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" L' Hosteria disabigliata "

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tott i de
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30/08/2010 546
Inserito il 30/04/2011 alle: 22:07:43
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 30/04/2011  21:49:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Grazie a te Silvio, mi considero abbracciato, e mi puoi chiamare Nik...ola. [:D][:D][:D] saluti Stefano
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eta beta
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20/09/2003 3567
Inserito il 30/04/2011 alle: 22:50:45
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 29/04/2011  20:56:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Una Gallattica Buona serata a tutti gli Hosteristi,compresi paracadustisti,rocciatori,interianali ed intersisti vari,insomma a tutti.Al mio amico Chief un messaggio,anche un passaggio,vorrei recapitar,nel mio passaggio.Come Ella sa,gli spiriti liberi vagano,nello spazio infinito e nei Forum,Post,ecc,edio non son da meno.Seguo sempre l'Hosteria e volte dico la mia,come faccio in altri lochi,caro socio.Ti ringrazio per l'invito,molto gradito e anche sentito.Ma sempre in giro son,a leggere cose varie e meravigliose,tra cui vostri racconti.Diventerei noioso,a lungo andar,se gia' non son diventato,per cui saluto e me ne vado.Tra l'altro non sto nemmen troppo ben,percui... Un gransaluto a tutti,rinnovato. Il Comandante Galattico Eta Von Dente Beta [:D][:D][:D][:D]
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tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 30/04/2011 alle: 23:00:19
6 gennaio 1934id="size6">id="blue">(3) L'ultimo racconto risale proprio a oggi pomeriggio, si è parlato di una cosa che è veramente molto attuale, il problema rifiuti. Nel 1934 non esisteva, non mi era mai passato nemmeno nell'anticamera del cervello di pensare a come il problema veniva gestito allora. Si era comunque in una città, con i suoi problemi e la sua vicinanza di abitazioni e persone quindi con un'immancabile produzione di spazzatura ma questa era quasi tutta spazzatura biologica. C'era, fin dalle prime luci dell'alba, l'uomo del "rusco" che passava con il suo carro trainato da un cavallo talmente docile e addomesticato che ogni 2 voltoni del portico si fermava, faceva caricare e ripartiva. Avvisando la popolazione del suo arrivo, l'uomo suonava una trombetta mono-nota "PEE-PEE-PEEEE", che faceva sì che il proprietario del bidone di immondizia, lasciato sotto al portico, venisse a recuperarlo altrimenti lui caricava anche quello. I contenitori di ogni genere erano estremamente preziosi, in discarica finivano solamente scarti alimentari tipo bucce, ossa, cose rotte assolutamente non riparabili, e tutto ciò prevalentemente d'estate perchè d'inverno tutto serviva per sfamare il camino o la stufa. Quando si rompeva un contenitore, tipo la "famosa" bottiglia del latte, avveniva una mezza tragedia famigliare perchè toccava comprarne un'altra e i soldi non c'erano. Nulla, proprio nulla veniva buttato, le soffitte erano le incubatrici del nostro futuro. Anche l'uomo del latte passava una volta al giorno, sul carro, che proveniva dalla vicina campagna aveva 2 o 3 bidoni di alluminio pieni di latte munto la sera prima. Mio padre, piccolino, era incaricato di andarlo a comprare e ci andava con la "famosa" bottiglia che, ahimè un giorno si ruppe. Il tegamino, incaricato del medesimo uso, non era purtroppo la stessa cosa, provate voi a correre con un tegame pieno di latte fino all'orlo in mano. La suddetta "disgrazia" era diventata un serio problema per mio padre, a quei tempi si correva per andare dappertutto, almeno i "cinni" (ragazzini) lo facevano, lui dice che così d'inverno si scaldavano poi era diventata un'abitudine. Mentre sto scrivendo mi è venuta voglia di latte, quello buono appena munto con 4 dita di panna sopra che fortunatamente ho potuto assaggiare, ma nel frigo c'è solamente un anonimo cartoccio, sì riciclabile, ma con un contenuto che ha un retrogusto di plastica, mi è passata la voglia. Non mi resta che pensare a Gianni Morandi che cantando "fatti mandare dalla mamma..." spero spedisse la sua eroina dal moroso con la "bottiglia" in mano. ...continua. Stefano

Modificato da tott i de il 30/04/2011 alle 23:02:56
zagor61
zagor61
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Inserito il 30/04/2011 alle: 23:27:53
Buonasera ai presenti ed agli assenti. Sono passato dall’osteria e sto leggendo il racconto di tot i dè. Sapete, mio padre ha la stessa età o suppergiù (11 Novembre 1933). Sarà che non siamo lontani di casa, sarà che anche la mia famiglia ha profonde radici nel territorio, ma nel tuo racconto ho trovato tante similitudini al modo di vivere di quegli anni che ho solo sentito narrare nei “filossi” (dal dialetto, ma non esiste un sinonimo in italiano, si potrebbe tradurre = discorsi interminabili fatti nei dopopranzi festivi dove si riescono ad incastrare teorie improbabili con storie di vita indimenticabili) dai miei genitori e dei miei nonni e parenti vari, però….. però io non avrei saputo descriverli con la tua stessa naturalezza e bravura. Volevo dirtelo. Cordialmente Lorenzo
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tott i de
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30/08/2010 546
Inserito il 30/04/2011 alle: 23:35:17
Ecco...lo sapevo...siamo solo noi...è sabato sera...sono tutti fuori...forse lo sarei stato anch'io ma abbiamo lavorato tutt'oggi, stiamo coibentando la soffitta, un lavorone, e purtroppo il tempo a disposizione è quello che è quindi, niente sabati sera e primo maggio, la moglie è spalmata sul divano e sta guardando un film cinese su iris e io...divago, Dottor Divago. ...va bene...ne inserisco ancora uno e per il resto...forse...domani...se fate i bravi... 6 gennaio 1934id="size6">id="blue">(4) I vostri padri che non ci sono più non vi stanno guardando dall'alto ma sono presenti in voi, nei vostri gesti quotidiani, sono quello che voi siete e le somiglianze non sono casuali. Quante domeniche passate con il mio al fiume, lui a pescare e io a sguazzare, (in Setta si faceva il bagno), i pic-nic organizzati una settimana per l'altra, la 500 bianchina con il portellone posteriore, il motore a sogliola e il tettuccio di tela nera tutto arrotolato, conteneva una cucina da campo che consisteva in un fornellino a gas montato in una cassetta di legno arancione (ce l'abbiamo ancora) dove mia mamma riuscì pure a cuocere la polenta. I manici di scopa montati a due a due erano i sostegni di un telone bianco stile caravanserraglio che montato e picchettato a dovere forniva ombra necessaria alle nostre tavolate nelle pietraie dei fiumi. I cavalletti e le assi di legno presi in prestito dalla bottega di mio padre (faceva il falegname) erano la nostra tavola,e le nostre sedie, e il nostro umile modo di divertirci, e le risate risuonano ancora nella valle del Setta tra Vado e Sasso Marconi (adesso c'è posto solo per l'enorme cantiere dell'alta velocità, il fiume è quasi sparito). Era questo il modo che mio padre aveva per farci stare bene, questa libertà spontanea dove si prendeva quello che c'era,lui pescava aquadelle e mia mamma le puliva, le infarinava e le friggeva, lì al fiume. Quanti amici con noi, che bello che era, il mio camper credo che sia la quintessenza di mio padre, quello che lui era allora e quello che io sono adesso. Non so se questo concetto risulti abbastanza chiaro ma se la vecchia bianchina esistesse ancora si potrebbe paragonare alla zucca di Cenerentola e... magia, bianca lei, bianco il camper... non sarà che… Lo guardo lavorare, non ha più la bottega ma fa ancora qualche cosina, per hobby, se ne sta in cantina delle ore a piallare, segare, inchiodare, lucidare, odora di albero. Ha ancora una testa piena di capelli candidi, non screziati di grigio e neppure di giallo, completamente bianchi come neve, quella neve che lo ha tanto angosciato nella sua vita. Non è alto, è uno di quegli uomini piccolini e compatti che dimostrano una grandissima forza fisica ormai sfumata. Le sue mani grandissime e nodose sono lo specchio dei pesantissimi lavori da lui eseguiti, ha sorprendentemente tutte le dita, cosa rara nei falegnami. L'ospedale della mano di Modena è già intervenuto sulla destra per liberarlo dal problema della dita a scatto ma ci sono 10 dita e 2 mani quindi non sta ancora in pace e ogni tanto soffre, ma il richiamo del legno prevale sulla sofferenza. E' sabato, sono le 5 del pomeriggio e sono quasi settant'anni che lavora. Ogni tanto mi chiede se ho bisogno di qualcosa per casa, adesso me lo chiede per il camper. Mi ha costruito un mini portabottiglie in legno, ci stanno 6 bottigliette in vetro, quelle della cedrata Tassoni dove mia moglie ha messo i liquorini vari per il camper. E' un artigiano meraviglioso, le cose che costruisce parlano, lo guardo ancora e mi viene da chiamarlo affettuosamente "Geppetto". Buonanotte a tutti e buon Primo Maggio Stefano
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tott i de
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30/08/2010 546
Inserito il 30/04/2011 alle: 23:43:37
quote:Risposta al messaggio di zagor61 inserito in data 30/04/2011  23:27:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Grazie Lorenzo, ti voglio svelare perchè scrivo così tanto di mio padre, lo faccio per mio figlio, è una mia eredità, lui ha 28 anni, lo aspetta un mondo freddo e ormai sterile, ho sentito che in qualche parte del mondo esiste una banca dove vengono conservate specie di tutte le sementi del mondo perchè non vadano estinte, io faccio uguale, voglio lasciargli il nostro passato, forse tra 70 anni potrebbe tornargli utile perchè qualsiasi ricordo si sarà sicuramente estinto. saluti Stefano
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gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 01/05/2011 alle: 11:01:07
Buongiorno a tutti. Stamane mi sono letto tutti i post di mustang e tott i de che ieri non ho fatto in tempo. Me li sono letti bevendo il caffè stamane e sono stati una piacevolissima lettura, anch'io vorrei scrivere qualcosa del passato, cosa che non ho mai fatto in piazzola, poi sappiamo come è andata; vedrò di farlo qui, anche se mi intimorite un pò, io ho le cose in mente ma quando mi metto a scriverle poi mi vengono male e me le scordo. vi auguro una buona giornata, noi di reperibilità ma speriamo di fare un giretto al pomeriggio, giusto per non stare in casa a far compagnia al divano. Ciao id="navy">id="size3">
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eta beta
eta beta
20/09/2003 3567
Inserito il 01/05/2011 alle: 14:14:03
Hosterioti di tut le Mond,Buon Primero de Maggio. Grande Giornata,per diversi motivi,oltre che la giusta celebrazione del Lavoro e dei Lavoratori,anche della Beatificazione del Papa Voitiva.Giornata Storica. Io, piccolo uomo,partecipe di una grande giornata. Ermanno
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gargyu
gargyu
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24/10/2010 1358
Inserito il 01/05/2011 alle: 18:58:38
giornata tranquilla con moglie figlio e aquilone ora mancarebbe solo un bel aperitivo all hosteria, io leggero un bel negroni[:D], mia moglie un capirosca alla fragola , mio figlio un succo alla pera, cosi sarrebbe proprio perfetta la giornata, mi raccomando non guardate le gambe di mia moglie sono greloso[:D]. non ce niente di meglio di una bevuta tra amici, come dice mio babbo in compagnia prese moglie anche un prete...

Modificato da gargyu il 01/05/2011 alle 18:59:22
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EmilG
EmilG
03/11/2009 4885
Inserito il 01/05/2011 alle: 20:06:06
quote:Risposta al messaggio di tott i de inserito in data 30/04/2011  23:43:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Bravo Stefano, anche io racconto spesso ai mie ragazzi come si viveva una volta ma scriverlo sicuramente è il sistema migliore. Proprio oggi parlavamo dei giornali, io il quotidiano locale lo leggo sul PC ormai da diversi anni, spiegavo ai ragazzi che ai mie tempi si leggeva il giornale vecchio di qualche giorno, si divideva tra diverse famiglie e poi serviva per un bisogno giornaliero, mi ricordo benissimo che si strofinava la carta tra le mani per renderla più morbida prima dell'uso finale. Ciao Emil
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tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 02/05/2011 alle: 06:59:42
6 gennaio 1934id="size6">id="blue"> (5) ...eccolo ancora lì. Si vede che ha voglia di parlare, gli brillano gli occhi, sta frugando nella sua memoria alla ricerca di qualcosa di nuovo da dirmi, qualcosa che non mi ha mai detto. Quando affermo che lui ha imparato a raccontare così bene perchè non c'era la televisione, mi risponde che non è così perchè quando lui era piccolo c'era sempre, da qualche parte, un nonno che raccontava qualcosa e si imparava più di adesso dalle esperienze degli altri. C'era più voglia di ascoltare, e c'era più tempo per farlo. Nelle calde sere d'estate, i bolognesi uscivano di casa per godersi un po’ di freschino che scendeva dai colli lungo via San Mamolo. I viali che circondavano il centro storico erano (e sono tuttora) ricoperti di platani e ippocastani, nel vialone centrale erano posizionate tantissime panchine dove, sotto al frinire dei grilli e delle cicale i vecchi stavano fino a tarda ora raccontando della giornata appena trascorsa, del lavoro svolto, dei problemi quotidiani e tra le loro confidenze i bambini giocavano ma ascoltavano anche. L'odore intenso dei tigli era la cornice di quel quadretto di tranquillità. Attiguo al viale, facevano quasi sempre un teatrino di burattini, anch'io ho fatto in tempo a vederlo perchè hanno smesso di farlo agli inizi degli anni 70, forse per la morte del proprietario. C'era pure il venditore di cocomeri che ti vendeva solo la fetta che si mangiava in piedi o sulla panchina e rigorosamente a "grugno". I bambini facevano delle grandissime battaglie rincorrendosi e sputandosi i semi a raffica. Mio padre ha sempre passato così le sue sere d'estate, non c'erano mai vacanze, il giorno dopo si lavorava e lui, ormai ragazzo, stava li sui viali con gli amici, a parlare di quello che si poteva, la guerra era finita da poco. Quando gli anziani cominciavano a ritirarsi per andare a dormire, le panchine si liberavano e diventavano il letto di quei giovanotti che stavano lì nel fresco della notte a dormire senza problemi, nessuno diceva niente. Il materasso era il profumo della notte e la coperta era la chioma degli alberi. Nella soffusa luce dell'alba lo sferragliare del primo tram era la sveglia che ricomponeva la realtà quotidiana. Il riposo era stato efficace, il cuore era leggero, pronto a riprendersi carico degli impegni e della fatica giornaliera fino al rimaterializzarsi, in serata, della fiaba della notte prima. ...oggi, con il mio cuore un pò più pesante del solito, vi dedico un'altra storia... buona settimana a tutti Tòtt i dè n'è brìsa fèsta. (Non tutti i giorni è festa) Stefano
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endurista
endurista
02/06/2009 1700
Inserito il 02/05/2011 alle: 11:12:21
The end...

http://www.youtube.com/watch?v=...

Anche a me hanno accolto la domanda per l'inferno, così assisterò ad infinite jam session

http://www.youtube.com/watch?v=...

http://www.youtube.com/watch?v=...

http://www.youtube.com/watch?v=...

http://www.youtube.com/watch?v=...

http://www.youtube.com/watch?v=...

http://www.youtube.com/watch?v=...

e potrebbe essere infinita anche la lista...
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endurista
endurista
02/06/2009 1700
Inserito il 02/05/2011 alle: 12:00:49
Nessun incubo caro Silvyò Vartan (a proprosito, quanto mi attizzava da ragazzino quella francesina bionda [:p]) nonostante la megamangiatona ieri da "mammà" che compie gli anni proprio il 1°maggio, però the end mi richiama subito alla mente l'omonimo brano dei Doors... Che dire, la candela l'ho cambiata, do anche belle sgassate per non farla imbrattare, tipico dei 2t....però mi sono innamorato, giorni fa ho provato la Yamaha YZ250F del 2010 di un amico, o meglio lui l'ha presa con la scusa che è per il figlio al quale però, vista la giovine età, tira ben altro che abitualmente si equipara ad un traino di buoi, che non il motocross...cmq bella, un 4t di 98kg di peso che frulla quasi come un 2t pari cilindrata, tra 3^ e 4^ mi sono trovato più di una volta con l'anteriore a mezzo metro da terra solo di gas. Il "pischello", cioè il famoso figlio dell'amico, mi ha fatto arrossire quando mi ha detto che nonostante i capelli grigi "zompo" ancora parecchio, molto più del padre e di certi smanettoni "giovini" amici suoi....peccato per una certa pesantezza dell'avantreno, ma io sono abituato con Honda per di più duetì...cmq è finita nel tardo pomeriggio a tarallucci e vino, o meglio a "tozzetti e cannaiola", vino rosso tipico e raro di quella zona del viterbese...[:p] In più con mio figlio ci siamo sparati, in più giri, un'ottantina di km di sterrate in mtb, tanto per smaltire le colazioni e le merende di pasqua [^]. Penso però che sia giunta l'ora per me di metter mano ai legamenti del ginocchio sx[B)], ed io che non ho mai voluto troppi legamenti, specie sentimentali, nella vita..o nella vite? Boh, poi ci penso...[:o)] Nella foto che hai postato dovrebbe esserci anche il compianto Fabrizio Meoni, pilota ktm, ma lui sarà in paradiso perchè come si suol dire, aveva un cuore immenso e generoso [;)]
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endurista
endurista
02/06/2009 1700
Inserito il 02/05/2011 alle: 13:00:27
Grazie per il giovane, ma ad agosto sono 50, non centimetricubi[;)] Cmq sono di Roma, veneziano di origini (la maglietta a righe ed il cappello di paglia li ho nell'armadio) ed adottivo "ad honorem" della zona "lago di Bolsena" dall'età di 14anni quando iniziai a frequentare quei posti che un amico, originario di la, mi fece conoscere (fantic caballero+sacco a pelo) e mai più abbandonati. Ancor oggi per i we è la mia meta preferita anche col camper. Monteromano lo conosco bene, il "percorso dei carriarmati" è un "must" per gli enduristianonimi romani specie dopo qualche giornata di pioggia, anzi lo era perchè anche li da qualche tempo sono spuntati i divieti essendo zona del demanio militare. Oltre ai cc bisognava stare attenti, mooolto attenti ai "maremmani" dei pastori, certi cagnoni bianchi che amano girare in branco e tendere agguati sbucando "dalle fratte" all'improvviso come gli apache di texiana memoria, hobby preferito azzannare i polpacci dei centauri o corrergli dietro per vedere se in fuoristrada sono più veloci di un 450. Conservo nel box un paio di stivali da cross con l'ortopanoramica di uno di questi cerberi impressa sul tallone, meno male che all'epoca erano realizzati in crosta di cuoio spessa quasi un cm, cerbero che mio malgrado trascinai per qualche metro prima che si decidesse a mollare la presa [:(]. Cmq se ti capiterà di passare per Tuscania, altro luogo ameno e ricco di storia etrusca, non mancare di fermarti "da Alfreda", le tue papille gustative te ne saranno riconoscenti per svariato tempo...
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gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 02/05/2011 alle: 13:13:02
Forse non sarà da hosteria, ma dopo un bicchiere può anche capitare di scrivere una cosa che avevi in testa. Errori compresiid="size2">id="purple"> 18 giugno 2006id="size4">id="teal"> Questa è la data in cui è morto mio padre, una calda sera di giugno in cui era “scappato” di casa alle otto per andare a fare quello che più gli è sempre piaciuta come passione, ballare. Era anziano, nato nel 1922, una vita di lavoro con qualche soddisfazione, ma poche come tutte le persone oneste e semplici, aveva lavorato prima in fabbrica, dal dopoguerra fino al 55 in una grande azienda di Milano che faceva le gomme, quella che adesso rifornisce la F1; poi dal 55 in avanti si è messo a fare il commerciante in generi alimentari, dolciumi, e poi più avanti un negozio. Ma non è di questo che volevo scrivere, ma della sua passione per il ballo. Mi raccontava che sin da ragazzo tutte le occasioni per andare a ballare erano buone e anche se non c’erano soldi, era il primo di cinque figli, nato nel 22 e quello che mi raccontò di quei primi suoi anni era che in famiglia si mangiava…..quando c’era. Nonostante questi anni difficili, in giovane età e tranne che nel periodo della guerra, gli è nata questa passione per il ballo che ha sempre tenuta viva, anche nei momenti difficili, fortunatamente le feste paesane, le balere a basso costo di una volta, le varie feste politiche a cui lui partecipava, e per non far differenze politiche le frequentava tutte, glielo permettevano senza spendere una lira, che non aveva di certo per andare a ballare. Poi ha continuato anche dopo che ha formato una famiglia e avuto noi suoi figli, e il bello era che andavano a ballare lui con la mamma, che non sapeva ballare al di là del valzer, e allora ha sempre ballato con le altre ragazze, le chiamava così “i tusan” anche gli ultimi anni, anche l’ultima volta. Con l’avanzare degli anni, dopo la pensione arrivata ai 65 anni ha sempre continuato, e il bello era che alle feste faceva ballare donnine anche di 50 anni più giovani di lui, ma nel 1997 un’operazione prima e un bypass nel 2002 lo avevano un po’ indebolito. Un doppio bypass a 80 anni avrebbe convinto ai più che forse era il caso di soprassedere ad attività impegnative come quella del ballo, ma lui prima dell’intervento chiese al doc se avesse ancora potuto ballare dopo, e la risposta fu che si certamente, avrebbe potuto fare ciò che faceva prima e anche meglio e così fu. Qualcuno, non io, cercò di convincerlo ad avere una vita più calma che non lo stressasse troppo e lui in quelle occasioni diceva, incavolandosi, che non voleva passare il suo tempo alla finestra a guardare fuori che passava il tempo e così fece, di testa sua e non si fece mancare una festa, da giugno a settembre non lo trovavi mai a casa alla sera, però lo trovavi all’area feste cittadina, oppure alle feste dei vari centri anziani. Io, nonostante con tutto il bene che volevo a mio padre e da lui corrisposto, non mi correlavo troppo con lui, avevamo personalità e caratteri simili, ci scontravamo e avevamo poco, ma buono , scambio l’un con l’altro; però su questa cosa dell’andare a ballare ero d’accordo con lui, non capivo perché doveva così limitarsi, se a lui andava bene. Però gli dissi una cosa, “non esagerare che non ho mica voglio di venirti a prendere perché stai male alla festa”. E lui continuava a, diciamo farsi i cavolacci suoi, si faceva molti pomeriggi al bar a giocare a carte e mi ricordo che a pranzo alla domenica si alzava presto da tavola, quasi non avevi ancora finito che lui ti portava via il piatto davanti perché doveva “andare a prendere il posto al bar” per giocare a carte sennò il tavolo era già pieno, e per fortuna che non beveva e già non si fumava più nei locali. Durante il periodo invernale si faceva da metà novembre a metà marzo ad Alassio, e per lui che aveva la bronchite cronica era un toccasana dalle nebbie valpadane; il bello è che all’inizio non ci voleva andare, non aveva quasi mai fatto ferie vere nelle sua vita, poi invece ci prese gusto e passava la mattinata a prendere il sole sugli scogli con la canotta e i calzoni lunghi arrotolati sulle ginocchia, il massimo per lui che concedeva all’abbigliamento da mare, il pomeriggio dalle 13 alle 18 al campo di bocce e alla sera a casa, a meno che non c’era la festa danzante anche lì. A casa durante il periodo estivo aspettava ansioso come un ragazzino le feste danzanti, e quella sera del 18 giugno 2006 c’era la festa al polivalente anziani, mia sorella gli disse di aspettare ad andar via che stava arrivando sua nipote dalla Germania, ma lui gli rispose, sempre nel suo milanese “go minga temp a vo, se no dopu trevi pi la balerina” ( non ho tempo devo andare, sennò dopo non trovo la ballerina); AVEVA 84 ANNI. E allora andò alla festa, un ballo, un altro, a inizio del terzo si dovette sedere perché senti male al fianco, neanche il tempo di sedersi sulla sedia e cadde di fianco, arrivarono i soccorsi ma non ci fu nulla da fare, era un infarto senza ritorno. Ero a casa quella sera davanti alla tv e ricevetti la chiamata da mio cognato che mi disse di andare all’ospedale, gli chiesi cosa c’era ma non mi volle rispondere e così capii che era qualcosa di grave e corsi all’ospedale, corsi veramente quel chilometro a piedi, allora ero ancora un ottimo corridore, e arrivai al pronto soccorso dell’ospedale, me lo trovai li morto e saputo cosa era successo mi inca.z.z.a. i , mi aveva fatto lo scherzo di morire ballando, ed è morto come avrebbe voluto lui, senza sofferenza se non all’ultimo momento, e senza dare problemi a nessuno, se non l’impossibilità di salutarlo, e come nel suo stile di fretta.id="size2">id="navy"> Ciao papà. Gianfermo.id="size4">id="teal">
16
Anto15
Anto15
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13/07/2009 8877
Inserito il 02/05/2011 alle: 14:34:41
[:)] Entro un attimo all'osteria,saluto i miei amici/che poi scappo al lavoro [xx(] Buon lunedì e buona settimana a tutti.Sempre di corsa,ma vi leggo è! [:)]cosa che non era di mia abitudine,ma dopo quello che mi è capitato,se mi siedo un attimo,[:)],poi ,sono di corsa [:0] La vita!Che se riusciamo a prenderla alla meglio funziona bene, se la sappiamo coglierla alla meglio. CIAOOOOoooooo!! ANTO15 [:X][:)]
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laroby 64
laroby 64
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14/01/2010 8270
Inserito il 02/05/2011 alle: 14:43:07
quote:Risposta al messaggio di gianfi62 inserito in data 02/05/2011  13:13:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Gianfi anche mio padre come il tuo fa a gara al pomeriggio presto per prendersi il posto al bar per giocare a carte, a ballare ci va la domenica all'Auser con mia madre. Lui è del '34, non ha ancora 84 anni e per ora è in salute e nemmeno lui vuole saperne di "riguardarsi" ma vuole vivere gli ultimi suoi anni levandosi qualche soddisfazione...bicchierino di grappa dopo cena, qualche dolcetto e fan...kiu...lo la dieta. Mia madre lo sgrida sempre ma veramente dobbiamo vietare tutto a questi papà per far loro guadagnare un paio di anni in più? Fai bene a ricordarlo da quel gran ballerino che era, lui sarà sempre con te[;)].
15
laroby 64
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14/01/2010 8270
Inserito il 02/05/2011 alle: 20:49:27
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 02/05/2011  19:28:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Beeeeeeeeeellllllllooooooooooooooo![:p][:p][:p][:p][:p] Il camper va benissimo, sono le strade Italiane che non lo meritano![xx(] Troppo anguste...[:(] Buona settimana anche a te Silvio..id="Verdana">id="size4">id="blue">
Fenice1
Fenice1
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Inserito il 02/05/2011 alle: 20:55:59
...e poi non paga le liquidazioni...ce credo!!
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Anto15
Anto15
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13/07/2009 8877
Inserito il 02/05/2011 alle: 20:59:03
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 02/05/2011  16:55:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> [:0] OHOHoh! Che peccato!Ma ormai è da buttare.[xx(] ANTO15
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