http://www.ilfattoquotidiano.it...
quote:Risposta al messaggio di Nono Minimo inserito in data 14/11/2011 23:32:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Contrastare la natura è impossibile ma credo ci sia qualcosa di più in certi casi. Non posso credere che certa edilizia selvaggia che non tiene conto del territorio, della sismicità, possa essere definita forza della natura. Noi nel nostro "piccolo" possiamo trasmettere certe indicazioni che possono sembrare banali ma possono essere fondamentali per chi deve decidere l'acquisto di una casa, come deve valutare o tenere conto del fiume che passa accanto. Giustamente Anna parla di comportamenti responsabili di chi si trova a dover fare il lavoro che un tempo era delegato ad una figura ben specifica e retribuita. Certe cose passano nel dimenticatoio ma chi ha qualche anno di più ben ricorda come certe accortezze diventavano indispensabili nel caso di abbondanti piogge improvvise. Si è parlato anche di necessità di prendere provvedimenti del tipo chiusura della scuola ma qualcuno ha giustamente obiettato dicendo che pare impossibile che di fronte ad una situazione di evidente emergenza non siano gli stessi cittadini che, per buon senso e di propria iniziativa, decidano di non muoversi, di non mandare a scuole i ragazzi se la situazione d'allerta fa temere il peggio. Insomma in un certo senso sembra che le persone non siano più abituate a ragionare e valutare con la propria testa ma abbiano sempre bisogno di una legge o provvedimento d'urgenza. Ora ben lontana dal giudicare chi si è trovato in difficoltà estreme come quelle dei giorni scorsi mi chiedo: non è che per caso siamo un po' troppo abituati a delegare ad altri ciò che noi per primi dovremmo fare? Spero di riuscire ad esprimere il concetto, se così non fosse cercherò di chiarire ulteriormente nei prossimi interventi.
http://www.repubblica.it/specia...