In risposta al messaggio di Frank Blue del 07/10/2026 alle 18:12:04Siamo tornati da poco dalla vacanza n. 30 in Grecia, sempre in traghetto, quindi 60 traversate. Alle quali aggiungo un cinquantina di tratte interne per le Ionie, Cicladi, Sporadi e Creta. Abitiamo a Trieste ed il viaggio via terra e' sicuramente piu' economico ma noi sempre via mare. Quindi non è una questione economica, né idiosincrasia alla guida ma il piacere del viaggio in mare, del sentire il profumo di salmastro, lo stare sul ponte aperto a vedere il tramonto il rumore delle onde ecc.
Apro il thread perchè ci sono stati diversi OT secondo me interessanti su questo tema. I più preferiscono guidare, cosa per me incomprensibile. Gli OT cui mi riaggancio sono nel thread norvegia (dove si parla dioslo-copenhagen-swinoujsce), uno nel thread inghilterra (ebridi esterne - non ricordo - belfast + rosslare bilbao + barcellona pto torres + cagliari napoli) e uno nel recente thread su svernare al caldo (dove si parla di come raggiungere tangeri med). Per me tutte le ragioni per cui non si imbarca il camper si riassumono in paura del mare (salvo un reale interesse a vedere il tragitto guidato). Non ha avuto grande successo ma la riassumo per chi ha pazienza di leggerla, se no saltate in fondo: La paura più ancestrale che esiste (l'ignoto, rappresentato tipicamente da morte buio e mare nero) si può solo fingere di non averla secondo me..tanti ci riescono per tutta la vita ma solo perchè non incappano in un esperienza che li obbliga ad affrontarla a lungo. La mia teoria (suffragata da qualche anno imbarcato sugli yacht ma niente di piu) è che se pensi di non avere paura al momento buono sarai quello paralizzato con gli occhi sbarrati, terrorizzato da cio che non credevi esistere. Verrà a salvarti la vita un marinaio che ha paura del mare e ogni giorno trova il coraggio di vincerla, è la storia di tutti i naufragi. Nessuno dice di avere paura del mare..poi 1 ne salva 100 ed è quello che sa di avere paura, e quindi trova il coraggio, imho. Non ho mai visto un lupo di mare che dice di non avere paura del mare e la ragione secondo me è questa, chi va per mare prima o poi guarda la morte in faccia per diverse ore e quindi ha il tempo di rifletterci veramente, sia sul mare che su quello che rappresenta nell'inconscio colelttivo. Incidenti stradali o una pistola puntata contro sono robe diverse, la fase in cui affronti il terrore è breve quindi non si ha molto tempo di rifletterci mentre succede e anzi, la botta di adrenalina magari ci fa avere il coraggio di reagire li per li. Quando la situazione è prolungata, li si vede chi ha allenato il coraggio e la consapevolezza. Voglio dire..gli equipaggi nei trasferimenti atlantici durante le tempeste si legano alle cuccette e prendono i sonniferi per la necessità di darsi il cambio..quando si passano ore o giorni a guardare la morte in faccia è diverso, secondo me. Si impara che in realtà è sempre li, fingevamo solo che non ci fosse..e da quel giorno qualcosa cambia perchè non si può più ignorarla, si accetta e si trova il coraggio di vivere, di imbarcarsi di nuovo, di continuare ad amare il mare (o di guardarlo solo da terra). Io mi imbarco perchè secondo me senza navi certe cose sono una faticata enorme e forse non le farei. Il caso delle ebridi è lampante, 3 mesi a salire guidando, 3 settimane a scendere sfruttando il mare, con lo stesso ritmo di guida (ca 70km al giorno). La domanda sorge spontanea..che navi avete preso e perchè, come mai siamo cosi restii a usarle in generale?
In risposta al messaggio di Elletufo del 08/10/2026 alle 20:24:42Sono perfettamente il linea con il tuo ragionamento.
E' una diversa filosofia di affrontare il viaggio. Posso affrontarlo dicendo quest'anno vado a ....., é perchè non ritengo importante tutto ciò che c'é lungo il percorso, oppure lo affronto dicendo passerò dalle partidi..... é perchè nel mio intimo ritengo più importante il viaggio che la destinazione. E' un pò come la domanda: Da dove inizia il cammino di Santiago?. Risposta: Dall'uscio di casa mia
In risposta al messaggio di Frank Blue del 07/10/2026 alle 18:12:04Preferisco guidare, sebbene non abbia affatto paura del mare, anche se soffro il mal di mare, ma soffro anche l'auto, da passeggero, se si va veloci su strade tortuose
Apro il thread perchè ci sono stati diversi OT secondo me interessanti su questo tema. I più preferiscono guidare, cosa per me incomprensibile. Gli OT cui mi riaggancio sono nel thread norvegia (dove si parla dioslo-copenhagen-swinoujsce), uno nel thread inghilterra (ebridi esterne - non ricordo - belfast + rosslare bilbao + barcellona pto torres + cagliari napoli) e uno nel recente thread su svernare al caldo (dove si parla di come raggiungere tangeri med). Per me tutte le ragioni per cui non si imbarca il camper si riassumono in paura del mare (salvo un reale interesse a vedere il tragitto guidato). Non ha avuto grande successo ma la riassumo per chi ha pazienza di leggerla, se no saltate in fondo: La paura più ancestrale che esiste (l'ignoto, rappresentato tipicamente da morte buio e mare nero) si può solo fingere di non averla secondo me..tanti ci riescono per tutta la vita ma solo perchè non incappano in un esperienza che li obbliga ad affrontarla a lungo. La mia teoria (suffragata da qualche anno imbarcato sugli yacht ma niente di piu) è che se pensi di non avere paura al momento buono sarai quello paralizzato con gli occhi sbarrati, terrorizzato da cio che non credevi esistere. Verrà a salvarti la vita un marinaio che ha paura del mare e ogni giorno trova il coraggio di vincerla, è la storia di tutti i naufragi. Nessuno dice di avere paura del mare..poi 1 ne salva 100 ed è quello che sa di avere paura, e quindi trova il coraggio, imho. Non ho mai visto un lupo di mare che dice di non avere paura del mare e la ragione secondo me è questa, chi va per mare prima o poi guarda la morte in faccia per diverse ore e quindi ha il tempo di rifletterci veramente, sia sul mare che su quello che rappresenta nell'inconscio colelttivo. Incidenti stradali o una pistola puntata contro sono robe diverse, la fase in cui affronti il terrore è breve quindi non si ha molto tempo di rifletterci mentre succede e anzi, la botta di adrenalina magari ci fa avere il coraggio di reagire li per li. Quando la situazione è prolungata, li si vede chi ha allenato il coraggio e la consapevolezza. Voglio dire..gli equipaggi nei trasferimenti atlantici durante le tempeste si legano alle cuccette e prendono i sonniferi per la necessità di darsi il cambio..quando si passano ore o giorni a guardare la morte in faccia è diverso, secondo me. Si impara che in realtà è sempre li, fingevamo solo che non ci fosse..e da quel giorno qualcosa cambia perchè non si può più ignorarla, si accetta e si trova il coraggio di vivere, di imbarcarsi di nuovo, di continuare ad amare il mare (o di guardarlo solo da terra). Io mi imbarco perchè secondo me senza navi certe cose sono una faticata enorme e forse non le farei. Il caso delle ebridi è lampante, 3 mesi a salire guidando, 3 settimane a scendere sfruttando il mare, con lo stesso ritmo di guida (ca 70km al giorno). La domanda sorge spontanea..che navi avete preso e perchè, come mai siamo cosi restii a usarle in generale?
In risposta al messaggio di Frank Blue del 07/10/2026 alle 18:12:04Quest'anno volevo andare alla ebridi.
Apro il thread perchè ci sono stati diversi OT secondo me interessanti su questo tema. I più preferiscono guidare, cosa per me incomprensibile. Gli OT cui mi riaggancio sono nel thread norvegia (dove si parla dioslo-copenhagen-swinoujsce), uno nel thread inghilterra (ebridi esterne - non ricordo - belfast + rosslare bilbao + barcellona pto torres + cagliari napoli) e uno nel recente thread su svernare al caldo (dove si parla di come raggiungere tangeri med). Per me tutte le ragioni per cui non si imbarca il camper si riassumono in paura del mare (salvo un reale interesse a vedere il tragitto guidato). Non ha avuto grande successo ma la riassumo per chi ha pazienza di leggerla, se no saltate in fondo: La paura più ancestrale che esiste (l'ignoto, rappresentato tipicamente da morte buio e mare nero) si può solo fingere di non averla secondo me..tanti ci riescono per tutta la vita ma solo perchè non incappano in un esperienza che li obbliga ad affrontarla a lungo. La mia teoria (suffragata da qualche anno imbarcato sugli yacht ma niente di piu) è che se pensi di non avere paura al momento buono sarai quello paralizzato con gli occhi sbarrati, terrorizzato da cio che non credevi esistere. Verrà a salvarti la vita un marinaio che ha paura del mare e ogni giorno trova il coraggio di vincerla, è la storia di tutti i naufragi. Nessuno dice di avere paura del mare..poi 1 ne salva 100 ed è quello che sa di avere paura, e quindi trova il coraggio, imho. Non ho mai visto un lupo di mare che dice di non avere paura del mare e la ragione secondo me è questa, chi va per mare prima o poi guarda la morte in faccia per diverse ore e quindi ha il tempo di rifletterci veramente, sia sul mare che su quello che rappresenta nell'inconscio colelttivo. Incidenti stradali o una pistola puntata contro sono robe diverse, la fase in cui affronti il terrore è breve quindi non si ha molto tempo di rifletterci mentre succede e anzi, la botta di adrenalina magari ci fa avere il coraggio di reagire li per li. Quando la situazione è prolungata, li si vede chi ha allenato il coraggio e la consapevolezza. Voglio dire..gli equipaggi nei trasferimenti atlantici durante le tempeste si legano alle cuccette e prendono i sonniferi per la necessità di darsi il cambio..quando si passano ore o giorni a guardare la morte in faccia è diverso, secondo me. Si impara che in realtà è sempre li, fingevamo solo che non ci fosse..e da quel giorno qualcosa cambia perchè non si può più ignorarla, si accetta e si trova il coraggio di vivere, di imbarcarsi di nuovo, di continuare ad amare il mare (o di guardarlo solo da terra). Io mi imbarco perchè secondo me senza navi certe cose sono una faticata enorme e forse non le farei. Il caso delle ebridi è lampante, 3 mesi a salire guidando, 3 settimane a scendere sfruttando il mare, con lo stesso ritmo di guida (ca 70km al giorno). La domanda sorge spontanea..che navi avete preso e perchè, come mai siamo cosi restii a usarle in generale?
In risposta al messaggio di Frank Blue del 09/10/2026 alle 12:22:18Buono a sapersi, grazie.
@masivo non ho idea di dove viaggi ma a parte il centro europa, quasi ogni destinazione ha alternative su nave. Al gatto non ho pensato, puoi portarlo con te di solito, di sicuro non lo lascerei in garage: quando li chiudonoper legge si attivano degli estrattori che fanno un rumore assurdo e priva di riferimenti ti vomita sicuro se c'è mare. @giorgioste non ho quasi mai prenotato in anticipo. C'è una regola non scritta che conoscono gli abituè e gli equipaggi, lavverti alla biglietteria e ti fanno mettere in una coda apposita per la nave di domani facendoti il biglietto per una tra 10gg, la nave ha sempre dei posti liberi per le emergenze, non ho mai aspettato piu di 24h. Per tratte piu impegnative (internazionali) tuttavia non ho mai rischiato e preferito attendere il mio turno ma ho fatto questa cosa in scandinavia, scozia e per l'elba tutti gli anni anche ad agosto. E' sicuramente valido per le isole. Non lo troverai da nessuna parte ma ti garantisco che è la pura verità, ora è lungo spiegare tutti i perchè. Insomma...non devi prenotare, male che vada paghi un po di piu. @elletufo e banoyo e altri nel mio intimo ritengo più importante il viaggio che la destinazione. sono in linea E' un ottimo detto, ma di solito associato a questioni spirituali (life's a jurney not a destination) intendendo che il presente è piu importante del futuro. Nel nostro caso le strade sono poche, di rifare rm monaco per la decoma volta e da li sbatterti la germania e l'inghilterra per andare in irlanda o scozia forse non ti va..perchè il viagigo che ti interessa sono 3 nazioni al fresco, non di stare per nesima volta in germania pergiunta ad agosto. magari in tal caso usare bilbao rosslare + cvt barcellona diventa un viaggio piu interessante, perchè la settimana persa in italia e germania la spendi in posti che non hai mai visto. Per queste e altre ragioni secondo me prendere uan nave non leva niente al viaggio, anzi permette di arrivare molto piu lontano con la stessa fatica e tempo. L'esempio fatto delle highlands è lampante..guidi 1000km e 3 notti in nave, senza sono 6000. Dubito farai 5000km in 3gg/notti senza accusarli pesantemente e godendoti il viaggio come dici, io almeno non riesco. Quindi a seconda del tempo la nave aggiunge piacere di viaggio ma non vedo un caso in cui lo tolga, di notte di solito dormi lo stesso e solo chi non ama il mare puo dire che navigare non è viaggiare.. Secondo me anche questa è da annoverare tra i modi per non dire non mi piace navigare che io traslo con paura del mare, forse sbagliando. @bazy altri amanti del mare :) condivido tutto (a parte la prenotazione prima che per come viaggio non mi capita, ho spiegato sopra), certo che siamo la minoranza netta, a quanto pare camperisti e mare si sposano male. @pischellino e altri Mi ripeterò ma non credo che esista un essere umano senza una inconscia e sana paura dell'ignoto->mare, esistono solo umani piu o meno consapevoli di averla e con piu o meno coraggio di affrontarla a livello conscio. Hai comunque il mio rispetto, è solo che vorrei capire come funziona il pensiero di chi non sente di temere l'ignoto che sta dietro quella superficie nera e imperscrutabile chiamata mare. Per la noia: voi che fate per evitarla? io a parte i soliti passatempo (flim musica leggere etc) il mio preferito è cercare un interlocutore interessante (i solo traveler sono sempre disponibili, hanno tanto da raccontare e si riconoscono facilmente) o mi imbarco con un serio debito di sonno e dormo tantissimo, adoro il culalre del maregrasso e le vibra dei motori, trovo la combinazione un elisir di morfeo, magari aiutato da una birretta. @dani il costo del traghetto per le ebridi (parli di bilbao rosslare in particoalre immagino) è una mazzata, vero. E non fanno sconti. Ma non piu delle alternative. E' una nave di lusso, nuova, ed è l'unico modo europeo per navigare seriamente l'atlantico fuori dalle crociere. Insieme alla lapponia norvegese è il posto piu bello che ho visto e se ci vai in nave poi farti tutti i pirenei che meritano, per me è un viaggio da fare in estate (il top è essere in scozia per giugno luglio e lasciare l'irlanda a fine agosto, io mi sono attardato fino a settembre e preso tanta acqua e grigiore, è inutile).Sono salito dall'olanda guidando, merita anche quella alternativa, che fanno in pochi e casualmente è piu economica.
In risposta al messaggio di giorgioste del 09/10/2026 alle 12:31:19prego. Ma chiariamo..non è detto che ti fanno salire sul primo traghetto..perchè potresti non essere l'unico in coda (è piu comune di quanto credi, ma sono quasi sempre tutti locali, abbonati, ambulanze, etc), mi è capitato di dormire in porto e aspettare 2 o 3 navi ma mai di piu.
Buono a sapersi, grazie. Senza prenotazione mi è capitato sulla manica (dove in realtà ho fatto il biglietto online poco prima, quando ero sicuro di arrivare in tempo) e per qualche breve tratta con traghetti di linea, ma ho sempre pensato che, per viaggi lunghi, il rischio di non trovare all'ultimo e non poter partire proprio, sarebbe stato troppo alto.
In risposta al messaggio di Frank Blue del 09/10/2026 alle 12:33:55l unico traghetto che uso frequentemente è quello per l Elba non ho mai prenotato perché avendo da fare sette ore di strada non si sa mai cosa succede Salito a bordo un paio di volte quello serale all ultimo minuto il biglietaio prima di farmi il tiket ha interpellato l adetto al portellone dato l ok ma di pressantarsi sgommando velocemente Chiuso il portellone dietro al kulo del camper
prego. Ma chiariamo..non è detto che ti fanno salire sul primo traghetto..perchè potresti non essere l'unico in coda (è piu comune di quanto credi, ma sono quasi sempre tutti locali, abbonati, ambulanze, etc), mi è capitato di dormire in porto e aspettare 2 o 3 navi ma mai di piu.