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pista74
pista74
12/05/2013 2066
Inserito il 24/10/2014 alle: 21:00:01
che spettacolo ...soprattutto dopo una bottiglia di Nebbiolo del 2011!!
santoydiabla
santoydiabla
-
Inserito il 24/10/2014 alle: 21:10:48
quote:Risposta al messaggio di pista74 inserito in data 24/10/2014  21:00:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
-
Inserito il 24/10/2014 alle: 23:02:15
Non ci resta che salutarvi. Chi partirà per il week end e chi rimarrà a casa. Ad entrami giunga il nostro augurio di un sereno fine settimana. Per quanto ci riguarda ci ritroveremo domani. La seconda puntata è già pronta che scalpita. Ma fino ad ora di cena non si svelerà. [8D] Ciao a tutti. [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 25/10/2014 alle: 18:51:44
Questo matrimonio s'ha da fare o d'affare?id="size3"> Puntata numero due e abbattuta! Segue...dalla prima Camperuan era invece un prostitaniere. Bevitore e donnaiolo della peggiore specie. Soffriva nel fermarsi in campeggi internazionali in quanto preferiva la sosta libera per poter dare sfogo alla sua voglia di sentirsi realizzato: consumare ogni sera, in ogni luogo e in qualsiasi momento. Lui amava le giovani tendine, non solo quelle canadesi. Gli piaceva piantare il picchetto e aveva solo quello in cabina. Parlava diverse lingue compresa quella al verde che usava parecchio in Piemonte quando andava per “testine, vitelline, manze e galline” A lui piacevano le “bollite miste” e presenziava a tutte le sagre paesane facendo innamorare le ragazze del paese che di solito perdevano le girelle per lui. Esibiva un lettone in fondo dove si poteva stare in piedi permettendo evoluzioni antropologiche incontrovertibili e palindrome e dove lui si trasformava da cacciatore in cacciatore scegliendo le sue giovani vittime durante le serate di pioggia, parcheggiandosi a fianco delle inzuppate tende facendo balenare l'intendimento di offrire alle vittime predestinate il calore del focolare emanato dalla truma ventilata sempre accesa. Le giovani tendine erano praticamente obbligate, anche se mai costrette ad accettare quella “calda” accoglienza, e lui, molto discreto, non si vantava del consueto trionfo se non nell'esibire sulla portiera lato guida una tacca per ogni abbattimento femminile, così come faceva con i nemici durante la grande guerra il famoso barone rosso volante. Virgin era da supporsi vergine di nome e di fatto. Come avrebbe mai potuto non esserlo da falsa itinerante e confinata nel recinto residenziale. Si vocifera alla reception che forse una volta aveva ricevuto la visita di un pickup che dopo avere scarrato la propria cellula girava seminudo in campeggio esibendo i muscolosi fianchi e il nudo cassone (voce del verbo grande casso). Ma non era successo niente dicono i matrigni, mentre le patrigne si scambiavano gossip e confidenze con annesse scommesse sulla presunta virginità della Virgin, perdendo solo montagne di rubli e copeki. Poi una fatal serata mentre il sole tramontava sul Volga e la piazza rossa diventava color nisciola a causa delle tenebre che l'avvinghiavano come braccia oscure e circondandola di nevicate e ghiaccioli dai variegati gusti alla vodka, Camperuan entrò spaventato dalla bufera in quel campeggio. Era una notte buia e tempestosa (che palle!) e trovò uno spiazzo libero proprio a fianco della rulotta Virgin, che rifletteva il suo candore come un raggio di sole condannato a morte. Era una rulotta dal viso giovane e bello ma dalla faccia sporca e i piedi infossati nella melma di quel triste luogo stanziale. I fianchi a rughe di falsa vecchiaia e in testa una capotta di spessa plastica color indefinito che la faceva sembrare una megera rassegnata a dover scendere a patti col diavolo per riuscire a sopravvivere. I fari di profondità del Camperuan illuminarono a giorno quella porzione di campeggio. Virgin si destò di soprassalto agitando la finestra a compasso, quella scorrevole, che tanta aria viziata lasciava uscire dalla ciminiera della sua stufa a buccia di patate. Era povera Virgin, povera come tutte le sue amiche e sorelle. E nelle sere di luna si lasciava andare sul telaio divaricando le ruote che prive di copertone e camera d'aria affondavano ancora di più nel acquitrinoso terreno. E sognava, sognava di essere trainata da un Kamaz sei per sei e di andare nel deserto su e giù per le calde dune, poi sostare in oasi di palme vicino al pozzo dei desideri. Lavarsi rimanendo immersa per settimane fino a togliersi di dosso la ruggine dei suoi tristi pensieri. Camperuan sulle prime non capì dove fosse finito. Riuscì pure a trovare una tettoia e lì si riparò dalla bufera, tutto rannicchiato su se stesso, casco ben allacciato in testa, luci accese anche di giorno e prudenza. Sempre! Tuoni, fulmini e saette giocavano a tre sette col morto. Il Volga si era ingrossato come prostata incapace di svuotarsi e dovettero aprire le paratie a valle riempiendolo di diuretici mentre lambiva già i muri perimetrali del campeggio. Virgin si era accorta del pericolo e agitando il timone riuscì a farsi notare dal sonnecchiante Camperuan che di colpo avvertì anche lui il rischio di esondazione. Si mise in moto e con un'astuta manovra in retromarcia si fece infilare il gavone dal timone della povera disgraziata. Non aveva il gancio traino e sentì subito calore e dolore. Tanto dolore perchè purtroppo nel di lui posteriore si conficcò pure la rotellina del timone con annesso freno a mano, lungo, dritto, duro e con pulsante in testa... Camperuan ebbe un mancamento... La storia appena cominciata è gia finita?... ma per favore, è solo la seconda puntata. A pois o a frappè. Tutte le sere alla stessa ora, stesso canale. Non mancateci...siamo un ottimo bersaglio ! [:D] id="green"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due
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nonnomarco2
nonnomarco2
20/09/2011 662
Inserito il 25/10/2014 alle: 20:15:27
grassie, merci ... sfuse e imballate[:D] FBL Marco
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 25/10/2014 alle: 23:30:10
Ciao nonnomarco2, e grazie della tua gradita visita.[;)] Stanotte si cambia l'ora e dobbiamo ricordarci di tirare indietro le lancette. Stanotte si cambia vino e dobbiamo ricordarci di tirare un'altra damigiana. Stanotte di cambia temperatura e dobbiamo ricordarci di tirare su la copertina Amatevi come se fosse la prima volta. Se farete i bravi magari domani, giorno di festa, chissà che non vi regaliamo due puntate invece di una. Chissà! [:D] Allora buona notte a tutti e attenti al lupo [;)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 25/10/2014 alle 23:33:06
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pista74
pista74
12/05/2013 2066
Inserito il 26/10/2014 alle: 00:24:32
Premessa: Prosecco millesimato 2010 Crostini tartufo nero e pesto Rosso di montefalco 2010 Tagliatelle ai porcini Montepulciano 2011 Brasato al nebbiolo Grappe varie e Malboro varie ripetute... Programmato viaggio invernale dal 19 dic al 6 gennaio inattesa di recuperare il camper (Berry) in riparazione... Scaricare la posta e farsi due risate ...non ha prezzo!! ... Fumo un'altra sigaretta perché e' facile buttarsi via... Baustelle, Giulia non esce la sera ... Buon fine settimana (no week end, we, ecc.) a tutti
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 26/10/2014 alle: 08:43:53
quote:Risposta al messaggio di pista74 inserito in data 26/10/2014  00:24:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> ommariavvergine... un'altro entrato nella spirale vitivinicola [:D] Benvenuto tra noi [:D] Del tuo menù degustazione...[:D] non avremmo obiezioni... tranne che per le Marlboro. Da ex, molto ex, esattamente due pacchetti giorno ormai sono 14 anni... Vantaggio? Economico ma non è questo il punto. Anche far fumare la gnocca costa. Ma la salute, suvvia, la salute. Il vero vantaggio qual'è? Che riesci davvero a gustare quello che mangi e quello che bevi. Incredibile. Del tuo viaggio invernale... [:)] non avremmo obiezioni... tranne che l'invidia. Beato te che puoi. Beato te che andrai. Beato te che ti divertirai... Tre beati sono troppi. Dalle nostre parti si dice... Ma và as la beàta. Che tradotto vuol dire... ma vai sulla beata...che da altre parti significa... ma vai in mona ! [:D] Giulia non esce la sera dei Baustelle. Volevi prenderci in castagna? Affare fatto. Ma sapevamo, non abbiamo visto ma sapevamo. Wikipedia aiuta gli anziani... e ci fa fare bella figura ! Ciao Fà... saluti a tutti voi [:)] COMUNICAZIONE DI SERVIZIO... A grande richiesta e subissati di messaggi di piccioni viaggiatori scagazzanti... riteniamo di dover tutelare la nostra già precaria salute. Provvederemo quindi a ora di pranzo di omeggiarvi della terza puntata di "Questo matrimonio s'ha da fare o daffare? Arrivedercelo a dopo [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 26/10/2014 alle 09:30:46
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montanara
montanara
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20/01/2013 3585
Inserito il 26/10/2014 alle: 12:49:47
quote:Risposta al messaggio di santoydiabla inserito in data 25/10/2014  23:30:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
>come :attenti al lupo? Siamo giusto qui ad Entracque al centro "uomini e lupi" tra poco partiamo alla loro ricerca sperando di avvistarli e quindi : w il lupo! [:)] P.s. sono davvero meravigliosi! elena
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 26/10/2014 alle: 13:15:40
quote:Risposta al messaggio di montanara inserito in data 26/10/2014  12:49:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Scusaci Elena, ci siamo sovrapposti. Mentre scrivevamo non abbiamo letto il tuo messaggio. Viva i lupi soprattutto il mannaro... [:D] Buonissima domenica, famiglia Montanara [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 26/10/2014 alle: 13:17:50
Questo matrimonio s'ha da fare o d'affare?id="size3"> Puntata numero tre e abbattuta! Segue...dalla seconda Camperuan ebbe un mancamento... non era mai stato violato nel gavone. Ma l'impeto di solidarietà lo fece sopras..sedere... da inutili proteste. Lui doveva a voleva salvare la rulotta dalle inondazioni. Frugò nella cassetta degli attrezzi e trovò un tubetto di silicone. Si cosparse il foro e provò una sensazione di benessere: Stava già meglio. Ma il silicone fece, come da istruzioni allegate, la sua sporca opera di consolidamento. E il timone di Virgin rimase conficcato laddove neanche il sol dell'avvenir avrebbe potuto battere. E furono un tutt'uno. Riuscirono, uno trainante l'altra, a uscire dal campeggio prima che le onde anomale del Volga trascinassero con sé quel luogo militare di vacanza e riposo. Per tante altre rulotte fu davvero l'eterno riposo. Camperuan dopo qualche chilometro trovò una stradina secondaria che portava sulla collina. Lì sarebbero stati al sicuro dall'onda di piena. Era una collina chiamata in cirillico “La collina dei ciliegi”e cantata da un famoso divo delle giovani folle: un certo Luciowsky Battistisky. …... E respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini ci sganciamo e poi ci ritroviamo più vicini e più in alto e più in là se chiudi gli occhi un istante ora figli dell'immensità... Virgin ormai sicura di essersi salvata grazie al sacrificio cul...turale di Camperuan, non sapeva come fare a ringraziarlo. Avrebbe voluto spogliarsi, saltargli addosso e gratificarlo. Ma sapeva di non essere ancora pronta. No, non aveva remore di concedersi al suo salvatore, era semplicemente sporca, molto sporca. Da 25 anni come già detto non si lavava. Si rivolse a lui con voce tremolante: Ascolta salvatore: “Mi chiamo Uan, Camperuan” Ok, Uan, scusa... io vorrei ma non posso. Ho bisogno di “rinfrescare” corpo e mente e poi potrò ringraziarti come meriti. Accompagnami in quella fattoria che vedo lassù, forse mi potranno aiutare. Uan non se lo fece ripetere tre volte e la trainò su verso quella casa che sembrava abitata. Ehi, da cà... chiese a voce alta... Poi si mise a ridere. Il dialetto piemontese a quelle latitudini forse non sarebbe stato compreso. Ma non conosceva il russo, ne il casako, ne l'uzbeco. E manco l'inglese. Lui era abituato al linguaggio della sua terra, quello dei margari, dei pastori montanari e contadini. Non si diede per vinto e abbozzò un colpetto di clacson, cercando di non disturbare più di tanto. Il pesante portone si aprì e sulla soglia comparve all'improvviso un uomo: cappellaccio, camicia di lana a quadri, foulard rosso annodato sul collo, giubbotto di panno e pantaloni di velluto a coste. Ai piedi un paio di scarponi e oltre alla folta barba un sigaro per metà spento che gli penzolava dalla bocca. Sbucava dal taschino una catena con pesante cipolla, quadrante bianco e lancette rosse. Erano le 10 e un quarto, ora di Mosca. Uan, sorrise e aprì le due portiere in cabina in segno di pace. Virgin fece altrettanto con le finestre a compasso scorrevoli. L'uomo che senza farsi notare teneva dietro la schiena un fucile a pallettoni, ricambiò il sorriso e illuminò il suo volto. Il fucile sparò da solo due colpi in segno d'amicizia ma un paio di piccioni caddero a terra, morti stecchiti. Noi non siamo più amici, disse il più grande prima di passare in padella. Accanto all'uomo una bella donna alta e bionda. Parlava russo quell'uomo. Era un pescatore cantàbrico che una notte buia e tempestosa (a ridaje...) con la sua barchetta al largo di San Vicente de la Barquera trovò impigliata nella rete una giovane ragazza bionda, apparentemente morta. Ma che era solo svenuta. La prolungata respirazione bocca a bocca sortì l'effetto di farla resuscitare e lui continuò per qualche settimana a rimanere attaccato alle sue labbra per paura che tornasse a svenire. Nacque un sentimento spontaneo. Lei era debitrice di vita e lui debitore d'astinenza. La solitudine del pescatore era un film già visto. Decisero di trasferirsi a casa di lei, nella grande madre Russia. Lui si cambiò i connotati oltre ai documenti e iniziò una nuova vita sotto mentite spoglie. Ora era il fattore di nome Nikolay e si faceva chiamare semplicemente Nikolay mentre la sua compagna Ximena era per tutti Ximena. Ma anche lei non era lei. Aveva voluto cambiare il suo nome con uno basco. Una nuova vita, una nuova identità. Aprirono il portone ed entrò la carovana. Ximena si avvicinò a Virgin. “Matrioska mia como eres sùcia, que te ha pasado hija mia” E Virgin... nunca me he lavado y son venticincos años. “Oh madrecita, tienes barro hasta el pelo.” rispose Ximena. E chiese al suo compagno di accendere la grossa pompa da irrigazione. Dopo un giorno intero nessun risultato. Tanto era il fango e la sporcizia. Il secondo giorno già s'intravvedeva il cambio di colore, da grigio fumo di lontra a bianco sporco, molto sporco. Uan invece era luccicante nel suo metallizzato paraurti compresi e con i cerchi in lega lucidati a specchio. Durante il giorno se ne andava per campi e vigne facendo un confronto tra le coltivazioni russe e quelle piemontesi, del quale, lui era ovviamente molto esperto. La sera però dormiva al riparo sotto la grande quercia e soffriva in silenzio. Sperava da un momento all'altro che Virgin bussasse alla porta e non più al gavone, che tra parentesi era tutt'ora sofferente, lacerato e contuso, nonostante le abbondanti siringate di silicone. Ma erano già passati due giorni e all'orizzonte non s'intravvedeva nessuna buona notizia. Abituato a consumare tutte le sere incominciò a preoccuparsi. Doveva assolutamente vuotare il serbatoio... La storia appena cominciata è gia finita?... ma per favore, è solo la terza puntata. A pois o a frappè. Tutte le sere alla stessa ora, stesso canale. Non mancateci...siamo un ottimo bersaglio ! [:D] id="green"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 26/10/2014 alle: 20:07:39
Come promesso oggi puntata doppia. Buona lettura [:)] Questo matrimonio s'ha da fare o d'affare? id="size3">Puntata numero quattro e abbattuta! Segue...dalla terza Doveva assolutamente vuotare il serbatoio... Il terzo giorno cadeva di Domenica. Uan la mattina dormiva fino a tardi e al risveglio non poteva vedere il cambiamento di Virgin in quanto il “lavaggio” era nascosto da un riparo. Poteva solo immaginare la trasformazione ma era tutto una supposizione. Nessuna certezza. Gli era stato proibito di recarsi da quella parte e Nikolay aveva addirittura messo di traverso un tronco per non lasciarlo passare. Ximena aveva voluto garantire la privacy della sua nuova amica rulotta. Ma proprio perchè era giornata festiva il sole fece capolino e trasformò la collina ghiacciata in una splendente parco naturale con vista mozzafiato sui Cremlini,i monti della catena di ghiaccioli governativi. Mentre Uan si lavava il parabrezza restò di stucco nel vedere una scheggia bianchissima, lucidissima passargli di fianco e scomparire. Caspita, disse. Veramente disse altro ma non è il caso proprio di Domenica. Eppure non ho mica ancora bevuto. Cosa mai sarà passato di così splendido splendente... e se fosse stata... Splendida splendente è molto bella e finalmente io sorrido eternamente io la amo immensamente mi avvicino sorridente lei fidanzata già si sente perdo i sensi lentamente come in braccio all'amante splendido splendente Lei è splendida splendente io lo amo finalmente alluminio trasparente come goccia di sorgente si distingue fra la gente brilla effettivamente grazie a un nuovo detergente Sessualmente, splendente splendida splendente Era Virgin davvero esplosivamente splendente. Mai rulotta era stata così bella. Uan non stava più nella lamiera. La cabina si aprì come in uno smile a sessantaquattro denti. Non ci poteva credere. Addirittura il gavone malandato si rimarginò nascondendo per sempre i segni della violenza e quel timone con ruotino e leva del freno a mano tirato con pulsante in testa si staccò definitivamente andando ad occupare da Virgin un posto in prima fila. Che bello vedere l'amore trionfare. Virgin spettacolare nella sua lucentezza a buccia di banana costarrichegna non stava più nell'isolante. Si spogliò nuda davanti a Uan che ad ogni pezzo tolto allargava sempre più il cerchio sotto le ruote anteriori. Si stava svuotato addosso gli oltre 120 litri del proprio serbatoio e non accennava a fermarsi. Uno spione della sezione comportamenti che col deltaplano sorvolava i cieli dell'Est in attesa di cogliere qualche collega in fallo, notò la scena e decise di scendere a controllare se lo svuotamento fosse avvenuto a regola d'arte. Ma non fece il conto con il fucile a pallettoni di Nikolay. Un doppio colpo partì da quella canna e spelacchiò lo spione fetentone che atterrò proprio sul letamaio della fattoria. Fece un buco di oltre sei metri e venne rinchiuso dallo stesso vortice provocato dallo spostamento d'aria. Lo stanno ancora cercando in ufficio ma dubitiamo possa tornare al lavoro. Chi di scarichi ferisce, di scarico perisce. Virgin spalancò la porta a scuderia e soprattutto spalancò la parte bassa. Uan detto anche blachedecher fece scorrere il portellone e ne uscì il cucù. Era mezzogiorno di quel giorno e il cielo si oscurò. Tanto scopò che piovve e le mezze stagioni passarono senza lasciare pegno. Lui fu davvero degno rappresentante della categoria dei lamierati e venne eletto camper dell'anno dalla rivista Playcamp che lo fotografò ignudo assieme alla playmate del mese. Rimasero in quella fattoria tre settimane. Mattino e sera si ricongiungevano: la mattina per passare la giornata insieme uno sull'altra. La sera per passare la notte insieme una sotto l'altro. Al suono delle balalaike ci davano che ci davano e dal tanto sfregamento le loro fiancate avevano persino perso il colore originale. Ma erano talmente contagiosi nella loro effervescenza amorosa che anche Nikolay e Ximena non seppero resistere al richiamo della siberia e si ibernarono in camera senza scendere mai nemmeno per la colazione. Dopo un mese, Uan pesava la metà rientrando abbondantemente sotto la fatidica soglia dei 35 q.li e Virgin era diventata abbastanza magra e leggera da spostarsi senza aver bisogno del motore di movimentazione. Nikolay era tornato di tre taglie meno come quando faceva il militare a Santander e Ximena sembrava una vera sirenetta appoggiata sullo scoglio del Volga dalle parti di Smolenskaya. Uan e Virgin si erano collaudati reciprocamente e dopo aver aggiornato il libretto, decisero di venire in Italia, paese di nascita e residenza del fidanzato camper per convolare a nozze. Avevano deciso che la cerimonia del loro il matrimonio si sarebbe svolta lassù, sempre più in alto, nelle vette innevate del Monte Gnocca. Sempre più in alto... La storia appena cominciata è gia finita?... ma per favore, è solo la quarta puntata. A pois o a frappè. Tutte le sere alla stessa ora, stesso canale. Non mancateci...siamo un ottimo bersaglio ! [:D] id="green"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 26/10/2014 alle 20:19:31
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 26/10/2014 alle: 22:45:19
Cari amici vicini, lontani e dispersi... buonasera. Dunque ieri siamo stati, davvero un bel posto e tornati stasera per cena. A digiuno. Ne valeva la pena. Non c'era traffico sulla statale, ma è normale. Domani si va a scuola. L'area è molto bella e curata e ci sono le docce calde d'estate. Nella mezza stagione ci si lava ognuno come gli va e la compagnia era bella pulita. Stanotte tutti col generatore acceso per la fiaccolata. Abbiamo controllato se l'ora era rimasta davvero indietro. Poi a letto sotto la veranda. Piumone invernale e truma al minimo. Il cielo era sereno, la temperatura era scesa. C'è Gigi? No. E la cremeria? Salite. Noi viviamo in alto ma non abbiamo la cremeria. Abbiamo visto tante cose che non abbiamo potuto vedere perchè era chiuso. Ma ci siamo divertiti a tirare la leva di scarico sulla tangenziale. Non ci possiamo lamentare. Punteggio pieno. Adesso vi lasciamo legati e forse domani riuscirete a liberarvi. Ma sarete costretti a leggere un'altra puntata del romanzo a puntate. E fate i bravi che si lamentano tutti. Buonanotte sognatori. [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 27/10/2014 alle: 10:02:24
Stamane siamo alcolempoetici... a colazione una grappa bianca e morbida ha aperto le nostre menti infreddolite di alterni pensieri e ci è venuto in mente un caro vecchio amico: Jacques Prevèrt e la sua stupenda..." tre fiammiferi accesi..." Ma dopo aver bevuto un doppio litro abbiamo preferito spegnerli... e sognare...
Tre bicchieri riempiti uno per uno nella notte il primo per vederne il colore il secondo per vederne il riflesso l'ultimo per sentirne il profumo E la bottiglia piena per ricordarci queste cose mentre la stappiamo fra le braccia.
Siamo come voi ci volete, già di Lunedi... e a pranzo... la storia continua [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 27/10/2014 alle: 16:08:06
Questo matrimonio s'ha da fare o d'affare?id="size3"> Puntata numero cinque e abbattuta! Segue....dalla quarta Sempre più in alto... Il viaggio da Mosca a Casalpusterlengo sul Lengo sulla carta era facile ma sulla strada decisamente faticoso soprattutto per due innamorati pazzi, ruotati e itineranti. Lui, il Uan voleva sempre immergersi in lei e lei la Virgin voleva sempre rimanere immersa.. Non c'era fiume che non la vedesse in abito succinto a “passare le acque” come si diceva un tempo. Davvero un amore pulito. Solo che nelle strette strade il “convoy” di furgonato e rulotta talmente splendenti creava problemi e incidenti. “Sono rimasto abbagliato, agente, non ho potuto evitarlo” “Sembravano extraterrestri, quelli luci e bagliori intermittenti. E gli sono andato dentro” “ Lei era nuda, agente. Mi creda, e io non avevo ancora bevuto” “Lui aveva il cofano alzato e faceva fuoriuscire il turbo. E io non ho visto il semaforo” “Erano incastrati uno sull'altra. Sono sicuro agente, lo fanno anche i mie cagnolini a casa” La cosa stupefacente, racconta un esperto camperista sul sito online è che il camper non trainava la roulotte. Il camper era girato verso di lei appoggiato con l'anteriore sul suo timone e andava avanti in retromarcia. Incredibile, mai vista una cosa così. E ancora più particolareggiata la descrizione di una caravannista a Telekabul. “La prepotenza maschile ha superato ogni limite e confine. Un camper italiano targato CP Casalpusterlengo sul Lengo usava sistematicamente violenza pluri giornaliera a una povera caravanragazza dell'est che denutrita e pallida era costretta per rimanere in strada a soccombere al suo volere.” Ogni piazzola una trombata. La caravanragazza ha chiesto asilo politico in Ciociarìa sollevando un incidente diplomatico. Baraccaobaobaobama è stato costretto a indire una riunione urgente con i membri nato&alleato del congresso lucano. Si temono incidenti causa mancanza di spargisale. Ma i fidanzati diabolici continuavano imperterriti la discesa ardita e la risalita verso il nord dello stivale, praticamente all'altezza inguinale. Nei pressi del confine con la Bielorussia una fila interminabile di giovani, alte, belle e bionde tutte in hot pants, tacchi a squillo e canotte controfirmate da pere a chilometro zero, si esibivano facendo ondeggiare il pollice e chiedendo un passaggio verso il sud europa. Qualunque esso sia stato. L'importante era arrivare in un posto che facesse caldo tanto da giustificare il loro succinto abbigliamento “sportivo” senza destar sospetto alcuno. Uan non riusciva più a stare concentrato, ne pelato, ne polpa, ne passata. Lui, di fronte a quel bendidio non sapeva resistere e cercò di accostare per dare una possibilità di viaggio a quelle povere sventurate. Ma la gelosia femminile, anzi, la gelosia rulotta era in agguato. Vergin rimise in posizione il timone, la ruotina e la leva del freno a mano col pulsante in testa e mentre Uan era fermo sulla corsia di destra di colpo affondò una bordata zincata che riaprì la ferita nel gavone del fidanzato. Ma non gli fece male, perchè lui aveva in tasca un portafortuna che gli aveva regalato sua zia Woller: un piede di porco a pila. Ma lei volle insistere pensando a lui, lui che veniva da lei, lei che veniva da lui. Non fu un incontro ma un bombardamento si aprirono le cellule e spuntarono gli isolanti e i due si amarono senza vergogna. Quanto amore, quanto amore fu scopato quel giorno. Era il 38 Luglio e faceva molto caldo... Da quel momento Uan guidava bendato. Era stata lei Virgin, a volerlo. Non era il caso di rischiare. Ripresero la discesa verso sud come se niente fosse e Uan sfogò la sua voglia repressa nel bagno di una stazione di servizio dove si era fermato per riempire il serbatoio di vodka agricola. Passarono velocemente il confine Slovacco. I doganieri chiesero i documenti solo a lei, alla slovacca, così per convenzione mentre lui siccome era bendato evitò i poliziotti della repubblica Ceca che fecero finta di non vedere. Un ceco più o meno non avrebbe cambiato la storia di quel paese. Da una parte tutti ceechi e dall'altra tutte vacche. Era il prezzo per rimanere nel giro dell'euro, come aveva predetto un salume, anzi una mortadella avariata di nostrana, ahinoi, memoria. Da quelle parti le aree di sosta attrezzate non erano ancora molto diffuse e per evitare rischi notturni sempre in agguato era utile fermarsi a dormire nei parcheggi degli alberghi, che dietro modico pagamento lasciavano sostare in tutta tranquillità e sicurezza. E si poteva pure usufruire dei servizi, tipo bar, ristorante o semplicemente per farsi una doccia calda senza contare i litri rimasti nel serbatoio. Tanti hotel erano provvisti di pozzetto di scarico e carico acqua potabile. La mattina presto dopo abbondante colazione si ripartì: barba fatta e mutande pulite. Mutande pulite... Questa è solo la quinta puntata. A pois o a frappè. Tutte le sere alla stessa ora, stesso canale. Non mancateci...siamo un ottimo bersaglio ![:D] id="green"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
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Inserito il 27/10/2014 alle: 20:13:34
Una cenetta a lume di candela... una buona bottiglia di Dolcetto... e poi verso le 21 ora di Lontra... una bella puntata del romanzo a ore... tanto per cercare di riscaldare l'ambiente, anche se devo dire che vi trovo un po' freddini, più freddi delle nostre montagne... A dopo... [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due
santoydiabla
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Inserito il 27/10/2014 alle: 20:59:27
Questo matrimonio s'ha da fare o d'affare? id="size3">Puntata numero sei e abbattuta! Segue....dalla quinta. Mutande pulite... obbligatorie al confine con l'Ungheria. Perchè per la prima volta la coppia itinerante si divide, si separa per un paio di giorni. E Budapest l'affascinante città è l'occasione giusta per provare a vivere separati cosa che non è più avvenuta da quella notte in campeggio a Mosca. Uan a Buda e Virgin a Pest. L'avevano deciso di comune accordo perchè volevano capire fino in fondo se era vero amore, indissolubile rapporto di due esseri itineranti ma profondamente diversi: uno nato per viaggiare e l'altra nata per sostare. Il camperuan voleva provare forse per l'ultima volta la solitaria libertà in una sorta di addio al celibato e decise di dirigersi verso Buda dopo aver attraversato il Danubio sulla chiatta municipale. Virgin preferì rimanere a Pest e prendersi un paio di giorni per riflettere (ora che era pulita lo poteva fare) sul suo futuro. Erano all'incirca le undici di quella mattina calda e assolata quando Uan fermo al semaforo nonostante la luce verde fosse accesa, scorse un pochino defilata sulla destra un'insegna di un pub particolare: “Regalati un'ora d'amore, massaggi e coccole, ragazze primo fiore” Incuriosito dal messaggio restò di stucco quando si presentò davanti a lui la visione un rimessaggio. Sì, un rimessaggio a ore. Dietro la sbarra automatica una piccola garitta in legno e quello che doveva essere il custode. Uan abbassò il finestrino. Salve, gute morghen, usted per càs spicch talians, silvuplè... E il custode divertito rispose: “Uè uè compà, da dov cass arriv tu? “ Uan non poté far altro che ridere con il cruscotto in radica. Sono piemontese, non si sente dall'accento? Senti: vuole della meeenta? Ma questo è un rimessaggio? “Nu, nu, chist è nù casino pur camperìs... Si scòp, si bèv e si bàll...” Amico. ma tu da dove vieni, chiese Uan al custode. Aggia nasciuto a Montenero di Bisacc, da matre brianzola e padre girovago, nu poco de Napule, nu poco de Tarante, nu poco de Trapani. Poi aggia venuto accà a Buda e me zo spuzato con nu filippino, polivalent” Scusa, vorrai dire filippina, ma polivalente cosa significa... ”Nu poco filippa nu poco ino, inzomma na femmene mascolina, aggia capisciuto?”Pecchè me fa nu poco de mammà, de mugliera, de amante e quando ce vò anca de amico intimo e pure pappa” Ho capito: dare e avere. Ma dimmi, cosa succede dentro al rimessaggio? Uan non ottenne risposta perchè il custode venne chiamato con urgenza in sala travaglio. Il filippino stava dando alla luce una marmotta. Uan prese un depliant dal bancone del gabbiotto, che recitava più o meno così: Buongiorno gentili ospiti. Questo non è un rimessaggio tradizionale. L'ingresso è riservato ai soli camper e pick up ma solo se scarrati. Alla reception troverete un catalogo completo e listino prezzi di giovani tendine di varie nazionalità ed età ma tutte rigorosamente controllate dall'ufficiale medico, un osteopata della patata laureato a Casablanca. A vostra disposizione piazzole verdeggianti e fiorite con alte siepi per proteggere la vostra privacy. Ogni piazzola dispone di bidet in ceramica, presa per acqua calda oltre al normale carico e scarico degli eventuali rigurgiti intestinali e depressioni renali. Nel secondo lotto troverete nuovissime rulotte appena arrivate dall'Italia per chi soffrisse di nostalgia canaglia o volesse intrattenersi nella propria lingua a denominazione d'origine controllata e garantita e indicazione geografica tipica. A vostra disposizione appositi tunnel climatizzati dotati di ogni comfort. Inoltre, a scanso di equivoci sulla più totale libertà sessuale, abbiamo attrezzato apposita zona con giovani semintegrali praticanti integrali e mansardati. Per chi volesse respirare aria di casa senza farlo sapere a casa. Per evitare incomprensioni con la fauna locale, i reciproci rapporti verranno consumati al buio di caverne prive di finestratura, ed isolate termoacusticamente onde evitare il propagarsi di gridolini di piacere e dove poter ritrovare l'autentico e naturale calore e bruciore comprensivo dell'immancabile cheddolore. A volte anche pazzesco. I signori campers... sono pregati di passare al lavaggio prima di recarsi nelle apposite sezioni. Il corrispettivo verrà pattuito direttamente con il proprio partner. E' gradita una piccola mancia per il personale delle pulizie. Per motivi di sicurezza tutte le fasi amorose, dall'approccio alla conclusione verranno registrate da apposite telecamere a circuito chiuso, ovviamente disseminate nei posti nevralgici e con relative zumate nelle parti intime non solo di carinzia. Alla reception saranno disponibili a pagamento le cassette videoregistrate delle vostre prestazioni. Non si eseguono duplicati. Grazie per l'attenzione. La direzione. Uan era sbigottito, stordito, incredulo ma ricordandosi di aver cambiato le mutande varcò la soglia e si guardò intorno piuttosto divertito. Virgin non avrebbe mai saputo e lui forse avrebbe svuotato il serbatoio per l'ultima volta prima del matrimonio. Era tutto eccitato, entrò e non pensò più a Virgin... Intanto Virgin... Questa è solo la sesta puntata. A pois o a frappè. L'orario della prossima sarà a piacere ma sempre sullo stesso canale. Non mancateci...siamo un ottimo bersaglio ! [:D] id="green"> santoydiabla: il tutt'uno di noi due
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4road
4road
23/03/2013 882
Inserito il 27/10/2014 alle: 21:19:43
Non ho parole, siete grandi, unici, forti e eccezzziunali veramente ! il cielo lasciamolo ai passeri, noi restiamo con i piedi per terra...
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 27/10/2014 alle: 21:29:21
quote:Risposta al messaggio di 4road inserito in data 27/10/2014  21:19:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Grazie davvero. Dici che siamo forti? E' che siccome tranne poche eccezioni (una sei tu) non viene a trovarci quasi nessuno, il vino va a male e diventa acido, quindi forte. E noi siamo costretti a berlo ugualmente perchè non si butta mai via niente. Ma per te alziamo i calici di quello buono. Cincin 4 road Alla tua! [:)] Andiamo a nanna, s'è fatto tardi. Domani è un altro giorno e si vedrà. Buonanotte a tutti. [:)] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 27/10/2014 alle 21:51:46
santoydiabla
santoydiabla
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Inserito il 28/10/2014 alle: 08:54:12
Buongiorno cari amici. Oggi è una splendida giornata di sole e ne approfittiamo per offrirvi la settima puntata. Siamo un po' indietro nella tabella di marcia perchè come vi avevamo anticipato all'inizio di questa avventura, a fine mese (e mancano davvero pochi giorni) ci scade il contratto, dovremo rientrare all'inferno e non ci sarà più consentito usare ne camper ne computer. Ma siccome lo sapevamo e voi altrettanto ci aspettiamo solo grandi bevute per festeggiare la nostra dipartita. E lasceremo questa valle di lacrime sicuri che a voi non ve ne potrà fregar di meno. Anzi ![:D][:D] Questo matrimonio s'ha da fare o d'affare?id="size3"> Puntata numero sette e abbattuta! Segue...dalla sesta Intanto Virgin si era parcheggiata sulle sponde del bel Danubio blu. Aveva acceso decine di lumini intorno a sé per richiamare l'attenzione di eventuali corteggiatori e per vedere se davvero fosse riuscita a rifiutare le proposte indecenti che sarebbero sicuramente arrivate data la sua strepitosa bellezza. Se amava Uan non sarebbe cascata nel tranello dove lei stessa si era cacciata. Voleva essere sicura di amare alla follia quel furgonato che a tutti i costi la voleva sposare. Lassù sul Monte Gnocca. Fu subito messa alla prova. Un camper americano di lunghezza indefinita, le venne incontro a fari spenti. Sfanalò per farsi capire. Ma lei rimase impassibile col timone incrociato. Il bisonte imbufalito come un manzo vitellone spense il dodicesimo cilindro rimanendo in stand by con soltanto il mega generatore acceso. Dalle ciminiere laterali alla cabina uscì uno sbuffo di fumo nero che costrinse i controllori di volo a chiudere l'aeroporto di Budapest Ferihegy a causa della visibilità azzerata. Una ventina di velivoli si schiantarono altrove e i radar in tilt presero fuoco facendo eruttare il vulcano Prot nell'isola Maldipans, a pochi chilometri da Diarrè. Virgin voleva provocare lo spasimante ed aprì il vano bombole. Lui agì sul tetto apribile che mise a nudo la sua virilità texana, fatta di tanto laccio e cappello a larghe tese. Si chiamava Ciuc Walker il bestione a sei ruote gemellate. Chiamami Ciuc disse a Virgin spegnendo il cubano da ottanta centimetri che teneva tra gli enormi specchietti retrovisori in 3D. Virgin si finse gentile: Come mai quel nome Ciuc, non mi pare texano. “In effetti non lo è. E' un vecchio ricordo di eccezionali bevute da amici italiani nella loro vigna alle falde del Monte Palla dove vivono producendo un fantastico vino. Chissà se sono ancora vivi quei due. Non li sento da venti minuti. Quel soprannome me lo porterò alla tomba, tanto mi piace.” “E tu come ti chiami bellissima vichinga?” Mi chiamo Virgin ma non lo sono più da pochi giorni. Amo un furgonato di nome Uan che mi vuole portare all'altare pronto a infilarmi... a infilarmi... a infilarmi l'anello, scusa, mi era mancata per una attimo la favella. Ahahahahahah, Ciuc Walker rise divertito: “E tu così bella e bianca staresti per farti impalmare da un pezzente furgonato lamierato poco isolato col cesso da puffo? Guardami rulotta, guardami! Io, sono il più bello, il più lungo e profumato. Dodici metri per dueeottanta per treequaranta d'altezza”. Sì ma mi sembri un palestrato. Tutto muscolo e niente... e niente... e niente. Scusa, avrei voluto dire cervello, ma a me interessa sapere se oltre all'intercooler hai qualcosa da spingere e non solo aria compressa. Ciuc Walker fece finta di sentire. Aprì le paratie anteriori mettendo a nudo il possente dodici cilindri turbocompresso in viaggio ma turboallentato in sosta. Aveva un bel generatore, anzi un vibrogeneratore a bourbon che oltre a creare godimento nella controparte dissetava e rigenerava bocca e gola. Ma il plus era il “verricello” Srotolato aveva lunghezza spropositata e Virgin se ne accorse subito quando venne letteralmente avvolta da quel “cavo” duro ma flessibile, retto ma curvato. Insomma una cosa mai vista qui in Europa. Da rimanere letteralmente senza fiato. Virgin si aprì il piccolo gavone che conteneva le bombole del gas e prese un metro flessibile che teneva tra le cianfrusaglie. Era un doppio metro ma non bastò neanche per incominciare. Si chiese quanto danno avrebbe fatto ad una caravanragazza giovane come lei e ancora abbastanza stretta nel suo telaio d'alluminio a buccia d'arancia. Avrebbe sofferto? Ne sarebbe valsa la pena? E poi siamo sicuri che Uan accorgendosi dell'apertura anomala non la rifiutasse adducendo al fatto che non avrebbe mai potuto competere con certa gente, soprattutto straniera? Senti Ciuc, per carità, niente da dire, ma pensandoci bene da sfondata non mi ci vedo. Solo qualche giorno fa ero addirittura ignorante in materia sessuale e non sapevo neanche suonare il piano con le mie stesse mani. Se accettassi il tuo verricello poi che ne sarebbe di me? Che futuro avrei? E lui: “ potresti fare il carro attrezzi... ahahahah e guadagneresti pure bene” Virgin sbattè la porta a scuderia, soprattutto la parte bassa, chiuse gli oscuranti, spense la lampada sulla porta e drizzò il famoso timone con rotellina e freno a mano tirato con pulsante in punta. Non era delusa ma consapevole che così avrebbe fatto felice il suo Uan dimostrandogli di non aver ceduto al primo che fosse passato dalle sue parti. Era contenta e si addormentò nel sonno dei giusti,aspettando che tornasse il camper del quale era davvero molto innamorata. E come una vera signora chiamò il 116 aci per farsi trainare nel cortile di un albergo dove avrebbe passato la notte in sicurezza. L'addetto al rimorchiatore arrivò dopo mezz'ora abbondante. Il tragitto dalla sponda del Danubio all'albergo era si e no di cinquecento metri scarsi e lui le chiese subito se era sociaaci. Ma lei non capì. Si fece pagare anticipato: duemilaeuro senza ricevuta. Virgin scoppiò a piangere: non aveva con se tutti quei soldi, anzi in vita sua non li aveva mai visti in quanto nel suo porcellino arrapato di terracotta la “coda” conteneva solo pochi spiccioli. Il rimorchiatore capì al volo che il “traino” si sarebbe messo bene. Le propose uno scambio: io ti porto in albergo ma tu devi essere carina con me. Virgin si sentì sprofondare. Sulle prime cercò di mandare via quel poco di buono poi piano piano cedette alle lusinghe del carro gru che messo in moto il motore ausiliari incominciò ad “estendersi” manovrando e puntando dritto laddove solo Uan era riuscito a divertirsi. In un battibaleno era sull'uscio aspettando che lei aprisse la porta. Ma il manovratore non aveva fatto i conti con la caparbietà di quella fantastica rulotta russa. Virgin aprì solo la parte superiore della porta. Era davvero bella nella sua pelle bianca, lucidissima e a buccia. Senti Aci, se vuoi ti lascio giocare un po'. Se vuoi ti posso aiutare a “manovrare” la gru ma devi aggiustarti da solo. Mi spiace, ma oggi sono indisposta e ne avrò per almeno altri tre giorni. Aci, abituato a rimorchiare ben altre proposte non si scompose. Appoggiò la gru sullo stipite della porta e si lasciò fare. Al bar avrebbe raccontato ben altro e dopo aver salutato rientrò nelle propria sede con un po' d'amaro in bocca. Virgin era ancora salva e si congratulò con se stessa per non aver ceduto. Nel frattempo Uan... Questa è solo la settima puntata. A poi o a frappè. L'orario della prossima sarà a sorpresa ma sempre sullo stesso canale. Non mancateci... siamo un facile bersaglio ! [:D] id="green"> Quanti errori stamattina, abbiamo dovuto correggere il caffè per ben due volte. E' che scriviamo in diretta e spesso succede di bere troppo poco per accorgersene. Ci scusiamo con gli astemi. Buona lettura [:D] santoydiabla: il tutt'uno di noi due

Modificato da santoydiabla il 28/10/2014 alle 11:15:47
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