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santoydiabla
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Inserito il 20/11/2014 alle: 22:31:24
SUA MAESTA' LA TRIFOLA... QUESTA CONOSCIUTA. Questa volta la ricetta del giorno ce la siamo gustata noi! Finalmente una giornata di vacanza, di festa. Eravamo quattro amici al bar stamane e si è deciso per l'abbuffata, oseremmo dire, ma sì osiamocelo, e pure meritata. Il compleanno della mia splendida Diabla qui da noi arriva una sola volta all'anno. Da voi non so. E dunque via per Asti e Alba tra Langa e Roero. Freccia a destra e pranzo ad Alba, in una fantastica Osteria che i nostri amici conoscevano già e conseguente menù da leccarsi i baffi e su su fino alle orecchie: Aperitivo con assaggini vari caldi e poi il trionfo della carne cruda di Fassone al coltello con sua maestà la Trifula. (tartufo bianco, naturalmente). A seguire: tagliatelle al ragù di fegatini, superbo tris di funghi solo ed esclusivamente porcini: impanati e poi fritti di una leggerezza strepitosa, altri con salsina al cognac (per noi una gustosa novità) e poi ancora in umido con un sughetto al prosciutto. E per finire zabaione caldo al moscato con torta alle noci. Caffè e grappa bianca di Moscato. [:p] Un ottimo dolcetto d'Alba e poi grandiosa bottiglia di Barbaresco 2008 ( lo sappiamo che c'è di meglio ma è una buona annata e di prezzo non proprio esagerato. Siamo pensionati sotto i mille e quel fenomeno bugiardo e incantatore di serpenti che promette e mai mantiene a noi non ha mica dato gli 80 euro. Per cui... bene così. Avanti c'è posto! [;)] Però pensandoci bene siamo entrati in quattro e usciti in otto ma il conto pagato era per due. E lì la festa! Poi due per quattro passi che fanno otto tanto per evitare palloncini infrasettimanali e via verso Neive. Beh, per chi non lo conoscesse uno dei più bei borghi d'Italia. Un girotondo tra le mura per smaltire almeno un decimo delle calorie e poi per concludere degnamente la spettacolare giornata, sosta e doppia degustazione a Barbaresco. Ebbè, non poteva mancare il “prezioso souvenir” Un paio di bottiglie, solo due per non spendere tutta la pensione e poi il ritorno a casa all'imbrunire con lo spettacolo del Monviso all'orizzonte di un tramonto infuocato. Come mi succede a volte quando sto proprio ma tanto, ma di più, bene, anche perchè sto molto bene con la mia inseparabile compagna e altrettanto con i nostri amici Daniela e Paolo pure loro camperisti da una vita e presenti su Col (ma non sveleremo il nickname) appena risaliti in macchina a Barbaresco, me ne sono uscito con la mia frase preferita... E toccandomi l'ambaradan ho declamato come un vero poeta (diffidate dalle imitazioni...):
“ E se proprio devo morire, che sia adesso”
La mia gentile consorte ovviamente mi ha elargito il solito calcione nello stinco di maiale, ma subito seguito da un tenero, da un tenerissimo, ma cosa dico tenerissimo, ten... appassionato bacio col risucchio, il quale si è prontamente disperso tra le splendide colline coltivate a vigna entrando in tutte le case di quella straordinaria gente che ama la propria terra come e più di loro stessi. Ovviamente niente cena, una macedonia di frutta fresca qui in collina a casa nostra al calduccio con la stupenda compagnia di quei due con i quali siamo davvero affiatati e adesso se permettete prima di andare tra le braccia del piumone, vi faccio partecipi descrivendo il piacere che abbiamo provato. Chiediamo scusa se siamo felici. Ma ci voleva proprio, dopo la stanchezza e la paura della settimana scorsa. Arrivedercelo a domani dunque, ovviamente sempre se ce lo vogliamo rivedere. [:D]id="purple"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
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Inserito il 21/11/2014 alle: 13:08:36
CULINARIA IN CAMPER id="size3"> Le ricette anticrisi di santoydiabla, la supercoppia itinerante. Buongiorno amici campeggiatori. Oggi prepareremo per voi l'ultima ricetta della natura, per cattolici, protestanti, suore e curati di clausura! La ricetta di oggi è: “ frittatina in barba ai frati ” Per prima cosa bisogna alzarsi nel cuore della notte e trovarsi in loco. Dov'è il loco? Consiglierei un loco montano, diciamo un monastero, una meteora, se possibile a Kalambaka nel nord della Grecia. Ma non preoccupatevi: ieri sono stato lì per voi. Dunque per arrivarci ho tribolato un pocone, e dopo ore di salita a corda doppia finalmente sono arrivato in cima. Ho chiesto del frate Casino, un mio parente dallo stesso carattere, ecco perchè andiamo tanto d'accordo. Dopo i convenevoli l'ho fatto sedere in poltrona e col rasoio a mano gli ho fatto la barba. Non voleva, ma con me c'è poco da scherzare: si scherza! Con il fagotto in spalla sono sceso facendo altrettanta fatica. Ma giunto nei pressi, seduto sotto i cipressi, mi sono chiesto se ne era valsa la pena. Macarena. Ripreso il traghetto da Patrasso a Casalpusterlengo eccomi qui arrivato nel porto del parco fluviale del Lengo nota località famosa per la moschea e la diarrea: import export di qualità certificata. Na cag.ata e via... scusate l'aforisma e la raucedine. Dunque, intanto voi avrete avuto cura di prelevare e infilare sotto la giacca a vento, al market, una confezione da sei uova rigorosamente fatte a mano, e non uscite dal solito portacoda o boccone del prete, nello specifico del frate. Uova da galline nude allevate e scopate a terra e non in terrazza o nei night e con alimentazione tricologica. Di galline padovane passeggiatrici che fanno le uova d'oro ormai non se ne vedono più tante, adesso ci sono più solo quelle scure, senegalesi che fanno le uova nere senza scadenza. Nel senso che l'incubazione dura una vita. Poi sono cacchi tuoi se ti becchi la frittata. Sbatteremo le uova con la frusta sadomaso e monteremo il bianco a neve. In una pentola faremo bollire la barba del frate precedentemente prelevata (leggi sopra) con sale, pepe, coriandolo, stelle filanti e cotillons. A cottura ultimata la lasceremo raffreddare avvolta nel pellicano di baraggia fino al completo raffreddamento. Avremo poi cura, in quanto malati, di preparare il condimento: olio extravergine di oliva prostituta, aceto di pere, sale del mar morto, pepe di cayenne o panamera, una spruzzata di paprika, sorella di marika e dulcis in fundo un bicchiere di Traminer ma mi raccomando, solo quello del vinaiolo conosciuto: l'altoatesino Gewurts. Accenderemo il fornello bruciando il semintegrale del vicino e appoggeremo sul suo cofano la wok. Spadelleremo le uova, la barba e il condimento. Uniremo dei pezzetti di salciccia, dei cubetti di gorgonzola (in mancanza andranno bene i pedalini mai lavati e immersi nel latte) e una grattata di pecorina, ancora calda. Uniremo poi un wurstel di quelli grossi, alla siffredi per intenderci, ma tagliato a pezzi. Non pensiate di tagliarvi il vostro: davvero non ne varrebbe la pena in quanto già abituati all'idea di ritirarvi a meditare in un convento di novizie. Servirete quindi la frittata in taglieri di legno accompagnandola con una composta di cipolle rosse di Tropea e dello yougurt di Yak (bue tibetano). Buon appetito e amici come prima. [:D] id="purple"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 21/11/2014 alle 13:46:48
santoydiabla
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Inserito il 21/11/2014 alle: 19:29:50
VOI NON LA CONOSCETE, HA GLI OCCHI BELLI...id="size3"> Pomeriggio ore 16 circa. Cerco con il telecomando di aprire la portiera della macchina e stranamente non succede niente. Riprovo più volte e niente. Ok. No problem: basta infilare la chiave nella serratura e via. Ma vedo con la coda dell'occhio... io sono dotato di occhi da maialino, facciamo porco, va, che è più comprensibile, dicevo, vedo con la coda dell'occhio una tipa molto tipa che sta smanettando con il telecomando. La porta della sua Ypsilon resta chiusa. Allora mi faccio avanti tornando indietro ed educatamente le rivolgo la parola... Anzi oltre alla parola le rivolgo contemporaneamente un paio di sguardi da pesce lesso, làggiù dove i pesciolini sguazzano che è un piacere. Infatti la tipa è svestita al punto giusto con gonna aperta sul davanti, camicetta bianca senza colla ed elegante golfino lungo e senza bottoni sul collant superfino che le stava d'un bene ma d'un bene. Di due. Mi dia il telecomando che provo. La lucina si accende ma non succede niente. Una, due volte e poi: Pare che non succeda niente, vuol vedere che c'è un ripetitore che interferisce? E lei: si, me lo ripeta e interferisca pure. Faccio finta di non sentire: usi la chiave e vedrà che la portiera si apre. E lei... senta bel giovine pensionato, ma io non so usare la chiave. Dove la dovrei infilare? Ca la varda bèla tòta (che in piemunteis vuol dire“guardi bella ragazza” e non totana) vuole che ce la infilo io? Oh, sì, lei sarebbe così gentile di farlo per me? Certo, come no. Ma qui sulla strada ci vedono. E' vero, andiamo a casa mia o a casa sua? Guardi, per un motivo che lei non capirebbe, ma la Diabla sì, preferirei venire a casa sua. Venire poi lo vedrò, intanto andiamo. Ma ca la senta né, bela tòta, l'invito è a pagamento? Sa perchè io sono in comunione dei beni pensionabili e... Ma non scherzi neanche. Io ho voglia di farmi infilare la chiave da lei perchè come uomo vissuto mi piace ed ha pure un ottimo profumo. Salga. Non me lo faccio dire tre volte che già sono acquattato sul sedile in alcantara. Lei sorride e cambia otto volte marcia per volta. Quattro sulla leva del cambio e altrettante sull'altra leva: la mia. Che però non ingrana subito la marcia giusta. Sarà il freddo, le dico con malcelato rispetto guardandomi tra i meandri. Al caldo funziona meglio, glie lo garantisco. E lei... speriamo, perchè io ho solo due cosce e una stufa a pellett. Si chiama Eulalia la giovine e dopo poca strada infila con destrezza la rampa del garage sotterraneo. Saliamo in appartamento all'ultimo pian terreno e io già in ascensore sentivo il sangue salire per le scale. Apre la porta e mi ritrovo in un bilocale arredato davvero con gusto. Si rivolge a me dicendo... siiiii e adesso aprimi tutta, anima e corpo. E mi passa il telecomando. Come schiaccio il pulsante per dare un tocco di classe al momento catartico... manca la luce e quando riappare resto veramente sorpreso. Dopo il click sul telecomando lei si era smontata completamente dividendosi in mille pezzi. Ommamma e dèss? Avete presente un puzzle? Ecco. Proprio così. Rimango con le mani in mano rigirandomi gli alluci valghi e cerco disperatamente di rimetterlo in funzione ma non succede nulla. Lei è in terra dispersa in diversi pezzettini. Provo ad incastrare i pezzi più facili, si per primi quelli della... proprio quella, ma non mi riesce e sconvolto scappo da quell'alloggio. Chiamo un taxi perchè la mia auto era rimasta sul luogo dell'approccio e il taxista vedendomi così paonazzo e trifolato mi dice ridendo: Non c'è riuscito manco lei, vero? Troppi pezzi, meglio desistere. Ma come fa a sapere quello che è successo, sono ancora sconvolto. Tranquillo signore. E' tutto un gioco di prestigio e lei c'è cascato. Quella è famosa nel quartiere. A proposito: quanto le ha dato? Ma niente, non voleva niente. Ma il portafoglio ce l'ha ancora? Mi tocco nella tasca ed è sparito. Ossignur e adesso come faccio. Avevo duecento euro circa. Guardi, mi riporti indietro subito che vado su a recuperarlo. Fatica sprecata, dice il taxista. Non troverà niente e nessuno là dentro. Anche a me è capitato. Mi lascia davanti alla macchina e non vuole essere pagato. Lo ringrazio e torno a casa con una faccia da funerale crematorio. La moglie: cosa ti è successo caro? Niente, sono stato gentile con una tipa ma mi ha fregato in pieno. E lei: e magari non hai più il portafoglio vero? No, non è come pensi. L'ho dimenticato in macchina. E bravo il mio maritino fedele, complimenti. Sai cosa devi fare adesso? Andartene immediatamente da questa casa e non metterci più piede. Capito? Mi hanno trovato all'alba che guardavo giù dal ponte della tangenziale. Un passante preoccupato riesce a prendermi per un braccio prima del fatal gesto... Buon uomo non lo faccia per carità. Qualsiasi cosa le sia successa non vale una vita. Mi ascolti. Anch'io un anno fa mi sono trovato nelle sue condizioni. Ora però ho cambiato vita e sono diventato pure ricco. Ci mettiamo a sedere sul muretto e mi racconta di una tipa che non riusciva ad aprire la portiera. Era bella, si chiamava Eulalia, ma era una maga. Pensi che mi ha portato a casa sua e voleva farsi infilare anima e corpo. Poi tutto ad un tratto è sparita in mille pezzi. Più parlava e più ero sorpreso. Poi le ho chiesto: Ma almeno ha provato a rimontarla? Macchè, i pezzi non combaciavano proprio. Era una scatola di puzzle cinese difettosa... E adesso? E lui: adesso vivo alla giornata. E cosa fa per sopravvivere? Niente di speciale... sono in società con una: vendiamo telecomandi che non funzionano... Voi non la conoscete ha gli occhi belli Eulalia Torricelli da Forlì voi non la conoscete ha tre castelli Eulalia Torricelli da Forlì Un castello per mangiare, un castello per dormire, un castello per amare e i puzzle rimontare... [:D][:D][:D] id="purple"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 21/11/2014 alle 20:28:52
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Inserito il 21/11/2014 alle: 23:12:45
UN WEEKEND DI EMOZIONI E RIMPIANTI. [:0] id="size3"> Domani non sarà un domani qualunque. Sarà un domani con dopodomani a quattro mani. Molto speciale. Come sapete il nostro Win furgonato l'abbiamo venduto pochi giorni fa. Giusto? Giusto. E a comprarlo sapete che era stato il giovane figlio appena sposato dei nostri amici camperisti con i quali abbiamo girato mezzo mappamondo in quasi quarant'anni. Giusto? Giusto. Mai insieme, ma quasi sempre insieme. Nel senso che viaggiavamo in coppia, ognuno però nella sua scatola. Mai una litigata, mai un rimbrotto. Insomma una gran bella vita itinerante. [8D] Ora si da il caso che i nostri amici questo week end abbiano un impegno importante. E con questo, direte voi? E' che il figlio e relativa compagna vorrebbero inaugurare il loro nostro ex giocattolone ma come prima uscita volevano essere accompagnati dai genitori. E che cosa si sono inventati? Che ci hanno proposto di uscire noi con loro, ma non avendo il nostro ex, ne il Rapido dei genitori, quattro comodi posti letto, come fare? Si fa che loro prendono il nostro ex che ora è loro e noi prendiamo il camper dei genitori che rimane di loro. Che complicazione vero? Oddio, a dire la verità non siamo proprio entusiasti dell'idea di guidare il giocattolo dei nostri amici, ma loro sono contenti, il figlio e nuora pure e allora dai, facciamo contenti tutti. [:)] Chissà come sarà vedere nello specchietto il nostro ex camper che magari ci sorpasserà mentre noi ci chiederemo cosa ci stiamo a fare a casa degli altri... Saranno emozioni mai provate e siamo davvero curiosi ma pure un po' preoccupati. Anche perchè i giovani hanno deciso di andare in Francia ed esattamente a Saint Paul de Vence, il bellissimo antico paesino dei pittori ed artisti in Costa Azzurra oltre Cagnes sur Mer. (Noi ci siamo stati tante volte e voi? Andateci, vale il viaggio) [:p] Per fortuna che sappiamo già adesso dove pernottare. Lo faremo a casa di loro amici di famiglia nelle immediate vicinanze. Nel loro prato due camper ci stanno comodamente. Ma quando sarà ora di andare a nanna io e Diabla in quale lettone ci infileremo? Nel nostro che non è più nostro o in quello che non lo è mai stato? Ma dite la verità amici, a voi è mai capitato? [:0] Domani mattina sveglia alle 7 e partenza. Il tempo pare sia bello e in Costa Azzurra la temperatura è fantastica e insomma dai, "speriamo che ce la caviamo". Torneremo Lunedi in giornata, quindi se non ci leggete (ammettendo che non ve ne possa fregar di meno) ce lo rivediamo lunedì, sempre se ce lo vogliamo rivedere. Ma ne dubitiamo. Ormai vi conosciamo. Ciao a tanti meno che a pochi e a tante meno che a poche. Grazie altrettanto.id="navy">id="size3"> [;)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 22/11/2014 alle 13:51:52
Lapponia in camper
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Inserito il 24/11/2014 alle: 09:50:02
SAINT PAUL DE VENCE (Côte d'Azur) id="size3"> Diario dell'ex capitano. Data astrale 24 punto 11 ore 05:00 antimeridiane ora di Lontra. Diabla: Santo, stai dormendo? S: No cara, e tu? D: Neanch'io. Saranno state le huitres. Ne abbiamo mangiate parecchie. S: Forse la colpa è di quel paio di bottiglie di Cote de Provence. E magari del mio liquore preferito. D: Già, lo credo anch'io. Tu ami da impazzire il Calvados con ghiaccio, ma due sono forse troppi e dopo tutto quello che abbiamo mangiato e bevuto. S: No, il motivo è un altro. Guarda fuori dal finestrino. D: Lo vedo caro, lo vedo il nostro Pimbo. Poverino, mi fa tanta pena. S: Ciancio alle bande... l'abbiamo voluto noi. E indietro non si torna. Come potremmo? E poi è in ottime mani: Lucio e Paola sono appassionati, competenti e figli d'arte. Non dimenticarlo. Sono nati itineranti e ancor prima di dire mà e pà dicevano: cà. D: Chissà se nel nostro lettone starando dormendo, oppure... S: Niente oppure, alle cinque del mattino stanno dormendo. D: E come fai ad essere così sicuro? S: Ma dal movimento ondulosussultorio. Non vedi che le sospensioni ad aria sono scariche? D: E' vero, chissà cosa staranno sognando. S: Ma Diabla, cosa vuoi che sogni una coppia di sposini da due mesi. Per loro è ancora tutto rose e fiori e camper. Ricordiamoci di noi piuttosto che avevamo solo tenda e sacco a pelo. Con il pelo in prestito! D: Però facevamo l'amore in posti meravigliosi e in solitudine. Certe albe e tramonti adesso se li sognano. Ti ricordi quando io facevo la scogliera e tu il gabbiano che ti posavi e poi ti hanno sparato perchè stridevi troppo? E che dire delle formiche e compagnia briscola: ci facevano sobbalzare in piena notte. S: Ma sobbalzavamo anche per altro. E che sobbalzi. Bei tempi vero? D: Senti caro, a proposito: siamo al 24 e questo mese l'abbiamo fatto solo una volta, la sera del mio compleanno. Pensi che riusciremo a raddoppiare qui in questo meraviglioso posto? S: Beh, se me lo dicevi prima mi sarei preparato. Devo concentrarmi e mi ci vuole un po'. Va bene, esco a fare meditazione yoga sotto le fresche frasche. Infatti scendo dal Rapido in prestito d'uso e nonostante dorma in maglietta e mutande non ho freddo. Il termometro racconta di 13 gradi e sono le 5 del mattino. Niente male. Ho smesso di fumare da quattordici anni ma adesso lì per lì rimpiango un buon sigaro. E' la prima volta che mi ritorna in mente, grosso come sei, forse ancor di più...la, la. la... Dalla folta vegetazione si intravvede il mare, a dirimpetto e senza reggiseno, mentre all'orizzonte vascelli illuminati come alberi di natale sfilano nel chiarore della notte stellata. Che meraviglia la vita. E pensare che non sappiamo più apprezzarla. Mi concentro di lato cercando di aumentare la vasodilatazione per far confluire abbastanza sangue al fringuello oltre al cervello. Pare che lui capisca che il momento è catartico: Il cervello. L'altro fa finta di essere assente. Infatti per la maggior parte dell'anno è così. I risvegli li decide lui ed è talmente una testa di casso che non sa cogliere l'attimo. Carpe diem dicono i sapienti. Carpe e trote i poveracci come noi. Sono passati venti minuti e il venticello fresco scorre tra i meandri accarezzando i peli superflui. Una volta sarebbero bastati pochi secondi. Ora l'alzabandiera viene eseguito solo su prenotazione: da un anno all'altro. Cammino su e giù per il prato cercando la concentrazione e dirottando tutti i miei loschi pensieri sull'emerito, appunto: l'emerito che pare un parlamentare italiano a Strasburgo: solo presenza spirituale, ma di concreto niente di pervenuto. Diabla dalla finestra della dinette: Caro, ma come la va? Notizie dal fronte? Ed io: Guarda amore, se il fronte è questo io sono già in ritirata. Sentito la tromba? No? Allora ciao trombata. E lei: Su amore, non disperare. Ti ricordi questo capodanno a Londra? Di colpo a Trafalgar Square da sotto le tue braghe ho sentito i rintocchi... e sono stata io a dover dire stop. Mica il Big Ben. Senti Diabla: Quello che racconti per la maggior parte dei forumisti di Col è arabo. Non capiranno mai cos'hai voluto dire. Mica erano nati quando c'era la trasmissione di Enzo Tortora: Portobello e quando il Big Ben diceva stop. Fa niente. Tanto non glie ne può fregar di meno. Diabla, Diabla, fai la brava. Non si dicono queste cose. Poi sai che lagna, si offendono le primedonne e la casta insorge. Ma dov'eravamo rimasti? Diabla: Eravamo rimasti che aspettavi di rendere onore alle armi. Dopo mezz'ora il penzolone giaceva ancora adagiato in mezzo alle sue due guardie del corpo. Il trio meraviglia non aveva colto l'attimo. Pazienza. Torniamo a dormire e qualche santo ci sarà mentre un ultimo sguardo al nostro ex che riposava sotto la luna mi commuove.. Ma ecco che la porta scorrevole scorre. Ohibò e chi la fa scorrere? Lucio in tuta è in piedi sul gradino. Guarda il cielo stellato, non si accorge di me e scende a fare due passi anche lui... Sssttt, Lucio, maccheffai, non dormi? E lui: No Santo, mi serviva una boccata d'aria. Ci abbiamo dato dentro tutta la notte, ma lo sai che si dormescopa davvero bene nel tuo lettone posteriore? Essì, che lo so. Per più di quattro anni ci ha tenuto compagnia. Ed è pure comodo. Ma tu Santo, piuttosto, che fai in mutande a quest'ora. Niente Lucio, meditavo sull'attesa. Attesa? Attendi per caso qualcuno? Sì, che si svegli il custode del jurassico. Dorme tutto il giorno, notte compresa. E quando serve lui non c'è mai. Va bene che non gli piace dormire fuori casa ma lo sapeva che avevamo un letto in prestito per due notti. Glie l'avevo pure detto che sarebbe stato comodo e al caldo e pure in Costa Azzurra mica bau bau micio micio. E invece “nisba” Santo ma non è che forse sente la nostalgia del vostro camper e a casa degli altri è timido? Tutto può essere, ma anni fa gli andava bene anche un materassino d'erba a sto fetentone. Ora pretende il lettone con le doghe e materasso ortofrutticolo. Ortopedico, vorrai dire. Ma senti e se ci scambiassimo di letto, voi venite da noi e noi veniamo da voi? No, Lucio, mica siamo scambisti. Ma dai, proviamo. Chissà che... Traslochiamo con il nostro sacco letto nel camper che era stato nostro per oltre quattro anni e come entriamo ritroviamo l'atmosfera della casa di riposo che ci ha ospitato per tanto tempo. Il bagno con i pannolini ordinati in ordine crescente nel mobiletto; il bicchiere d'acqua per infilarci la dentiera; il doppio rotolo di carta, il tubetto di callifugo al posto di dentifricio e spazzolino, le slippe di ricambio e addirittura l'elmetto giallo da cantiere che usavamo come bidet dentro la tazza della thetford. Che bei ricordi. Diabla era senza parole. Poi vedo che apre un cassettino ed estrae delle pilloline blu rimaste intatte da San Silvestro. Guarda, Santo, che meraviglia: sono ancora sigillate. Su prendine subito una che ti farà bene. Oh, sarà il letto che conoscevamo nel recondito, sarà l'atmosfera, sarà la pillolina ma di colpo il piumone ebbe un sobbalzo. Oh, guarda Santo: sotto la coperta è comparso il Monviso con la sua bella punta dritta. Diabla, prendi subito il temperamatite che sfruttiamo al volo l'occasione... Il silenzio della notte avvolse i gemiti di piacere soffocati dalla risacca delle onde in continuo movimento. Loro si infrangevano sulla scogliera e noi sfruttavamo l'andata e ritorno dell'onda lunga andando a tempo: avanti e indietro e da capo...tralasciando la punteggiatura. L'alba ci colse stravolti dalla fatica. Sentimmo bussare. Era Paola che ci portava i biscotti e la moka di caffè bollente. Buongiorno sposini, ci avete dato dentro eh? Bravi. Avete visto che era solo una questione affettiva? Tornando sul vostro camper avete ripreso le buone e sane abitudini... Lucio volle sapere da me il numero: quante Santo? Su, a me puoi dirlo. Tra di noi non ci sono segreti. Dai. E allora? Allora gli ho mostrato sei bellissimi disegni a matita appuntita. Il temperamatite aveva funzionato e le “punte” del Monviso, del Cervino, il Dente del Gigante,e le tre cime di Lavaredo imbiancate erano il risultato di una notte in bianco e... nero. Ma scusa Santo... ah, ma allora, proprio niente. No Lucio. Diabla ha scambiato per errore le pasticche Leone blu con quelle di Viagra. E così... abbiamo disegnato tutta la notte. Senti che alito profumato! Dai, torniamo a casa che è meglio. [:(] [:D][:D] id="size2"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 24/11/2014 alle 10:17:18
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 24/11/2014 alle: 19:05:12
Abbiamo capito! Di come abbiamo passato la notte non ve ne importa proprio. Bene. Forse volete sapere cosa abbiamo mangiato? Adesso lo buttiamo giù, nel senso che lo scriviamo e poi lo mandiamo in onda. [:0] Ciao, a frappè o a pois. come preferite [:D][:D][:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
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Inserito il 24/11/2014 alle: 20:50:32
Eccovi accontentati ! WEEK END IN CÔTE D'AZURid="size3">id="navy"> A volte vendere un camper (tenuto maniacalmente) oltre a permetterti di incassare il prezzo giusto rende felici venditore e acquirente. Se poi gli acquirenti sono pure amici la soddisfazione e contentezza è davvero reciproca. Così è stato per noi. Come avrete letto siamo stati in in Costa Azzurra un paio di giorni con i nostri amici, loro con il nostro ex camper appena acquistato e noi con il camper dei loro genitori e ieri Domenica a pranzo hanno voluto ringraziarci ospitandoci a: Alla Cabane de l'Ecailler a Cagnes S/mer. Non vi raccontiamo tutti i particolari perchè fanno parte del nostra intima e personale soddisfazione ma sapendo che siete delfini curiosi avrete di certo capito che si è pranzato all'aperto e sul mare con una temperatura di 23 gradi e pure in maniche di camicia. Se poi le gentili signore sotto il vestito niente, beh, non è dato da sapere. Per noi montanari sembrava di stare alle Maldive... e pensare che eravamo vestiti di pile, giacconi da trekking del Nepal, picozze, ramponi e scarponi... e in tasca l'ARVA ( per chi non lo conoscesse: apparecchio di ricerca in valanga) al posto del salvagente a paperetta e del filo interdentale. Non ricordavamo com'era fatto il mare... andiamo a memoria... Allora il mare è fatto, è fatto, aspetta un attimo, allora, tutto davanti c'è, ehm no, cioè di dietro. Davanti o di dietro? Allora dietro le case, venendo avanti si incontra tutta una cosa, tutta una roba buttata giù per terra, tipo farina, però essa è sabbia, ma non messa giù a mucchi ma tutta spianata bene, sinistra, destra, ehm... tipo spiaggia. Di fronte tutta una roba piena d'acqua, ma non fissa come al palazzo del ghiaccio, essa è tutta semovibile. Come semovibile? Semovibile, alto, basso e qui si fanno i tuffi se l'acqua è alta, se l'acqua è bassa si sta all'asciutto e ci si bagna con l'onda che arriva, sciac.. Silenzio, se no non si diventa neri. (Tratto da: "A me mi piace il mare" di Cochi e Renato 1968) Il menù, beh, a chi piacciono come a noi “les plateaux de fruits de mer” non poteva non essere che una meraviglia per i 5 sensi e anche per il sesto. Plateaux Cabane de fruits de mer: a iniziare con 6 huitres speciales Gillardeau N°2, a seguire con: Palourdes, Amandes, Clams, Oursins, Praires, Moules, Bulots, Bigomeaux, Violets, continuare con: Crevettes grises Jumbo e per finire in bellezza sua maestà un' homard all'incirca di 400 gr. IL tutto servito con i dovuti annessi e connessi: Pane nero, pane tostato morbido, burro alle erbe oltre a quello normale e leggermente salato, limone e una vinaigrette di scalogno e dragoncello. Si è bevuto del Còte de Provence Domaine St Victorin Rosè 2013 freschissimo e poi si è digerito con un Calvadòs ghiacciato ( il mio distillato preferito e suggerito da me alla compagnia itinerante e stanziale) Una bella passeggiata lungo mare e poi rientro a Saint Paul de Vence dove eravamo attesi da un gruppo di Artisti, amici dei nostri amici per il “vernissage” nella loro galleria d'arte. Una gran bella giornata passata in amicizia e allegria. Poi per quanto riguarda il dispiacere di non avere (momentaneamente si spera) più il camper, beh, in ogni famiglia ci sono inevitabilmente momenti nei quali il divertimento e la voglia di viaggiare devono essere accantonati. Problemi di salute, di lavoro, di genitori anziani, ecc. ecc. Insomma ce n'è davvero per tutti. Dobbiamo però sempre ricordarci che siamo (o lo siamo stati) dei privilegiati nel poter disporre di tempo libero, denaro a sufficienza, salute e di un camper che ci hanno permesso di girare il mappamondo vivendo alla grande la nostra vita itinerante. Eppure tanti pare se lo siano dimenticato. L'allegria itinerante: questa sconosciuta. Meditate gente, meditate e visto che state magnando mentre leggete, pulite le ditate di unto sullo schermo. Vi vogliamo vedere nitidi, allegri e contenti. E' chiaro stu fattu ! [:D] Buona serata a tutti.id="size3"> id="navy">id="Comic Sans MS"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 24/11/2014 alle 22:13:40
santoydiabla
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Inserito il 25/11/2014 alle: 13:45:21
CULINARIA IN CAMPERid="size4"> Le ricette anticrisi di santoydiabla, la supercoppia itinerante. Oggi che sono sola (il consorte Santo che è un bast ardino è andato per campi a fare il cane da tartufi) vi preparerò una specie di strudel, ma solo una specie. Il suo dolce nome è Presnitz. E' un tipico dolce triestino che storicamente si attribuisce alla famosa principessa Sissi. La ricetta di oggi è “Variante di valico triestino alla dolce Sissi” Intanto non meniamo il can per l'aia che se dorme non abbaia. Inutile far finta di riconoscersi nella parola principessa e subito dire: io, io, io... Di Sissi ce n'è una sola. Le altre sono solo pessime imitazioni. Chi vuol intendere in... tenda, tutte le altre in camper! Il dolce che andrò a preparare è la variante originale del famoso Presnitz triestino rielaborato da me medesima: Diabla in persona e che offrirò dopodomani stesso ad un amico “triestin patoco che al vin le piase un poco e le putele assai”. Giungerà fino al porto di Casalpusterlengo sul Lengo dopo aver attraversato a nuoto il torrente Rosandra. Davanti a un fiasco de vin quel fiol de un can fa le feste, perchè 'l xe un can de Trieste e ghe piase el vin! Preparazione: tempo di cottura a ricreazione: Se suona la campanella, non uno spiffero in più. Ingredienti: noci, nocciole, zucchero, uvetta, Marsala, Rhum, miele d'acacia, fichi, prugne. Un panino di burro meglio se sfilatino, pinoli, cedro 1 barattolo di confettura della nonna di albicocca (che non è la nonna di Albicocca. Sua nonna si chiama Tersilia) arancio candito, limone di scogliera, arancio di brughiera, cannella.(attenti che vi seguo: nessuna canna piccola, chiaro?) chiodi di garofano. Ma se usate le termiche è ancora meglio. I quantitativi sono a piacere. Quanto basta, basta. Procedimento penale per la corona di natale. Noleggiate una betoniera e infilateci dentro tutti gli ingredienti. Lasciate che l'impasto si prenda una notte di riposo, spegnete la luce e rimboccategli la copertina. Glassate con una ganascia al cioccolato (ganasche au chocolat) per i chef e le cheffe che abbiano almeno una stella Mischlèn anche se ormai è piena zeppa di ciapacuaje... acchiappaquaglie in piemontese a voler dire appunto quello che volevo dire. Fatene una spirale (le ragazze madri stiano attente perchè non è un dolce vaginale) avvolgendo il tutto alla pasta sfogliata, letta e riletta. Spennellate con un pennello grande per la parete grande meglio ancora se un grande pennello con il tuorlo (dicasi tuorlo il marito di una tipa che va per la minore) e intagliate le classiche crepe del presnitz. Poi inforcate, no, infornate che è meglio ad almeno 2600 gradini per 12 ore di Lontra. Dategli la classica forma di corona (non utilizzate la parola ciambella, per carità. E' un marchio registrato per pochi intimi, neanche di carinzia) quindi di corona arrotolata. Per natale addobbatela con le lucine a led, spegnete il generatore e tutte le luci del camper, lasciate la porta aperta e vedrete i bambini del campeggio come saranno felici. Decorate con giovani spezzettine dette friciulìn e biscottine dette tòte, prendendo la uait ciculata e cuocetevela ma mescolandovela con il mestolo mestolatorio in senso orario mettendo la sveglia alle 7,40 prima che passi il treno. Otterrete così un cioccolato maschio, biondo, alto, prestante, cieloduro e bendisposto con tutti gli ambaradan al proprio posto. Capito mule? [:D] Poi estraetelo dal forno seguendo i numeri del lotto. Un successone garantito. Provare per non credere e ricordatevi amiche: non tiratevela, la pasta [:D]. Tanto ormai si sa di che Presnitz siete fatte...[:D] El me moroso vecio lerì-lerà lo tengo de riserva lerì-lerà e quando spunta l'erba lo mando a pascolar perchè non m'ama più...[:D] Bene, si conclude qui l'allegria itinerante culinaria in camper. E senza successo. Si vede proprio che voi andate solo a pizza, acqua naturale e mandolino [:D] Care nemiche, adesso per cena preparerò un "timballo di mais con pesce veloce del baltico". Che dalle mie parti si chiama pulenta e marlùss, ma qui su Col non si scherza: Bisogna scrivere forbito altrimenti non capite [:D] Addio mie care, decisamente più economiche che care: in saldo [:D] Non sentirò di certo la vostra mancanza e nemmeno la mia [:D] Ma almeno io ve la saluto. Voi non sapete fare manco quello. Grazie altrettanto [:D] Diablaid="size3">id="Comic Sans MS">id="navy"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 25/11/2014 alle 16:20:41
santoydiabla
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Inserito il 26/11/2014 alle: 12:19:59
ARTURO l'agriturista: questo sconosciuto.id="size4"> Sono Arturo, un malpensionato molto giovane seppur poco anziano, separato, ma sempre incavolato col mondo itinerante e forumistico e che con i soldi della vendita del camper ho acquistato a rate un piccolo agriturismo sul ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno. Con due sole camere: La mia e quella sempre pronta se per caso. Ma il per caso dev'essere assolutamente femmina. Quando non ho ospiti, la sera vado a dormire dietro alle galline accompagnandole ad una ad una e riscuotendo l'obolo che mi permette di campare e la mattina mi sveglio sempre prima del gallo, in verità assai lavativo. Ma voi avete mai visto un gallo lavarsi? No? Bene, e neanch'io Nel senso che non mi lavo ma mi faccio lavare. Il che è tutta un'altra cosa. Quando una signora di buone maniere e antico mestiere bussa alla mia porta di questa casa in mezzo al viale, mi trasformo in cavaliere. A dorso di ronzino e bardato di armatura, scudo e lancia mi precipito all'incontro con la cliente che stranamente invertendo i ruoli e lei che paga per avere e non incassa per dare. La faccio accomodare nel salotto buono: io amo discorrere e ricordare: sono un uomo piacevolissimo da ascoltare. Dopo un bicchierino di liquore e l'assaggio di un biscottino, accompagno madame su per la scala a pioli nella stanza degli ospiti paganti e mi adopero nei cinque sensi pensando a tutto: dall'asciugamano pulito al profumo di lavanda al bagno schiuma francese e pretendendo solo che l'ospite si rechi prima di firmare, sotto la doccia a lavare via il malumore, le pene e i debiti della vita da pagare. Una doccia matrimoniale con musica di sottofondo e amaca è sempre stato il mio sogno. Altro che l'angusto sgabuzzino che in camper aveva la pretesa di chiamarsi bagno. Di solito provvedo alla svestizione altrui con arte e maestria, mettendo a proprio agio l'ospite che non si aspetta di certo cotante coccole da parte di un affascinante ma sconosciuto albergatore. Cedendo il passo con gentilezza e mestiere faccio accomodare la signora ed educatamente aspetto di fronte alla porta a vetri il segno del destino: se offrirmi tutto a lei o tornare nel giardino. Abile nel massaggio e consolator di pene mi concedo in tutto il mio vigore e sapienza di mestiere scopatore. Luci soffuse e pioggia intermittente, getti caldi e freddi e vapori rendono piacevole e rilassante il trattamento in attesa di iniziare con furore, la fantastica cavalcata dell'amore. Minimo due ore. A questo punto consegno alla gentil donzella una vestaglia di seta trasparente, un paio di babucce al bianco pelo d'angora e un tovagliolo di fiandra immacolato. Preparo il pranzo o cena girando per la casa chiacchierando ignudo e profumato. Lei seduta sul sofà di ecopelle attenderà con l'acquolina in bocca che siano pronte le crespelle ma che sa già di non poter assaggiare. Perchè le è stato detto che in tavola ci sarà solo nutella da spalmare. E così è intingendo le dita nel barattolo e distribuendola intorno all'infuocata bocca, lei sa che un dolce bacio dal degustador gli tocca e rigirando con la lingua in un vortice frenetico, si inizierà a ridere non sol per il solletico. Ecco l'atmosfera giusta dell'ospitalità più ambita. Un paio di giorni con Arturo è il sorriso della vita. Messaggio promozionale: Salve ragazze, sono Arturo, l'agriturista. Se avete letto e vi sentite stanche, se a letto siete trascurate e se le vostre preoccupazioni sono tante, venite da me un paio di giorni a rilassarvi e sentirvi principesse. Io umilmente vi starò vicino, pronto alle vostre necessità e in cambio chiedo solo un pochino di dimenticare per un attimo che siete camperiste. Inutile pensare di potersi riposare dopo una settimana di lavoro andando su è giù solo per trovare uno spiazzo in cui litigare per sostare, dover preparare, cucinare, lavare e subire la paranoia del compagno, le urla dei figli, con la scopa in mano. Lo so che prima di partire desiderate solo ritornare, stanche morte e infilarvi sotto le coperte per un sonno che sapete già, molto presto con la sveglia finirà. Io vi aspetto a braccia aperte e cieloduro. Non per niente sono l'ex camperista ora agriturista Arturo. [:0] Call me from the Email address: arturocieloduro @ agriscop.it and mobile phone: sixtynine A vostra completa indisposizione. [:D]id="size3">id="navy">id="Comic Sans MS"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 26/11/2014 alle 12:24:00
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 26/11/2014 alle: 17:48:25
OGNI SITUAZIONE HA IL SUO PUNTO DI VISTAid="size4"> Positivo: Tua moglie e' incinta. Negativo: Dall'eco si vedono tre gemelli. Molto negativo: Hai fatto la vasectomia tre anni fa. [V] Positivo: Tuo figlio sta maturando. Negativo: Ha una storia con la signora della porta accanto. Molto negativo: Anche tu. [8D] Positivo: Tuo figlio studia sempre chiuso in camera sua. Negativo: Trovi parecchi film porno nascosti nella sua stanza. Molto negativo: Sei in alcuni di questi. [:D] Positivo: Tuo marito e' finalmente d'accordo: basta figli. Negativo: Non trovi le pillole anticoncezionali. Molto negativo: Tua figlia minorenne le ha prese in prestito. [:0] Positivo: Tuo marito si intende di moda. Negativo: Scopri che di nascosto si mette i tuoi abiti. Molto negativo: Stanno meglio a lui che a te. [;)] Positivo: Fai a tua figlia il discorso delle api e dei fiorellini. Negativo: Continua ad interromperti. Molto negativo: Correggendoti. [:o)] Positivo: Tuo figlio ha il suo primo appuntamento. Negativo: E' con un uomo. Molto negativo: E' il tuo miglior amico. [:(] Positivo: Tua figlia trova subito lavoro dopo la laurea. Negativo: Come prostituta. Molto negativo: Ha diversi clienti tra i tuoi colleghi. Troppo negativo: Guadagna più di te. [:0] Positivo: Hai riso molto leggendo queste cose. Negativo: Alcune storie sembrano quelle di gente che conosci. Molto negativo: Una di quelle persone sei tu Troppo negativo: Non hai senso umoristico per risponderci. Un salutino no, eh! [V] id="size3">id="Comic Sans MS">id="navy"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 26/11/2014 alle 19:30:33
12
nicar54
nicar54
20/12/2013 66
Inserito il 27/11/2014 alle: 16:48:19
quote:Risposta al messaggio di santoydiabla inserito in data 26/11/2014  21:45:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>CIAO RAGAZZI! Positivo: umorismo a parte non si può ridere di queste cose; sono tutte tragedie! Negativo: sono anche storie di persone che conosco Molto negativo: non sono purtroppo una di quelle persone… Troppo negativo: il mio senso umoristico mi aiuta a risponderVi e cordialmente salutarVi!! p.s.: I CAMPERISTI SONO UOMINI VERI, solo noi neofiti salutiamo ed accendiamo i fari incontrandoci; col tempo si abbandona anche questa brutta abitudine! nicar54
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 27/11/2014 alle: 17:56:54
quote:Risposta al messaggio di nicar54 inserito in data 27/11/2014  16:48:19 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao nicar54 a te va il nostro grazie unito ad un cordiale saluto. [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 27/11/2014 alle 17:58:07
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 27/11/2014 alle: 18:02:22
E' chiaro stu fattu !id="size4">id="red">
[:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D] [:D]
santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 27/11/2014 alle 18:29:35
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 28/11/2014 alle: 12:01:58
Il titolare del market del campeggio assume un nuovo aiutante. Il primo giorno di lavoro gli dice autorevole: "Devi sapere che io ho un sistema per cui se un cliente mi chiede una cosa sola, io riesco a vendergliene due. Ora ti faccio vedere come si fa, ok?". Entra in negozio una signora: "Buongiorno, vorrei una bomboletta di PRONTO". Il droghiere va nel retrobottega e torna con una bomboletta di PRONTO e un flacone di VETRIL. "Mi scusi, io volevo solo la bomboletta di PRONTO!" "Vede signora, una volta puliti i mobili, con i vetri sporchi, non si vedra' il lavoro fatto ..." "E' vero, ha ragione, me li dia tutte e due" Vedi come si fa?", dice il droghiere al nuovo commesso. Entra una seconda signora: "Buongiorno, vorrei un flacone di VETRIL ..." Il droghiere va nel retrobottega e torna con il VETRIL e il PRONTO. "Scusi, io le avevo chiesto solamente il VETRIL..." "Cara signora, se pulisce i vetri si noteranno tutte le ditate sui mobili!" "Ha ragione, li compro tutti e due!" "La prossima cliente toccherà a te", dice il droghiere al ragazzo. "Buongiorno, vorrei una scatola di TAMPAX." Il commesso va nel retrobottega e torna con i TAMPAX, il PRONTO ed il VETRIL. "Dev'esserci un errore, dice la giovane signora,io le ho chiesto solo ..." "Lo so", la interrompe il commesso, "Ma visto che questa settimana non si fa niente con suo marito, la vogliamo dare una bella pulitina al camper ?" id="navy">id="Comic Sans MS">id="size3"> [:D][:D][:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 28/11/2014 alle: 22:26:12
Ma secondo voi... che dite: devo farla fuori? O nel pannolone... Meglio che stiamo zitti perchè oggi non è giornata. Ops, stavamo per scrivere bannata. Anche perchè tre volte al giorno, levano santoydiabla di torno.[:D][:D][:D]id="size3">id="navy"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 29/11/2014 alle 20:02:16
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 30/11/2014 alle: 16:27:55
santoydiabla: il tutt'uno di noi due
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Leone 52
Leone 52
28/11/2006 61
Inserito il 30/11/2014 alle: 18:11:49
quote:Risposta al messaggio di santoydiabla inserito in data 30/11/2014  16:27:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ed è bellissimo farlo in vostra compagnia. Ciao
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 03/12/2014 alle: 13:36:54
Dall'infero dei dannati (con la b) mi hanno concesso un'ora di libertà e figuriamoci se non ne approfitto subito. Dunque stamane leggevo del phishing: argomento che mi riguarda da vicino in quanto incontinente, anche se davvero vorrei essere isolano per via del clima, della bella gente e del mare nostrum. Il vostrum ve lo lascio con annessi e connessi. Quando mi viene lo stimolo di fare phishing devo provvedere subito in quanto la distanza tra la cabina di guida del camper (perchè di altro sui camper parla questo forum) e la thetford a pinne gialle è talmente tanta che a volte non ci arrivo proprio nonostante il linoleum incerato. [:(] Ecco il perchè e percome utilizzo gli ausili che non mi passa la mutua in quanto non migrante. Eppure la migranza ci sarebbe tutta, data la distanza. Comunque l'ho risolta accorciando... il camper. Ora guido direttamente sull'asse e me la godo da matti. Però come fare quando scendo? [:0] Mi è venuta un'idea e vorrei avere il vostro sconforto. Come ben sapete qui ho tanti amici ma pure anche qualcuno che non se la passa proprio bene di testa. A castoro (con la O) vorrei dire che semmai, e dico semmai dovessimo incontrarci da qualche parte in un area o campeggio o in libera, provvederò a fare su di loro del pishingh. Sì ma nelle loro tasche. Pensate all'incontro: Ma tu sei... No, io non sono, ma comunque ti pishing in tasca, così impari. [:D] E quelli che non hanno tasche, direte voi? No problem. Se sono in gonna avranno pure una felpa o una giacca a vento, no? Vista la season. Oppure se sono in braghette corte a torsolo nudolo e barba lunga un paio di tasche ci sono sempre. E se biotti? Apperò come siete vispi. Se sono biotti il problema va affrontato direttamente. Vi lascio immaginare il momento catartico nel quale si chineranno per mettere i cunei o aprire le valvole. [:D] Ecco il momento del pishing che in questo caso non sarà un tipo di truffa come dice la wiki attraverso il quale un aggressore cerca di ingannare la vittima. Casomai sarà una rivincita dell'aggressore su chi coloro i quali mi avevano come dire un po' sballottolato tra le righe. Ma siccome sono plurilaureato in comicità, enigmistica, casino management e attività avventurose oltre che in camperismo all'Università del Caucaso, mi sovviene. E quando mi sovviene devo subito minzionare. Ma la domanda sorge spontanea: menzionare o minzionare? E' tutta una questione di phishing. Allegria gente. Torno all'inferno sperando nella grazia. E purtroppo non nella Diabla. E' di un'offesa, ma di un' offesa... [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
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robocop
robocop
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24/03/2007 8633
Inserito il 03/12/2014 alle: 14:21:17
ero rimasto un pò indietro ma adesso sono riuscito a leggere qualcosa, sei davvero forte Diablo di un Santo![:D][:D] Adesso scappo di nuovo, vado sempre di fretta, prima però faro del 'phishing', penso mi farà bene[^] andrea
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 04/12/2014 alle: 17:57:04
AL MINUTO 9id="size3"> Ieri ero alla fermata del filobus senza fili detto anche autobus senza auto, in pratica il bus, numero 35 sbarrato. Passaggio al minuto 9 recitava la locandina figlia della locandiera di Goldoni, quello dei palloncini colorati di solito fallati ancorchè scoppiati, affissa davanti al palazzo della Regione. Passaggio al minuto nove ed era già ai venticinque. Un po' di ritardo causa mestruazioni giornaliere dell'autista pareva tuttavia comprensibile e così io e gli altrettanti sei che ci conosciamo tutti perchè abitiamo in paesi diversi, ci siamo seduti intorno alla locandina dandogli fuoco per riscaldarci un pochino. Pioggia, vento e freddo, lì sullo spartitraffico. Ma ecco che all'improvviso tra slalom di macchine blu del partito rosso sopraggiunge un camper. Mi pare di riconoscerlo. Massì è il Melchiorre, un mio amico che abita dalle sue parti. Come mi vede alza il medio dito e tirando giù il finestrino chiede cosa facciamo lì in circolo senza bandiere e passamontagna. Gli rispondo come merita e lui dal sorriso passa alla risata grassa. Senti Melchiorre, perchè non dai un passaggio a tutta questa gente che aspettiamo dal minuto 9 ? Volentieri dice lui. Salite, salite pure davanti e scendete dietro. Io naturalmente mi sono ascomodato nel sedile del passeggero in verità sfondato ma per fortuna solo il sedile, mentre alcuni aspettatori si sono sovrapposti, chi in dinette, chi in ginocchio. La compagnia era composta dal sottoscritto, unico demente poco sano non compagno; dal Beppe, falegname laureato in Albània con tesi sulle strutture anatomiche in balsa per seni cadenti; dal Pinocchio suo figliastro studente liceale fuori corso di anni 39, bamboccione; dalla maga Maghella funzionaria ragioniera presso l'ufficio delle uscite e prosperosa consorte del Beppe oltre che ispiratrice dei suoi studi post universitari; dalla Brigitta sexyanimatrice involontaria alla casa circondariale sezione soli uomini e assimilabili; dalla Samantha ragazza madre e padre noleggiatrice uterina a breve termine senza maxi rata finale e dal Cesare Ciùla così chiamato perchè stallone ufficiale della casa circondariale sezione donne. Tutti plurincensurati. Mentre i tornanti si susseguivano stretti, la Brigitta cercava di mantenersi in piedi sfrucugliando contro Pinocchio che tutto eccitato raccontava un sacco di balle per darsi un certo tono. Quando il tono raggiunse una trentina di centimetri chissà perchè e percome in mansarda tirarono la tenda. Il padre falegname, capito l'antifona, cercò di aggrapparsi alla Samantha contrattando l'importo del leasing ma siccome il proprio ufficio era momentaneamente chiuso causa esborso mestruale, ella gli si rivoltò contro concedendosi gratuitamente in cambio della sistemazione di un pensile del bagno dove teneva gli attrezzi da divertimento. E il letto posteriore tirò da solo la tenda e abbassò gli oscuranti. Mentre discorrevo con l'autista nonché collega camperista, sentiamo uno strano rumore di ferraglia. Era il Cesare Ciula che cercava di sbottonare la maga Maghella e non potendo consumare per decorrenza dei termini si apprestava in cucina desideroso di mettere qualcosa sotto i denti. Nel frigorifero trovò però solo gli stuzzicadenti, dato che la moglie del Melchiorre, di nome Baldassarra di solito arrivando a casa dal weekend spazzolava i resti e non lasciava niente che potessero racimolare adunate sediziose di fameliche formiche. Alla fine dei tornanti il rettilineo tra le case annunciò il capolinea. Scendemmo io, il Ciula aiutando la maga a recuperare gli interessi delle rate e poi ci toccò aspettare che le coppiette scopatrici a sbafo si dessero un contegno e pagassero almeno pegno con l'autista. Ma non fu così. E' proprio vero che la riconoscenza non è riconosciuta. Melchiorre ingranò la sesta e sgommando con le ruotine della thetford si allontanò dal luogo del coscritto. (io) Mi telefonò tutto incacchiato perchè quei fetentoni pure le lenzuola avevano macchiato. Mi disse singhiozzando: "anto iutami per avore, se ia oglie se ne corge è nita". Tranquillo io sono il terzo magio, te lo sei dimenticato. Fatti più in la che arrivo a razzo. Prendemmo il camper e ci avviammo verso quelle lavanderie a gettone chiamate self. Io conoscevo di topa una Self perchè la frequentavo da giovine quando dopo il lavoro andavo solo ad annusare gnocche mentre il resto non me le potevo permettere. Però in un certo qual senso andavo lo stesso e venivo molto più spesso. Inutile dire che la mia amica Self provvedeva a detergere il contenitore dei miei meandri. Così ero sempre bello e sono rimasto tale e quale, lindo e sono rimasto quale e tale e profumato lo sono tutt'ora. Buon Natale! Dopo un paio d'ore le lenzuola e le federe erano perfettamente tirate a lucido. Come nuove. Ma forse fin troppo dissi a Melchiorre e se tua moglie se ne fosse accorta che non le aveva lavate lei, sarebbero stati seri guai. E fu allora che a chi vi scrive balenò in testa un'idea grandiosa. Andammo al market a comprare un barattolo di nutella dal chilo, da spalmare. Telefonammo alle signore dicendo che saremmo passate a prenderle perchè bisognava festeggiare. Che cosa ce lo saremmo inventato poi. Loro naturalmente furono ben contente di andare a cena fuori e che noi le avremmo aspettate davanti al ristorante prenotato. Fortunatamente la puzza di fritto era davvero tanta ma l'abbuffata garantiva il prosieguo della serata senza rischi. Infatti eravamo talmente brilli che decidemmo (ma era tutto previsto) di dormire in camper onde evitare palloncini e soffiate deleterie. Prima di salire spruzzai un flacone intero di deodorante al mughetto per cercare di deviare il senso dell'olfatto. Le signore apprezzarono complimentandosi per la scelta azzeccata. L'avevamo scampata bella e sempre a luci spente zompammo chi in mansarda e chi nel lettone posteriore. La mattina fummo svegliati dal rumore del traffico. Aprì un occhio e non mi parve vero. Non so chi, ne come, ne cosa fosse successo, ma ero tutto sporco di nutella. Guardai con l'occhio torvo e mi accorsi che Melchiorre sudava freddo e aveva gli occhi sbarrati. Poi capì che le signore erano andate a letto ubriache sprofondando in un sonno talmente sprofondo che non si erano ancora svegliate. Mi rivestì in fretta in attesa del 118. Portarono d'urgenza Melchiorre in preda ad un attacco di iperglicemia fulminante e fu ricoverato in terapia intensiva psichiatrica. Continuava a dire che a lui non piacevano i dolci e che non capiva cosa fosse successo. Noi eravamo al suo capezzale in silenzio e quando le signore decisero di andare a prendersi un caffè, e fu allora che mi spogliai mostrandomi a lui. Credendo fossi sua moglie mi aveva leccato tutta la notte. Guarì perfettamente ma non ci parliamo più e non siamo più amici. E quando vedo la cioccolata mi viene il voltastomaco. Ora al minuto 9 sono rimasti in cinque. Io ho cambiato strada, e torno sempre a casa a piedi. [:D][:D][:D] Santo id="navy"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due
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