Inserito il 29/10/2008 alle: 15:55:11
Pravet, hai postato l'argomento "padroni di grossi camper non considerati?". Questa terminologia si presta subito ad una considerazione: quel padroni lascia intendere, forse, un'esaltazione del possesso? Questo basta ed avanza per ergersi un muro attorno al proprio mezzo.
Poi scrivi anche "con un camper come il loro, non degno di essere chiamato camper non ti considerano, anzi fosse solo questo, ti odiano"; anche qui con quel "come il loro" per diversificare comunque uno stato, una classe.
Per mia esperienza personale ti posso dire che ogni volta che mi fermo ed accanto ho un camper sia che sia già presente o che giunga successivamente, io scendo con l'obiettivo di attaccar discorso, sia in Italia che all'estero. Solo dieci anni fa, su cento camperisti, novanta salutavano e con buona parte di loro si faceva anche comunella; oggi si e no dieci su cento rispondono al saluto e di questi, rarissimamente, si va oltre il saluto.
E' anche vero che, in Italia, si è instaurata, dagli anni '70, la divisione di classe e, necessariamente, un mezzo come il tuo difficilmente appartiene alla classe operaia con tutte le conseguenze ben immaginabili.
Tu immagina che lo vedo anch'io, l'ho provato anch'io: fino ad un anno e mezzo fa andavo in giro con un mezzo popolare del '94: eccetto qualche camperista di quelli con la puzzetta sotto il naso (possessori quasi tutti di una stessa marca), facevo facilmente conoscenza con parecchi colleghi; ora giro con un mezzo nuovo ed un po' di nicchia, lo confesso, vedo un po' di riottosità - da parte degli altri - ad attaccare discorso; poi, però, naturalmente quello è il mio carattere e, alla fine, è tutto come prima; però un attimo di freddo lo noto.
Prima di essere frainteso, il mio mezzo è lungo 5.60 metri...
Elio