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Davide CH
Davide CH
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Inserito il 04/12/2014 alle: 20:22:33
ahhaahahahah [:)][:)][:D][:D][:D][:0][:0][;)][;)] belle parole...poesia... ridere e riflettere insieme! grazie a voi adesso avrò un pò più di allegria intinerante!! col mio camper,che ancora non abbiam deciso se è maschio o femmina... è ancora piccolo,nella fase che non lo sa nemmeno lui..o lei...;) forse tutte e due... Buona vita a tutti;))) quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri,altri mulini a vento.
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 04/12/2014 alle: 21:09:47
Buonasera a tutti Intanto ringraziamo Leone 52 e Robocop per l'affetto che ci hanno dimostrato. E poi diamo un grandissimo benvenuto ai nuovi arrivati; Davide CH e family Lo confessiamo: abbiamo sbirciato, ma la sigla CH sta per Chieti o per la Svizzera? Con tutto il rispetto per gli amici Teatini dal punto di vista depositi in banca e quant'altro che luccica, dicetecevolo e diciamocevolo... di questi tempi stanno meglio loro. Ma loro siete voi ? [:D] Sssstttt, non fatevelo scappare. Gira di un indivia e scarola... sul forum [:D] E poi consentiteci: avete un camper davvero straordinario. Invidia (stavolta scritta bene-niente insalata) pura da ex camperisti puri purtroppo da poco appiedati. Complimenti sinceri per l'acquisto e grazie per essere venuti a trovarci. Buona serata da noi due [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 04/12/2014 alle 21:12:38
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 04/12/2014 alle: 22:12:45
VORREI INFORMARE COLORO CHE SIEDONO SULLA RIVA DEL FIUME AD ASPETTARE CHE PASSI IL MIO CADAVERE CHE DI SOLITO IO VADO AL MAREid="Comic Sans MS">id="size4">id="purple">
Ho fatto un selfie per voi: diciamocevolo, sono venuto benissimo [:D]
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Buona notte a tutti da Santo [:D]id="purple">
santoydiabla: il tutt'uno di noi due
Davide CH
Davide CH
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Inserito il 04/12/2014 alle: 22:46:08
ahhahhaahahahaah sta per ottime riserve aurifee... anche se si è votato da poco in merito e hanno vinto i non ce ne frega nulla...;)) Confederazione Helvetica...hahaha probabilmente si stava meglio quando si stava peggio...o giu di li... avete fatto bene a sbirciare...[:D][:D] attenti agli spifferi che qua è freddo[;)][;)] il furgone è arrivato da poco...prima avevamo un t3 dell'87,tenuto per 8 anni e che ci ha fatto girare e anche conoscere...[:I][:I] questo deve durare per i prossimi 20anni!! tanti saluti e buona vita e buona fortuna per l'arrivo di un nuovo mezzo;))) quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri,altri mulini a vento.
Lapponia in camper
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Germania del nord in camper 2017
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Cornovaglia in Camper - II episodio
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santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 05/12/2014 alle: 21:53:35
LA POMPA DELL'ACQUAid="size3">id="navy"> “Pronto? Ciao Santo, scusami il disturbo a queste ore. Sono Claudio. Senti tu che hai dimestichezza sapresti dirmi come mai... Come mai cosa Claudio, non ti sento bene. “Infatti non sto tanto bene” Ma dove diavolo sei. “A Gibilterra, Santo. Sono qui con un'amica, collega di lavoro, col camper. Non dire niente a Daniela, mi raccomando”. Figurati, sarò muto come un politico. Ma spiegati meglio. “Daniela sapeva che dovevo per lavoro recarmi a Jerez de la Frontera per importare dei vini pregiati e lei stessa mi aveva consigliato di andarci in camper avendo un gavone grande. Avrei portato a casa un po' di roba buona per le feste di fine anno. E così ho fatto. Solo che la nostra sommelier Anita doveva essere presente e non me la sono sentita di lasciarla andare da sola, dato che eravamo sulla stessa barca” Camper vorrai dire. “Sì, dai, ci siamo capiti. Ma ne abbiamo approfittato per qualche bagno fuori stagione. Qui ci sono ancora 28° e sai com'è... un'onda tira l'altra.” Ok, non sprecare tempo al telefono. Dimmi cosa ti serve. “Non mi funziona più la pompa dell'acqua. Cosa devo fare?” Guarda, cosa devi fare non è semplice. Ti potrei spiegare ma dubito della tua “manovalanza” Meglio che ti rivolgi ad una officina o concessionario. Da quelle parti ce ne sono parecchi visto i tanti camperisti. “Sì, Santo ma io e Anita siamo sotto la doccia tutti insaponati” Naturalmente insieme, vero Claudio? “Ovvio, se no cosa ti avrei chiamato a fare” Non si può far niente da dentro la doccia. Dovresti andare sotto il sedile della dinette e dove c'è il serbatoio lì c'è la pompa. Prova a guardare i fili che non si siano staccati con le vibrazioni. “Ma non posso, Santo. Non vorrai mica che lasci Anita da sola e tutta insaponata” Senti, non farla tanto lunga, uscite di lì, asciugatevi e domani cercati un meccanico. “ Ma cosa ti succede, Santo, è così che tratti il tuo amico d'infanzia? No, non è quello il problema è che adesso non posso: sono impegnato. “Figurati. Impegnato tu a quest'ora, pantofolone. Ma sei a casa? Veramente no, Claudio, sono fuori da un amico. “Embè? Cos'avrai da fare con l'amico per non voler aiutarmi” Ok, sono da un'amica. “Ahhhhh! Ecco il porcellone. E chi sarebbe st'amica?” Non ti interessa. Però davvero non posso aiutarti, credimi. Ho un problema anch'io. Ti sto rispondendo dentro la doccia a casa di questa amica e di colpo è mancata l'acqua. “Ahahahahah sei sempre il solito burlone. Vabbè ti saluto, ci sentiamo, ciao” Ciao Claudio. ..."Santo, ma chi era sto Claudio" Tuo marito, Daniela. Tuo marito! "E cosa voleva da te" Niente, non funzionava la pompa dell'acqua. "Ahahahahahah come a noi due amore... questa è bella." Già, guarda te i casi della vita come si intrecciano e poi si dissociano. "Santo, non ti capisco, Cosa vuoi dire". Niente Daniela, niente. Oh, è arrivata l'acqua. Dai che abbiamo poco tempo e poi devo tornare a casa. "Prendimi in braccio, tesoro. E' da tanto che non lo fai..."[:D] Santoid="navy"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 06/12/2014 alle 16:11:19
santoydiabla
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Inserito il 06/12/2014 alle: 22:07:55
IL LUNGO PONTE...id="size3">id="navy"> Sozzone! Ma no guarda collega, non è come pensi, credimi. Sozzone! Ma no, aspetta, asp che ti racconto. Eravamo a letto e la bambina di tre mesi non riusciva a prendere sonno. Ha sgattaiolato sul pavimento, ha trovato la botola e ha aperto la valvola. Poi è tornata nel lettone. Io mi sono svegliato ma vedendo che mi faceva ok col dito mi sono tranquillizzato e ho ripreso sonno. Credimi. E' andata così. Sozzone! Ah, ma allora non mi credi. Ti dico che è stata la bimba. Gli dico sempre di aprire lei le valvole. Così se qualcuno la vede allarga le braccia sconsolato ma non mi denuncia alla sezione comportamenti. E io evito di spostare il camper per andare sullo scarico. Oh, qui ognuno da il meglio di sè e la mia bimba ha sempre dato. E' chiaro stu fattu? [:D][:D][:D]id="navy"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 07/12/2014 alle 10:02:52
santoydiabla
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Inserito il 07/12/2014 alle: 09:50:21
Non ci sono parole. Siamo commossi perchè non ci aspettavamo un'accoglienza così calorosa e numerosa in così pochissimo tempo, anche perchè da soli è stato davvero difficile resistere e continuare. Che altro dire se non grazie, grazie a tutti. Vi vogliamo bene. [:X][:X] santoydiabla id="Comic Sans MS">id="size3">id="green"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 07/12/2014 alle 19:47:24
santoydiabla
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Inserito il 07/12/2014 alle: 22:13:24
DELIRIUM CRISTIANUM id="size3"> Ho letto sul web una notizia che mi ha fatto trasalire, scendere e capottare. Una tipa desiderosa di far carriera... si è inventata di essere la donna di Cristiano Ronaldo. E questo ammè nun me po' fregàddemeno. Altre l'hanno fatto anche se lui per fortuna sua non deve chiedere mai. Mammefrega quanno disce che s'è fatta accatare da lù nu motoròm. E che tuti i uichènd dopo e partide annano a zonzo pel bel paese. Fine. Non si conosce il suo nome ma in onor del gran giugador la chiameremo come lù: Cristiana. Cris che dice di essere la compagna di Ron giura di essere una camperista. Secondo me, anomala. E dice pureè di patate di averlo convinto a comprare un motoròm esclusivo. Lui che di sicuro possiede aerei, yacht, Ferrari, Trabant e mongolfiere; case, ville, palazzi, cantine, garage e scantinati, nega. Ma lei ci sta facendo credere di sapere tutto di questo nostro mondo e non solo di questo: anche di quell'altro. Confida di essere laureata e che a casa sua i titoli accademici si sprecano come avanzi intellettuali non consumati. Cestinati. Mai raggiunti e se sì, sicuramente taroccati. Non è dato a sapere se convivono sotto le stesse tette o sono fidanzati, sposati, amanti certificati o finti maritati. Per noi invece Cristiano risulta già accompagnato da Irina e ha pure nu pièzz 'e core. Invece la Cris assicura di avere tanti di quei dobloni, serve, codazzo di mentori, autisti e maggiordomi che metà basterebbero per soddisfare le esigenze di una popolazione diciamo di mezza padania portoghese. E che lui si sia buttato ai suoi piedi facendo fallo. E che fallo! Da rigore netto! Ciau CR7, ma come la va? Una cosa però è certa: lui ha le palle e se le dribbla, se le gioca, se le rovescia e se le infila nella rete. Ed è standing ovation non solo per i suoi sostenitori ma per tutti quelli che amano “tacare la bala”. Purtroppo veste una “casaca merengue” tipo Real meringa di fattezza madrileña che non dice niente in confronto alla mia zebrata bianconera. Lei no, non le ha. Seppur dica. Eccome se lo dice: su tutti i gossipistici forumetti che gli “tagliani” amano tastierare, lei compare, anche quando è in montagna e non al mare. Lui tace e non interviene mai, la lascia gridare, la lascia sfogare, lei senza computer non sa stare. Pare non la conosca neppure, ma lei solo per il gusto di vantare le ha chiesto di farle da compagno, nelle palle che ama raccontare. Le ragazze di lui dicono che sia l'omo più bello del mappamondo, soprattutto nudo con le mani in saccoccia. Degustibus, anche se io da collega non pallonaro ma modello solo un pochino più anziano, piaccio più di lui tra le tardone, nubili e mariavergini. Lei invece, dicono i beninformati, è appena appena passabile. Infatti passa e se ne va senza lasciare la scia di sguardi silenziosi che una bella donna si porta sempre dietro. Non si sa ne l'età ne manco il sesso. Arrivano a sostenere che sia un incrocio senza diritto di precedenza. Femminiello direbbero a Napoli, a Livigno cip&ciop. Di sicuro è in ogni luogo e in ogni istante. A noi popolo itinerante per curiosità piacerebbe sapere se Cris abbia mai visto nù campèr. Che sia mai salita sopra o sotto e che conosca i rudimenti dello viver ruotato. Pare che non appare. Pare che se invitata si disinviti all'ultimo momento. Impegni insormontabili la costringerebbero al perenne rifiuto e allo stadio non ci va mai. Seppur dica: E dica, se ha il coraggio. Perchè noi che paghiamo il bollo la vorremmo vedere almeno una volta in sosta col codazzo. Se poi porta anche il codino a noi ce ne frega un... mazzo. Certo che inventarsi di essere la donna del CR7 è davvero dirla e farla grossa. Perchè lui lo conosciamo tutti anche chi non si interessa di pelota. Lei la conoscono solo di svista e con gli occhiali da sole, anzi di stampa. Scrive, scrive, gioca alla donna e scrive, mentre lui gioca al macho e vince. Ma una domanda sorge spontanea. E se davvero come si pensa non esistesse ma fosse una camperista al soldo di qualcuno per fare il pieno di lettori e riempire il recipiente? Ai postini, l'ardua sentenza. Cristiana Ronaldo: Chi sei veramente? Avremmo organizzato un raduno con CR7 all'area di sosta del Santiago Bernabeu per domani. Cris ci sara? Mah! Sicuramente no, ce lo possiamo scommettere e credeteci: noi non ce lo scommettiremmo se non fossimo certosini galbani. Però di sicuro la mattina dopo su tutti i forums leggerete pagine di io, io, io. Che è andata, partita e tornata e che è davvero stato bello passare tre giorni e tre notti in camper con Ronaldo. Lui però smentirà dicendo che l'ha dribblata, colpo di pacco e via senza manco averla salutarla. Ci sarà anche Messi. Anche se io preferisco sempre Del Piero. (In questa foto CR7 pare che dica: Santo, tu sì nu fetentone! Che abbia ragione?)[:D]id="navy"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 07/12/2014 alle 23:03:36
santoydiabla
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Inserito il 08/12/2014 alle: 14:05:27
[:D] ... COM'E' BELLO CAMPERARE DA TRIESTE IN GIU'... [:D]id="size3">id="navy">
Ciao, dove siete andati di bello voi due in questi tre giorni? E' la domanda spontanea che ci pongono degli amici virtuali forumisti sapendo che il giorno dopo di solito raccontiamo sempre cosa abbiamo fatto e dove siamo andati il giorno prima, dopo e durante. Pomeriggi antimeridiani, albe e tramonti compresi. …..Ah, sapeste... Partiti Venerdi alle 16 fregando un'ora di lavoro in ufficio. Tanto l'hanno fatto tutti, praticamente alle due eravamo già pronti. Anche il camper era già gasato e in forma, pronto a scattare. Gli abbiamo infilato nel serbatoio del gasolio un additivo a base di crock, la versione macha del crack. Un portento. Altro che taroccare la centralina. Casalpusterlengo sul Lengo – Trieste 406 chilometri in un'ora ventisette minuti e dodici secondi. E c'era pure traffico. Solo una sosta tecnica per controllare l'imbarcamento dovuto al carrello a doppio asse porta barca. Sì perchè non sappiamo se non lo sapete ma adesso che lo sapete, non sapete che abbiamo un gommone con due volvo penta da 200 cv caduno. Lungo otto metri e col tendalino. Perchè il bello è viaggiare lunghi e pesanti. Ben sedici metri ci portiamo dietro oltre all'invidia dei colleghi morti di fame che hanno un furgonato, usato, stinto e spompato. Arrivati a Trieste purtroppo in piazza Unità d'Italia anche se noi siamo secessionisti, abbiamo varato il gommone e parcheggiato il Morelone davanti al caffè degli specchi. Sapete, a noi piace specchiarci: siamo camperisti narcisisti mica bau bau micio micio con bau, micio, coniglio, tacchino e maiale al seguito. Dovevate vedere la folla. Tutti col cellulare in mano pronti a scattare. Perchè è presto detto. Dal gavone si è aperto il portone ed è discesa sua maestà la Smart decapottabile color vinaccia (ma di Barbaresco) che è classico per chi come noi adora il nettare di Venere, moglie di Bacco. La smartina motorizzata naturalmente Brabus con circa 300 cavalli l'abbiamo parcheggiata tra i tavolini all'aperto. Per lei abbiamo ordinato un petillant millesimè servito da una ignuda splendida cameriera con il vassoio in lamè. E' arrivata la polizia a cavallo di cammello per mettere un po' d'ordine in attesa che puntuale comparisse l'Alcalde (ops, scusate, il Sindaco, per voi che non conoscete l'abbecedario) che ci ha prontamente consegnato le chiavi della città. Dopo aver fatto sgombrare la piazza è stato montato dai tecnici dei Pooh una mega struttura tipo concerto per ospitare il nostro modesto camperino, la smartina e il carrellino. Ma tutta addobbata natalizia, compresa la stella originale sulla punta del tendone. Musica in diretta, spogliarelli integrali e cabaret con pasticceria varia ed eventuale. Il rinfresco è stato davvero gradito e speciale. Poi con ordinanza ad effetto immediato le acque antistanti la famosa piazza sono state vietate alla navigazione, traghetti compresi, e controllato che non ci fossero schettini in giro abbiamo completato il varo del gommone. Sirene dei rimorchiatori inchinati con pisciate di lance antincendio che rallegravano il momento catartico. Io e la mia signora vestiti da marinaretti in piedi sul gommone messo in acqua. Uno spettacolo pagante per tutti i camperisti che spintonandosi non volevano perdersi la scena. Memorizzarla e poi sul forum di Col il giorno dopo postarla aggiungendo una breve descrizione del dico-non dico per provocare l'invidia che comunque si sa, è la caratteristica saliente del camperista italico. Ma il clou della giornata è stata la serata. Luci della piazza spente. Solo tante candele profumate sulle balconate e sul selciato. Gli sfigati rimasti a casa provino ad immaginare: un motoròm di fascia altissima, levissima, ricchissima di color champagne; una Smart cabriolet serie speciale color vinaccia di Barbaresco e un carrello doppio asse in teak fatto a mano da un artigiano neozelandese di Posillipo con laboratorio a Portopalo di Capo Passero con 4 ruote a raggi al titanio affumicato all'ulivo e gancio traino in oro meschino. Ve la siete fatta sotto? Ok. Pulitevi! E la notte è passata sinfonica con melodia in si be molle andante piano e lontano alternato a durezza improvvisa con colpi di coda che scuotevano gli arazzi dei circostanti palazzi. E venne l'alba del nuovo giorno immacolato. Invidiosi alzatevi e applaudite. Certe soddisfazione voi esseri furgonati inferiori e camperisti normali non ve le prenderete mai e sarete costretti qui sul forum a raccontar sempre e solo di sagre e mercatini banali, invidiosi di quelli come noi che si sentono e lo sono davvero speciali. Dalla plancia del Morelo Smart dotato, è tutto. A voi il rientro.[:D]
Ciao a tutti ma non invidiateci. Non servirebbe a niente se non a nuocere gravemente alla vostra salute.! [:D] [:D]id="navy">
santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 08/12/2014 alle 14:42:30
santoydiabla
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Inserito il 08/12/2014 alle: 22:00:45
SANTO: IL CAMPERISTA FILOSOFO...id="Comic Sans MS">id="size4">id="purple"> Una volta per vedere le chiappe dovevi spostare le mutande, adesso per vedere le mutande devi spostare le chiappe... Mah!id="Comic Sans MS">id="size4">id="purple"> Buona settimana ! [:D]id="Comic Sans MS">id="size4">id="purple"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 09/12/2014 alle 09:42:18
santoydiabla
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Inserito il 10/12/2014 alle: 19:59:01
MOTOROM...id="size3"> La passione è tanta... La pensione è poca... ma non potevamo proprio farne a meno. Perciòdunque... Ieri siamo stati in Romania a ritirare il nostro ultimo motoròm. Davvero un affare. E' venuto via con poco e niente e per il lungo viaggio di ritorno sono bastati due euro di foraggio fresco. Non paga bollo ne assicurazione e neppure l'imu in quanto non è residenza fissa. Non ha targa e non servono revisioni. La manutenzione ordinaria è pressoché inesistente e necessita solo di una mano di impregnante all'inizio dell'inverno, così tanto per stare tranquilli sulle infiltrazioni. Questo sconosciuto allestitore non ancora famoso dalle nostre parti presto lo diventerà se in Italia le cose andranno avanti così. Dimitru ci ha raccontato che intende traslocare il pollaio dove lavora al Lingotto qui a Torino al posto della Fiat. Ha ottenuto gratuitamente dal rispettivo sindaco tutti i permessi, licenze e autorizzazioni. Non necessita di partita iva e le transazioni economiche si effettueranno per contanti e quando non sarà possibile il pagamento avverrà lo stesso in natura. O con lui direttamente o con la sua compagna Ela. Abiterà in una stupenda villa in collina e consumerà i pasti al ristorante "del cambio" in pieno centro storico. A spese della regione, naturalmente. Ci ha mostrato i documenti e non erano falsi: carta d'identità e patente assolutamente italiane. Ma quello che ci ha dato e tanto da pensare è il suo libretto di banca con centotrentamila euro per le prime necessità offerto dalla presidenza del consiglio dei ministri. Metti mai che voglia fare colazione in Via Roma e non abbia spiccioli. Per questo disporrà di un bancomat con prelievo illimitato. Anche questo gentilmente offerto dal governo italiano. Infine ci ha chiesto se noi siamo italiani felici... Sì, abbiamo risposto. Talmente tanto felici che siamo stati costretti a svendere casa per sopravvivere e col modesto ricavato in aggiunta ad un mutuo quarantennale siamo felicemente riusciti ad acquistare il sogno di una vita: Un motoròm. Capisco, ha detto il rom. A voi la vita vi ha davvero sorriso...[:D]id="navy"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 13/12/2014 alle 10:08:16
santoydiabla
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Inserito il 11/12/2014 alle: 21:51:26
TURNO NEBBIATO TURNO FURGONATO.id="size3"> Stanotte ero di turno e per passare il tempo in attesa speranzosa di non sentire mai l'allarme suonare per una chiamata che comunque sia è sempre portatrice di guai e dolore e a volte pure terrore, mi sono messo a riordinare il “furgonato” di servizio come facevo fino a poco tempo fa con il mio furgon-camper ovviamente privo di sirena e lampeggianti. C'era una nebbia qui in alta collina che voleva dire perenne ghiacciolo al naso e indurimento del pannolone diventato stoccafisso perchè non seguiva più le anatomiche curvature alle quali era preposto per non disperdere ulteriore umidità. Che brutto è l'inverno, ma voi direte che quello piemontese è molto di più e non si può far niente. Ennò caramelle alla menta piperita. Qui si esagera, qui si inneggia al suicidio, qui si traballa d'umore. E che da noi dopo il temporale non viene il sereno, anzi si rimette subito a piovere, altro che arcobaleno. Infatti stasera si replica in servizio e già adesso per esempio dalla mia postazione geostazionaria gemellata con Houston posso dire anch'io che “J have a problem.” Il problem sta nella mutanda bagnata ma non per via dell' ipertrofia, no, quella bagna ad orari prestabiliti, ma per colpa del meteo. Quando scende la nebbia pesante come pioggia lungo la noce del capocollo, questa evita lo scapolamento e raggiungendo la cintura del benessere si sparapiglia lungo la circonferenza divisa per tre e quattordici e zac ti riempie la mutanda. Ai tempi del boxer ti ritrovavi la caviglia inumidita ma con questi slip new generation tutto il bello della diretta si mantiene intatto dentro al pacco. E sgocciolando ti avviavi lungo la provinciale sperando che presto diventasse comunale e poi rionale per essere finalmente a casa... d'altri ai quali chiedere in prestito la “tualèt” senza riconsegnare la chiave. Caso mai servisse... E se a volte si bagnava il fazzoletto che tenevi al posto di “o malamente” codesto si gonfiava fino al punto di far svenire le volontarie presenti a bordo. Poi ti asciugavi con l'asciugapiede quello bello che fa tanta figura in bagno e scalciando l'idea di portarlo via come souvenir lo dimenticavi con nonchalance dentro la vasca, così tanto per far capire che adda passà a nuttata. E già che c'eri ti profumavi tutto l'ambarandan con l'eu de tualèt ou basilìque trovata per caso insieme al barattolo della crema estirpapeli nella speranza che la droghiera, tale mariagiuàna non avesse confuso le erbe di produzione propria. Ti davi una riassettata,pettinandoti l'onda lunga e ti cospargevi il penzolone con la brillantina linetti e al chiaro di luna calante ti depositavi amalgamandoti perfettamente alla roccia come gabbiano di scogliera sperando che qualcuna passasse da quelle parti. Certo, dovevi avere fortuna perchè di solito, la sera, solo le zitelle cercavano totani o calamari o meglio ancora polipi avvolgenti che arrapati le potessero fecondare, ripristinando così l'ecosistema danneggiato dalla pesca abusiva. Ma ora tu guarderai avanti che c'è posto. Trovato il posto firmerai subito il contratto perchè mai dire gatto finché non ce l'hai nel sacco e felice e contento te ne tornerai a casa allungando leggermente la strada per vedere, all'angolo, quel bel tipo di figliolo dagli attributi femminili dove il connubio tra pere, carota e finta patata fa molto pensare. Eggià, chissà come sarà profondo il mare, quello nostrum, perchè facile è dire che il mare del vicino è sempre più inquinato ma meglio che ci guardiamo a casa nostra in caso di addio al celibato. Ho disquisito abbastanza prosciugandomi la cervice. Tra poco riprendo servizio e devo essere sobrio. Ma non ho ben capito come faccio ad essere umido così ben vestito. La divisa la conoscete e sapete com'è fatta. Da dove sarà passata la nebbia non si sa. Ma certo! Ecco il perchè della disfatta, mi ero scordato di rinchiudere la patta. [:D] Smonto alle 8 ma poi dormirò fino al pomeriggio inoltrato, dove ce lo rivedremo naturalmente sempre se ce lo vorremo rivedere. Però mi raccomando, bevete solo in sosta e mai in viaggio. Non vorrei dover venire a raccogliervi (tocchiamo iron)... Ci sono altri modi e luoghi per approfondire la reciproca conoscenza. [;)] Buona serata a tutti [:)]
id="navy"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 13/12/2014 alle 10:08:50
santoydiabla
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Inserito il 12/12/2014 alle: 19:07:00
Salve o popolo della polenta concia... [:D] Finalmente a casa. Stasera dopo cena vi racconterò di Dusseldorf, quest'anno. Sì, del Caravan Saloon... Stay tuned. A pois o a frappè...[:D]id="size3">id="Comic Sans MS">id="green"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due [:)] NOTIZIA DELL'ULTIMA ORA. MENO 9 GIORNI ALL'ADDIO! VI SPIEGHEREMO STRADA FACENDO COS'E SUCCESSO DI BELLO, PERO'[;)]id="red">

Modificato da santoydiabla il 12/12/2014 alle 21:58:55
santoydiabla
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Inserito il 13/12/2014 alle: 10:18:08
CARAVAN SALON A Settembre ho conosciuto Maria Pia, una ragazza spettacolare e bellissima escort itinerante. Lavora in fiera a Dusseldorf, e precisamente al Caravan Salon. Ma non è come pensate. Anzi, la sua serietà e professionalità è riconosciuta da tutti e in tutto il mondo. Infatti è lei la star e con solo un piccolo difetto che poi difetto non è: ama forse troppo il suo lavoro di hostess allo stand della Enterprise, riservatissima casa costruttrice di motorhome, modello unico ed esclusivo di fascia spaziale. Io non ero lì per caso ma perchè ci sono capitato volendolo. Cercavo un furgonato e mi sono ritrovato davanti ad un'astronave. E ci ho pure provato a salirci sopra, ma mi è andata male. Però non ho perso del tempo: ho imparato che a volte senza conoscere si è portati a criticare. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Avete presente in fiera quando è esposto un modello stratosferico ma che per poterlo ammirare all'interno è necessario farsi accompagnare dal personale? Ed è quindi off-limits per la maggior parte dei terracquei campertristi sognatori senza un piurlo in saccoccia come me? Sì, esatto. Tutti noi e senza offesa penso anche la maggior parte di voi. Già per farsi riconoscere allo stand bisogna esibire quei pass portacarte di credito da 64 posti senza neanche uno spazio vuoto e consegnare non il proprio iban, non basta, ma il certificato stesso di proprietà della banca o delle banche. Maria Pia è l'addetta al ricevimento Vip o Uips come preferisco chiamarli. Selezione rigorosissima e senza possibilità di fare i furbi. Soltanto uno di loro al mondo e per quell'anno potrà tornare a casa sull'astronave. Il prezzo è un dettaglio senza alcuna importanza. E' l'esclusività che conta. Che sia miliardario o sceicco, direttore dell'inps o politico, dopo un numero primo contano gli zeri, eccome se contano, non come mi avevano fatto credere a scuola. Io che sono andato in fiera e tra zainetto, depliant, borse di plastica e bottiglietta di minerale d'ordinanza non ho avuto più spazio per le carte di credito. Infatti non le ho neppure. Mi è stato concesso dalla mia banca che è molto differente dalla vostra, eccezionalmente per la trasferta un bancomat a prelievo illimitato: 5 euro di spesa giornaliera. E perciòdunque nello zainetto sono stato costretto a tenere un mega portaspicci da dove poter attingere alle necessità quotidiane. In fiera poi le necessità quotidiane sono tre: pipì, coda e paninazzo. Prima o dopo non ha importanza e alternando l'ordine dei fattori il risultato non cambia. Sperando naturalmente che non ti scappi la pipì se sei in coda al bar in attesa del paninazzo. Solo che di solito io che mi ritengo furbo riesco a fare pipì gratuitamente anche se nei locali preposti c'è un inserviente, un tavolino con sopra una ciotola. Di solito nella ciotola ci si mettono le monetine. Di solito. Io invece le prelevo e così posso farmi a sbafo il panino di wurstel con crauti e senape che inevitabilmente alla prima morsicata si distende implacabile sulla camicia nuova, quella della festa. Ma almeno posso dimostrare che l'italiano camperista medio inferiore, quale sono, all'estero non bada a spese e sarebbe ora di sfatare la storia di pizza e mandolino. Siamo anche wurstel e tromba e poi capirete il perché. Tornando al discorso, Maria Pia è dunque la trombatrice, ops scusate, volevo dire l'accompagnatrice dei facoltosi clienti di quel pregiato marchio. Davanti alla folla con sguardi da pesce bollito lei con eleganza e trasparenza (di divisa) e delicato gesto sgancia la catenella in oro zecchino posta sulla porta d'ingresso e fa salire il cliente per la visita al suo prossimo appartamento, anzi, suite a cinque stelle lusso itinerante. Quando la catenella viene riposizionata, la folla si squaglia a testa bassa pensando che sì, sarebbe meglio tentare il suicidio collettivo. Tanto per risparmiare nella sepoltura. Io invece non demordo e continuo imperterrito a sostare davanti alla porta sperando che magari la divina acconsenta di farmi salire per cercare di capire. Ma l'ospite Uips invece non andrà a curiosare subito nel cesso come facciamo noi. Non si fregherà le manopole del fornello come facciamo noi o la lampadina del mobiletto come facciamo sempre noi. Per non parlare dell'accendino. Io in casa ne ho una trentina: esattamente come il numero di fiere visitate e di tutti i modelli: dal ducato al transit, all'iveco passando per crafter e mercedes. Mi manca il Man ma solo perchè come accendino ha un lanciafiamme proporzionale alla sua lunghezza. Ed ho assistito, in piedi, ma ho assistito. Intanto l'ospite è stato fatto accomodare in dinette mentre Maria Pia prelevava dal reparto cantina un magnum di champagne millesimato a temperatura equa e solidale. Dalla dispensa poi fece uscire in serie prelibatezze culinarie da chef stellato: Stuzzichini di caviale Malossol, aragoste tenute vive in attesa di giudizio, ostriche freschissime consegnate da apposito elicottero che munito di verricello e cedendo cavo faceva entrare dal maxi oblò direttamente in tavola il cestino di Fines de claires, per non parlare dei bocconcini di rara arte pasticcera. L'ospite compunto ed educatamente seduto a tavola evidentemente deve aver gradito, vista la quantità ingozzata. Maria Pia sempre discreta osservava e sorrideva mentre dall'esterno anch'io provavo ad agitare il mio wurstel con crauti e la bottiglietta di minerale chiedendo un impossibile cambio merce alla pari. Purtroppo i doppi vetri ovattavano la risposta e non è dato a sapere se la transazione sarebbe stata possibile. Mi parve però di sentire una flebile vocina che mi mandava da qualche parte e mi toccò voltarmi chiedendomi se avessi sentito del fruscio o movimento sospetto alle mie spalle, ma poi mi rassicurai toccandomi: era tutto a posto e di rotto per ora non c'era niente. Poi ho assistito in piedi sul vaso dei fiori al clou della visita: la chambre matrimoniale. Appesa o sospesa o a penisola o di traverso o alla francese. Ed è a questo punto che Maria Pia entrò in gioco. Il Uips le chiede di giacere con lui per provare la consistenza. Non la sua, ma quella del materasso. Luci a led accese e soffuse, musica di sottofondo e spogliarello integrale con le note di “nove settimane e mezzo” You can leave your hat on….. Quella sì che è vita ragazzi, altro che giggi dalessio... Il Uips attendeva in mutande d'alpaca extravergine con in mano un flute di Louis Roederer Cristal. Rendo bene l'idea? Io davo già fuori di testa solo nel vedere attraverso lo spioncino della centralina, l'etichetta. Poi sono spariti dalla vista della telecamera nascosta chiudendosi dietro di se la porta scorrevole motorizzata. Credo che poi si siano distesi. Non penso l'abbiano fatto in piedi anche perchè la cavalcata delle valchirie è durata nientepopòdimeno ben 42 minuti e 26 secondi. Non proprio una sveltina, vero? Nel frattempo le tapparelle elettriche che avevano isolato il fortunato dal resto del mondo si sono alzate facendo intravvedere un uomo felice. La sua dentatura d'oro era illuminata a giorno. Cosa possa essere successo nessuno lo saprà mai anche perchè le sospensioni ad aria avevano fatto il proprio sporco dovere. Nessun rumore, solo ogni tanto l'accensione del condizionatore. Poi eccoli tornare in campo: dallo scorrere della cascata capisco che sono andati sotto la doccia, questa volta non separata ma biposto, massaggiante, tonificante e pulsante. Ho solo notato col sorriso bast.ardo che mi contraddistingue un dipendente della ditta controllare dall'esterno che il solito buontempone di camperista italiano che passava per caso da quelle parti con moglie, sei figli, genitori, suoceri, cognati, dobermann in braccio e chihuahua al guinzaglio, non avesse fatto lo scherzetto, quello di aprire le altrui valvole come succede di solito nottetempo in area di sosta. Alla fine di tutto ciò che comunque è tantissimo, Maria Pia accompagnata dal suo gradito ospite ancora spettinato, scese l'elettronico scalino foderato di pelliccia umana, tornando sulla madre terra recandosi, tra raffinati tappeti persiani, nell'ufficio riservato dove avverrà la transazione dell'importante acquisto, oltre al riconoscimento ipso facto della paternità dell'eventuale nascituro al quale per contratto verrà dato il nome di una stella o astro nascente. E Maria Pia dopo aver ricevuto un cospicuo assegno per il disturbo si accomiaterà felice e contenta in attesa della prossima fiera che come ben sappiamo si svolge ogni anno. All'uscita dall'ufficio Maria Pia mi sorride. Sa che ho sbavato per due ore, penso si veda dalla gola secca e incartapecorita, di color giallognolo stinto e non bella rubiconda rosso pomellato com'ero quando sono arrivato. Mi prende per mano facendomi cadere i depliant e la bottiglietta d'acqua e mi porta fuori dalla bolgia su su fino al ristorante all'ultimo piano, talmente esclusivo perhè lì ci mangia solo la gente che mangia anche senza saper mangiare, ma che ha mangiato talmente di quel tanto senza lavorare per poter lì mangiare. Ma ammè chemmefrega... io ciò lei e questo mi basta. Ci sediamo guardandoci negli occhi. Lei non sa però che io ho una specie di congiuntivite che mi permette di poter guardare altro mentre guardo negli occhi e cioè anche sotto il tavolo. Se ne accorge però perchè improvvisamente accavalla le lunghe gambe mostrando che niente al mondo di suo è così naturale che mi si incrociano gli oci. Il maitre molto riservato chiede se abbisogno di collirio. No, grazie, rispondo educatamente. Semmai a fine pasto. Maria Pia sceglie con calma il menù alla carta pergamena e io la lascio fare e quando allungo con una scusa la mano sotto dalle sue parti è lei che lascia fare. Improvvisamente si sfila il tacco dodici e risale col suo piedino tutto lo stivale: da Mazara del Vallo a Gemona del Friuli, suo paese di mona. Mentre sto per prendere fuoco il maitre sempre molto riservato se ne accorge e mi rovescia in testa il secchiello del ghiaccio. Maria Pia ride di gusto. Io invece avrei ucciso. Arriva l'aragosta in bellavista e tra un piedino e uno spruzzino ce la sgranocchiamo tutta intercalandola con la morbidezza di ostriche freschissime che mi ricordano continuamente cosa vorrei da lei. E cioè lei! Finita le leccornie in tavola passiamo alle leccornie a letto dove credo di ritenermi provetto. Infatti pare gradisca perchè il miagolamento si fa più intenso. Purtroppo il solerte e discreto maitre questa volta non c'azzecca. Ci arriva infatti un vecchio scarpone che sconquassando la porta ci fa perdere l'attimo intenso. Avevamo lavorato entrambi per arrivare alla sogliola del piacere e ci stavamo riuscendo ma a causa del botto finimmo ognuno per conto suo. Per fortuna scambiandoci gli arti superiori. Chiesi come avrei potuto sdebitarmi per la piacevolissima serata ma lei di colpo svanì nel nulla. Mi sentì battere sulla spalla. Era l'addetto alle pulizie dello stand. Signore, mi disse in tedesco... Si svegli, dobbiamo chiudere. Poi raccolti i depliant da terra e la bottiglietta d'acqua minerale vuota e guardandomi incacchiato me li consegnò facendomi segno dov'era il cestino. E scrollando il capo si avviò verso l'uscita bofonchiando un qualcosa che forse parlava di noi italiani. Sicuramente male. Caracollando sulle mie scarpe da tennis ancora sporche di terra rossa da quando giovane raccattapalle calcavo i famosi campi del Roland Garros di Casalpusterlengo sul Lengo, mi avviai a piedi verso la stazione. La tradotta Dusseldorf - Parma mi avrebbe lasciato a due passi da casa. Ma sorrisi soddisfatto perchè in tasca mi ritrovai la fotografia di Maria Pia. Nel lungo viaggio in piedi, lei mi avrebbe fatto compagnia. [:D] Cari amici. Questa è davvero l'ultima storiella che vi raccontiamo per farvi passare qualche istante in allegria itinerante: questa sconosciuta. [:)] Domani in giornata ci sarà l'addio e saprete il perchè... Stay tuned [;)] Buon week end [:)]id="navy">id="size3">id="Comic Sans MS"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 13/12/2014 alle 13:54:15
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 13/12/2014 alle: 20:50:21
UP!id="size3"> [;)]id="navy"> E dai su, questo è il nostro ultimo post. Per favore, lasciateci lassù in alto [:D][:D] Grazie altrettanto [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
12
pista74
pista74
12/05/2013 2066
Inserito il 13/12/2014 alle: 21:45:16
? Why?
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 13/12/2014 alle: 22:04:16
quote:Risposta al messaggio di pista74 inserito in data 13/12/2014  21:45:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao ragazzo [;)] Why? Lo leggerai domani, ma è una cosa molto bella. Fidati. Buona serata [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 14/12/2014 alle: 21:17:20
Cari amici vicini, lontani e dispersi... ecco la nostra (vera) bella favola natalizia.id="size5">id="green">id="Comic Sans MS"> Ai primi di settembre, ritornati sul forum dopo un lungo periodo di assenza, vi avevamo detto che con la fine dell'anno si sarebbe concluso il nostro percorso dell'allegria itinerante: questa sconosciuta, perchè avevamo un importantissimo impegno da rispettare. Purtroppo, dobbiamo accorciare i tempi e lasciarvi qualche giorno prima perché si è dovuta anticipare la partenza della lunghissima trasferta che ci aspetta e che davvero ci sta cambiando la vita. Niente vincita al superenalotto o rapina in banca, anzi ci costerà un botto, ma sarà uno di quei botti che tutti noi almeno una volta nella vita avremmo sicuramente voluto sparare in quelle sere di festa di Natale e Capodanno. E senza spaventare i cuccioli. Scusateci se non ve ne parliamo addentrandoci nei particolari ma sono cose di intima soddisfazione ed orgoglio che preferiamo tenerci ben strette e condividere con chi al nostro fianco partecipa con grande entusiasmo, dedizione, lavoro, fatica e soldi alla riuscita del progetto di solidarietà per i bimbi disabili che stiamo portando avanti con grandissimi sacrifici, anche perché la distanza è davvero enorme, le temperature invernali paurose e i costi decisamente importanti. E' davvero entusiasmante poterne far parte. Ma ancora più gratificante è sapere che il nostro gruppo di 14 famiglie, anonimo e senza insegne, ne comprende ben 9 di camperisti. Fantastico, vero? Personale medico, tecnico, paramedico ma anche studenti, operai, impiegati e pensionati che tutto l'anno bruciando ferie e permessi si alternano in quelle desolate steppe oltre il confine europeo. Tutti abbiamo un preciso compito da rispettare e siamo fieri di quello che stiamo portando avanti, sempre e solo autofinanziandoci. Nessuna luce della ribalta. Nessun clamore o attenzione. La nostra sì che è vera libertà. Da quelle parti abbiamo una nostra funzionale sede fissa e un angelo: sì, un “ camper con le ali ” un Transit mansardato, gemellato e rigorosamente aspirato, rimesso a nuovo grazie alla bravura dei nostri volontari, modificato di tutto punto per le bruttissime strade e allestito da efficientissimo ambulatorio medico itinerante con carrello officina/ricambi al seguito. Perché sparsi per la steppa ci sono i nostri bambini non solo adottati ma che fanno ormai parte di noi stessi. Sono la nostra famiglia davvero allargata, per usare un termine ora di moda. “Con quelle guance rubiconde, quel sorriso e la perenne candela al naso.” Forse adesso capirete il perché qui abbiamo dispensato solo allegria, evitando volutamente chi su questo forum non ha creduto in noi e senza lasciarci mai coinvolgere in inutili polemiche, allusioni e riferimenti a persone o cose del passato. Solo un po' d'amarezza, quello sì. Inevitabile perché a conti fatti abbiamo dimostrato di aver avuto ragione. “Diabla” ed io siamo davvero orgogliosi di aver creato e vinto l'impossibile sfida: ora però è il nostro turno. Ora tocca davvero a noi. Partiremo in aereo il giorno 19 con altri 5 amici del gruppo e staremo fino alla fine della manutenzione del camper, delle attrezzature mediche e della nostra sede fissa che funge da dormitorio, cucina, bagno oltre che da garage per l'angelo e che nonostante la temperatura polare (oggi -17°) è tutt'ora operativa. Permettendo così di far rientrare con qualche giorno di anticipo sul previsto i nostri colleghi che in occasione delle feste di fine anno desideravano giustamente tornare a casa per riabbracciare i propri cari e per qualcuno anche i propri figli, soprattutto quelli piccoli. E noi, ora solitari pensionati andremo con gioia a prendere per qualche tempo il loro posto. Tu chiamale se vuoi, emozioni! Cari amici vicini, lontani e dispersi... Alla nostra età non possiamo più avere l'uovo e la gallina. Siamo stati costretti a scegliere e la gallina (leggi camper) l'abbiamo dovuta vendere (non mangiare arrosto) Ci è rimasto l'uovo ormai diventato sodo e siamo consapevoli che da questi non nascerà neanche più un furgonato usato. Ma lo coviamo lo stesso a turno. Chissà mai che i miracoli si avverino. E poi guidando il Transit ci sentiremo sempre e comunque camperisti a tutti gli effetti e questa volta ad honorem crediamo con pieno merito. Che ne dite? E quando saremo lì poi finalmente potremo usare a palla il generatore senza dover chiedere il permesso alla sezione “comportamenti” Ahahahah. Dobbiamo proprio a malincuore lasciarvi. Avendo dovuto anticipare la partenza ora davvero il tempo stringe e la destinazione con il tremendo freddo di quelle latitudini non è uno scherzo di poco conto. Da tempo ci stiamo preparando, ma all'ultimo momento c'è sempre qualche problema da risolvere. I ricambi hanno viaggiato via container e arriveranno lì tra domani e martedi, ma passaporti, visti, permessi, documenti e tutta l'impressionante carta straccia è un gravoso compito che ora tocca a noi. Per noi camperisti quarantennali che ci sentiamo a tutti gli effetti cittadini del mondo, tutta questa inutile burocrazia non ha proprio più senso. Dobbiamo congedarci e non ci resta quindi che augurarvi felicità e tanta, tanta salute. Quella sì. Tutto il resto, tutto quello che desiderate verrà di conseguenza. Un grazie particolare a chi ha condiviso con noi il proprio tempo leggendoci e al Team di Camperonline per l'ospitalità. Buone Feste amici e che siano portatrici di pace e serenità a voi tutti e alle vostre famiglie. Un bacio da Diabla e da me un sincero abbraccio. Arrivederci all'anno che verrà. (Il topic anche se non potremo rispondervi resterà aperto per chi volesse mandarci un saluto. Ricambieremo con la mano sul cuore. Grazie)id="size3">id="green">id="Comic Sans MS">
santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 14/12/2014 alle 21:36:56
12
pista74
pista74
12/05/2013 2066
Inserito il 14/12/2014 alle: 21:49:58
quote:Risposta al messaggio di santoydiabla inserito in data 14/12/2014  21:17:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> In bocca al lupo e buon viaggio, buoni incontri...insomma buon tutto! P.s.:grazie per le numerose risate che mi avete fatto fare e sopratutto per quello che andate a fare Aspettavo questo messaggio ed era stata una risposta più che degna!

Modificato da pista74 il 14/12/2014 alle 21:56:45
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nicar54
nicar54
20/12/2013 66
Inserito il 16/12/2014 alle: 10:30:42
CIAO vecchietti ma giovani ragazzi, vi auguro buon viaggio e buone feste; per quello che fate, vi ringrazio anche a nome della brava gente che, per fortuna, è la stragrande maggioranza in questo mondo… Solamente quelli come voi per professione o per volontariato, medici, veri preti e vere suore, riescono a fare da argine alla stupidità e cattiveria dei guerrafondai che per profitto o religione feriscono la ns. terra, ed i bimbi invece di volergli bene, li ammazzano! In attesa di d’incontrarvi per stringervi la mano, senza aggiungere altro, vi auguro anche tanta salute per essere per molti anni da esempio per tutti noi, camperisti e non. Cordiali saluti nicola carnevale- pioltello (MI)
quote:Risposta al messaggio di santoydiabla inserito in data 14/12/2014  21:17:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> nicar54
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