quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 02/05/2011 19:28:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bel camperino, me lo presti? Vabbè dai lo so che come tutti i camperisti sei geloso, vado nel tender. Ciaoid="size3">id="purple">
quote:Risposta al messaggio di gianfi62 inserito in data 02/05/2011 13:13:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non ti preoccupare degli errori, sono sicurissimo che mentre scrivevi, lui era li seduto al tuo fianco e dopo, quando hai riletto tutto, ti sei sentito bene. ...a me succede. Stefano
ttp://i51.tinypic.com/t5rgr5.jpg ">">6 gennaio 1934id="size6">id="blue"> (6)
Bartali, Coppi e Fonsino.
L'epoca era quella, la bicicletta regnava sovrana, mezzo di locomozione per eccellenza dedicato al lavoro e allo svago.
Migliaia di persone percorrevano chilometri di strade sterrate sotto la pioggia, il sole e la neve per recarsi al lavoro e, beato chi l'aveva (la bici e il lavoro).
Le ruote erano di gomma piena e pesante, il fanale era acetilene e il sellino aveva le molle.
Mia nonna (la seconda moglie di mio nonno) veniva da Trebbo di Reno a Bologna tutte la mattine a servizio presso una famiglia e pedalava dalle 5 di mattina con qualunque tempo sulla sua bicicletta e sotto alla sua capparella di lanona nera.
Dopo questa premessa veniamo a Fonsino, diminutivo di Alfonso, mio padre.
Ciclista per necessità e vocazione fin dalla più tenera età, quando ancora non arrivava con i piedi per terra e saliva sulla bici con la rincorsa alla bersagliera.
Nella Bologna dell'immediato dopoguerra la miseria era una compagna sempre presente nella vita degli adolescenti dell'età di mio padre,lui era costretto a lavorare e ha cominciato a farlo che aveva 10 o forse 12 anni nella bottega con mio nonno falegname, la bicicletta era il carretto per il trasporto del legname in bilico sui pedali.
Ho assistito molte volte all'abilità quasi equestre che lui ha tuttora nel trasportare qualsiasi cosa con la bici.
Ma la bici era anche il più grande svago a costo zero che la sua generazione poteva permettersi e così, nei rari momenti di festa e di "riposo", il gruppone partiva, emule dei racconti radiofonici degli sportivi di allora, raggiungeva (meta ambita) l'Abetone che da Bologna dista 100 chilometri o giù di lì.
Cosa sono 100 chilometri per un ciclista di oggi?
Ma andate indietro di 50 anni, immaginatevi le strade, l'abbigliamento, il cibo, e soprattutto le bici di allora, e soprattutto immaginatevi lo spirito che muoveva questa sfida, tremano le gambe a me, per lo sforzo della sola immaginazione.
Chi erano i veri atleti?
Scusate la qualità della foto, ma ha quasi sessant'anni.
Questa va meglio
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 03/05/2011 01:12:41 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:X][:X][:X] Un ambulatorio medico ambulante..una splendida iniziativa come quella del camper antidroga all'uscita delle discoteche. Ben vengano queste iniziative!
quote:Risposta al messaggio di tott i de inserito in data 02/05/2011 22:51:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Già le storie di come si viveva e lavorava nei tempi passati mi affascinano, poi come le racconti tu sembra di viverle, se poi mi metti anche storie di bici mi prendi per la gola. Non sono un appassionato di ciclismo sportivo, non seguo assiduamente il giro D'Italia o le gare di ciclismo agonistico ma mi piace praticarlo. Ovvio che si conosce Bartali, Coppi e non ultimo il grande Bottecchia e altri. Quando pedalo sui passi alpini mi vengono in mente le foto dei eroi e la strade e le bici di allora e mi sembra impensabile rifare quello che facevano allora e mi faccio coraggio e mi dico " non ti arrenderai mica, pensa a quelli che avevano bici in ferro e strade sterrate, e i copertoni?" Grazie Totti. Ciao Emil
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011 09:10:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> purtroppo come al solito non posso vedere la foto, me la spieghi? Bye
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011 15:51:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> DAIIIIiiiiii! Ma non ce nè di migliori? [:0][^] Ciao! A Torino ci sono i preparativi per l'arrivo degli Alpini in tutta Italia,ma voi eravate Alpini a militare? Questa mattina,andando al lavoro,ne ho visti già qualcuno, in divisa,con le medaglie,il berretto con la penna nera o bianca. Perchè bianca? E speriamo non si inciuccano da adesso!. ANTO15 [:X][:)]
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011 16:45:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:D] Carineeee! Chissà quanti qua qua qua....[:D][;)]
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011 18:57:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Devo dire che pur avendo fatto la maturità con il Manzoni, non lo conoscevo così bene, e soprattutto i Promessi Sposi così. Che dire, che dovrei (e vorrei) leggermi l'originale per capire la differenza, mica che sia che quella qui sopra sia l'originale e quella del volumone che ho in libreria sia di provenienza..., che ne so biellese o giù di li. D'altronde da te c'è da aspettarsi tutto e il contrario di tutto. Ci sentiamo stasera dopo cena, vado a mangiare una pizza con un paio di amici, che guarda caso sono ex colleghi di lavoro, ma veramente amici, della della serie i migliori se ne vanno. Ti rileggo stasera Ciaoid="size3">id="blue">
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 04/05/2011 18:23:48 (> "Quel ramo del lago di Como...."Visualizza messaggio in nuova finestra
)>
http://www.youtube.com/watch?v=...
ANTO15 [:X][:)]