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" L' Hosteria disabigliata "

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laroby 64
laroby 64
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14/01/2010 8270
Inserito il 05/05/2011 alle: 08:57:00
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 05/05/2011  00:35:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> [:(][:(][:(] Evito commenti, spero bastino le faccine.
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gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 05/05/2011 alle: 09:00:29
quote:Risposta al messaggio di Mustang21 inserito in data 05/05/2011 00:35:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ma che cosa sono queste cose? Uno riscrive in termini ironici e con parole magari allungate verso modi un pò licenziosi e gli viene cancellato tutto. Se il regolamento prescrive che non si possono usare termini volgari ebbene che vengano cancellati tali termini volgari non tutto lo scritto. Succede tutto il giorno questo solo che ad alcuni vengono cancellate solo le parole "sbagliate" ad altri tutto. Inoltre se le parole fossero indirizzate ad offesa di qualcuno, del pensiero religioso, della sensibilità umana di qualcuno è un conto, una rivisitazione un pò boccacesca dei promessi sposi non penso proprio. Sarebbe interessante rileggere lo scritto con al posto delle parole volgari le parole giuste. Il problema per me in uno scritto non sono eventuali parole vogari, che comunque eviterei, ma la volgarità del suo contenuto, che invece spesso viene tollerato. Per Mustang, dissento fortemente sul volersi autosospendere per quanto successo, non ci si arrende per queste cose. Ciaoid="red">id="size3">

Modificato da gianfi62 il 05/05/2011 alle 09:22:52
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endurista
endurista
02/06/2009 1700
Inserito il 05/05/2011 alle: 09:25:40
Non ho avuto tempo per affacciarmi all'Hosteria per un "ombra" ma...eccheè 'sta novità? Mustang, non avrei mai e poi mai immaginato di dover dire menomale che Silvio c'è (o ce fà?)
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gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 05/05/2011 alle: 11:23:50
INTERVENTO SU HOSTERIA RICHIESTO DA MUSTANG21 Buongiorno a tutti. Vi scrivo quanto segue su richiesta di Mustang21, che non vuole più intervenire di suo. E un messaggio in cui ringrazia tutti gli amici che lo hanno sostenuto nella sua personale “battaglia” per difendere la libertà di pensiero per come lui la intende e vi/ci saluta tutti. Intende ringraziare gli amici del forum con cui si è instaurata una vera amicizia anche fuori dal forum e che questo lo gratifica molto. id="green"> E adesso se mi permettete aggiungo il mio pensiero in relazione a quanto avvenuto, e non solo per i fatti di ieri, e so già che anche Silvio stesso non sarà completamente d’accordo con quanto dirò. Riassumendo brevemente, si sa che Mustang dal momento della creazione della “Piazzola del ritorno al passato” voleva portare avanti un certo tipo di discorso, creando uno spazio in cui le persone si ritrovavano per raccontarsi e colloquiare, vi sono diversi topic di questo tipo. Poi il progetto si doveva evolvere insieme e in parallelo con un progetto umanitario per i bambini della Mongolia, cosa reale e non solo parole nel forum, e che in parte si sta realizzando anche per merito suo, e coinvolgere tutti coloro interessati, senza chiedere un euro a nessuno. Purtroppo il topic è naufragato a causa di un solo singolo episodio in cui lui si è sentito preso in giro e ha reagito scrivendo cose da me condivise, ma in uno stile forte che lo ha portato ad essere inviso da alcuni amici del topic, poi con qualcuno sicuramente più sensibile nell’approccio frontale si è chiarito, qualcun altro non si è più fatto sentire, altri hanno iniziato a scrivere con l’intento di denigrarlo, magari usando parole gentili, ma chiaramente comprensibili all’interessato. Questo ha prodotto il nuovo topic “hosteria” ma non è stato sufficiente per fermare ormai la “battaglia” iniziata con anche evidentemente scambio di colpi proibiti da ambo le parti, probabilmente anche coinvolgendo e imbrogliando l’arbitro, (illazione mia personale di cui mi assumo la responsabilità). Solo che lui il Silvio non si nasconde dietro a un dito, vi assicuro che non ci starebbe proprio tanto è grosso. E abbiamo lui, io e tanti altri portato avanti “l’hosteria”. Qui abbiamo scritto emerite stupidaggini, tante belle cazvolate come le chiama lui ma che al di la dell’ironia avevano tanti contenuti, e anche argomenti e racconti seri e soprattutto veri, perché molti di noi scrivono del “proprio” della propria vita. E lui porta(va) avanti la sua personale “battaglia” contro che ritiene responsabile di certe cose, ed effettivamente i messaggi venivano raccolti. La faccio cortissima, come ho sempre detto anche in pvt a Silvio, condivido la motivazione della battaglia ma non il metodo. Così lui alle volte inseriva post che erano al limite del regolamento e alle volte lo superavano, e ieri gli è stato cancellato completamente l’intervento, quando con un semplice intervento di pulitura sarebbe rientrato senza problemi nelle regole. Questa la “storia” Fine. Sapete dagli scritti che io sono un amico di Silvio e con lui e Luisa la moglie ci siamo incontrati più di una volta con le rispettive famiglie. Sappiate che siamo distantissimi su molti argomenti, ma tutti e due accomunati dal valore della LIBERTA, e aborriamo l’ipocrisia. Lui ci crede così tanto in questa cosa da averne fatto un pilastrino della sua esistenza da stare così male e anche fisicamente in questo momento perché si sente violato nel suo diritto primario, la LIBERTA di parola. Ho esaudito la sua richiesta nell’inserire le sue parole in cima in corsivo in cui si commiata con il forum, ma come disse qualcuno di importante “difendo la tua libertà di pensiero anche se non la penso come te” ti dico di ripensarci e TORNA TRA DI NOI CON LE TUE PAROLE. Gianfermo.id="green">id="size3"> id="size2"> id="blue">

Modificato da gianfi62 il 05/05/2011 alle 11:26:42
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Team di Moderazione
Team di Mode...
10/01/2010 1913
Inserito il 05/05/2011 alle: 12:35:06
Precisiamo: non siamo tenuti a lavori di "ripulitura", possiamo cancellare integralmente e l'Art.2 del Regolamento è chiaro in proposito. Di solito asterischiamo noi eventuali termini volgari ma solo quando ne abbiamo il tempo e solo quando si tratta di una o due parole, in questo caso erano parecchie di più ed il pezzo era molto lungo. In passato abbiamo più volte inserito avvisi nei forum in cui avvertivamo che ci saremmo avvalsi della facoltà di cancellare interventi per intero specie se al loro interno si fosse fatto uso di punteggiature o spazi per aggirare il sistema automatico che asterisca termini inopportuni. Succede, e lo sappiamo, che in altri post si leggano parole che non permettiamo, dato l'alto numero di inserimenti giornalieri non riusciamo a monitorare tutto ma è possibile inviarci segnalazioni tramite la funzione Abuso, si tratta di un nostro limite del quale ci siamo scusati più volte in passato. Ci sembra inappropriato poi scomodare principi quali la libertà di espressione o oscuri complotti manipolatori tendenti al soffocamento delle libertà individuali, la questione è decisamente più semplice, c'è un Regolamento accettato e sottoscritto e noi lo facciamo rispettare. Come da Art.8 del Regolamento ulteriori commenti pubblici non saranno permessi, chi lo desidera può contattarci tramite mail, siamo a completa disposizione. Buon proseguimento. Il Team di Moderazione id="red">
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EmilG
EmilG
03/11/2009 4885
Inserito il 05/05/2011 alle: 13:02:28
Tempo fa avevo detto a Silvio di rileggersi l'intervento di Roberto66 a pagina due della Hosteria e rifletterci, mi ha sbattuto la porta in faccia, ha fatto di testa sua e è andata come previsto, peccato, si poteva evitare tanti dispiaceri a tutti. Emil
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team963
team963
10/02/2008 1469
Inserito il 05/05/2011 alle: 18:55:24
Se Silvio ancora ci legge lo saluto con una foto... senza parole, tanto lui capisce...id="size1">
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gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 05/05/2011 alle: 19:45:58
Buonasera a tutti. datemi un poco di tempo per tornare alle vecchie abitudini, oggi giornata indaffarata, e bisogna essere morigerati sul dispendio delle energie. E tu non pensare caro Silvio che i Promessi sposi si siano già lasciati. Siate pazienti cari amici dell'hosteria e, anche i non amici.id="size3"> id="navy"> Ciao. Gianfermo id="size5">id="green">
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rovampera
rovampera
24/11/2005 2391
Inserito il 05/05/2011 alle: 20:02:17
Incredibile! Tocca intervenire in Hosteria per far tornare sui suoi passi il Silvio? E dai che questo fine settimana c'è il mondiale! A chi le faccio le mie cronache da inviato?[;)] Ti aspettiamo! Marco (FI)id="green">
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gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 05/05/2011 alle: 22:36:09
Buonasera, non è facile per me ricominciare, ritrovando il ritmo solito, che per me era un alternare di cavolate e di cose, però ci tento. E come l'araba fenice rinasce dalle sue ceneri, vi lascio una versione modificata dal sottoscrittoiomemedesimo che è stata ripulita dai termini volgari che pur dando tono e scorrevolezza non potevano qui essere lasciati. Spero di essere riuscito in tale operazione, qualora non lo avessifatto con la dovuta diligenza me ne scuso, e vi rifaccio leggere: id="green">id="size3"> Per l'angolo della S...cultura l'Hosteria vi propone un copia incolla di santa ragione. Ma la modifica appare evidente ed è sempre opera dell'Impertinente, che pensa si essre di poeta una cispa ed così che si chiama Falispa.id="size3">id="navy"> E modificato da iomemedesimo id="green">id="size3"> " I veri Promessi Sposi falsi "id="size6">id="purple"> In quel ramo del lago di Como c'è un freddo che gela ogni uomo tra promontori, boscaglie e torrenti ti treman i testicoli e ti sbattono i denti. Addirittura nel borgo di Lecco la Suina ci fa il Salamecco. Un freddo mattino, Abbondio il curato, camminava pianino perché anchilosato, si procacciava il suo poco salario con un monte di masturbazione e poco breviario; ma nonostante cappello, sciarpa e guanti rimase ghiacciato proprio lì sul davanti. E il Bravo : "Fermati, che al posto del sedere hai la faccia, apri le orecchie a questa minaccia! C'è Don Rodrigo il nostro signore che ha voglia di sesso ogni due ore ed ha deciso che vuole un bambino dalla ragazza di Tramaglino... quindi pretaccio... no al matrimonio senno' scateniamo un pandemonio!" Abbondio rispose con poche parole: "Dite a Rodrigo che faro' quel che vuole". Il curato entrò in casa e scansò le vivande perché piene di menta... avea le mutande, racconto' alla serva ubbidiente la cattiveria di quel prepotente; fu la Perpetua a dir : "Che crudele! " mentre solerte omissis puliva le mele. Il prete l'indomani parlando latino prendeva in giro il poero Tramaglino, che irato sbotto' : "Ti infilo nel frigo!" Abbondio s'arrese: "Lo vuole Rodrigo! Non lo posso fare il matrimonio sennò e mi mettano in pinzimonio!" Renzo usci' furente sbattendo la porta e andò al negozio a disdire la torta, poi racconto' tutto alla demente Lucia che consiglio' a tutti di pregare Maria. Le speranze non eran che rimasugli, poteva qualcosa Azzeccagarbugli? Ma questi disse a Renzo : "Io... un vo' beghe ! Dai retta figliolo, fatti tre tagli di falegname". Ma la coppia promessa non s'era arresa ed architettò delle nozze a sorpresa, un'azione di forza per gente decisa: niente rinfresco, prima notte ad Incisa. Entrarono in chiesa e nel buio assoluto volaron pestoni, gambette ed uno sputo;atterrito Abbondio cerco' di scappare e Renzo si scaglio' dritto sull'altare, sbaglio' pero' presa e agguanto' Gesù Cristo, il prete fuggendo: "Un ti sposo... hai visto!" Successe un putiferio in tutto il paese e fu la Lucia a farne le spese: spalla lussata, versamento a un ginocchio ed un disgustoso catarro in un occhio. Si recarono quindi dal Padre Cappuccino che organizzo' la fuga evitando casino: si mimetizzarono come camaleonti e con varie bestemmie salutarono i monti. Che notte per Renzo : nessuna copulazione, Lucia partì per Monza e lui per Milano. La sposa promessa tra il freddo ed il vento giunse stremata fino ad un convento, dove comandava una tale Gertrude, la vogliosa-monaca con prurigo vulvare (termine medico) che godeva a Monza, il Manzoni accenna, facendosela percorrere da Prost e da Senna. Appena Rodrigo udì dell'accaduto mollo' una flatulenza (termine medico) e tiro' un grosso sputo, urlo' agli scagnozzi : "Voglio Lucia Cercatemela e portatemela, ovunque sia!" Nel frattempo a Milano giungeva lo sposo poco contento e abbastanza furioso, ragionava tra se': "Ma mondo stoppino... non copulo con Lucia e qui fo' lo sciocchino!". Ma giunta era l'ora di far colazione ed agognando Renzo un bel bombolone si recò presso il Forno alle Grucce... Borda! Briosce per aria come cartucce peggio della guerra di quindici-diciotto volavan panini, schiacciate e un biscotto; la gente mirava davvero a far male, sette contusi per un filone integrale. Dopo un paio d'ore arrivarono i celerini che sedarono il tutto tirando crostini. Renzo si rifugio' in un'osteria e si sbronzo' alla facciaccia di Lucia. Avrete gia' inteso che allora a Milano c'era la crisi della farina e del grano ma il poero Renzo sapeva un'accidenti che li' scarseggiavano questi frumenti. Passeggiava per il centro con un sacco gigante quando fu controllato da una volante, fu perquisito e di poi arrestato: detenzione e spaccio di cantucci di Prato. Ma non finisce qui l'avvincente romanzo, Renzo scappò verso l'ora di pranzo: "Quasi quasi vò a Bergamo,sì la città l'è brutta, speriamo almeno un' si tirin la frutta! Proprio di mele c'ho dietro du' torte... se mi piglian stavolta c'e' la pena di morte!" Don Rodrigo in tachicardia senza il bambino della Lucia esclamò: Perché non c'ho' pensato? Basta che avverta l'Innominato! Parti' al galoppo, valicava ogni valle una mano alle briglie ed una ai testicoli e appena il cavallo cascò sulla ghiaia apparve il cartello "Villa Calcinaia". Rodrigo all'Innominato : "Mio amicone, con speranza ti chiedo 'sta commissione: Rapiscimi Lucia, tranquillo e con calma se non la trovo mi verrà il cardiopalma!" L'Innominato con cinque teppisti entro' nel convento senza esser visti: da tutte le suore Lucia era appartata, il Grifo la vide e le diede una bastonata, la colpi' con forza, un po' sotto il collo e lei si squagliò come il pane in ammollo. Per più di sei giorni la povera Lucia rimase sdraiata per l'anestesia; la poveretta piangeva, piangeva e pregava: "Madonna, fo' un voto nessuno mi tocca, rinuncio ad ogni uomo, niente buonismo da qui finche' e non muoio solo onanismo!". Cosi' lei giuro' sperduta nel Chianti quando le apparve l'Innominato davanti: "Povera Lucia, ti vedo un po' pesta, che hai fatto alla spalla e li sulla testa? Davvero mi vergogno e ti chiedo scusa, non chiamo Rodrigo e ti mando a Ragusa!". Ma lei torno' al paesello natale e nel borgo scoppio' un gran carnevale: baci ed abbracci, strappi di camicia... nemmeno in curva quando c'era Derticia, ma si blocco' di colpo la città quando seppe del voto di castità. Lucia grido' : "Che Renzo si metta in pace, il suo organo sessuale potrò averlo solo xxxxx!". Milano intanto senza che si sapesse fu colpita da una forma di aiddiesse: i rotoli di carta furon presto esauriti e la gente si omissi omissis coi diti. Il contagio avveniva stringendosi le mani e cosi' fu moria tra i popolani. Rodrigo fu colpito da una forma violenta salutando uno zio che omissis polenta: vane le cure con aspirina e chinino... e mori' senza ricevere quel beato bambino. Ed ecco proprio che da questo momento riapparve Renzo dall'isolamento: da Bergamo a Lecco in un battibaleno, superando le carrozze nientedimeno, arrivo' da Lucia che tutta emozionata gli disse che lui non poteva far sesso con lei. E Renzo rispose, di rabbia assai empio: "Lucia te c'hai il VOTO... ed io lo soddisferò!". Questo e' il finale : ma quale provvidenza.. i mugolii echeggiarono ben oltre Vicenza. Il mio romanzo e' terminato, ripongo la penna e vo' a bere un Moscato (io una coca) perché io soprattutto di questo Manzoni, diciamocelo, mi sono bell'e riempito i testicoliid="navy">

Modificato da gianfi62 il 05/05/2011 alle 23:13:27
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Anto15
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13/07/2009 8877
Inserito il 05/05/2011 alle: 23:41:10
Non credo che i muri dell'osteria cedino,se sono a basi solide resistono,con tanto spirito, grinta e volontà,l'importante è non crollare,pecialmente gli uomini Veri ce l'anno DURO. Però,uno su mille ce la fa. [:D] Buona notte! A domani. ANTO15 [:X][:)]id="blue">
15
tott i de
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30/08/2010 546
Inserito il 05/05/2011 alle: 23:46:31
Il materasso era il profumo della notte e la coperta era la chioma degli alberi.id="size6">id="teal"> per Silvio ma anche per me. 6 gennaio 1934 id="size6">id="blue">(11) Io sono nato in pieno centro a Bologna nella casa di mio nonno, ai primi degli anni sessanta eravamo ancora tutti lì, altre bocche da sfamare che si aggiungevano. Mio nonno si era risposato e mio padre aveva un'altra sorella nata dal nuovo matrimonio, le condizioni economiche erano migliorate ma non molto, mia mamma, che non era di Bologna ma marchigiana era venuta "su" in cerca di lavoro, aveva "ballato" con mio padre e si erano sposati. Le bisnonne erano morte, non da molto, credo di avere ancora una fotografia con una di loro. I lavori che la mamma poteva fare per contribuire al mantenimento della famiglia erano molto umili, cuciva orli tutto il giorno per un negozio, puliva scale da qualche parte ma niente di più, c'ero io da badare. Il babbo e il nonno, lavoravano nella loro bottega naturalmente in affitto, come molti artigiani del periodo lo facevano a credito e a volte era difficile farsi pagare. Stavano fuori tutto il giorno, lavoravano sabato, lavoravano domenica. Qualche volta si andava a trovarli mentre lavoravano, io giocavo con tutti i legnetti di scarto, tra i trucioli e la segatura mi divertivo un mondo, ancora adesso, l'odore del Bostik (è un tipo di colla) mi fa impazzire. Poi, un bel giorno, per bene tacito di mia mamma, i miei genitori affittarono una casetta minuscola dove andammo a vivere tutti e tre, in quella casa sono diventato grande dormendo nell' ingresso, e ancora adesso, a loro, piace ricordare che quando ci andammo ad abitare, non pesavamo un quintale in tre. In pochissimi anni le condizioni migliorarono, si cominciava ad andare in vacanza, avevamo comprato la macchina, la 500 bianchina. Il lavoro di papà era aumentato e migliorato diventando più selettivo, si faticava ugualmente ma si guadagnava meglio, l'indipendenza famigliare aveva permesso anche in un certo senso un pò di risparmio. Abitavamo in un quartiere della prima periferia vicino alla ferrovia che taglia in due la città, talmente vicino che quando avemmo il primo televisore perdevamo dei pezzi di sonoro al passaggio del treno e facevamo a turno per vedere chi era il primo ad esclamare "cosa ha detto?" mentre guardavamo il film di cowboy del lunedì o del mercoledì oppure "giochi senza frontiere" che facevano sbellicare dal ridere. Il mondo era cambiato, non c'erano più le case nere riscaldate a carbone dell'infanzia di mio padre, c'erano i termosifoni e c'ero io che crescevo e da quel momento i ricordi sarebbero stati i miei. La gratitudine che provo per loro che mi hanno voluto e mi hanno cresciuto, "nonostante tutto", non cesserà mai e verrà raccontata a mio figlio ormai grande, ai miei nipoti (se ci saranno), e a tutti voi che mi state leggendo perchè l'amore che provo per i miei genitori si vede e credetemi, non c'è bisogno di parole, basta uno sguardo, un sorriso, l'accentuarsi di una ruga che, ormai presente anche sul mio viso dichiara un sentimento profondo. Qualcuno ha detto che ad alcuni genitori di una volta per sgridare i figli bastava un'occhiata, anche tra me e i miei basta uno sguardo per sapere che ci vogliamo bene, e loro lo sanno perchè mi hanno cresciuto così. Le nostre radici sono dove abbiamo i ricordi, dove riversiamo i sentimenti e come negli alberi, non sono tutte proprio sotto e vicino ma si allungano lontano. Ho fatto miei i ricordi della mia famiglia perchè voglio che siano sempre più forti le radici del mio albero dove spero si rifugeranno quelli che verranno dopo di me. "Ahi ahi ahi, bròt quel la vcèja, am pèr d'esàr la Madòna di set dulour!" Ecco un'autentica esclamazione, risalente a questi giorni, di mio babbo che sa benissimo che di "ossa" non si muore, ogni tanto gli piace fare la tragicommedia. Poveretto, è veramente bloccato con la schiena ma riesce a riderne ugualmente, gli è venuto pure il singhiozzo e ad ogni singulto ha una fitta di dolore, anche se gli scappa da tossire, non sa come fare. Sta seduto con il busto un po’ reclinato in avanti, le gambe flesse e divaricate poste leggermente ai lati della sedia e le braccia appoggiate quasi completamente fino ai gomiti, sulla tavola. Dopo avergli fatto un massaggino con il Voltaren, mia mamma gli ha messo una pancerona di lana con stecche e velcro che gli accentua un po’ la pancetta. In quella posizione sembra quasi un lottatore di sumo seduto e vestito. Gli abbiamo fatto la puntura e lo stiamo coccolando come un bimbo, mia mamma lo ha sempre fatto e, anche se brontola, non ha la minima intenzione di smettere di farlo. Siamo tutti lì ad aspettare... che gli passi il singhiozzo e...che racconti. La zia Concetta era una sorella di mio nonno, anche lei nata pressapoco nel 1904, io l'ho conosciuta, era una vecchietta mingherlina, sempre sorridente, con due occhietti vispi e mobili che sembravano led luminosissimi. Era piegata in due dall'artrosi, era un rametto grinzoso e nodoso con una linfa vitale potentissima, non la scalfiva niente. Nella sua vita, in giovanissima età era stata "ragazza madre", bollata e additata a vita nei tempi di allora, aveva purtroppo generato un figlio maschio con dei problemi. Nella comunità "ignorante" di allora, era quella con il figlio "ritardato". Il povero ragazzo non parlava, emetteva solo grugniti e urli, era un ragazzone molto grande e pesante e non si muoveva neppure da solo. Visse fino all'età di diciotto anni accudito in tutto e per tutto da sua mamma che non era certo un colosso. Senza reputazione e senza risorse economiche la zia Concetta viveva di espedienti, piccoli lavoretti, aiutava i malati ma specialmente era una di quelle donne che sapeva "curare" (a Bologna le chiamano le santone). Lei "segnava il fuoco sacro" ovvero Fuoco di Sant'Antonio, aveva un piccolo piattino dove metteva dell'olio sul quale muoveva le mani componendo delle croci che poi riportava sulla persona afflitta dal problema bisbigliando alcune parole incomprensibili. La gente guariva, non si capiva in che modo ma guariva e le dava qualche soldo per questo. Anche lei soffriva di male alle ossa e di reumatismi in modo molto grave e dai ricordi di mio padre si impara che la zia, quando stava molto male, andava a cercare l'ortica, la legava in fasci e, tipo flagello, se la passava sulla schiena e se la strofinava sui punti dolenti poi si fasciava stretta stretta e aspettava che il bruciore passasse. Il giorno dopo non stava solo meglio, stava proprio bene, almeno così sembrava ma non era un tipo abituato a lamentarsi. Ho proposto a mio padre di portargli un po’ di ortica ma ha detto che non è stagione, e comunque la preferisce nelle tagliatelle. C'è tanta gente che scrive dei loro padri, della loro paura di vederli invecchiare e di non essere all'altezza, in quel momento, di aiutarli a dovere. Certo, contro la malattia e la sofferenza ci sono ben poche armi, ma ne abbiamo contro la depressione causata dai dispiaceri e dai problemi e dal fatto di invecchiare. Io vedo Alfonso e di lui ho già letto qualcosa su una pietra in un parco vicino a Verona e voglio scriverla per tutti in modo che possiate leggere e farne tesoro.
Sulla pietra della giovinezza sotto la grande querciaid="size6">id="blue"> La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d'animo che consiste in una certa forma della volontà, in una disposizione dell'immaginazione, in una forza emotiva: nel prevalere dell'audacia sulla timidezza e della sete dell'avventura sull'amore per le comodità. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni ma solo quando si abbandona il proprio ideale. Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, la rinuncia all'entusiasmo li traccia sull'anima. La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia sono lunghi lunghi anni che fanno chinare il capo e conducono lo spirito alla morte Essere giovani significa conservare a sessanta o settant'anni l'amore del meraviglioso lo stupore per le cose sfavillanti e per i pensieri luminosi; la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti, il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo il senso del lato piacevole e lieto dell'esistenza. Resterete giovani finchè il vostro cuore saprà ricevere i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra, da un uomo o dall'infinito. Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spezzate e su di esse si saranno accumulate le nevi del pessimismo e i ghiacci del cinismo, è solo allora che diventerete vecchi.id="size5">id="size1">id="size1">
Dal parco Sigurtà... a te papà. ma anche a te Silvio. con stima e affetto Stefano.
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13/07/2009 8877
Inserito il 06/05/2011 alle: 00:09:05
[^][:)] Senti!!...Il cuore parla,va dove ti suggerisce il tuo cuore.Vivi con coraggio e volontà. ANTO15 [:X][:)]id="red">id="size3">
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gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 06/05/2011 alle: 09:23:16
Bongiorno a tutti.id="size4">id="green"> Un caldo ringraziamento a chi nella convulsa giornata di ieri ci ha mandato un saluto ed una frase di testimonianza della propria presenza. Per cui thanks tottide, laroby, endurista, rovampera, team963, anto15 e penso che sarà il Silvio contento del fatto che mi sostituisca a lui nel ringraziarvi. Lo stesso a chi vorrà di nuovo passar di qua a trovarci, bastano 4 lettere, la parola universale.id="size3">id="navy"> Un caro(issimo) saluto a Silvio, sperando che tra i tanti impegni si ritagli anche qualche minuto per leggerci, e sperando che dentro di se non mi rimbrotti troppo per le misere e alle volte povere parole che riesco a mettere insieme. E' proprio vero d'altronde che l'arte dello scrivere, è proprio un'arte. id="size3"> id="teal"> Ma non mi riferisco all'acculturamento, parola che per me serve a identificare chi è andato a scuola, da non confondere con la cultura che stà un pò prima ed è una cosa che nasce dalla volonta dell'uomo di essere migliore, ma alla capacità di rendere i propri pensieri leggibili agli altri. Ci sono molti modi di "dire" agli altri, può essere una sola parola, un sorriso, una pacca sulla spalla, ascoltare uno che parla senza parlare noi, scrivere su un monitor, ma senza voler fare il messaggio gli sms, e il più classico, le parole quelle affiancate ed incolonnate per formare alla fine un lungo, ma unico pensiero. Questa è quella capacità degli scrittori di cui ne abbiamo anche qui sul forum.id="size3">id="navy"> E per me uno di questi sei tu, Mustang. Perdonami la trasfigurazione della tua versione dei "Promessi sposi falsi" da me rimaneggiata a termini di regolamento, che secondo me cosiccomè ora pur rispettandolo è più volgare di prima. Ma volgare due volte, la prima perchè sembra scritta nell'antica lingua italiana che per l'appunto si chiamava "volgare", la seconda perchè pur non contenendo parole che il dizionario italiano non permette (ho anche fatto ricorso a termini medici suggeritimi da...) non risulta più per l'appunto volgare nei termini ma il contenuto rimane, e il pensiero non è mai sconcio, oltre che libero. Comunque la Rosy quando ha letto l'originale si è piegata in due dal ridere, così alla fine mi è toccato di lavare i piatti. id="size3">id="teal"> E quando avrai voglia di tornare qui con le tue parole, mi allieverai dall'immensa fatica di praticare un'arte con cui faccio a pugni, la scrittura.id="size3">id="navy"> Ciao Gianfermo id="size4"> id="green">

Modificato da gianfi62 il 06/05/2011 alle 09:34:57
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Mp6238
Mp6238
29/11/2009 415
Inserito il 06/05/2011 alle: 10:24:55
Dispiace succedano queste cose, spero che Silvio si rifaccia vivo,lo dico per il forum, per quando mi (ci) riguarda l'amicizia proseguirà (anche) in forma reale nostri impegni permettendo. Saluti Alberto
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gianfi62
gianfi62
10/10/2009 3389
Inserito il 06/05/2011 alle: 17:47:24
Buon pomeriggio.id="size4">id="green"> Periodo di programmazione ferie estive, proponi ai figli al limite di scegliersi la zona, così da accontentarli e trovare quello che sta bene a tutti, o scontenta tutti, perché il dilemma è sempre quello, e il rischio anche.id="size2">id="navy"> Piccola premessa due anni fa chiesi ai figli cosa ne pensavano del camper, se gli interessava la cosa, se fossero venuti anche loro in ferie insieme a noi, cose di questo genere visto che all’epoca avevano 15 e 17 anni. La domanda era inerente al fatto che se non gli interessava almeno un pochino avremmo fatto la scelta di prendere il semintegrale e non un mansardato visto che l’utilizzo era per due persone e non quattro. Risposta affermativa e conseguente acquisto del mansardato quattro letti fissi. id="size2"> id="teal"> Poi Maurizio parte ad agosto 2009, va a studiare all’estero, in Islanda, per 10 mesi e torna a fine giugno 2010. Nel frattempo io, mia moglie Rosy, e il piccolo Daniele, si fa per dire visto che a 15 anni era 180 cm, cominciamo le nostre avventure col camper. Avventure perché come per ogni neofita ce ne capitava una ad ogni uscita, ma sempre piccole cose, mai rogne importanti, per cui il bilancio era estremamente positivo, non poteva essere altrimenti con un genio come me, mavalà è stato solo fortuna (volevo scrivere la parola con quattro lettere di uso comune ma il pacman se la mangia).id="size2">id="navy"> Finalmente a metà luglio 2010 le prima agognate ferie di tre settimane in Calabria, tutti e quattro insieme. Si è vero i ragazzi hanno passato un bel po’ di tempo sul camper a farsi gli uccelli propri ma tutto sommato non gli è dispiaciuto, così almeno mi è sembrato.id="size2">id="teal"> Arrivato quest’anno il momento di decidere che fare, il periodo dove andare, notte buio pesto . Il piccolo Daniele ormai 17 anni avanza cauto l’intenzione di farsi le ferie con gli amici a Rimini, in pratica e come se mi avesse fatto bere l’olio di ricino, altro che ferie libere, fuori dal casino; d’altronde a quell’età l’attenzione…tira verso le bellezze del luogo, e a Rimini ce ne sono tante.id="size2">id="navy"> Il più grande Maurizio di 19 anni reduce da un anno in Islanda con Intercultura dice che vorrebbe andare a casa di un amico straniero conosciuto in Islanda; blink, allarme, dell’anno in Islanda mi ha raccontato di parecchi amici, di varie parti del mondo. E alla domanda come vorresti fare la risposta è stata che andava a casa di questo amico, che spendeva solo per il viaggio aereo, e che li la vita costa poco. Belllllo, porca paletta già cominciavo a pensare agli USA o all’Inghilterra o all’Islanda o alla Norvegia tutti paesi piuttosto carucci. Fiuu è andata bene, non mi devo vendere il camper per le sue ferie, d’altronde sarà il suo regalo per la maturità, ma allora dov’è questo paese in cui si spende poco, la grecia, portogallo, la polonia, nooooo.id="size2">id="teal"> La Thailandia, proprio dietro l’angolo dicasa. Per la cronaca io la Rosy e il camperino mansardato andiamo in Puglia. E adesso la chiudo qui senno mi metto a piangere e poi non va più la tastiera.id="size2">id="navy"> Ciaoid="size6">id="green">
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EmilG
EmilG
03/11/2009 4885
Inserito il 06/05/2011 alle: 18:26:53
Non piangere, le lacrime ti serviranno quel giorno che ti chiederanno il camper e tu starai a casa.
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laroby 64
laroby 64
rating

14/01/2010 8270
Inserito il 06/05/2011 alle: 20:10:17
Perchè...chi ti dice che il camper glielo darà?[?] Per quanto mi riguarda possono passare sul mio cadavere..[8D]
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tott i de
tott i de
30/08/2010 546
Inserito il 06/05/2011 alle: 22:37:20
Un contadino di città id="size6">id="green"> (2) Eccola, la sua casa. Si potrebbe credere che lui abiti in campagna, in un bel casolare con tanta terra attorno, in un luogo dove lo sguardo si perde all’infinito, dove le stagioni si susseguono con il loro lento ritmo scandendo una placida esistenza. Ma non è così. Lui abita in città, lui ci è anche nato…in pieno centro…anche suo padre è nato lì. Ma allora? La campagna, dov’è? Perché lui si fa chiamare Contadino? E’ rozzo quanto basta, ha studiato poco, nella sua testa non ci sono nozioni di istruzione scolastica ma ha un grande cuore, più grande del normale, il medico durante una visita ha scoperto questa anomalia, forse, tutta la sua istruzione è conservata li. E’ un osservatore attento, poco gli sfugge, la sua memoria contiene infiniti dati, parla pochissimo ma quando lo fa, stranamente, quello che dice è sempre frutto di una ponderata analisi, raramente sbaglia. Anche il suo aspetto è quello di un uomo abituato a lavorare all’aperto, moro di natura, è costantemente abbronzato tutto l’anno, quella abbronzatura da muratore che cuoce la pelle e la rende come cuoio vecchio. Fa il metalmeccanico, dipendente in una ditta di manutenzione, con ogni stagione è sempre fuori, a volte lontano, ogni giorno macina chilometri. Ha 52 anni, molte rughe attorno agli occhi che, siccome sono sempre contratte in smorfie sorridenti, quando distende i tratti del volto, al loro interno, sono bianche e non abbronzate e formano un chiaro reticolo in quel viso rassicurante illuminato da due occhi verdi e brillanti. Ha ancora tutti i capelli e stranamente, per un uomo di quest’età non si sono imbiancati. Gli piace molto mangiare e con gli anni, da quel ragazzo magro e scattante di un tempo si è trasformato in un uomo “tracagnotto” con una bella botticella sul davanti. Il tempo, con lui, non è stato tiranno, a differenza di molti suoi amici d’infanzia sembra ancora un giovanotto, gli anni sono passati e lui non è cambiato, è soprattutto il suo carattere a non averlo fatto. Gli piace ridere e scherzare, ha sempre la battuta pronta e anche nelle giornate più nere e faticose, cerca sempre di rintracciare un pezzettino di buonumore che gli alleggerisca l’animo. E’ sposato da 28 anni, sua moglie è il motivo della sua esistenza, suo figlio, pur essendo al primissimo posto sul podio dei suoi sentimenti, viene appena dopo di lei. La sua famiglia? Eccola la sua vera casa, il campo infinitamente coltivato e curato, lui Contadino di sentimenti e di emozioni, coltivatore di speranze e conoscenza, quella che ha fatto crescere da solo in tutti gli anni che ha vissuto, concimandola con curiosità e tenacia, estirpando le gramigne del malcontento e delle ipocrisie, annaffiandola con il sudore della fatica e le lacrime delle gioie provate, dissodando il terreno dalle pietre dei dispiaceri che comunque affioravano, è riuscito ad arrivare fin qui. Adesso, in mezzo al suo piccolo campo, si guarda attorno, vede strade, case, palazzi e “muri” ma il suo sguardo si perde ugualmente lontano, trapassa qualunque ostacolo che altri gli erigono davanti e con una smisurata fierezza guarda i frutti del suo lavoro, la sua casa, i suoi cari, anche il suo camper e con un orgoglio smisurato vede che la sua erba non è mai stata così verde.
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laroby 64
laroby 64
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14/01/2010 8270
Inserito il 06/05/2011 alle: 22:44:40
Caro Silvio alias Mustang21, Se stai (spero) almeno leggendo sappi che mi sono fatta mandare dal Gianfermo la versione non riveduta e corretta dei promessi sposi, gradita lettura che mi ha causato non pochi problemi alla debole vescica[:D] Effettivamente non era tutta da cancellare, bastava mettere qualche xxx in mezzo alle parole così si capiva lo stesso senza essere troppo espliciti. Sai, ho dovuto imparare anche io sennò rischiavo mi cuttassero anche le mutande[8D][xx(][xx(] Mi auguro di rileggerti presto, secondo me un umorismo come il tuo non si trova tutti i giorni e non ha bisogno di linguaggi coloriti per essere divertente. Comunque ho mandato il tuo scritto a qualche amico...ti farò sapere che effetto ha fatto[;)] Con simpatia, Roberta.id="Verdana">id="size3">id="green">
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