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Decimo Massimo
Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 21/01/2011 alle: 18:31:50
Mandovai... stasera vorrei sapere cosa ci faceva LR64 a Corfù...[:I][:I][:I][:I][:I]
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laroby 64
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14/01/2010 8270
Inserito il 21/01/2011 alle: 20:28:03
Dovevo essere sonnambula, perchè non sono mai stata a Corfù...[8D]
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Decimo Massimo
Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 21/01/2011 alle: 20:29:40
Ufficialmente....[8)]
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Mandovai
Mandovai
08/01/2009 1078
Inserito il 22/01/2011 alle: 15:23:15
quote:Risposta al messaggio di Decimo Massimo inserito in data 21/01/2011  18:31:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ogni cosa a suo tempo. Abbiamo lasciato Sagoma alle prese con la scogliera... Alle 11 arrivò in cima alla parete e si trovò sulla strada. Normalmente in mezzo alle strade non ci sono specchi e questo, nella fattispecie, fu un bene. Le condizioni di Sagoma erano allucinanti: durante la salita aveva dovuto attraversare densi strati di guano di gabbiano, fresco e stagionato, e combattere contro alcuni esemplari mentre passava vicino ai loro nidi. Non è facile combattere a mani nude contro un gabbiano che difende a colpi di becco il proprio territorio, tenendosi appeso ad una parete di roccia su un passaggio VIII+, ma non per nulla lui aveva avuto un ferreo addestramento: ogni volta ci aveva lasciato un pezzo di se ma era passato. L’unica parte risparmiata risultava essere la faccia di Pubo sulla sua maglietta, per il resto a brandelli: nemmeno i gabbiani la gradivano. Sagoma si sedette un attimo a riprendere fiato ed a fare il quadro della situazione. Per il successo della missione era assolutamente necessaria la segretezza, lui ed il suo collega Fenomeno avrebbero dovuto mischiarsi ai turisti e passare inosservati fino al momento in cui avrebbero colpito: rapidi e letali come un cobra. Sagoma si dette un’occhiata: già sarebbe stato piuttosto difficile passare inosservato in mezzo ai turisti, visto che a Corfù a dicembre di turisti vestiti come lui in pantaloncini e infradito non ce n'erano. Adesso però, completamente ricoperto di guano e di sangue dove voleva andare? Mandovai in queste condizioni? pensò e rise ricordando la battuta idiota che facevano sempre al compagno di corso che ora se ne stava però comodamente imboscato in qualche ufficio. Il suo neurone migliore, che lui chiamava Eins (diminuitivo di Einstein) si attivò in quel momento: Mazzo c’hai da ridere? Ma ti sei visto? Rimettiti a dormire vai, se quando ti svegli rompi così… Ma dove pensi di andare conciato in questo modo? Dai che ti aiuto a rimetterti in sesto. Stando attento a non farsi vedere da nessuno, Sagoma seguì il consiglio di Eins e cominciò a camminare lungo la strada. Fortunatamente, dopo un paio di km apparve un abbeveratoio. Siccome la temperatura esterna ormai era decisamente aumentata (il suo orologio segnava +12° 12-32-41-55-87, il primo numero probabilmente era la temperatura, gli altri una cinquina da giocare sulla ruota di Napoli), ci fece il bagno. Quando ne uscì aveva parzialmente recuperato le sembianza umane, per il resto assomigliava molto ad un merluzzo congelato. Gli assomigliava talmente tanto che l’autista di un camioncino della MoFroszt in transito si fermò per chiedergli se voleva un passaggio nella cella frigorifera. Per riscaldarsi si mise a correre o almeno ci provò fino a quando un’infradito decise che ne aveva abbastanza di quella penosa situazione e disertò. Decollò dal suo piede modello sciattol e finì in un campo incolto rendendosi irreperibile. Con un gesto di stizza Sagoma gli lanciò dietro anche l’altro infradito. Poi, di colpo, si rese conto di due cose: la prima era che, nonostante tutto, una ciabatta sola era meglio di nessuna ciabatta, la seconda era che, evidentemente Eins era smontato di turno ed era stato sostituito da Drei. Qui si impone una digressione sulle capacità mentali di Sagoma. Egli possedeva quattro neuroni funzionanti, che erano il massimo possibile, a norma di regolamento, per essere accettati nelle forze speciali. (In realtà nessuno che avesse avuto più di quattro neuroni funzionanti aveva mai chiesto di entrare nelle forze speciali ed anche quelli con quattro erano piuttosto rari) Il primo era un genio e l’aveva chiamato Eins, come abbiamo visto. Gli altri li aveva ordinati con capacità decrescenti e, con poca fantasia, aveva chiamato il secondo Zwei, ancora in grado d’intendere e di volere, Drei, il terzo, era di turno quando aveva deciso di presentare domanda nelle forze speciali, ed era decisamente ottuso, e poi c’era Vier, di turno quando aveva passato la selezione a pieni voti. La presenza di Eins però non era passata inosservata da parte dei suoi superiori che lo tenevano d’occhio considerandolo un pericoloso intellettuale. Certo non Eins ma nemmeno Zwei avrebbero potuto suggerirgli una mossa tanto improvvida come rinunciare volontariamente ad una fondamentale protezione contro i sassi della strada. Fortunatamente però era ormai abbastanza asciutto e vicino all’obiettivo della missione. Quando il generale comandante in capo per l’Area Mediterraneo-sud della NATO li aveva ricevuti nel suo ufficio a Bruxelles poco più di 5 mesi prima, aveva l’aria molto preoccupata. Erano giunte, da fonti coperte come sempre dal più rigido riserbo, notizie che i servizi segreti serbi stessero preparando un’operazione sull’isola di Corfù. La portinaia, che aveva una figlia che conosceva bene uno che era stato alle elementari con un tale che andava spesso a Belgrado dove aveva conosciuto una persona che diceva frequentare lo stesso bar dove andava a mangiare il capo dei servizi segreti serbi, aveva assicurato che la loro intenzione era di catturare un incrociatore da battaglia Atria classe Atriatiz, per copiarlo nei minimi dettagli e riproporlo sul mercato a prezzo ribassato. Tutta l’operazione aveva lo scopo di mandare in rovina la nota casa slovena. Questo avrebbe destabilizzato la Slovenia aprendo la strada a nuovi scenari in tutta l’area. Data la situazione in campo, era fondamentale per le forze NATO riuscire a mandare a monte l’intera operazione. I due migliori elementi delle forze speciali si sarebbero infiltrati sull’isola di Corfù, avrebbero individuato gli agenti nemici e li avrebbero eliminati in quello che avrebbe dovuto sembrare un normale incidente. Fenomeno e Sagoma erano stati scelti per questo compito ma avrebbero dovuto contare solo sulle loro forze. Non avrebbero avuto nessun tipo di appoggio dalle strutture NATO. La possibilità per i due agenti di non tornare da questa missione era elevatissima ma era un rischio che il generale era disposto a correre. (NdA: Lord Farquaad docet).
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laroby 64
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14/01/2010 8270
Inserito il 22/01/2011 alle: 15:47:47
NOOOOOOOOOOOOOO![:0][:0][:0][:0] Eliminare la casa slovena ATRIA NOOOOOOOOOOOOOO! Fate qualcosa vi prego![B)][B)][B)]id="Verdana">id="size4">id="purple"> Bellissimo![:D]id="Arial Black">id="size5">id="navy">
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Decimo Massimo
Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 22/01/2011 alle: 16:02:39
L'infradito su un VIII+[:D][:D][:D]. Non so cosa ti fumi ma la tua è molto peggio della mia[:D][:D]. Il Fenomeno e il Sagoma raccontati da oreste26... allacciate le cinture[:D] B R A V O.
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Mandovai
Mandovai
08/01/2009 1078
Inserito il 22/01/2011 alle: 17:06:39
Grazie a tutti.[:I][:I] Veramente molto gentili. Quel signore vestito di bianco che viene a trovarmi qui in corsia dice che sto facendo bene e forse uscirò presto. Tra un po' mi ha detto che forse mi slegano anche. Ora devo andare, ho l'elettroshock quotidiano. Ciao
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Decimo Massimo
Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 23/01/2011 alle: 00:28:29
Non ti fidare... lo diceva anche a me... ho dovuto evadere[:D][:D][:D]
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Mandovai
Mandovai
08/01/2009 1078
Inserito il 23/01/2011 alle: 10:30:27
Adesso Sagoma si trovava a breve distanza da uno dei campeggi dell’isola. Con tecniche stealth imparate in duri anni di allenamento si avvicinò al recinto del campeggio per dare un’occhiata al terreno della sua prossima azione. Era necessario operare una ricognizione ad ampio raggio che gli consentisse di individuare i suoi obiettivi primari che Drei, dando prova di una insospettabile capacità di sintesi gli sciorinò in quest’ordine: la prima sarebbe stata un'azione search&destroy di qualsiasi presenza ostile nel campeggio, in modo particolare ogni, e dico ogni, sostanza commestibile avesse incontrato (erano già almeno 15 ore che non mangiava); poi sarebbe partito con una missione di search&rescue per un paio di pantaloni lunghi, una maglietta, un maglione ed un giubbotto, un paio di scarpe e se gli andava di cvlo anche un paio di calzini. In alternativa sarebbe andato comunque bene un portafoglio ben fornito, visto che il suo era stato ridotto allo stremo da pagamento del passaggio sul sommergibile egiziano che lo aveva sbarcato lì. E siccome i soldi non gli erano bastati aveva dovuto pagarsi parte della traversata lavando la biancheria dei marinai. Una volta recuperato quanto necessario, si sarebbe nuovamente, nottetempo, introdotto nel campeggio per farsi una doccia calda. Al resto avrebbe pensato il giorno dopo. Prima di dare il go alla missione decise di controllare la posizione del suo partner, e premette il pulsante sull'orologio. Quello sbagliato. In una buona metà di Corfù si udirono le limpide note di Funiculì Funiculà ad un volume che avrebbe fatto invidia all’autoradio di un tamarro. Anche Drei, nell’occasione, non ci mise molto a capire che l’unica via di uscita era un ripiegamento strategico su posizioni meno esposte, subito dopo aver fatto tacere l’orologio. Tale convinzione fu rafforzata dal minaccioso abbaiare di cani che si preannunciavano di grossa mole ed in rapido avvicinamento a velocità da intercettore. Il pomeriggio Sagoma lo trascorse in tranquilla conversazione. Tentò infatti, per più di quattro ore, di convincere due grossi esemplari di famiglia almeno in parte canina, ma di ascendenze estremamente composite (almeno quanto il suo capo missione a detta di Sagoma) tra cui gli parve di intuire il coccodrillo e la tigre coi denti a sciabola (ma non era estinta? Bah!), ad allontanarsi dai piedi dell’albero su cui si era provvisoriamente acquartierato. I due non ne vollero sapere neanche quando si scatenò il temporale. (NdA: Potrebbe andare peggio. E come? Potrebbe piovere! Thanks to Marty Feldman-Gene Wilder). Poi probabilmente venne l’ora di cena (per i cani) e rivolgendo un ultimo sguardo a Sagoma i due abbandonarono la posizione. Bagnato ed intirizzito Sagoma scese dall’albero e tornò verso il campeggio. I suoi obiettivi primari non erano cambiati, solo che ora erano più urgenti. Il buio che circondava il campeggio illuminato favoriva i suoi piani, purtroppo però i pochi campeggiatori presenti erano chiusi nei loro mezzi, tre camper e due roulottes, per cui non riusciva a capire chi fra loro poteva avere una taglia di vestiti che gli potesse andare bene. Finalmente vide ciò che faceva al caso suo: un tipo decisamente in sovrasovrasovrappeso (e non ho sbagliato a scrivere, sarà stato almeno due quintali) uscì da una roulotte con targa tedesca per mettere fuori qualcosa. I vestiti non gli sarebbero potuti star bene nemmeno a morire, ma la dispensa, beh, quella doveva essere sicuramente ben fornita. Ora era di turno Zwei ed aveva buone speranze di condurre in porto l'operazione e di rientrare senza accusare perdite. Doveva solo scegliere la tattica: Shock&Owe o ancora Stealth? Decise per la seconda. Un confronto con il giocatore di Sumo che aveva visto, nonostante non avesse dubbi di uscirne vincitore, non lo attirava, e poi c'era il rischio di attirare troppo l'attenzione. Rimase pertanto al freddo ed al buio ad aspettare che la luce nella roulotte si spengesse per dare l'assalto alla dispensa che, con tutta evidenza era posizionata in un luogo molto vulnerabile, difesa solo dalla tendina della veranda. Si vede che non è un professionista, pensò Sagoma e si preparò a sferrare il suo micidiale attacco. Dopo che la luce si fu spenta, Sagoma attese ancora un bel po', finché tutto fu silenzio. Poi agì. Rapido e silenzioso superò senza danni la recinzione del campeggio ed in breve tempo si trovò a tu per tu con la veranda. La zip avrebbe fatto rumore, per cui la alzò quel tanto che era sufficiente a strisciarci sotto. Come aveva sospettato il frigo era lì, bello panciuto. Mentre la salivazione gli andava a mille, lo aprì e guardò dentro con sguardo concupiscente. Vuoto. Come vuoto? Vuoto. Per un attimo rischiò di cadere, tanto la testa gli girava. Chiuse la porta e si guardò intorno. Sul tavolino c'era un libro, lui era allenato a non trascurare nemmeno un particolare, così lesse il titolo che era: Wie zu 50 kg in 20 Tagen verlieren. (Thanks to Google Traslate) Fantastico! Gli era capitato un trippone pentito! Se avesse avuto un accendino gli avrebbe dato fuoco alla roulotte. Girò lo sguardo attorno disperato: niente da mangiare? Niente, però un paio di cose utili le vide: un paio di Birkenstock a fianco della porta della caravan attirarono la sua attenzione. Le avrebbe prese comunque, perché i suoi piedi si stavano trasformando in due piaghe sanguinolente, ma, per l'appunto, erano della sua misura. Le indossò e si sentì subito meglio. Poi prese una felpa, che era appoggiata da una parte. Meno male che le felpe si portavano oversize. Quella sarà stata almeno xxxxxxxxxxxl. La tirò su e qualcosa cadde su pavimento. Era bello grosso e gonfio e pareva essere anche molto bene imbottito. Lo aprì. Dentro il portafoglio occhieggiavano parecchie banconote di grosso taglio. La voce di sua mamma gli echeggiò nella testa: non vorrai mica rubare vero? Mamma, ma lo vedi in che condizioni sono? Non mangio da due giorni, ho i vestiti a brandelli, ho freddo, non ho un posto dove dormire... Non importa! Bisogna essere onesti! Se ti fossi trovato un lavoro sicuro ora non saresti qui! Mamma il mio lavoro è sicuro, insomma, quasi. Io lavoro per lo Stato! Me lo dicevi sempre un lavoro statale rende poco ma è sicuro. Il problema è che rende troppo poco. I miei colleghi stranieri sono sempre a giro per il mondo in prima classe, champagne a fiumi, ristoranti di lusso e belle donne. E' lo Stato che... Non insultare chi ti dà da mangiare! Senti mamma, facciamo un patto: questo signore tedesco non mi pare sia morto di fame. E allora? Allora io prendo solo 200 Dm ed un biglietto da visita. E che te ne fai del biglietto? Quando torno a casa gli rimando i soldi. Una specie di prestito insomma. Allora gli devi rimandare anche la felpa e le ciabatte. Ok, come vuoi tu mamma. Ma perché non sei entrato in banca? Perché c'era la fila...Buonanotte mamma. Buonanotte. Fece un sospiro di sollievo. Grazie alla sua dialettica anche questa volta ce l'aveva fatta. Estrasse le banconote dal portafoglio e le contò, rimise dentro quelle che avanzavano, poi prese il biglietto e mise il portafoglio su una sedia. Strisciò fuori dalla tenda e poi superò la recinzione del campeggio. Il suo leggendario cvlo doveva essere già a dormire, soddisfatto del tiro del frigorifero, infatti nessuno lo vide.
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Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 23/01/2011 alle: 11:59:20
Non riesco ad immaginare come potrebbe andare a finire ma 'Sagoma' mi intriga[8)][8)]. Bravo Mandovai. Tieni conto che il cibo per un incursore è un mezzo per essere efficiente non un fine ma.... il Sagoma ha fame... una fame bestia[:p][:p]. P.s. Tigre con i denti a sciabola? 'Azz... non è che sarà Diego? Quello dell'era glaciale?[:D][:D]
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Mandovai
Mandovai
08/01/2009 1078
Inserito il 23/01/2011 alle: 15:03:09
Le linee di rifornimento sono essenziali in qualunque situazione bellica. Devono essere corte e sicure. Sagoma ora deve garantirsi le adeguate scorte per continuare l'azione. E, spietato come sempre, lo farà, eh se lo farà! Grazie del sostegno a questa ninchiata galattica!
15
laroby 64
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14/01/2010 8270
Inserito il 24/01/2011 alle: 09:43:46
Sei davvero una.....Sagoma![:D]
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Mandovai
Mandovai
08/01/2009 1078
Inserito il 24/01/2011 alle: 11:10:40
Aspetta di vedere quello che ho in serbo per te e la tua amica McK! Oggi non ho tempo di scrivere ma stasera guardo di postare un altro pezzo dove Sagoma si fa i primi alleati. A proposito. Sarei molto curioso di sapere come se la sta cavando Fenomeno dall'altra parte dell'isola. E' andato bene lo sbarco? E' ancora in infradito e maglietta? Ha scoperto come funziona l'orologio? Ha trovato l'altro campeggio? Via DMM dicci qualcosa!
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Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 24/01/2011 alle: 12:41:54
Il Fenomeno toccò terra dopo una estenuante nuotata di più di tre miglia (nautiche). Il Comandante del sottomarino lo aveva sbarcato al largo adducendo che doveva ripartire immediatamente per fare rotta al largo dell'atollo di Harcorè dove avrebbe dovuto imbarcare una parente di un notabile del suo paese... pareva trattarsi di una 'nipote' o una 'cugina' in giovane età che doveva lasciare l'atollo in fretta e furia. Il Fenomeno stringeva ancora le infradito tra i denti per non perderle mentre nuotava..."che ninchia di equipaggiamento... non hanno neanche un minimo di tacco che mi slancia la figura..." ringhiò il Fenomeno con il poco di fiato che gli restava. Non sapeva che il mattino seguente la sua 'figura' sarebbe stata 'slanciata'... una slanciatissima figura di... nnerda. La temperatura era bassissima e i bermuda incollati addosso gli davano i brividi. "Devo trovare un riparo e del cibo e poi devo riuscire a contattare il Sagoma..." mentre cercava di organizzarsi il suo orologio multifunzione lampeggiò e un secondo dopo partì il segnale... "se vuoi anche tu la suoneria di Morandi/Tozzi/Ruggeri/Raf 'si può dare di più' manda un sms al numero...". Il Fenomeno guardò l'orologio... non poteva credere a ciò che sentiva... "L'sms lo mando a tua moglie per dirgli di mandare te e gli altri menestrelli a fare un 'tur' in Somalia... così... tanto per mettere fine alle guerre tribali di quella zona... grazie a voi troveranno sicuramente un forte motivo di coesione... di voi non resterebbe molto ma non temere... il 'di più' alla tua signora glielo do io"... era una bbestia. Avrebbe steso un toro con una testata. Malediva quella missione in 'bermuda'... Trovò riparo in una cabina dei 'Bagni Marisa' dopo che aveva forzato la... stuoia che fungeva da 'porta'. Con il poco fiato residuo gonfiò un materassino e solo dopo che fu gonfio si accorse che era a forma di coccodrillo con 'mutanda' integrata per sgambettare in acqua... "'Chissa come mi 'cade'..." e mentre guardava il gonfiabile si accorse che su un ripiano della cabina c'era una confezione quasi integra di 'rinco boys' vaniglia/cioccolè con farcitura. Si vuotò il 'tubo' in gola ben sapendo che da lì a poche ore il suo intestino avrebbe fatto sentire alta la sua 'voce' perchè intollerante ai 'latticini'... "Ma che se ne vada hgare (appunto)... quando se ne accorgerà vedremo di gestire il 'problema'...". Il Fenomeno si coprì con un asciugamano appeso alla parete, 'indossò' il coccodrillo e si accovacciò sul pavimento. Doveva dormire... non sapeva quando avrebbe potuto riposare di nuovo. "Speriamo che non ti venga fame eh... Kaimano?" Stava ancora sorridendo che si addormentò.[:)]
17
Mandovai
Mandovai
08/01/2009 1078
Inserito il 24/01/2011 alle: 14:13:11
Ottimo! La stoffa dei professionisti viene sempre fuori...
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Decimo Massimo
Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 24/01/2011 alle: 21:22:04
Grazie... troppo buono[:I][:I] ma il racconto è tutto tuo.[:D][:D][:D]
15
laroby 64
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14/01/2010 8270
Inserito il 24/01/2011 alle: 21:41:50
Voialtri due da ragazzi vi siete sciorinati parecchi fumetti eh?
15
m1971b
m1971b
14/06/2010 741
Inserito il 24/01/2011 alle: 22:28:16
oh bella, ma li hanno mollati proprio tutti dal manicomico o matticomio che dir si voglia ... ho idea che le morette che si bevono il Fenomeno e il Sagoma sono "riserve speciali" che di luppolo ne hanno visto poco ma di mario e gioanna tanta e bona ... complimenti a tutti e due ... svitati che non siete altro [;)]
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Decimo Massimo
Decimo Massimo
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21/10/2010 4138
Inserito il 24/01/2011 alle: 22:50:53
Grazie[:I][:o)]. E' bello sapere di non essere solo[:D][:D]
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Mandovai
Mandovai
08/01/2009 1078
Inserito il 25/01/2011 alle: 09:09:06
quote:Risposta al messaggio di Decimo Massimo inserito in data 24/01/2011  22:50:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> [;)][;)][;)] Il paese era a poche centinaia di metri che percorse di corsa. Mentre correva ebbe modo di apprezzare ancora una volta la qualità superiore e la disciplina dei prodotti tedeschi: nessuna calzatura infatti si ammutinò. Guardò l'orologio: le 23:30. Ci sarà stato ancora un bar aperto? Fu fortunato. Una insegna luminosa brillava a poca distanza. Entrò. Dietro il banco una donna voltava le spalle alla porta. Buona sera, ha ancora qualcosa da mangiare? Lei si voltò: A quest'ora vieni? Non mi è rimasto quasi niente! Entrambi si squadrarono da capo a piedi: lei lo percorse con lo sguardo vedendo la felpa oversize (molto oversize, quasi doublesize) con la pubblicità di una birra (che fortunatamente copriva i resti della maglietta), le sue gambe nude piene di ferite e i sandali che spuntavano implacabili, non so se riuscì, con una sola occhiata, a contare anche i peli sulle gambe ma di sicuro ne fece almeno una stima attendibile. Lui vide una faccia aperta e simpatica poi provò a scendere ma non fece molta strada oltre le spalle perché l’occhio gli rimase incollato al decolleté. Ma ce l'hai i soldi per pagare? Lui si cacciò la mano in tasca ed estrasse alcune banconote: Solo marchi. Vanno bene? Certo che vanno bene. Cosa vuoi mangiare? Ho uno spaghetto ai porpetielli veraci, qualche cozza gratinata ed anche impepata più un sarago all'acqua pazza. Altrimenti posso preparare uno spaghetto al pomodorino del Vesuvio fresco, latticini ed insaccati locali il tutto condito dal vino "Gragnano" ghiacciato. A Sagoma si annodarono le budella dalla fame. Ma il cervello era sempre vigile. Ma che sei di Napoli tu? Eccerto e che non si vede? Rapidamente il cervello di Sagoma preparò una elaborata strategia per portare la donna dalla sua parte. Un alleato prezioso visto che aveva accesso quasi illimitato alle risorse alimentari. Ma sono italiano anch'io. Mi chiamo Mario (tutti gli italiani in incognito si chiamano Mario). E tu? McKioto, piacere Nippo-partenope-scozzese? Senza altre parole Sagoma regolò il volume e poi pigiò il pulsante sul telefono. La posizione di Fenomeno lampeggiò a qualche km di distanza. Riprovò. Questa volta Nu' jeans e na' maglietta echeggiò nell'aria. Maronna do' Carmine! Ma che hai? Nino D'Angelo da polso?

Modificato da Mandovai il 25/01/2011 alle 09:11:59
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