quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 27/08/2012 10:19:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> A me è capitato di ordinare una finestra per un cliente. IN fase d'ordine sul sito costava 300 euro al pubblico, arriva dopo un mese e ne costa 400 di euro. Al cliente ho fatto i 100 euro di sconto senza dirglielo però, in modo che lui la pagasse sempre uguale. A me sembra il minimo. Io sono il primo che si lamenta con i clienti dei costi dei pezzi di ricambio di frigo, stufa ecc. Ma dovrebbero capire che non siamo noi a ricaricare il 1000% su quei pezzi .
quote:Risposta al messaggio di Thekingofbronx inserito in data 28/08/2012 08:24:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "IN fase d'ordine sul sito costava 300 euro al pubblico, arriva dopo un mese e ne costa 400 di euro." beh ! questo francamente e' un problema di rapporti tra te e il tuo fornitore. i listini hanno senmpre delle date di validita' e delle modalita' definite , in caso di dubbio o listino obsoleto si richiede preventivamente una conferma della quotazione. eventuali aumenti o variazioni (da 300 a 400 euro e' anomalo come aumento) se il tuo fornitore si impunta lo rimbalzi perche' vi e' qualcosa che non va. Ovviamente il fatto che tu non abbia provato a rigirare la cosa al tuo cliente ti fa onore. Ciao
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Thekingofbronx inserito in data 26/08/2012 11:48:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sai, Marco, c'è un vecchio detto che recita: "chi semina vento, raccoglie tempesta...!". Credo che questo sia il caso del settore nel quale lavori (occhio, non parlo di Te, ci mancherebbe, neanche so chi sei quandi non mi permetterei mai!), discorso che personalmente amplio a quasi tutta la categoria degli artigiani (muratori, idraulici, piastrellisti, elettricisti, ecc. ecc.). Troppe persone si sono improvvisate del mestiere con il solo scopo di fare soldi. Il risultato è che ALMENO la metà della gente si è ritrovata a fare i conti con gente che li ha spellati facendogli anche un lavoro ******so. Non c'è da meravigliarsi, quindi, che la gente degli "artigiani" e dei venditori non si fidi più. I soldi sono pochi, la paura è tanta e la diffidenza, purtroppo, comprensibile. Succede poi che ci finisca di mezzo quella piccola percentuale di gente che lavora in modo coscienzioso, onesto e con passione e professionalità. Paga il giusto per il peccatore... Da questa cosa se ne esce, come ha già detto qualcuno, in un solo modo: con il PASSAPAROLA. Tu continua a lavorare bene, fai sempre la persona onesta, e vedrai che alla lunga ti ritroverai ad avere un buon nome ed un buon giro d'affari, oltre che una invidiabile quantità di clienti contenti... Ciao. Antonio
quote:Risposta al messaggio di Thekingofbronx inserito in data 28/08/2012 17:03:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Io leggo in giro che vogliono liberalizzare le professioni. Io invece farei la strada opposta, pensa te... Però imporrei anche un listino prezzi ben preciso, in modo da non consentire speculazioni, e metterei come pena la cancellazione dall'albo a chi viene beccato a fare il furbo (tipo il tizio che ti viene ad aggiustare la lavatrice chiedendoti 100 euro per cambiare un fusibile e dicendo che devi cambiare la scheda elettronica). Concludo dicendo che forse non sarà quello il motivo della crisi, ma di una crisi di fiducia verso l'artigiano sicuramente si... A.