CamperOnLine
  • Camper
    • Camper usati
    • Camper nuovi
    • Produttori
    • Listino
    • Cataloghi
    • Concessionari e rete vendita
    • Noleggio
    • Van
    • Caravan
    • Fiere
    • Rimessaggi
    • Le prove di CamperOnLine
    • Provati da voi
    • Primo acquisto
    • Area professionisti
  • Accessori
    • Accessori e Prodotti
    • Camping Sport Magenta accessori
    • Produttori
    • Antenne TV
    • Ammortizzatori
    • GPS
    • Pneumatici
    • Rimorchi
    • Provati da Voi
    • Fai da te
  • Viaggi
    • Diari di viaggi in camper
    • Eventi
    • Foto
    • Check list
    • Traghetti
    • Trasporti
  • Sosta
    • Cerca Strutture
    • Sosta
    • Aree sosta camper
    • Campeggi
    • Agriturismi con sosta camper
    • App Camperonline App
    • 10 Consigli utili per la sosta
    • Area strutture
  • Forum
    • Tutti i Forum
    • Sosta
    • Gruppi
    • Compagni
    • Italia
    • Estero
    • Marchi
    • Meccanica
    • Cellula
    • Accessori
    • Eventi
    • Leggi
    • Comportamenti
    • Disabili
    • In camper per
    • Altro Camper
    • Altro
    • Extra
    • FAQ
    • Regolamento
    • Attivi
    • Preferiti
    • Cerca
  • Community
    • COL
    • CamperOnFest
    • Convenzioni Convenzioni
    • Amici
    • Furti
    • Informativa Privacy
    • Lavoro
  • COL
    • News
    • Newsletter
    • Pubblicità
    • Contatto
    • Ora
    • RSS RSS
    • Video
    • Facebook
    • Instagram
  • Magazine
  • Italiano
    • Bienvenue
    • Welcome
    • Willkommen
  • Accedi
CamperOnLine
Camping Sport Magenta
  1. Forum
  2. Varie
  3. Altro sui camper
Galleria

" L' Hosteria disabigliata "

Nuovo
Cerca
SostaGruppiCompagniItaliaEsteroMarchiMeccanicaCellulaAccessoriEventiLeggiComportamentiDisabiliIn camper perAltro CamperAltroExtra
16 20 396
16
gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 02/05/2011 alle: 21:14:49
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 02/05/2011  19:28:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Bel camperino, me lo presti? Vabbè dai lo so che come tutti i camperisti sei geloso, vado nel tender. Ciaoid="size3">id="purple">
15
tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 02/05/2011 alle: 22:37:06
quote:Risposta al messaggio di gianfi62 inserito in data 02/05/2011  13:13:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Non ti preoccupare degli errori, sono sicurissimo che mentre scrivevi, lui era li seduto al tuo fianco e dopo, quando hai riletto tutto, ti sei sentito bene. ...a me succede. Stefano
15
tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 02/05/2011 alle: 22:51:04
ttp://i51.tinypic.com/t5rgr5.jpg ">">6 gennaio 1934id="size6">id="blue"> (6) Bartali, Coppi e Fonsino. L'epoca era quella, la bicicletta regnava sovrana, mezzo di locomozione per eccellenza dedicato al lavoro e allo svago. Migliaia di persone percorrevano chilometri di strade sterrate sotto la pioggia, il sole e la neve per recarsi al lavoro e, beato chi l'aveva (la bici e il lavoro). Le ruote erano di gomma piena e pesante, il fanale era acetilene e il sellino aveva le molle. Mia nonna (la seconda moglie di mio nonno) veniva da Trebbo di Reno a Bologna tutte la mattine a servizio presso una famiglia e pedalava dalle 5 di mattina con qualunque tempo sulla sua bicicletta e sotto alla sua capparella di lanona nera. Dopo questa premessa veniamo a Fonsino, diminutivo di Alfonso, mio padre. Ciclista per necessità e vocazione fin dalla più tenera età, quando ancora non arrivava con i piedi per terra e saliva sulla bici con la rincorsa alla bersagliera. Nella Bologna dell'immediato dopoguerra la miseria era una compagna sempre presente nella vita degli adolescenti dell'età di mio padre,lui era costretto a lavorare e ha cominciato a farlo che aveva 10 o forse 12 anni nella bottega con mio nonno falegname, la bicicletta era il carretto per il trasporto del legname in bilico sui pedali. Ho assistito molte volte all'abilità quasi equestre che lui ha tuttora nel trasportare qualsiasi cosa con la bici. Ma la bici era anche il più grande svago a costo zero che la sua generazione poteva permettersi e così, nei rari momenti di festa e di "riposo", il gruppone partiva, emule dei racconti radiofonici degli sportivi di allora, raggiungeva (meta ambita) l'Abetone che da Bologna dista 100 chilometri o giù di lì. Cosa sono 100 chilometri per un ciclista di oggi? Ma andate indietro di 50 anni, immaginatevi le strade, l'abbigliamento, il cibo, e soprattutto le bici di allora, e soprattutto immaginatevi lo spirito che muoveva questa sfida, tremano le gambe a me, per lo sforzo della sola immaginazione. Chi erano i veri atleti? Scusate la qualità della foto, ma ha quasi sessant'anni. Questa va meglio

Modificato da tott i de il 02/05/2011 alle 23:15:32
15
tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 02/05/2011 alle: 23:35:24
Considerazione serale. Tutti sono nati da un rapporto sessuale, Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Biancaneve...solo il povero Pinocchio è...nato da una sega.[:D][:D][:D]

Modificato da tott i de il 02/05/2011 alle 23:48:45
Landshut in camper
Landshut in camper
Lapponia in camper
Lapponia in camper
Viaggio in Romania in camper
Viaggio in Romania in camper
Germania del nord in camper 2017
Germania del nord in camper 2017
Cornovaglia in Camper - II episodio
Cornovaglia in Camper - II episodio
Previous Next
15
laroby 64
laroby 64
rating

14/01/2010 8270
Inserito il 03/05/2011 alle: 08:16:18
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 03/05/2011  01:12:41 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> [:X][:X][:X] Un ambulatorio medico ambulante..una splendida iniziativa come quella del camper antidroga all'uscita delle discoteche. Ben vengano queste iniziative!
16
gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 03/05/2011 alle: 09:29:38
Ciao a tutti.id="size5">id="green"> Grazie a tutti per le vostre parole in considerazione al mio scritto, personalmente ho usato il nostro topic, (mi permetti Silvio di chiamarlo così vero, lo sento fortemente anche mio) scrivendo quel mio ricordo perchè forse la nostalgia di un momento l'ha portata a galla; mi rendo conto che il fatto che questo spazio essendo pubblico fara si che sarà letto da tutti, ed è la cosa che un pò mi frena, ma io ci provo lo stesso, non ho mai avuto nulla da cui nascondermi e da cui vergognarmi.id="size3">id="teal"> Mustang presidente, son felice che il raggiungimento dei 10000 ti renda orgoglioso, convinto di avere portato un picolo contributo anche io al tuo progetto. In particolare il forum in genere, ma soprattutto questo titolo mi hanno permesso la conoscenza di persone amiche con cui scambiare in libertà, pur con le limitazioni del caso. Continua così e non ti far irrettire dai momenti di sconsolazione. TU SEI LA QUERCIA DELL'HOSTERIAid="size3">id="navy"> Ciao Gianfermo id="green"> id="size5">
16
gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 03/05/2011 alle: 12:00:01
L’ultimo kilometro.id="size4">id="green"> Purtroppo oggi per vari motivi non pratico quasi più più il running, soprattutto per questioni di tempo, ma non solo. Anni fa correvo, e molto, ricordo che nel periodo dal 2001 al 2005 ho consumato molte scarpe sull’asfalto, mi facevo un bel tre pomeriggi di ritorno dal lavoro di allenamento, ognuno di una percorrenza tra gli otto e i quindici km e alla domenica mattina un bel lungo tra i venti e i trenta e alle volte anche trentacinque. Come tutti coloro che praticano un’attività sportiva non in età giovanile ma nella mezza età, nel 2001 avevo 39 anni, sappiamo che non si può pretendere più di raggiungere prestazioni di chissà quale valore, ciò nondimeno l’impegno assiduo e continuativo da comunque dei risultati e infatti qualche piccola soddisfazione personale me la sono tolta, fosse anche solo il fatto di correre per tre ore abbondanti in modo continuo. Per chi non conosce la corsa vi dico che è una attività soprattutto di forte volontà, di sacrificio costante e si fanno gli allenamenti ricercando una sempre migliore prestazione, e quasi tutti i runner in allenamento o gara usano praticare la cosidetta volata nell’ultima parte di corsa e infatti così facevo anch’io, facevo l’ultimo kilometro di corsa a chiodo come si dice. Per me questa è però sempre stata, quella dell’ultimo km, una pratica particolare perché l’ultimo km era esattamente quello tra l’ospedale e casa mia. Una sera di quegli anni nel 2002 c’era mio figlio Maurizio che aveva 10 anni ed era tutto il pomeriggio che non stava bene, respirava male, aveva un poco di febbre e diceva che gli faceva male la gola. Poi è andato a letto ma dopo poco mi chiamò dicendomi che non respirava bene e stava male, aveva sempre la febbre e respiro affannoso, ma nulla di più, lo tranquillizzai e uscii dalla sua cameretta ma poco dopo mi chiamò di nuovo dicendomi la stessa cosa che respirava male e allora mi sono messo a letto con lui, con la testa appoggiata sullo stesso cuscino e in quel momento mi accorsi che la sua frequenza cardiaca era molto elevata (i runner controllano la frequenza cardiaca per cui avevo dimestichezza in ciò) e a quel punto allarmatomi di ciò chiamai la guardia medica, era domenica sera, e purtroppo trovai il medico TDC che mentre io gli spiegavo i sintomi lui li minimizzava, io gli dicevo che il bambino aveva una frequenza troppo elevata e lui mi diceva come facevo io a giudicare ciò. Dopo una breve discussione in cui io gli dissi che se non usciva avrei chiamato i carabinieri, lui mi diceva che se fosse uscito per nulla me la avrebbe fatta pagare, alla fine il suddetto TDC medico arriva, sto a un km dall’ospedale, e appena ausculta i polmoni del bambino capisce immediatamente che c’è in atto una crisi d’asma e bisogna somministrargli subito il ventolin, che il tipo non ha in borsa per cui mi dice di andare all’ospedale, mica mi accompagna lui all’ospedale che ha li la macchina sotto casa, no semplicemente se ne và. Io porto Maurizio all’ospedale, ero vestito solo con una tuta, era inverno, faceva freddo, l’ho messo in una coperta e semplicemente ho corso fino all’ospedale con lui in braccio, ma avevo messo le scarpe da running. Fu un km infernale, alla partenza non feci ne stretching ne riscaldamento, ma probabilmente alla partenza ero già ben caldo, semplicemente andai per quei cinque minuti di corsa con Maurizio in braccio alla massima velocità che potevo, urlando dentro di me di andare più forte, e io quel giorno vinsi la gara della mia vita perché arrivato in ospedale gli hanno dato subito il ventolin e stette subito bene, appena arrivati in ospedale aveva una saturazione d’ossigeno di 88, che era grave. Da quella volta quel km di corsa lo feci alla fine degli allenamenti e cioè dall’ospedale verso casa, e appunto lo usavo come volata finale, solo che certe volte durante quelle volate mi tornava in mente quella famosa sera e più di una volta la mia mente trasformò il km infernale in un km diverso. Perché quando mi tornava in mente la sera in cui Maurizio rischiò di morire io correvo non più col cervello ad ascoltare il proprio corpo, a sentire la sofferenza del massimo sforzo, no. Il mio cervello si spegneva e dentro di me sorridevo, e piangevo, ma correvo sempre più forte, in quel momento non facevo più calcoli per gestire lo sforzo. Correvo non più solo per me ma per ma per la vita di Maurizio. E ogni volta trovavo a casa il mio premio.id="size2">id="navy"> Gianfermoid="size3">id="green">

Modificato da gianfi62 il 03/05/2011 alle 12:00:53
16
EmilG
EmilG
03/11/2009 4885
Inserito il 03/05/2011 alle: 13:10:12
quote:Risposta al messaggio di tott i de inserito in data 02/05/2011  22:51:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Già le storie di come si viveva e lavorava nei tempi passati mi affascinano, poi come le racconti tu sembra di viverle, se poi mi metti anche storie di bici mi prendi per la gola. Non sono un appassionato di ciclismo sportivo, non seguo assiduamente il giro D'Italia o le gare di ciclismo agonistico ma mi piace praticarlo. Ovvio che si conosce Bartali, Coppi e non ultimo il grande Bottecchia e altri. Quando pedalo sui passi alpini mi vengono in mente le foto dei eroi e la strade e le bici di allora e mi sembra impensabile rifare quello che facevano allora e mi faccio coraggio e mi dico " non ti arrenderai mica, pensa a quelli che avevano bici in ferro e strade sterrate, e i copertoni?" Grazie Totti. Ciao Emil
15
tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 04/05/2011 alle: 06:59:51
6 gennaio 1934id="size6">id="blue"> (7) Ma come fa? Ho scritto qualcos'altro di mio padre in un post intitolato "Bartali, Coppi e Fonsino" sono quasi certo che nel suo sangue scorra una sostanza dopante naturale, qualcosa di genetico che gli ha fatto superare una vita faticosissima e tavagliata. Assieme ai trigliceridi e al colesterolo c'è una dose di umorismo micidiale e sagace che trova sempre il lato comico di ogni cosa. Difatti capita spesso che mentre sta facendo un discorso anche serio, scatta qualcosa nella sua mente che rende anche minimamente comico il fatto in se’ e quindi comincia a ridere talmente che è impossibilitato a continuare il discorso, non riesce più a parlare e mentre ci prova continua a ridere e non si capisce quello che dice. Di conseguenza ridiamo tutti ma non per il fatto comico che è noto solo a lui, ma per mio padre che ride. E' talmente bello vedere esplodere un'allegria apparentemente immotivata che assieme alle lacrime della risata fuoriescono anche quelle di commozione nel vedere qualcuno in pace con se stesso. Credo però che sia una cosa insita nella mia famiglia, difatti anche mio nonno era un po’ cosi, un giorno a 93 anni lo portammo dal dentista e dopo che gli fu estratto un dente si raccomandò di conservarlo perchè era "antico". Se il buon umore sia il segreto di una lunga vita non è dato sapere, comunque ho le prove, sulla pelle di mio padre, che aiuta molto. L'artrosi continua ad accompagnarlo con picchi di cattiveria maligna ma lui, tra un "gnicco" e l'altro, continua ad andare avanti continuando a prendersi in giro. E io...sarò mai cosi? Buona giornata a tutti, Stefano
16
gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 04/05/2011 alle: 09:33:17
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011  09:10:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> purtroppo come al solito non posso vedere la foto, me la spieghi? Bye
16
Anto15
Anto15
rating

13/07/2009 8877
Inserito il 04/05/2011 alle: 16:44:17
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011  15:51:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> DAIIIIiiiiii! Ma non ce nè di migliori? [:0][^] Ciao! A Torino ci sono i preparativi per l'arrivo degli Alpini in tutta Italia,ma voi eravate Alpini a militare? Questa mattina,andando al lavoro,ne ho visti già qualcuno, in divisa,con le medaglie,il berretto con la penna nera o bianca. Perchè bianca? E speriamo non si inciuccano da adesso!. ANTO15 [:X][:)]
16
Anto15
Anto15
rating

13/07/2009 8877
Inserito il 04/05/2011 alle: 16:46:47
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011  16:45:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> [:D] Carineeee! Chissà quanti qua qua qua....[:D][;)]
16
gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 04/05/2011 alle: 19:25:30
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011  18:57:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Devo dire che pur avendo fatto la maturità con il Manzoni, non lo conoscevo così bene, e soprattutto i Promessi Sposi così. Che dire, che dovrei (e vorrei) leggermi l'originale per capire la differenza, mica che sia che quella qui sopra sia l'originale e quella del volumone che ho in libreria sia di provenienza..., che ne so biellese o giù di li. D'altronde da te c'è da aspettarsi tutto e il contrario di tutto. Ci sentiamo stasera dopo cena, vado a mangiare una pizza con un paio di amici, che guarda caso sono ex colleghi di lavoro, ma veramente amici, della della serie i migliori se ne vanno. Ti rileggo stasera Ciaoid="size3">id="blue">
16
Anto15
Anto15
rating

13/07/2009 8877
Inserito il 04/05/2011 alle: 19:37:08
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011  18:23:48 (

Visualizza messaggio in nuova finestra

)
>
> "Quel ramo del lago di Como...."

http://www.youtube.com/watch?v=...

ANTO15 [:X][:)]
15
tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 04/05/2011 alle: 21:47:52
La storia continua, forse non interessa più a nessuno ma...i padri leggono. 6 gennaio 1934id="size6">id="blue"> (8) Da bravo artigiano ha sempre trattato i suoi attrezzi con cura maniacale. Ha borse piene di utensili conosciuti e di utensili inventati da lui per l'esigenza del momento. In casa, questa cura dettata dalla deformazione professionale viene riversata sui coltelli da cucina. Non ne esiste uno che non affetti in modo impressionante, sono talmente taglienti che sono arrivato alla conclusione che per fortuna mio padre è un uomo mite! La sua passione è il salame! Quello buono, casareccio, sulla sua tavola non manca mai a scapito dei suoi esami del sangue. Quando ci sono ospiti, anche solo di passaggio, prima del caffè compare in tavola la tavoletta, il salamino e il "bisturi" e lui con malcelato godimento comincia ad sfettolare e sfettolare esaltando il profumo del malcapitato insaccato. Quando ero piccolo andavamo tutti gli inverni (per il ponte dei morti o per Natale)da mia nonna materna nel paese di Fossombrone in provincia di Pesaro (questa è un'altra realtà rurale che spero di poter raccontare) a "castigare" il maiale e, la festa, oltre che per la povera bestia, era anche la sua perchè tirava fuori una serie di coltellacci spaventosi e cominciava a cesellare ossa e cotenne trasformando tutto in golosità. L'estate successiva, (passavamo lì le vacanze estive) lo attendeva SUA MAESTA' IL PROSCIUTTO, mi ricordo ancora il profumo di quella carne e vedo ancora mio padre che con l'abilità di uno scultore arrivava a pulire l'osso talmente bene che avevamo i reclami scritti del cane. Non capisco come faccia un semplice ricordo a stimolare i miei sensi in questo modo, adesso mi è venuta una fame tremenda, va bene che è quasi ora di mangiare ma non ho fame di un pasto normale, vorrei quel panino col prosciutto, quello di quarant'anni fa.
15
tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 04/05/2011 alle: 23:37:54
Orecchiandoli ben tiratiid="size3">id="orange"> Pulcinella: Dove vai, amico Arlecchino? Arlecchino: Il mio padrone mi ha detto di comperargli due chili di orecchiandoli ben tirati. Pulcinella: Quand’è così, eccoti servito! (gli tira più volte le orecchie) Arlecchino: Ahi! Ahi! Mi hai fatto male! Pulcinella: (ridendo) Sono questi gli orecchiandoli ben tirati! Arlecchino: (piagnucolando) Un’altra volta ci faccio andare il padrone a comprarli. Pulcinella: Bravo. Ora sentiamo Brighella, che intenzione ha. Ehi, Brighella, non saluti neppure? Brighella: (capo chino, come se cercasse qualcosa per terra) Mi è accaduta una grave disgrazia. Ho perduto una moneta d’oro. Arlecchino: Una moneta d’oro? Brighella: (avvilito) Proprio così… se mi aiutate a trovarla, vi pago da bere. Pulcinella: Cerchiamola, cerchiamola. (si mettono tutti a cercare di qua e di là) Arlecchino: io non la vedo! Pulcinella: Cercate, amici, cercate, cercate ancora! Arlecchino: Ma dove hai perduto la moneta? Brighella: L’ho perduta… l’ho perduta… Ecco, ora mi ricordo, l’ho perduta andando da Bologna a Milano. Pulcinella: E la cerchi qui? Brighella: Sì, per risparmiare la fatica di ritornare sulla strada! Arlecchino: Sciocco, ci hai fatto perdere inutilmente il nostro tempo Pulcinella: Facciamo uno scherzo anche a Stenterello… Ehi, Stenterello, vuoi trovare una moneta d’oro? Stenterello: (sbadigliando) Grazie amici, non ne ho bisogno. Brighella: (stupito) Non ne hai bisogno? Ma se sei sempre affamato! Stenterello: Sono diventato ricco tutto a un tratto. Pulcinella: Davvero? Oh, caro il mio amico Stenterello, come hai fatto? Stenterello: (dandosi arie) Ho avuto un’eredità. Arlecchino: Carissimo Stenterello, amico mio, e che cosa hai ereditato? Stenterello: (con modestia) Ho ereditato una fattoria di cinquecento poderi. Brighella: Una fattoria? Ah, quanto ti voglio bene, Stenterello mio! E dove si trova questa fattoria? Stenterello: Si trova… Si trova… Ecco… mi pare che si trovi… proprio così! Si trova in mezzo al mare! Tutti gli altri: (insieme) Furfante! Imbroglione! Bugiardo! Ci hai preso in giro! Morto di fame! Stenterello: (sbadigliando) La mia fattoria è come la vostra moneta d’oro. E’ nella fantasia. [:D][:D][:D][;)]

Modificato da tott i de il 05/05/2011 alle 00:17:46
15
tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 05/05/2011 alle: 00:03:53
[;)]...e a questo punto...la storia continua, dopo qualche risata, un racconto triste...per meditare sul futuro...poi vado a nanna, domani all'alba in giro per ospedali...ahime! 6 gennaio 1934 id="size6"> id="blue"> (9) Ci arrivano, a noi figli del benessere, le storie di guerra da ogni parte del mondo. Non facciamo neppure più caso all'attentato di turno che fa esplodere qualche fanatico in un mercato, diventa quasi solo un'altra notizia. Il "bombardamento" mediatico ci ha appannato il cervello e la capacità di reazione ad un fatto orribile,come può esserlo un'esplosione con dei morti, crea solamente un breve rammarico fino alla prossima pubblicità. Noi non ci siamo MAI passati. Ma chiedete, per favore, chiedete ai vostri anziani, quelli che possono ricordare e raccontare ancora qualcosa della guerra che hanno vissuto. Ormai sapete gia che sto parlando di papà. Bologna del 22 aprile 1945 (la città è stata liberata quel giorno) aveva poco di ancora agibile, molte case, bombardate e distrutte, attendevano la ricostruzione, le macerie ostruivano le vie e la gente che era rimasta lì, non potendo scappare altrove, cercava di recuperare quello che rimaneva di ancora intero. Passavano carri trainati da uomini, carichi di reti, materassi, mobilio e suppellettili varie, bambini con carriole ricolme di vestiti, donne con valigie di cartone e bimbi in braccio, che vagavano alla ricerca di un posto in cui stare. I rifugi antiaerei erano diventati la casa di tante persone. Ho sentito, tutt'ora in qualche paesino, la vecchia sirena antiaereo suonare mezzogiorno ma, allora urlava. Il suo acuto strillo spingeva le persone a scappare nei rifugi sotterranei che erano divenuti la casa di molti,ci si stringeva, ci si faceva posto e nell'attesa atterrita che succedesse o non succedesse qualcosa, la gente si faceva coraggio gli uni con gli altri e nei sussurri ovattati si percepiva un abbraccio globale. Intanto, fuori, passavano loro, i bombardieri. Il lieve ronzio che li annunciava si trasformava in vibrazione e poi in tuono e alla fine in un boato sordo e persistente che sembrava un temporale continuo che non si scaricava mai. Ci si abituava, sembrava di abituarcisi, era quasi finito poi all'improvviso, in maniera repentina uno scoppio fortissimo, un fragore micidiale che faceva fischiare le orecchie a lungo e i pianti dei bambini piccolini, spaventati da tanto rumore e i singhiozzi della donne che avevano paura di pensare a cosa sarebbe rimasto dopo là fuori, e il silenzio glaciale degli uomini che così facendo cercavano di infondere coraggio a tutti ma, avevano la morte dentro. Quel giorno, c'era troppa gente nel rifugio, (mio padre mi ha anche detto qual'era, in via D'Azeglio ci sono ancora sui muri le scritte restaurate che lo segnalavano) mio nonno decise di caricare il figlio sulla bici e di pedalare di gran carriera verso San Lazzaro dove c'erano dei parenti in grado di accoglierli. Gli aerei stavano arrivando e avevano gia colpito la stazione in modo grave, il loro carico di distruzione veniva distribuito cercando di colpire un obiettivo ma era perlopiù seminato a casaccio. Arrivavano a stormi di 40 o più aerei per volta e dove non avevano colpito i primi ci provavano i secondi. I frammenti delle granate che esplodevano lasciavano le loro decorazioni sui muri delle case facendo buchi di ogni dimensione, (in certi palazzi molto vecchi del centro storico si vedono ancora) chi non era al sicuro, o era pazzo o era fortunato, come mio nonno e mio padre. Arturo, questo era il nome di mio nonno, è riuscito dal centro storico, a pedalare sotto ad un bombardamento con mio padre sul cannone della bicicletta fin quasi a Pontevecchio (sono circa 4 chilometri) fintanto che una scheggia di granata grande come un sassolino ha forato il metallo del parafango e la gomma della ruota davanti sotto al naso di mio padre. Mia nonna è morta prima di quel fatto ma credo che li abbia sempre protetti da lassù.

Modificato da tott i de il 05/05/2011 alle 00:07:59
15
tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 05/05/2011 alle: 07:08:42
...ma che problemi avete?id="size6">id="red"> Sono basito!id="size6">id="red"> Con tutto quello che succede ci preoccupiamo solo di stupidaggini?id="size6">id="red"> Ma vediamo di andare avanti, che è meglio!id="size6">id="red"> E questo, lo dico a TUTTI, moderazione compresa!id="size6">id="red"> Buongiorno! Stefano.id="size6">id="red">
15
tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 05/05/2011 alle: 07:38:49
6 gennaio 1934id="size6">id="blue"> (10) Sul cannone della bici mio padre caricava anche mia madre quando erano fidanzati e andavano a ballare il liscio alla "Sala Sirenella" ovvero anche "Casa del Popolo" fuori Porta San Donato. Le balere dell'epoca non erano come le moderne discoteche, avevano le luci al neon tutte colorate, i tavolini con la tovaglia a quadretti tipo osteria, si andava per socializzare e dopo una ballatina ci si sedava e si parlava un po’. Torniamo sempre lì, i soldi non c'erano e quando si faceva qualcosa per divertirsi era una vera festa, il tanto agognato svago si era materializzato e, indossato il vestito buono che era sempre quello tutte le volte, si andava a ballare sempre e solo rigorosamente liscio. Si cercava di accalappiare una morosa da sposare e mettere su famiglia, erano tutti o quasi giovanotti d'onore. Si trovavano alla Porta e chi in tram, chi in bici caricando un amico (sempre sul cannone), raggiungevano la sala da ballo, le ragazze arrivavano dopo. Qualcuna era già lì magari da sola ma non era considerata una seria, soprattutto se fumava. Quelle tra le quali cercare arrivavano in gruppo con le amiche, parlottavano un po’, lanciavano qualche occhiata in giro ed entravano. I ragazzi subito dopo, la musica iniziava con qualche allegra mazurca e i più coraggiosi cominciavano a domandare " signorina, le va di ballare?". Erano tutti lì apposta, che altro fare altrimenti? p.s. Vedete, io andando "indietro", vado avanti!

Modificato da tott i de il 05/05/2011 alle 07:40:30
16
EmilG
EmilG
03/11/2009 4885
Inserito il 05/05/2011 alle: 08:17:49
Non so cosa è successo e per questo evito di commentare ma conoscendo il Silvio, non penso che si arrenda. Sempre belle le tue storie Stefano. Emil
SostaGruppiCompagniItaliaEsteroMarchiMeccanicaCellulaAccessoriEventiLeggiComportamentiDisabiliIn camper perAltro CamperAltroExtra
Come-scegliere-il-camper
2
165k Facebook
342k Instagram
42,6k TikTok
73k Youtube
CamperOnLine - Copyright © 1998-2026 - P.Iva 06953990014
Informativa privacy
Loading...

Accedi

Recupera Password
Nuovo utente

Vuoi eliminare il messaggio?

Sottoscrizione

Anteprima

PREFERENZA

Il messaggio è in fase di inserimento.

loading

CamperOnLine

Buongiorno gentile utente,

da oltre 20 anni Camperonline offre gratuitamente tutti i suoi servizi
grazie agli inserzionisti che ci hanno dato la loro fiducia, permettici di continuare il nostro lavoro disattivando il blocco delle pubblicità.

Grazie della collaborazione.

Azione eseguita con successo

Azione Fallita

Condividi

Condividi questa pagina con:

O copia il link