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L'allegria itinerante, questa sconosciuta!

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santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 22/10/2014 alle: 16:11:05
Il testamento...senza respiro Siamo tentati, ci piacerebbe che voi leggeste una storia di vita vissuta a puntate, realtà. Niente fantasia, una vita da camperisti, Non sappiamo, forse non verrebbe accolta con lo spirito che merita, una specie di testamento, situazioni reali vissute in prima persona, da farne un libro, senza presunzione: da affidare ai neofiti, a quelli che si affacciano in questo mondo itinerante, così bizzarro, eterogeneo, mescolanza di buone intenzioni, il peggio del camperista, le inutili discussioni. La stiamo scrivendo ma no, forse è meglio di no. In fin dei conti siamo una sigla in mezzo a tante sigle, no, troppa differenze tra l'essere e il voler a tutti costi apparire. Quarant'anni e più, e la vita a ruote continua, anche se abbiamo vissuto tempi migliori, l'incrocio e il saluto, un colpo di fanali e una mano alzata, adesso è solo più esibizione, in pochi usano la ragione, non ci si parla più, si insulta soltanto, tutti sapientoni. No, forse è meglio di no, in tanti sarebbero subito pronti a criticare. La realtà non viene più creduta, siamo talmente abituati a raccontarci palle che noi stessi lo siamo diventati. Leggiamo con piacere di gente entusiasta del primo camper, anche noi lo siamo stati ma molto di più, forse in un modo diverso. E' un po' come l'evoluzione di un giocattolo, perchè tale è rimasto, una volta era l'essenziale ad avere uso della ragione, adesso è il superfluo, adesso trasportiamo la casa con tutto quello che c'è dentro: bambini robot che viaggiano senza sapere il perchè, ne dove, diavolerie elettroniche, droga per cervelli fusi. Il piacere di un convivio e buon bicchiere non c'è più, di una chiacchierata in tranquillità, senza alzare la voce, o perlomeno non più di tanto; il piacere di sfogliare la cartina stradale, il sognare con la certezza di andare, la meta da raggiungere come conquista e non le chilometriche autostrade come pista; la sosta libera e tranquilla: ora la violenza e la paura a farla da padrone, prima conquistatori di mete in solitaria, ora ingolfatori di aree a contatto di finestra; una volta era minestra gustosa e povera, ora è ripetitiva pizza o un trangugiare di surgelato precotto e pronto all'uso. Il piacere di una dura pagnotta fatta a pezzettini nel caffelatte, ora il croissant industriale, additivi, coloranti, conservanti, giungla chimica osservante e praticante. Partivamo felici e più felici ancora tornavamo. Ora la noia, lo stress, il viaggio non ce lo godiamo. I nostri figli si potevano ricattare: se fai il bravo in settimana a scuola e a casa poi la domenica possiamo andare dove vuoi tu, ti possiamo portare dove vuoi tu. Anzi ti vogliamo, perchè te lo meriti, il che è diverso. Ora è il contrario: o fai come pretendono o non vengono. Non facciamo di tutta un'erba il fascio ma abbiamo amici, conoscenti, lo sappiamo. Noi siamo vecchi, i problemi li abbiamo da tempo superati. No, meglio non raccontare di noi. Troppo ricco, felice, appassionante sarebbe il racconto e non verrebbe creduto, abituati alle falsità dell'oggi; si deve mentire per poter essere stimati e invidiati. Senza più saper ricordare, disfattismo di pensieri e parole che raccontano un mondo nuovo, forse meglio l'antico, sicuramente più povero, ma che bastava stringere un volante, dare un'occhiata allo spoglio cruscotto, senza radica ne pelle, un'occhiata e via, partire, guardando fuori la bellezza dei colori e non girare le spalle e gratificarsi dell'arredamento. Poi una volta giunti alla meta, volare subito fuori all'aria aperta, respirare, aprire polmoni e occhi, capire che non era un sogno ma il meglio della vita. E la sera non ci si chiudeva dentro oscuranti plissettati, catenacci e antifurti: la luce accesa era il sicuro focolare, amicizia, dialogo in semplicità. Condividere con gli altri quel poco che si aveva: tavolate uniche, risate, allegria, bevute e amicizia. Vedere i bambini rincorrersi felici. Tanta allegria, vera. Ora solo conoscenza quando va bene, indifferenza di solito. Non avevamo riscaldamenti spaziali ma era il nostro cuore semplice legna da ardere, sentimenti e passione. E non siamo più abituati a parlare. Dialogo famigliare assente, dialogo con i figli inesistente. Un abbraccio, un bacio d'amore con il proprio partner e il sorriso davanti ai figli, non ne siamo più capaci. La vera felicità itinerante è consentiteci, l'allegria itinerante, ora più che mai questa sconosciuta. No, meglio chiudere il libro, salutarvi e ringraziarvi per averci ascoltato. Continuare sarebbe peggio, la malinconia l'avrebbe vinta. Ancora qualche storiella perchè il nostro intento era quello di sdrammatizzare un percorso tra gente simile ma profondamente diversa. Avremo tempo per i saluti, l'anno non è ancora concluso. Poi ritorneremo sulla strada secondaria che ci porterà lontano, là dove vorremmo, non dove vogliamo, arrivare. Certo ci sarebbe piaciuto trovare tanti di voi all'arrivo, un bicchiere di vino e una stretta di mano. Magari sarà così... speriamo ! Scusate la parentesi nostalgica. Tranquilli, domani torneremo nella solita nostra realtà demenziale. Tristezza per favore va via tanto tu in casa mia no, non entrerai mai Tristezza per favore va via non aver la mania di abitare con me... A pois o a frappè... [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 22/10/2014 alle 16:15:43
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montanara
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20/01/2013 3585
Inserito il 22/10/2014 alle: 21:06:28
quote:Risposta al messaggio di santoydiabla inserito in data 22/10/2014  16:11:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>ragazzi, mi siete piaciuti in questa veste "matura"...sarà che ci assomigliamo? Entrambe le vostre anime mi Garbano e son felice di avervi incontrati (per ora virtualmente ma...non si sa mai!) Di recente mi è successa una cosa parecchio brutta,ho perso un fratello a cui volevo immensa mente bene, questo ha ulteriormente rafforzato il mio modo di vedere il mondo ovvero vivere ogni minuto con pienezza e passione, senza sprecare nulla cercando di lasciare qualcosa di buono dietro di se. Considera temi se volete un'amica discreta ma vitale e fatemi ancora compagnia...[:)] elena
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 22/10/2014 alle: 21:23:46
quote:Risposta al messaggio di montanara inserito in data 22/10/2014  21:06:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Siamo davvero sorpresi di leggere nel tuo messaggio un profondo modo di pensare nonostante la tragedia che hai vissuto in prima persona. E siamo altrettanto felici di sapere che ci assomigliamo per davvero. Grazie delle tue parole, a volte la veste "matura" è dovuta inevitabilmente a pensieri che scorrono veloci ma come macigni ti obbligano a fermarti e riflettere. Per poi ripartire subito perchè in tanti si aspettano da noi che lasciamo loro davvero qualcosa di buono. Noi oltre l'affetto cerchiamo di essere anche allegri. Che non vuol dire per niente essere superficiali. Dopo tanto penare e soffrire,un po' di buonumore anche e soprattutto per noi stessi non guasta di certo. E se ti dicessi che ne abbiamo bisogno? Piano piano, ma non per tutti, ci sveleremo. Solo con chi ci piace veramente. Presunzione? No. Esperienza e conseguente delusione. Intanto, ma forse l'avrai capito, siamo come te Piemontesi e amiamo la montagna. Ci viviamo pure anche se sarebbe meglio dire alle falde... in collina. Infatti stasera ci sono 7°... Grazie Elena. E non mettere la moneta, per te a gratis un pezzo della nostra nuova storiella. Diabla ti bacia e io... da gentiluomo, non mi tiro di certo indietro. Due baci [:p] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
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montanara
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20/01/2013 3585
Inserito il 22/10/2014 alle: 21:28:04
quote:Risposta al messaggio di santoydiabla inserito in data 22/10/2014  21:23:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>grazie.[:X] elena
Norvegia up to Lofoten on the road
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Landshut in camper
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Germania del nord in camper 2017
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santoydiabla
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Inserito il 23/10/2014 alle: 09:18:54
Area di sosta di San Candido in Sozzo (Liechtenstein) ore 20 e 20 ora illegale. Esterno sera.id="size3">id="green"> Comodamente seduti sotto il tendalino traforato dalla grandine ci gustavamo le ultime ali di pollastra alla brace impegnando tutte e venti le dita delle mani ma facendo attenzione, data la colorazione e il grasso colato, a non scambiarle per appetitosi bocconcini avanzati sulla graticola. Un'area molto bella, addirittura con piscina e campo polivalente. Docce e wc. Pulitissima. A fronte di un prato perfettamente livellato e in piano si trovava uno spazio di leggere collinette attrezzato con panche e tavole. Un su e giù con gli stalli delimitati da aiuole fiorite e tanto, tanto verde da ricordarci continuamente il nostro conto corrente. Rientrati a piedi da Vaduz dopo aver... impegnato l'orologio d'oro della Cresima e ottenuto in cambio la tessera magnetica che ci avrebbe permesso di sostare un paio di giorni presso l'area che vi abbiamo menzionato, ci godevamo il meritato riposo sotto un cielo blu, ma così blu da sembrare grigio fumo di lontra. Al momento del caffè scorretto che inquinava la trasparente, bianca e morbida grappa, vediamo arrivare un mansardato targato CP nostra provincia di residenza. Gli affezionati lettori ricorderanno sicuramente la sigla ma per i nuovi arrivati faremo un'eccezione: CP sta per Casalpusterlengo sul Lengo. Va beneeeeee... Il mansardato di produzione teutonica era l'immagine e somiglianza dell'astronave Enterprise di Star Trek. Lungo oltre “il treno che parte alle sette e quaranta” ma carico, ma stracarico da sembrare uno di quei camion di marocains che via sud della Francia e Spagna tornano a casa dopo aver caricato un capannone di cianfrusaglie. Il parcheggio: croce e delizia del camperista. La vera tragedia è riuscire a farlo in bolla. Noi da parecchio lo facciamo in bolletta ! Tratteremo perciò lo spinoso argomento solo dal punto di vista pratico e non filosofico in quanto in tanti anni ne abbiamo viste di cotte, di crude e pure alla brace. Non che i roulottisti siano esenti da critiche, anzi sono sicuramente i peggiori, ma certi camperisti a volte li superano. Intanto nei weekend arrivano sempre tardi per ripartire presto e usciti dal lavoro balzano a bordo, ingranano la quinta e macinano chilometri e chilometri usando la mano destra per volante e cambio, la sinistra per lo sfilatino che trasuda olio di melanzana, il piede destro a tavoletta, il sinistro nella bacinella per pediluvio, poi scongelano la birra tenendola in mezzo alle gambe facendosi grattare sgrat sgrat se occorre, dall'equipaggio a turno e piegando il collo cercando da destra a sinistra il campo migliore per riuscire a parlare col cellulare. E finalmente eccoli che arrivano. La reception di San Candido in Sozzo: registrazione, incavolatura sul prezzo, discussione prepotente sul gettone della doccia per poi prendere possesso della piazzola. E' una parola! E qui la festa! La prima volta entrano di sbieco e non va. La seconda di muso e non va ancora, la terza di natica e per qualcuno va benissimo ma di solito occorrono almeno ventisette manovre per infilare il bestione nel pollaio. Fatto? Seeeee... Figuriamoci. Ora si presenta il problema delle pendenze. E' vero che forse avevano preavvisato i gestori del desiderio di trovare tutto perfettamente spianato con la ruspa e con l'erba rasata tipo golf ma se ci si mettono pure le radici degli alberi a far girare le ventole ai camperisti allora sono fritti, anzi abbrustoliti. Dal finestrino... “Agata e scendi no. Fammi strada.” Vieni...vieni... vieni... così... così, vieni. Crash! Sei venuto troppo in fretta Arturo... Va bene che soffri di parcheggio precoce ma dovresti proprio parlare col tuo medico... “E allora vieni tu che fai sempre finta quando entro nel tuo garage...” “Agataaaaa... guarda se siamo inclinati dalla parte giusta... Ti ho detto mille volte di controllare di avere la mansarda in alto... “ Si, Arturo ma poi io di notte scivolo direttamente in bagno senza usare la scaletta. “Agataaaaa... prendi la bolla, su, e mettila sul pavimento della dinette. Agataaaaa... cosa stai facendo! “ Scusa Arturo, facevo le bolle di sapone per far divertire un po' i pupi... “Agataaaaa... guarda se le ruote sono allineate... “ Mah, non saprei Arturo. Una è completamente sotterrata e l'altra è sollevata da terra. Adesso amore provo a vedere se funziona il frigo... Arturoooo guarda, esce acqua dal piatto doccia... non è che sei troppo in pendenza? Agataaaa... è perchè non abbiamo vuotato le grigie. Tira la maniglia subito... Arturoooo ma non si fa, non si fa. Lo sai che non si fa... Agataaaaa... non stare sempre ad ascoltare quelli di Col. Loro predicano bene e poi svuotano male. Fai come ti ho detto...” Un vicino... Signora, scusi, ma cosa sta facendo. E' impazzita? Svuotare il serbatoio in piazzola. Ma sta scherzando? Arturoooo qui c'è un signore che abbaia, scendi per favore... E Arturo “Scusi ma lei chi è, circolare, circolare... vada a farsi gli scarichi suoi a casa sua. Sciò, sciò, via... che meno” E intanto si era fatta mezzanotte. Il silenzio perfetto era rotto soltanto dal motore sotto sforzo del ducato... Avanti e indrè...avanti e indrè... da tre ore, mentre dagli oblò dei vicini si sentivano volare insulti, imprecazioni, parolacce e discussioni. Arturoooo spegni su, domani mattina prima di ripartire lo mettiamo a posto. Andiamo a dormire che è tardissimo. All'alba di un nuovo giorno i giornali titolano: Famiglia di camperisti trovati alla deriva. Avevano parcheggiato a bordo della piscina senza inserire il freno a mano e l'erba bagnata dallo scarico abusivo li ha fatti scivolare in acqua. I vigili del fuoco stanno tentando il recupero della consorte incastrata in bagno tra il lavabo e la cassetta a pinne gialle. Si teme per l'incolumità del marito. Le forze dell'ordine l'hanno strappato dalle mani dei campeggiatori furibondi. E' stato denunciato e oltre alla grossa multa da pagare sicuramente sarà processato. Alcuni colleghi commentano a voce alta l'increscioso fatto mentre altri di nascosto svuotano la thetford dietro la siepe, le ceneri della grigliata nella fontanina e recuperano la biancheria intima stesa nel vialetto, dimenticando di raccogliere i resti sparsi del convivio festoso notturno dei loro pelosi, mentre un paio di fenomeni viventi stanno battendo con forza le dita sulla tastiera. Chissà a chi scrivono... Sezione comportamenti? E la chiamano libertà. Agata, tu mi capisci, Agata, tu mi tradisci, Agata, guarda, stupisci: com'è ridotto quest'uomo per te ![:D] PS: Completiamo il racconto (anzi cancelliamo gli acconti) solo per chi ci ha dimostrato di saper apprezzare lo sforzo quotidiano di farvi passare qualche minuto in allegria. E li ringraziamo davvero di tutto cuore. Ai lettori silenziosi noi comunque rispondiamo sempre con un saluto e un grazie altrettanto... però ci sarebbe davvero piaciuto poter scambiare qualche battuta simpatica. Tutti spariti. Ma noi da tempo sappiamo il perchè. E voi?[:D] Buona giornata amici [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 23/10/2014 alle 09:22:08
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nonnomarco2
nonnomarco2
20/09/2011 662
Inserito il 23/10/2014 alle: 14:29:53
Sono di nuovo preoccupato[V] perchè oltre alla crisi per astinenza da alcool e fumo mi sono accorto di averne un'altra ... Un paio di settimane or sono passando sul Lengo e non avendovi trovato mi sono ripromesso di non leggervi più ... Per motivi lunghi da spiegare sono stato per una settimana disconnesso sia dalla mia mente che dalla rete ... Ripresa la rete ieri sera (per la mente forse ormai non ci sono più possibilità) la seconda cosa che ho fatto è leggere questo topic... E oggi tac di nuovo! leggo e mi viene la faccia da ebete! Per disintossicarmi forse mi farebbe bene un lungo periodo di isolamento con il camper a Cala Domestica dove non prende neanche l'iphone 27 vs 9999[?] FBL Marco
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montanara
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20/01/2013 3585
Inserito il 23/10/2014 alle: 14:33:50
Mumble mumble...i deparecidos...i casi sono due: ma non sarà che affidandosi troppo al navigatore si sono smarriti in qualche campo senza "campo" e non possono intervenire? Io che sono "navigata"[8D] ma non ho il navigatore[:I] vi ricevo forte e chiaro.alla "prochaine" mes Amis...o detto come mangio "arveire amis"...[:)] elena
santoydiabla
santoydiabla
-
Inserito il 23/10/2014 alle: 16:14:49
quote:Risposta al messaggio di nonnomarco2 inserito in data 23/10/2014  14:29:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> @ nonnomarco2, no non è come pensi. Solo che leggendo gli altri topic dove c'è dialogo e reciproco scambio, ci è venuto da pensare che avremmo meritato (parola grossa) anche a volte un ciao come la va. Così tanto per sapere che ci leggono non solo i numeri ma le persone, anzi gli amici che ci sono dietro. Tutto qui, semplicemente qui o se preferite lì. Senza mai polemizzare, senza mai urtare la suscettibilità di nessuno. Un po' di rammarico si, è vero. Quello c'è e un pochino ci dispiace. Sai nonnomarco, è che le storielle ovviamente diverse ma sempre portatrici di allegria le scriviamo pure per altri, che purtroppo non possono tanto dialogare ma solo rispondere con un sorriso ma che ci riempie davvero di gioia. Dai colleghi camperisti molto, ma molto più fortunati (in tutti i sensi) pensavamo (sbagliando) che fosse lecito aspettarci appunto un ciao o un saluto. Nessun problema, solo che ci pare giusto anche far sapere il nostro modo di pensare, perchè d'accordo le stupidate e la demenza, d'accordo pure per le ubriacature e l'incontinenza, ma dietro a tutto ci sono due teste (la mia di casso, giusto così) che avendo del tempo libero a disposizione tra un turno e l'altro di... (affari nostri) di giorno e soprattutto la notte quando siamo fortunatamente inattivi in attesa della sirena... ecco che quel tempo "morto" pensavamo di dedicarlo a voi scrivendo cosa ci passa per la testa. Ci pareva giusto poter esprimere anche il nostro pensiero (inutile forse) ma crediamo con pieno diritto. Non trovi anche tu nonnomarco? Un abbraccio [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
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Inserito il 23/10/2014 alle: 16:24:09
quote:Risposta al messaggio di montanara inserito in data 23/10/2014  14:33:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Elena, lo sappiamo che ci ricevi forte e chiaro. Infatti siamo felici di questo. E altrettanto noi riceviamo con molto piacere i tuoi segnali di fumo [:D] "arveire amis" ? dite così? Noi ti rispondiamo con "arvetzi amis" E poi dicono dei barbari invasori... [:D][:D] Un abbraccio [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
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montanara
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20/01/2013 3585
Inserito il 23/10/2014 alle: 16:42:42
quote:Risposta al messaggio di santoydiabla inserito in data 23/10/2014  16:24:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>i montanari teste dure "elvesi"dicono cosi e, seppur di sangue misto, avendo vissuto la mia infanzia in quota, mi considero elvese per diritto di terra, sangue, amore e libertà. Un caldo abbraccio! [;)] elena
santoydiabla
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Inserito il 23/10/2014 alle: 16:52:32
quote:Risposta al messaggio di montanara inserito in data 23/10/2014  16:42:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Chiediamo scusa prima, durante e dopo...[:(] ma "elvesi" ci sfugge... Conosciamo gli elvezi (popolazioni celtiche svizzere) ma non c'entra niente. Per favore, illuminaci d'immenso. Siamo ignoranti ma curiosi...[:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
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montanara
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20/01/2013 3585
Inserito il 23/10/2014 alle: 17:14:10
quote:Risposta al messaggio di santoydiabla inserito in data 23/10/2014  16:52:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>[:D] dicesi "elvese" soggetto nato e/o cresciuto e/o vissuto a Elva, ridente (mica tanto) villaggio posto a 1673 m.s.l.m in Valle Maria (CN). In codesto villaggio la qui presente (ma molto spesso assente da se ) Elena, ha vissuto i primi 10 anni della propria esistenza in modo meravigliosamente selvatico ( da qui l'appellativo di "donna selvatica" di cui vado tanto fiera). Non sognatevi di andarci con un "camperone", è un posto da camosci e le ruote non sono il mezzo più idoneo[8D].è un posto che resterà sempre nel mio cuore perché è il luogo che mi ha formata, aspro e rude,con il suo orrido ti dà la misura del limite umano. Con i suoi panorami ti indica che il Paradiso è qui in Terra, basta saperlo vedere e rispettare. elena
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nonnomarco2
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20/09/2011 662
Inserito il 23/10/2014 alle: 17:30:09
Avete ragione e non sbagliate nel ritenere che "un cucu", un ciao, un comelavà di presenza ci debba stare: le due righe che ho scritto, forse mal interpretate, avevano proprio questo senso. Leggervi divertito oppure riflettuto (?) riflessoso (?) insomma con riflessione, mi sembrava limitativo senza darvi un cenno della mia presenza. Non condivido, ovviamente, tutto ciò che scrivete e lungi da me la presunzione di giudicare o criticare qui sul forum. Qualche battuta sono in grado di farla qui ma gli approfondimenti non riesco a gestirli in modo impersonale. Ho parlato di crisi di astinenza ... non è che adesso ci lasciate senza di voi ... non sono ancora pronto per la disintossicazione [:I][:D][:p] FBL Marco
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 23/10/2014 alle: 18:58:42
quote:Risposta al messaggio di montanara inserito in data 23/10/2014  17:14:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Bellissima lezione... molto apprezzata da noi altrettanto camosci. Parliamo la stessa lingua, Montanara, ma non per le inflessioni dialettali ma perchè amiamo la nostra montagna più di ogni cosa al mondo. Scusaci se non sapevamo il significato di "Elvese" invece la parola "selvatica" la conosciamo molto bene perchè anche noi ne facciamo parte. Ma se essere selvatici vuol dire amare la propria identità, la propria terra ed essere fieri di esserlo... niente da aggiungere cara Elena se non a te e a tutti quelli come te...una parola sola: "chapeau! per dirla come si usa dietro le tue montagne. Grazie, buona serata [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 23/10/2014 alle: 19:10:58
quote:Risposta al messaggio di nonnomarco2 inserito in data 23/10/2014  17:30:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> ma nonnomarco2 ma cosa ci dici mai... lo ricordi topo Gigio? certo che abbiamo apprezzato le tue "due righe" come le chiami. E pure molto. Assolutamente d'accordo con te, ci mancherebbe. Non abbiamo mai avuto la pretesa di pensare, anche solo pensare che le cassate che scriviamo debbano per forza piacere. L'unica cosa che non sentirai mai da noi è la critica, l'offesa, l'insulto o la pretesa di aver ragione a tutti i costi. Ma non riuscivamo a capire a fronte di quasi 5000 letture ora e più 4000 nel precedente post "cari amici vicini e...ecc.ecc (inevitabile leggere il dato: compare sempre) il perchè abbiamo avuto si e no mezza dozzina di "risposte" o saluti o come vogliamo chiamarli. Forse perchè non insultiamo? Forse perchè ci siamo prefissati di non rovinarci il fegato con le assurde discussioni che imperversano da tutte le parti? Mah. Chissà il perchè chi legge non risponde mai. Che mondo sarebbe senza nutella e senza sorriso vero nonnomarco2? Buona serata [:)] e a pois o a frappè. [:)] sentirete ancora parlare di noi [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 23/10/2014 alle: 20:37:13
Incomincia a far frescolino: accendiamo la truma ma anche al minimo fa caldo: spegniamo la truma ma così fa freddo: beviamo mezzo litro la temperatura aumenta di un grado: è il nostro fiato che scalda finiamo l'altro mezzo: la temperatura rimane uguale ci attacchiamo alla grappa: la temperatura sale ci gira la testa: la temperatura è uguale spegniamo il pc: andiamo a dormire noi usiamo solo un lenzuolo e sopra il piumone non usiamo dormire in mutande: a letto ce le togliamo di notte ci alziamo: andiamo in bagno e torniamo sempre sotto il piumone: sempre senza mutande a volte scopiamo: a volte non ce ne accorgiamo a volte veniamo: di solito tentiamo ma una stufa ad olio no? proviamo ecco è accesa, consumo? 500 watt fa freddo amore: 1000 watt siamo al buio: scendiamo e riattacchiamo stiamo sugli 800, che ne dici? speriamo buonanotte amore, buonanotte amore se mi giro di schiena stai bravo? non prometto niente, è lui che comanda a domani tesoro: a domani tesoro ma tu non hai sete? scendiamo infiliamo le mutande, ci sediamo buono questo recioto è passito bene dammi ancora un goccio: la finiamo torniamo a letto, che caldo spegni la stufetta e dormiamo se mi giro di schiena: proviamo si balla, c'è il terremoto. No, è il recioto non dormi? no e tu? beviamo portiamoci la bottiglia a letto: giochiamo se mi giro di schiena. no, non ci sto. dormiamo fa freddo, vieni vicino: rischiamo che bello, è nuovo? no, il solito ma lo sento diverso: beviamo è l'alba: infiliamo le mutande sei stato grande e non ho avuto neanche freddo. non ero io: era il phon. Spegniamo. Notte in camper, dormire: questo sconosciuto [:D][:D] Allora non ci resta che salutarvi e augurarvi la buona notte. Notte d'amore naturalmente. E sorridete... [;)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 23/10/2014 alle 22:15:48
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 24/10/2014 alle: 10:10:13
Cari amici vicini, lontani e dispersi itineranti... Il gran giorno è arrivato: partiamo e più non torneremo. Contenti vero? Già vi vediamo a fregarvi le mani senza restituirle, ma non è come pensate. Pensavate che? E ditelo? Non lo dite? Allora ve lo diciamocevelo noi. Voi pensavate che ci levassimo dalle ruote,vero? Avete indovinato. Contenti vero? Finalmente senza di noi un po' d'aria buona, giornate serene, temperature primaverili, spazi liberi e inquinamento forumistico azzerato. Ma non ce ne andiamo via così senza salutare. Infatti non vi salutiamo. Però riceverete da noi un bellissimo fiore: un "rododentro" il fiore per antonomasia del camperista forumista. A compimento quindi della nostra missione, quella di divertire senza ottenere alcun riscontro, vi lasciamo con un generatore acceso in piena notte. E' a puntate, come deve fare un generatore in area di sosta. Non cinque minuti per ricaricare le batterie e via. No! Noi le batterie le abbiamo già ben cariche. E' che vogliamo farvi un dispetto meritato: starete svegli per qualche notte. A leggere l'epilogo... fino all'ultimo respiro. L'epilogo s'intitola: "QUESTO MATRIMONIO S'HA DA FARE O D'AFFARE ?id="green"> e sarà in diverse puntate, non sappiamo ancora quante, sicuramente tante. E soltanto dopo aver letto l'ultima riga con il fazzoletto intriso capirete che lasciandoci andar via così avrete finalmente buttato dalla finestra il pattume. Sarete multati dalla buoncostume ma vi sarete liberati per sempre di noi. Noi che venivamo a voi e voi che non venivate a noi. Era il 38 Luglio e nevicava... La prima puntata andrà in onda quando il mare sarà mosso ! [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
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pista74
pista74
12/05/2013 2066
Inserito il 24/10/2014 alle: 11:12:50
Grazie! Ho scoperto il "post" solo ora e non nego che mi sono divertito molto!! Calici in alto Fabio!!
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 24/10/2014 alle: 19:00:13
quote:Risposta al messaggio di pista74 inserito in data 24/10/2014  11:12:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ehi, ciao Fabio, che piacere rivederti qui in pista...[;)] Calici sempre in alto. Alla tua, amico GP [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 24/10/2014 alle: 19:52:00
QUESTO MATRIMONIO S'HA DA FARE O D'AFFARE?id="size3">id="green"> Puntata numero uno e abbattuta! Vi stiamo scrivendo dalla Capanna Casalini di Casalpusterlengo sul Lengo a quota 4644 metri sul livello del fiume. Siamo giunti a questo punto intermedio della salita verso il Monte Gnocca dopo 7 virgola venti ore di faticosa retromarcia con le ridotte, prima alla luce delle torce frontali e antinebbia e ora guidati dal sole che sorge libero e giocondo tutto intento nell'acchiappar la luna. Già, perchè presto si consumerà il più grande mistero del mondo itinerante: Un camper, il nostro, si unirà in matrimonio con una rulotta. E pure straniera. Chi l'avrebbe detto eh? Ditelo. Come dite? Non lo dite? E allora diciamocevolo. Lui, il fido Camperuan e lei la sconosciuta Virgin: due mondi distanti anni ombra dalla concezione del trasporto abitativo ruotato. Quattro contro due. Un mulo che tira davanti e l'altra che si fa tirare di dietro. Ma che tra poche ore chissà che non avvenga il contrario: lei che tirerà lui e lui che si farà tirare da lei. E' stato scelto il Monte Gnocca perchè al mondo non esiste strada più difficile per arrivarci, in salita, irta e scoscesa. Nessuno prima d'ora oltre ai buoi tibetani avevano solcato quella stretta striscia di terra che si inerpica sulla sacra montagna avvolgendola come buccia di banana. Lassù c'è uno spiazzo, ne pizza ne spizzo: uno spiazzo dove consumeranno: uno sull'altra o viceversa che è ancora meglio, almeno da noi qui in basso che più che ribaltarsi non si può, nemmeno col volteggio. O forse lui dietro di lei, mah, chissà che posizione assumeranno per la prima notte. Officerà la cerimonia Don Pickup venuto apposta da Samarcanda laggiù dalle parti della pruincia granda. Invitati? Nessuno. Solo qualche estemporanea visita particolare per quei luoghi: il cervo a primavera, qualche gabbiano di scogliera. E una donna per amico per non ingelosire la moglie. Voi che a meno di cambiamenti dell'ultima ora non sarete invitati, direte: ma com'è giunta quellallà fin lassù? Altro che il quarto mistero di Wingamm o il codice della strada da Vinci. Presto sarà svelato, molto presto, prima di un battito di ciglia. O di una innocente puzzetta: Adesso! Virgin era parcheggiata col timone accasciato sul piazzale della segretissima base aerea Smolensk-Severnyi di Mosca cieca pronta per essere is, issa, oh issa, issata sul gigantesco Antonov An-225 Mryia in attesa a motori accesi ed equipaggio al bar. Antò... fa caldo disse il comandante Nov chiuso nella toilette del bestione volante. Quando vuoi partiamo. E rullando una sigaretta d'erba cipollina si alzò da terra sradicando la foresta rossa: direzione Casalpusterlengo sul Lengo, oltre cortina. Non essendoci aeroporti da quelle parti il comandante aprì il portello della thetfordowsky grande come il Colosseo paracadutando la rulotta tutta fatta su nella carta stagnola, con un nastrino rosso a forma di cuore che volteggiando felice atterrò in un campo di grano, poesia di un amore profano, tu che ne sai. Ma lei sapeva, altroché se sapeva. Dopo aver felicemente volato andava a convolare. Sarebbe stata altrettanto felice? Camperuan era tutto sudato e con la frizione bruciata. Era stata davvero una faticaccia ma ne sarebbe valsa la penna. Ma si era solo a metà strada. Lassù nella cappella finalmente avrebbe coronato il suo sogno incontrando l'anima gemella, che più che gemella era zitella, orfana di padre e di madre ignota che per abbreviare chiameremo mignota. Virgin aveva pressapoco 25 anni e non pagava più il bollo. Galeotto fu internet quando arrivò nel campeggio Sokolniky in via Luchevoy Prosek di Mosca. Virgin dalla nascita risiedeva lì e non aveva mai visto nient'altro che il muro divisorio, un pezzo di prato e l'abituale cielo color vodka sopra la sua testa. Internet la risvegliò dal torpore nel quale era sessualmente sprofondata e aprì la sua veranda con panorama stavolta sul mondo. Apriamo una “paresi” invitandovi a controllare sullo stradario di Mosca. Via Luchevoy Prosek non è un'invenzione di noi abituali stralunati bevitori. Esiste per davvero e lì c'è pure un'antica osteria col bancone di mescita. Appena varcata la soglia vi sentirete parlare in dialetto lombardo-veneto: Traduciamo... Lù, che voi, prosec? Non potrete far altro che rispondere... sì, grassie, anche se non vi chiamate Lù.. Quando si dice l'ospitalità russa, da quelle parti non sono mica tutti figli di putin. Ah, no, eh! Camperuan era invece un prostitaniere... La storia appena cominciata è gia finita?... ma per favore, è solo la prima puntata. A pois o a frappè. Tutte le sere alla stessa ora, stesso canale. Non mancateci... siamo un ottimo bersaglio [:D] id="green"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 24/10/2014 alle 20:29:45
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