Inserito il 14/06/2011 alle: 16:13:20
ohilà, mi sa che non è solo poesia a dover smaltire....
dunque, immagine il nostro prode eroe alle prese ( in zona c'è anche un luogo che si chiama così) per cui lo immagino alle prese con le Prese[8D], tra discese ardite e le risalite che chissà perchè sono sempre di più le seconde delle prime...
ho cercato una ricettina di quelle che tirano su e la posto prima del solito così Ugolone può farci un pensierino per questa sera [:p]
non è proprio leggerissima ma in Emilia la cucina non è mai ...dietetica, anzì c'è chi sostiene che questa parola sia stata bandita dal vocabolario secoli fa.
Calzagatti
****agài
La leggenda narra di un "incontro" fortuito tra la polenta e i fagioli che vi sarebbero finiti dentro per errore. Comunque sia andata, l'unione tra un cibo povero, ( anche nutrizionalmente ), come la polenta e uno sostanzioso come i fagioli, ( sostituto per antonomasia della carne ), ha creato un piatto completo e saporito.
Ingredienti per 4 persone: 800 g. di farina gialla, 300 g. di fagioli freschi, 120 g. di pomodori pelati, 70 g. di pancetta, 50 g. di burro, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, sale e pepe q.b..
Preparate un soffritto con la cipolla e la pancetta facendolo dorare nel burro. A cottura ultimata aggiungete i pomodori, sale e pepe a misura e fate bollire per circa 15 minuti. A parte lessate i fagioli, lasciateli un pò raffreddare nell'acqua di cottura, scolateli conservando l'acqua e aggiungeteli al soffritto. Cuocete a fuoco lento per circa 20 minuti.
In un ramaiolo mettete l'acqua di cottura dei fagioli e quella che serve per raggiungere circa il litro e mezzo, versate a pioggia la farina gialla e mescolate con un cucchiaio di legno per evitare che nella polenta si formino i grumi. In 30 minuti circa la polenta è pronta, a questo punto aggiungete il soffritto con i fagioli e mescolate con cura. Ancora 20 minuti di calore, poi togliete la polenta dal fuoco e versatela nei piatti fondi per mangiare i calzagatti come una minestra.
p.s. gli avanzi, siccome come ben si sa non si butta mai niente, il gorno successivo venivano tagliati a listarelle e fritti fin quando non si formava una bella crosticina croccante.
cosa si usava per friggere? del buon strutto ovviamente.
sinceramente erano meglio gli avanzi, infatti in casa della nonna il primo giorno non li mangiava quasi nessuno, ma il secondo...
poi una settimana a bicarbonato e thè [xx(]