Inserito il 11/07/2008 alle: 11:51:12
Salve a tutte/i,
sono tornato a Diamante ormai da un po, ma non mi sono fatto sentire perche' sono stato poco al PC, andando in canoa con i figli e la moglie.
La canoa e' di quelle gonfiabili a 3 posti da 4 soldi e muoverla e' una impresa titanica, inoltre io riesco, con qualche sforzo, ad andare dritto, appena provano a remare moglie e/o figli la canoa inizia a girare in tondo, inoltre sente moltissimo il vento e anche quello la fa andare dove vuole lui.
Abbiamo preso questa canoa per provare, prima di acquistare qualcosa di piu' serio, ma abbiamo deciso che dobbiamo farci qualcosa di piu' funzionale.
Volevo fare un encomio ad Alberto per aver, correttamente, chiamato COCOMERO quello che ormai quasi tutti chiamano anguria.
Anche se ormai anche su numerosi dizionari appare il vocabolo anguria, ricordo di aver, in passato, letto su piu' di un dizionario, alla voce anguria, "forma dialettale, molto diffusa, per cocomero" o qualcosa di simile.
Volevo tornare un attimo sul fatto che mia figlia non sia potuta andare a fare vela in Accademia a causa della distrazione sua e della madre che hanno dimenticato di inviare la dichiarazione con i voti riportati, per dire che, come mi ha riportato anche una sua amica, non ero solo io a volerla mandare, in quanto a lei sarebbe piaciuto migliorare nella vela (unico sport che sembra, almeno un poco, entusiasmarla).
Nonostante fosse chiaro che mi sarebbe piaciuto andasse, anche per farla uscire dal suo guscio, non la stavo assolutamente forzando in tale direzione.
Pensate che ha chiesto alla madre se, visto che non e' potuta andare in Accademia, le facciamo fare altrove un corso di vela; peccato che, da tanti punti di vista, compreso quello economico, mandarla a fare 15 giorni di vela in una struttura ben organizzata e altrttanto sicura sia praticamente impossibile.
A me piacerebbe tanto prendere una barca a vela con un carrello, da trainare con il camper, ma la moglie e' terrorizzata all'idea di formare un convoglio troppo lungo e si oppone decisamente.
Non penso a chissa' che grande barca, mi basterebbe una bella deriva sportiva con cui fare, magari, anche qualche regata di poco impegno, il mio sogno e' il Flying Dutchman, con cui ho fatto qualche regata a livello nazionale quando ero in Accademia, ma mi accontenterei anche di qualcosa di piu' modesto.
Oggi credo che non andro' neanche in canoa perche', tra il caldo e le medicine (che hanno tutta una serie di effetti secondari nella stessa identica direzione), sono distrutto, mi sembra di trovarmi nella stessa condizione in cui mi trovai quando, tornando dalla Somalia, passai alcuni giorni con una dissenteria terribile; speriamo che la cosa passi al piu' presto (non credo si tratti di una cosa infettiva, nel mio caso specifico, ma indotta da farmaci e caldo).
Ciao da Diamante (ancora solo fino a sabato che mi tocca tornare a Roma), Aldo