quote:Originally posted by batjuska> Bella, hai sbagliato forum!![:D][:D][:D] Qui niente russi, solo e rigorosamente italiani esauriti!![:D][:D][:D] Paola[:X]
[8D][:)][}:)][;)][:p][8][8)][:o)][:I][B)][:X][:0][:(!][:(!][:(!]oooooooooooooooooooh! ma siete fuori ?????[:D][xx(][V][^][:(!][:0][?][|)] CARLA >
quote:Originally posted by pimpa63> Ciao Pimpa63, non puoi essere così approssimativa! Urgono informazioni più dettagliate sulla cassoeula. A me piace sperimentare in cucina ricette di tutta Italia (qualche volta oso anche abbinamenti un poco fuori dal normale, con voluti contrasti, ma, senza mai strafare, generalmente ben riusciti) e la cassoeula non la conosco (occhio che vado anche a cercare su internet e poi faccio i confronti, sono una vera carogna in questo[}:)][}:)][}:)]). Ciao, Aldo P.S.: non ti preoccupare, se non sollecitato, esprimo i giudizi publicamente solo se positivi!
Slurp slurp buona la trippa anch'io a volte la faccio cosi' pero' non sapevo fosse alla fiorentina ,sono ricette della mia mamma,poi noi la facciamo anche con le verdure tipo minestrone e con sto tempo ci azzecca pure una buona polentina con la cassoeula(costine con le verze). >
quote:Originally posted by paola68> Vi avverto, se non la smettete cancello il 3D!!!!!!!!! in bocca al lupo x la tua piccola, anche se il tempo non promette niente di buono....
quote:Originally posted by batjuska> Bella, hai sbagliato forum!![:D][:D][:D] Qui niente russi, solo e rigorosamente italiani esauriti!![:D][:D][:D] Paola[:X]
[8D][:)][}:)][;)][:p][8][8)][:o)][:I][B)][:X][:0][:(!][:(!][:(!]oooooooooooooooooooh! ma siete fuori ?????[:D][xx(][V][^][:(!][:0][?][|)] CARLA >
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Giuliana quote:Originally posted by batjuska [brScherzi a parte, vi leggo solo ora, e ho poco tempo per cui mi linito a quotare Alberto : nemmeno io e mio marito ci portiamo il caffè al letto. Abbiamo orari diversi ma siamo sempre di corsa tutti e due. E poi penso che le attenzioni continue, alla lunga, diventano routine come qualsiasi altra cosa ( l'ex di MStella non si è accorto del caffè al letto x 20 anni, cos' come Alina non sa più apprezzare le cose che fa Aldo che, da quanto ho capito, svolge quasi tutti i compiti di casa). >> No cara Porusky, ho letto solo ora questo tuo post e non voglio prendermi meriti che assolutamente non ho, non è assolutamente vero che in casa svolgo quasi tutti i compiti di casa, anzi, tutt'altro. Potrei certamente fare molto di più in casa ma odio caldamente determinati lavori, per cui mi sveglio generalmente presto e porto il caffè a letto ad Alina, preparo la colazione, porto la figlia a scuola tutte le mattine (a Marco ci pensa Alina), cucino a pranzo e spesso a cena, faccio eventuali riparazioni e sparecchio la tavola la sera, ma il resto delle faccende le fa Alina o, una volta a settimana, una collaboratrice rumena che viene a casa per 4 ore (creando più problemi che altro, spostando tutto in malo modo e nascondendo tutto nel primo mobile o cassetto che trova, con il risultato che , per ritrovare le cose, appena se ne va tiro fuori tutto e la casa è un caos..ino peggio di prima). Quando iniziammo a vivere insieme, Alina mi raccontò di due suoi amici (che poi, dopo un anno di matrimonio, si sono lasciati) che avevano due serie di guanti per lavare i piatti, un paio più grande per lui e uno più piccolo per lei per lavare i piatti a turno, proponendomi di fare altrettanto anziché acquistare la lavastoviglie, il mattino del giorno dopo acquistavo la più bella lavastoviglie Bosch dell'epoca, che ci ha serviti fedelmente fino ad un anno fa (quando, essendosi guastata ed avendo quasi litigato con l'assistenza che non voleva fornirmi un pezzo per permettermi di intervenire da solo, ho deciso, sbagliando, di sostituirla con una di minor pregio ma nuova). Come vedi, cara compagna batjuska (non so dove trovare uno smile con falce e martello[:D]) non sono assolutamente quello che in casa fa tutto, ad esempio, non so e non ho mai voluto imparare a stirare, come fa Alberto che è indubbiamente più bravo di me, e il mio massimo contributo in tal senso è quello di portare, di nascosto, parte dei panni in una lavanderia vicino casa dove una donna che ha bisogno di arrotondare le entrate me li stira con molta cura in modo da limitare il tempo che Alina deve passare per stirare (non si fida della colf rumena, per stirare). Io sono effettivamente premuroso, per certe cose, ma per certe altre proprio non mi riesce. Comunque non è detto che il metro con cui vengono considerate le attenzioni sia uguale per tutti: per il compleanno di Alina, il primo anno in cui ci conoscevamo, dopo che la avevo convinta di essere in grado di guidare rifacendole scuola guida con la mia Ritmo Abarth, le ho fatto rifare i freni e cambiare le gomme, ormai in pessime condizioni, alla Uno (che aveva comprato da un paio di anni e che, fino a quando non la avevo convinta che non era assolutamente vero che fosse incapace di guidare, aveva sempre utilizzato il fratello per non tirare la macchina sua fuori dal garage), Alina, invece di apprezzare il fatto che avevo pensato alla sua incolumità come una cosa preziosa, trascurando il fatto che lo scherzo mi era anche costato qualche quattrino (non per essere venale, ma stavo attraversando un periodo di vacche magre particolarmente pesante), mi tenne un muso lungo incredibile perché pensava di ricevere qualcosa di più romantico e, quella sera, non volle neanche venire a cena con me; pensa che ancora oggi, dopo che sono passati quasi 20 anni, quando vuole rinfacciarmi che non capisco le donne rispolvera questa faccenda come esempio! Poi invece si scioglie come burro al sole per banalità incredibili che faccio senza dargli alcun peso, come un paio di orecchini realizzati con due pezzetti di piuma di pavone che ho acquistato per 2 Euro su un banchetto o il fatto che sul caffè con panna che il 2 giugno le ho portato a letto insieme a mio figlio, abbia scritto la sua età con la nutella. Ciao, Aldo
quote:Originally posted by batjuska x Loryid="red"> : FREGATENE!!!!!!! Tanto si sa i capi sono tutti str... e quando sono bravi è solo per ottenere collaborazione, affibiarti + lavoro e prendersi i meriti. Io del mio capo non mi posso lamentare xché non rompe le [8][8][8] e mi lascia gestire il mio lavoro come voglio ma quanto a valorizzare o a difendere i suoi collaboratori .... zero assoluto!!!!! Carla >> Cara compagna Carla (sto sempre cercando questo smile con falce e martello ma non riesco a trovarlo), Il fatto è che i capi di cui parli non sono dei veri capi, al massimo sono delle cape di... , i veri capi sono tutto il contrario. Io ho conosciuto dei veri capi (ho conosciuto, ovviamente anche tanti di quell'altro tipo) e ti assicuro che hanno veramente una marcia in più. Non sempre questo ha permesso loro di ottenere grandi soddisfazioni di carriera, anzi, qualcuno si è giocato la carriera per non essere mai stato uno yes man e non essere sempre stato consenziente con i suoi capi (si sa che un capo della seconda categoria si contorna, in genere, di altri come lui sia per non scomparire al confronto sia perché non è in grado di distinguere chi vale e chi no), ma certamente un vero capo sa farsi seguire dai propri collaboratori senza alcuno sforzo e li difende sempre a spada tratta in qualunque occasione, magari quasi di nascosto perché non è su questo che basa il suo rapporto con loro. Il vero capo è quello che viene detto, con espressione inglese molto altisonante, un "Natural Leader", ovvero uno che la gente è disposta a seguire perché, anche senza rendersene conto, ne riconosce la naturale autorità. Purtroppo, se nell'ambiente militare cui mi riferisco i natural leaders sono comunque molto pochi, nella società civile sono, percentualmente, ancora meno. Un capo è una persona che sa assumersi le responsabilità e non esita a prendere posizioni anche difficili ma di cui è convinto. Un Ammiraglio di cui avevo ed ho una grande stima, ormai in pensione da molti anni, quando occupava un posto di alta responsabilità, indisse una riunione cui parteciparono, oltre a un paio di ufficiali inferiori tra cui io, molti ufficiali di grado piuttosto elevato per discutere di alcune problematiche relative alle navi e all'assistenza a terra alle stesse; i vari ufficiali di grado elevato, pressoché tutti a terra, iniziarono a discutere su cosa far fare alle navi, senza tenere conto che fare la stessa cosa a terra è molto più facile che farla a bordo e che sono i servizi a terra che servono alle navi e non il contrario, l'Ammiraglio li fece parlare per oltre una mezz'ora, dopo di che li apostrofò in modo certamente poco elegante ma molto efficace ricordando che "è facile battere le ortiche con il .... degli altri", dopo di che si mise a controbattere quasi tutto quello che avevano deto ribaltando su di loro tutto quello che avevano proposto, alleggerendo le navi di una gran parte del lavoro burocratico e di segreteria che nulla ha, in realtà, a che fare con l'attività operativa. Seppi in seguito, che un paio degli ufficiali che erano presenti e che non avevano più aspettative di carriera ma erano abituati ad essere considerati degli intoccabili, non sopportando di essere così ripresi da un Ammiraglio di alcuni anni più giovane di loro, fecero un esposto al superiore diretto di questo Ammiraglio e ne bloccarono in tal modo, per un certo tempo, la possibilità di essere promosso. Rincontrai questo Ammiraglio molti anni dopo che entrambi avevamo lasciato la Marina, e, seduti a prenderci un caffè, mi disse che non è l'incarico o il grado che fa un capo, il capo è uno che, per prima cosa, si sa assumere le proprie responsabilità a qualunque costo. Ciao, Aldo