Inserito il 11/08/2008 alle: 19:51:48
Riporto un articolo di turismo e finanza nel quale ho messo in grassetto alcune parti:
"Il netto calo degli afflussi turistici nel nostro paese durante la stagione estiva 2008 non ha risparmiato campeggi e villaggi. Nonostante i prezzi stabili, giugno e luglio hanno fatto registrare rispetto al 2007 una sensibile diminuzione degli e delle presenze, accompagnato da un calo del fatturato che si attesta intorno al 10%, con punte del 20% in Campania: perdite che il pienone nella sola settimana di ferragosto non varrà a recuperare.
Colpevoli, da un lato, l’aumento del prezzo dei carburanti e il maltempo, specialmente a giugno, che hanno scoraggiato gli arrivi, facendo venire a mancare nelle due settimane tra luglio ed agosto il tradizionale ricambio delle partenze di fine mese. Dall’altro lato, la sensibile diminuzione dei consumi da parte delle famiglie che, nei periodi di permanenza (7-8 giorni di media), hanno stretto i cordoni della borsa, tagliando i pasti al ristorante, le consumazioni al bar e limitando le spese al market e in spiaggia.
A mancare sono soprattutto gli italiani, le cui presenze, in generale calo, si registrano soprattutto nel week-end. Tra le nazionalità dei turisti stranieri reggono bene invece gli olandesi, francesi, danesi e inglesi e si riaffacciano timidamente anche i tedeschi, mentre le novità sono rappresentate dai campeggiatori dei paesi dell'Europa centrale (cechi) e dei Paesi baltici (lettoni).
Confermata invece la tendenza degli ultimi anni di crescita del turismo itinerante in camper e motorhome, un fenomeno che coinvolge quest’anno 3,3 milioni di persone in viaggio per l’Europa (di cui 827.000 nel territorio italiano) e che pare destinato ad ampliarsi ulteriormente nei prossimi anni, stando all’aumento delle immatricolazioni nel 2007 (+1,2%), pari a circa 15.000 nuovi camper e 3.000 roulotte in giro per le strade. La competizione in Europa nel settore turismo all'aria aperta però è una questione di quantità e di qualità: le nostre strutture sono 1/3 di quelle della Spagna e per innovare e migliorare in qualità ci sono troppi vincoli burocratici ed amministrativi a ritardare gli investimenti. Di qui, secondo gli operatori del settore, la necessità di un intervento governativo che riveda quelle parti degli attuali strumenti urbanistici che riguardano bungalow, ampliamento dei servizi, roulotte, maxi-caravan e casemobili."