una certa paura che finisse la bombola, dato che, dopo averci già dormito una notte facendo attenzione ad economizzare quanto più possibile il gas, in tutta la giornata "non c'era mai stato il tempo per cercare dove acquistarne un'altra" e le bombole ricaricabili che mio fratello ha fisse sul camper, di cui mi aveva proposto di montarne una temporaneamente per la notte, hanno, ovviamente, l'attacco tedesco!
Svegliatici un poco tardi, essendo riusciti a superare tranquillamente la notte pur con il pochissimo gas a disposizione, dopo essere andati a prendere un pessimo caffè in un bar, facciamo 2 passi a piedi e, passeggiando convinto di essere sul punto di ripartire per andare a Civita di Bagnoregio, scopro che mia moglie e mia cognata hanno deciso, Motu Proprio, di passare a Bolsena tutto il giorno, visitandola in modo più approfondito, prima di salutarci riprendendo la strada rispettivamente verso Roma e verso Milano; a quel punto, con l'incubo di subire ancora ulteriori coltissime lezioni di arte, io, che sono grezzo e insofferente, non volendo accrescere eccessivamente la mia cultura, sono sbottato e ho detto che se volevano continuare a girare per Bolsena potevano pure, io intanto me ne andavo da qualche altra parte a fare, piuttosto, del turismo enogastronomico per mio conto.
Guardandomi come si guarda un pazzo, sconvolte dal fatto che io non apprezzassi a sufficienza la fortuna che avevo di avere un nipote così "istrutto", le due mogli (mia e di mio fratello) mi hanno allora concesso di andare a Civita di Bagnoregio (di cui mio nipote non sapeva praticamente nulla!!![:)][:)][:)]).
Erano moltissimi anni che non andavo a Civita di Bagnoregio e devo confessare che prima che ne restaurassero una gran parte degli edifici era certamente ancora più affascinante e coinvolgente di ora, ma visitarla è comunque sempre molto bello e il panorama addirittura stupendo.
Il fatto che ora vi siano anche dei locali dove assaggiare qualche prodotto tipico o acquistare qualche sfizio, come le salsicce al tartufo che ho comprato io, è tutt'altro che spiacevole.
Una nota piacevole è stato anche scoprire che a Bagnoregio, nel comodissimo parcheggio da cui parte la navetta per arrivare al ponte pedonale che serve a raggiungere Civita, si può sostare 24 ore per 5€ e, andando a pagare il parcheggio, si viene accolti con grande cortesia e fatti omaggio di un bel adesivo con una immagine antica di Civita.
Salutati, nel primo pomeriggio, mio fratello e mia cognata, che sono ripartiti per Milano lasciando il figlio da noi (poiché deve andare, nei prossimi giorni, a fare alcune ricerche qui a Roma), siamo andati a Bracciano a riprenderci la figlia e, chiacchierando chiacchierando, abbiamo fatto l'ora di cena, per cui i padroni di casa hanno ordinato delle pizze (hanno una cucina molto bella, peccato che non sappiano proprio cucinare!) e ci siamo fermati a cena, dopo di che siamo tornati a Roma accompagnando anche a casa un amico di mia figlia e dell'amica di mia figlia che abita vicino casa nostra e, alla fine, a mezzanotte, siamo arrivati a casa.
Pur con qualche piccolo inevitabile incidente di percorso, devo dire che ho passato 2 giorni molto piacevoli (Civita di Bagnoregio, alla fine, è piaciuta a tutti quanti, compreso mio figlio che, quando si tratta di camminare a lungo, lo fa volentieri solo se ci sono mio fratello e mia cognata, come questa estate che si è arrampicato con loro anche per salite abbastanza impegnative in giro per la Valle d'Aosta e l'Alta Savoia), che mi ci volevano proprio per spezzare il nervoso, la tensione e la fatica di questi ultimi tempi.
Ciao e un abbraccio a tutte/i, Aldo
P.S.: sono in arretrato con la lettura, ma mi rifarò nei prossimi giorni.