Inserito il 04/02/2011 alle: 11:20:18
La prima cosa di cui ebbe la percezione mentre si svegliava fu un dolore orribile alla testa. Poi nell'ordine si accorse di essere legato, sdraiato a faccia in giù nel corridoio di un camper e che c'era qualcuno che lo osservava. Girò la testa e la guardò. La bionda atletica era seduta sul divanetto della dinette e lo fissava con un sguardo privo di espressione negli occhi grigi come il ghiaccio. Davanti aveva il suo portafoglio aperto ed un visore notturno.
Sagoma, resistendo al dolore alla testa, si mosse per mettersi seduto. Aveva le mani e le caviglie legate con le fascette di plastica e se tirava sentiva un male cane.
Hai qualcosa per il mal di testa? Ho la sensazione di aver digerito male.
Lei non rispose, si alzò e dall'armadio estrasse un sacco di iuta.
Ho questo per il mal di testa. Ora ti ci infilo dentro e poi ti faccio fare un bel voletto giù dalla scogliera. Vedrai che ti passa.
Il particolare delle fascette di plastica, del visore notturno e la freddezza con cui aveva parlato rese conscio Sagoma che aveva di fronte una professionista. Un'altra. Ma quante ce n'erano sull'isola?
Mandovai, ora basta, eh? Ogni piè sospinto si trova un agente speciale!
Poi si rivolse alla bionda facendo il finto tonto:
Ehi, ma cosa ti ho fatto?
Sei un guardone, vero? Mi hai osservata tutto il pomeriggio dalla collina ed ora cosa venivi a cercare di vedere? O volevi violentarmi?
Con le mani nascoste dietro la schiena Sagoma cercava disperatamente di premere il bottone giusto del telefono, quello che avrebbe fatto fuoriuscire una lama per tagliare le fascette. Al primo tentativo, nel camper si sparsero le note di Malafemmina.
Lei sbarrò gli occhi. Cosa stai tentando di fare? Di dare della malafemmina a me? Io che ho cominciato nel Komsomol a sei anni? E mentre studiavo per prendere le mie due lauree ho raggiunto anche il grado di capitano del KGB (ora SVR) e la cintura nera di karate?
Lui la guardò sinceramente ammirato, soprattutto per le due lauree, quelle qui davanti che mentre lei parlava ondeggiavano pericolosamente su e giù.
La lama scattò e lui tagliò la fascetta ai polsi.
Ma cosa ti sei messa in testa? Io violentarti? Con una come te ci vogliono almeno sei mesi di applicazione costante, altro che una botta e via.
Portò le mani davanti e tagliò la fascetta alle caviglie poi si massaggiò i polsi.
Lei fece un salto indietro mettendosi in posizione di difesa. Sagoma non la degnò di uno sguardo.
Senti, ce l'hai o no questa pastiglia per il mal di testa?
Voi italiani siete tutti uguali! Per voi le donne sono solo giocattoli per i vostri festini vero? Meglio se minorenni!
Ehi, sei avanti con i tempi! Siamo solo nel 1995! E' solo un anno che fa il pdc, aspetta un po'. E poi anche il tuo capo...
Ah, già è vero scusa. Lascia stare il mio capo, voi italiani con le donne siete tutti uguali lo stesso!
Mi sa che abbiamo cominciato con il piede sbagliato, o forse era la testa. Facciamo così ricominciamo da capo. Io sono Mario.
Le porse la mano.
Lei la guardò come se fosse la mano di uno che aveva appena vuotato un pozzo nero e senza guanti.
Fai ancora in tempo a ritirare la mano. Se la prendo ti faccio volare come un sacco di patate, te l'ho detto che sono cintura nera?
Si, me l'hai detto. Mi hai detto anche delle due lauree, del Komsomol e del KGB (ora SVR) ma non mi hai detto la cosa più interessante: che misura porti di reggiseno. Però la mano te la porgo lo stesso perché non farai volare nessuno. Vuoi rischiare di rovinare l'interno di questo bel camper? Certo nel 1995 i camper li facevano più robusti, mica come quelli di oggi, tutti led e apparenza. Ah già, ma siamo nel 1995!
Non mi hai ancora detto come ti chiami.
Lei prese la mano e la strizzò con tutte le sue forze.
Mi chiamo Fagina. Fagina Teminuova.
Piacere. Senti non è che voglio sembrare antipatico o particolarmente assillante ma se tu avessi davvero quella pastiglia per il mal di testa te ne sarei davvero grato, Anche due.
Lei s'infilò nel bagno e tornò con una scatoletta con scritte in cirillico.
Tieni! E gli lanciò la scatola.
Lui la prese e la rigirò fra le mani.
Arsenico o stricnina? Poi estrasse due pastiglie e le ingoiò. Se non chiedo troppo, hai anche un po' d'acqua?
Si e poi? Cosa desidera il signore? Una cena calda?
Ehi, non fare così l'offesa. Va bene, le ingoio senz'acqua.
Aspetta. Aprì un anta della cucina e tirò fuori una bottiglia ed un bicchiere. Tieni.
Sagoma bevve un sorso d'acqua e poi si sedette al tavolino della dinette.
Bene. Forse è il caso di mettere le carte in tavola. Di certo un capitano dell'SVR non va in vacanza da sola in camper e soprattutto non parcheggia per caso accanto ad un possibile obiettivo, vero?
Lei lo guardò.
Sei un collega, eh? Dall'aspetto non si direbbe. Ti farei più un maniaco sessuale tipo Pacciani.
Grazie ma la passera mi piace intera, non a pezzetti. Comunque, tornando seri, che interesse avete nella vicenda?
Dovrei dirlo a te? Forse era meglio se ti buttavo davvero dalla scogliera.
Ascoltami, se fossi in supporto ai serbi non te ne staresti parcheggiata qui, la tua posizione mi pare più di chi vuole proteggere un obiettivo che colpirlo. Sbaglio?
Fagina rifletté un attimo.
Mentre la osservava, Sagoma sentì la testa girargli.
No, non è che si stava innamorando.
Stava solo svenendo di nuovo.
Quando si risvegliò l'interno del camper era illuminato dalla prima luce del sole. Questa volta non era legato ma sdraiato sul letto fatto in dinette e la testa gli doleva molto meno.
Fagina, in piedi davanti alla cucina, gli dava le spalle.
Per un attimo pensò di ricambiarle il favore, una bella mazzata in testa e via. Poi lo sguardo scese al lato B e perse tempo prezioso.
Lei si voltò: Buon giorno, fatta una bella dormita? Quei sonniferi sono micidiali, vero?
Si, buon giorno. Grazie di non avermi legato stavolta.
No, ho capito che sei innocuo.
Ecco, questo non lo prederei esattamente come un complimento.
Per la prima volta da quando si erano incontrati, lei rise ed era un bel vedere.
Va bene. Quando hai finito di ridere puoi spiegarmi quali sono i tuoi piani adesso?
Ok, ho deciso di accettare la tua proposta di ieri sera. Ti dirò tutto. Anche la Russia ritiene che non sia il caso di destabilizzare ulteriormente l'area, rischiando di coinvolgere anche la Slovenia in guerra. Visto che siamo qui con la stessa missione, ti concederò di darmi una mano.
A Sagoma venne subito in mente dove avrebbe voluto mettergliela la mano, ma si trattenne. In fondo una cintura nera di Karate è sempre una cintura nera di Karate e la sua mano gli serviva tutta intera. Per ora soprassedé.
Ok. Lavoreremo insieme. E sottolineò insieme.
Hai già individuato gli agenti serbi?
Si, certo. Tu no?
No sono stato troppo occupato a svenire.
E allora cosa ci facevi alla roulotte del panzone? E' lui l'agente serbo! Quando ti ho visto pensavo che tu stessi installando delle cimici.
Sagoma imprecò: se lo avesse saputo, col cavolo che gli avrebbe lasciato tutti quei soldi nel portafoglio. E non gli avrebbe reso nemmeno le Birkenstock.
Bene e cos'altro sai?
Agirà oggi. I padroni dall'Atria sono andati a fare una gita e non torneranno che stasera.
E noi cosa facciamo?
Il crucco dorme. Prima che tu ti svegliassi gli ho spruzzato del sonnifero nella roulotte. Ora mi aiuti e lo mettiamo nel bagagliaio della sua auto, poi lo portiamo in un posto isolato e lo interroghiamo.
Ottimo piano direi.
Già. Meno male che sei arrivato tu. Mi serviva proprio un facchino per mettere in macchina il trippone. Da sola sarebbe stato un problema. E sottolineò facchino.
Lui colse la frecciatina ma non disse niente.
Il mare ruggiva sotto di loro. Si era alzato il libeccio ed il mare si era ingrossato. Grosse onde venivano ad urtare la base della scogliera una cinquantina di metri sotto di loro. Tutto intorno deserto per chilometri.
Vedi? E' di qui che ti avrei buttato.
Grazie, tutto sommato è un bel posto. Svegliamo mister muscolo.
Una secchiata d'acqua servì allo scopo.
Il tedesco si svegliò sputacchiando e tossendo.
Ecco l'angioletto che si sveglia.
Kosa folere foi da me? Siete rapinatori?
Nein mangicrauti! Sappiamo chi sei e cosa devi fare qui. Ma c'è un problema: ai nostri capi non piace e quindi siamo costretti ad impedirti di agire.
Ich bin solo ein pofero turista a dieta!
Lascia perdere kartoffen! Nella tua roulotte abbiamo trovato molto materiale interessante. Compreso una collezione completa di giornalini porno. Ma come pensavi di dimagrire? Sai che si diventa ciechi?
Ach. Mi avete scoperto! Ma io non parlerò!
Mhm. Nemmeno davanti ad un panino col la salsiccia e tutte le salsine?
Nein! Il panino nein! Pietà! Sono ciorni che fado afanti a yogurt!
Allora parla!
Ok, afete ragione. Ma afete già scoperto tutto, cosa folete che dica?
Sei solo qui?
Ia. Non c'erano abbastanza fondi per altri agenti. I serbi sono poferi! Io non laforerò più per loro!
A questo ci credo. Tu non lavorerai più per nessuno. Prendi il sacco di iuta in macchina, Sagoma. Ci dispiace Franz ma non abbiamo scelta. Tu devi scomparire.
Il tedesco abbassò gli occhi ma non disse niente. Sapeva che quella era la dura legge delle spie.
Sagoma prese il sacco di iuta e lo misero in testa al tedesco.
Stavano per spingerlo di sotto alla scogliera quando un CUT rimbalzò su una pietra vicino a loro, scheggiandola.
Si voltarono.
LR64 era dietro di loro con il CUT spianato. Accanto a lei un uomo. Anche lui armato.
Salve arrivo in tempo per la festa?
Cosa pensavate di fare voi due? Ammazzare il crucco?
E pensate che la Moderazione vi avrebbe consentito tanto? Un omicidio nel forum.
Roba da pazzi! Avremmo dovuto bannarvi a vita, altro che! Invece abbiamo avuto già abbastanza pazienza con voi che avete scambiato il forum per un posto dove scrivere quello che mazzo vi pare.
E non vi abbiamo nemmeno spostato su “Altro” come sarebbe stato logico.
Ma adesso basta. Il tedesco lo prendiamo in custodia noi e la faccenda finisce qui, d'accordo? Agente Garmau liberalo.
Agente LR64 scusa.
Chi è che mi chiama? Ah, sei tu Mandovai, cosa vuoi ancora?
Ecco visto che di pazienza ne avete avuta tanta, mi chiedevo...
Cosa ti chiedevi, testolina lucida e vuota?
Posso scrivere un epilogo? Breve, lo prometto. Ho ancora una cosa da spiegare.
Venti righe non una di più.
Ok grazie agente LR64 e buon lavoro.
E che sia l'ultima volta. Se ti becco ancora a scrivere robe idiote sul forum prima ti “cutto” dove sai e poi ti faccio bannare a vita.
Ok, ok non lo faccio più! D'ora in avanti scriverò solo su meccanica!
Bravo.
Andiamo Garmau, il capo ci aspetta.