Inserito il 05/01/2012 alle: 16:53:30
30.12.2011
ORA ZULU 19.00
LOCALITA’ IMPRECISATA DELL’APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO
“Quanto manca?”
Con questa domanda, diretta e formulata con perentorietà, Camilla interroga suo padre.
“Poco…. Credo.” E’ la risposta del Fenomeno. Precisa e tagliente…. che non ammette repliche.
Camilla guarda il padre con espressione tra lo scettico e lo speranzoso poi si rimette gli auricolari. Bloody Mary osserva la sorella cercando di decifrarne lo stato d'animo poi opta per decifrare il contenuto del panino imbottito 'Classe Muratore' che stringe tra le mani.
Il Fenomeno è disperso sugli Appennini umbri. Una leggera pioggerellina ha velato la grande vetrata del ponte di comando della Mirage. Il Fenomeno aziona le contromisure tergi vetro e il risultato è una pastella che si spalma, impenetrabile, su tutta la vetrata….
“Mmmmhhhh… non si vede un c@77o!” mormora tra se.
La Princy, sempre prodiga di consigli di eccellente caratura, non perde tempo….
“Magari se azioni il lavavetro riusciamo a capire dove stiamo andando…. perché stiamo andando da qualche parte…. Vero?”
Al Fenomeno non sfugge il lievissimo sarcasmo con cui la sua terapeuta ha pronunciato la frase….
“Se ci fosse acqua nella ‘boccia’ del lavavetri credi che non lo avrei già fatto? Comunque non temere perché ho una fessura di due centimetri per quattro dalla quale ‘domino’ la rotta senza esitazioni.”
Il rombo della Mirage torna ad essere l’unico rumore percepibile…. Il Fenomeno alza il volume e ‘brius springstin torna a urlare la sua ‘densing in de darc’….
“Già…” pensa “…. Stiamo proprio ‘ballando’ nell’oscurità…. 200 litri d’acqua nelle cisterne di bordo e nemmeno uno ‘sputo’ nella ‘boccia’ lavavetri. Devo cercare su COL se qualche ‘inventore’ ha fatto un sistema di pescaggio che porta l’acqua ai vetri…. Su COL c’è di tutto figurati se non trovo una cosa così utile…”
Mentre il Fenomeno sta elucubrando progetti su come portare l’acqua dalla cisterna delle chiare alla ‘boccia’ del lavavetri gli viene in mente una delle sue ‘perle di genialità’….
“Azzz… trovato!! La prossima volta basta che riempia la ‘boccia’ e sono a posto… appena rientro la metto su COL nella sezione ‘Fai da te’….”
Poi però il suo istinto gli suggerisce che forse è meglio di no. Certe idee rivoluzionarie rischierebbero di non essere comprese dai più. Meglio tenersele per se e sperimentarle prima di ‘rilasciarle’.
Nel frattempo un camion a rimorchio si profila a poche decine di metri. Si sta accingendo ad affrontare l’ennesima salita.
L’equipaggio ‘Laika 1’ segue la Mirage a una cinquantina di metri. Il Fenomeno decide che è ora di dare una prova muscolosa delle potenzialità del suo mezzo…. Mette fuori la freccia, scala dalla ‘quinta’ XXXLL (Extra extra extra long long) alla ‘prima impestata’ e mette la prua al vento. Ciò che segue è noto a tutti coloro che dispongono, sul proprio mezzo, di un cambio così accuratamente progettato da Mamma Fiat. Chi non l’ha presente…. meglio.
“Non ti sembra di andare troppo veloce?”
Di nuovo la Princy con la consueta ‘puntualità’…
Il Fenomeno la guarda nella penombra della cabina…. “Ascolta Princy…. il Premio Simpatia 2011 lo hai vinto…. Vuoi vincerlo anche per il 2012? E lascia qualcosa anche alle altre no… ecchec@770! Comunque… è tutto ‘rumore’ Princy…. solo un gran ‘rumore’”.
In effetti il contachilometri sfiora i 92 ma l’urlo del potente 2.8 idTD è simile a quello di un caccia a decollo verticale.
ORA ZULU 20.15
Poco dopo la Mirage lascia la rotta primaria, codificata come E45 e si appresta a percorrere l’ultimo tratto che la separa dall’obiettivo.
Come da informazioni ricevute dall’intelligens, nome in codice ‘Cricetopis’, il sistema ‘navigatore/radar/sonar/radio/cd/ e quanti c@77i di funzioni ha’ è rigorosamente spento.
Gli agenti infiltrati erano stati chiari…
“Se lo accendete rischiate di ritrovarvi in aperta campagna su strade bianche che portano al nulla assoluto…”
Il Fenomeno sorride ripensando a quelle informazioni criptate giunte pochi giorni prima della missione….
“Anche acceso non avrei avuto problemi tanto ‘Nelly’ (l’assistente elettronica di rotta) non ha mai capito un c@77o di ‘strade’… sono quasi certo che le uniche che conosce sono quelle che ‘batteva’ quando faceva la zoccola prima di farmi da ‘navigatrice… “
Il rapporto che intercorre tra il Fenomeno e la strumentazione elettronica di rotta è sempre stato conflittuale…. Tutto quello che ‘Nelly’ sa dire sono tre frasi.
La più ricorrente… ‘Fuori rotta’.
Quella immediatamente successiva…. ‘Ricalcolo percorso’.
L’ultima, dopo ore e km a girare intorno…. ‘Non sei stanco? Ci fermiamo per un caffè?’.
Di solito il Fenomeno alla terza frase è già inc@77ato come un toro che deve montarsi una sagoma di legno a forma di mucca e più di una volta ‘Nelly’ ha rischiato di essere lanciata fuori bordo come l’altra ‘assistente di rotta’, Pam, che l’aveva preceduta e che giace ancora sul piazzale antistante un bar in una località del Trentino Alto Adige.
Se la E45 era buia e umida la nuova rotta è impenetrabile e gelida.
Dopo alcuni minuti di salitelle dove il compianto Pantani si allenava per il Mortirolo il Fenomeno vede uno spiazzo sulla destra dove accosta. La nave incrociatore ‘Classe Laika 1’ si accoda. Il Fenomeno abbandona il ponte di comando e va a conferire con il Comandante ‘Rookie’…
“Tutto bene?” domanda il Fenomeno al collega…
“Si, tutto okei…. manca molto?”
Il Fenomeno avverte una velata trepidazione nel tono della voce del giovane collega e forte della sua esperienza di ‘mille missioni’ lo rassicura…
“Tranquillo Comandante…. appena incontriamo qualche lupo gli chiedo informazioni…. Qui non dovrebbero mancare… i lupi….”
Mentre pronuncia questa frase il Fenomeno si guarda intorno ma è solo un atteggiamento perché intorno…. non si vede un c@77o. Solo oscurità. Poi continua infondendo coraggio e determinazione all’equipaggio…
“La mia esperienza mi suggerisce di continuare ad andare avanti fino a quando c’è una strada da percorrere…. Finita la strada…. si mangia e si dorme e ci si pensa domattina…”
Il Comandante Rookie tenta una replica ma il Fenomeno si sta già arrampicando sulla Mirage…. Rapido e agile come uno scoiattolino…. di 90 kili ma sempre scoiattolino.
Miracolosamente, dopo pochi minuti, appare all’improvviso il cek point che avevano segnalato i Cricetopis (gli agenti infiltrati) ma il Fenomeno ‘arriva lungo’ e lo salta costringendolo a invertire la rotta in uno spazio dove un’Ape Piaggio si sarebbe rigirata con difficoltà….. manovra superba sia per rapidità che per precisione.
La Princy infierisce… “Allora non è colpa di Nelly quando sbagliamo strada….”
Il Fenomeno non è dell’umore adatto…. “Se non vuoi ritrovarti con il tuo bel cvlo appoggiato al cofano della Mirage e due fiaccole in mano a farmi luce ti conviene chiudere la boccuccia tanto il Premio Simpatia lo hai già vinto…. la seconda classificata è tua madre ma staccata di parecchio…”
…… Omissis.
Una volta ristabilita la rotta la strada si stringe maledettamente e si presenta con pendenze ‘classe mulo’ e tornati tipo ‘torna a casa che è meglio’ ma la Mirage forte della sua ‘prima cattiva’ accuratamente progettata da Mamma Fiat si arrampica come un ‘friclaimber’.
La trazione anteriore rende tutto più semplice.
Al Fenomeno non resta che mettere le ruote laddove spera che ci sia la strada. ‘Laika 1’ segue a distanza di sicurezza…. Le madonne del Comandante 'Rookie' riescono a superare il rombo delle motrici che ‘sparano’ fuori giri come se fossero pop corn.
Dopo una decina di minuti ecco apparire l’obiettivo. Curva a destra a 90 gradi (non fate battute da stallieri) stretta, muretto in pregiati ‘mattoncini medioevali’ e cancellata in ferro battuto di rara fattura lasciata prudentemente aperta.
La Mirage è sicura in mano al suo Comandante e Il Fenomeno la supporta incitandola….
“Se il muretto ti sfrisa anche solo un millimetro della tua splendida livrea ardo tutto l’agriturismo dopo averne saccheggiato la dispensa…”
La discesa in sterrato è l’ultima insidia e una volta superata il Comandante pronuncia la frase tanto attesa dal suo equipaggio…. “Macchine ferme”.
ORA ZULU 20.43
GUBBIO
BASE CA(N)PERISTICA ‘EPPINIUIAR’
Davanti a se il Fenomeno scorge una decina di mezzi già parcheggiati.
Degli equipaggi e dei loro Comandanti non si vede traccia….
“Maledetti scioperati…. Già con le ‘gambe sotto il tavolo’ a gozzovigliare prima di una missione come quella di domani sera mentre io mi sono dovuto accontentare di qualche miserabile panino con affettati ‘magri’.”
Il Fenomeno fa il suo ingresso al Circolo Alti Ufficiali e quello che si presenta ai suoi occhi è come un pugno nello stomaco…. Una ventina di persone sta mangiandobevendoridendo e non tutti necessariamente in quest’ordine.
Non si conoscono ma qualcuno sa che quel Comandante che è appena entrato è pericoloso. Al Fenomeno non sfugge che alcuni si protendono sui piatti come per difenderli mentre altri si interrogano con gli sguardi per abbozzare una eventuale difesa…. poi il Comandante Robocop tenta un disperato depistaggio…. “Siamo al caffè…. Se vuoi favorire….”
Al Fenomeno appare lampante che la sua presenza non è gradita infatti è di tutta evidenza che il caffè arriverà non prima di tre quarti d’ora…. Perché nei piatti dei più è presente una tagliata alle erbe aromatiche e i bicchieri di rosso sono ancora in frenetico movimento.
“Buonaseraaaaa….” I saluti sono veloci. I Comandanti hanno capito al volo che il Fenomeno deve ancora ormeggiare la Mirage e a quel punto i sorrisi si sprecano. Il Fenomeno sa di non poter dare battaglia perché il gruppo è determinato a difendere la posizione.
In particolare il Comandante Jò ‘Big Mauntein’ Camper, sebbene seduto, è alto come il Fenomeno in piedi e i suoi 138 kili suggeriscono a quest’ultimo di non tentare nessuna sortita.
“Anche i cani da difesa si sono portati ‘stimpuniti..” pensa il Fenomeno guardando una femmina di Schnauzer pepesale che lo ha già omaggiato di un sorriso classe ‘Canini Penetranti’.
Il Comandante ‘Schnauzer’ sorride soddisfatto e si rilassa.
I due Comandanti donna, nome in codice ‘Zitella Uccellomunita’ e ‘Zitella Bonsai’ resistono a stento al fascino del Fenomeno e se lo mangiano con gli occhi ma poi…. preferiscono la tagliata alle erbe aromatiche.
Ore dopo quando ormai il silenzio si è impadronito della base e gli equipaggi sono a bordo che riposano nelle loro cuccette il boato di quello che sembra essere un trattore semicingolato lacera la quiete dei colli eugubini.
Le sentinelle si posizionano lungo il perimetro del campo in assetto ‘allerta2’ ma dopo pochi istanti è chiaro a tutti che si tratta del mezzo ‘Oll terrein’ di Vidaloca al quale, inspiegabilmente, è stato accordato un permesso premio dai medici che lo hanno in cura! (Sotto Natale anche chi si occupa di T.S.O è più buono…. Ma che se lo portassero a casa loro invece di farlo andare a piede libero!)
Alcuni Comandanti scendono dai loro alloggi per sincerarsi delle condizioni mentali del loro collega. Appare subito chiaro che non ha preso i sedativi prescrittigli dai sanitari.
Si tenta di iniettargli della Torazina che il Comandante Robocop ha disponibile in grande quantità e quindi se ne priva volentieri ma Vidaloca non sembra reagire alla dose equina somministratagli.
I Comandanti più esperti decidono allora di ‘lasciare i cani’ in modo da farli intervenire in caso la situazione degenerasse.
Vidaloca non da mostra di accorgersi delle ‘discrete’ contromisure che vengono approntate nei suoi confronti e mostra agli astanti con orgoglio il suo mezzo d’assalto descrivendone le caratteristiche peculiari.
Arriva, in un eccesso di entusiasmo, a paragonare quella ‘montagna di ferro’ a una ‘siticar’ esaltandone i consumi che, parole sue….. “Sono moooooolto contenuti…. tre kilometri e mezzo con un litro!”
Non è dato di sapere di che sostanza sia composto il ‘litro’ perché è un’informazione coperta da segreto militare ma chi c’era si è fatto un’idea…. non è il ‘cingolato’ che fa tre km e mezzo con un litro ma…. Vidaloca.
Terminata la panoramica dell’esterno e delle caratteristiche tecniche si passa all’interno del ‘Leopard’…. Vidaloca estrae da uno dei cinquanta gavoni che corredano il mezzo una scala smontata da una autopompa dei pompieri risalente alla metà degli anni ’60….
“Vidaloca che c’è un incendio?” Azzarda Jò 'Big Mauntein' Camper
Lui ride a quella che crede essere una battuta e estende la scala….
“Ma va…. mme serve pè salicce…”
In effetti tra la porta di ingresso del carro armato e il suolo c’è un dislivello di circa un metro e mezzo.
Il 30 dicembre si chiude definitivamente con Vidaloca che viene ‘steso’ da una seconda dose di torazina iniettata direttamente nella giugulare.
L’espediente permetterà alla flotta di riposare serena fino all’indomani mattina quando i cani della ‘Zitella uccellomunita’ non cominceranno a rompere i maroni alle 07.00 ora Zulu. In particolare la pitbull che risponde (quando non ha di meglio da fare) al nome di Kimba mostra una simpatia verso i suoi simili pari a quella che mostra la padrona verso i suoi di simili….
[:D]
p.s. Avanti un altro che racconti il '31'