Inserito il 19/10/2007 alle: 14:05:35
ViaMichelin > Attualità > News per chi viaggia |Invia ad un amico |Stampa quest'articolo |
Chantal Eden, l’ambasciatrice dei camperisti
1
2
La comunità dei camperisti con cui Chantal condivide ormai al 100 % il modo di vivere ha adorato la sua canzone Invito al viaggio... in camper. Una scelta che corrisponde perfettamente a questa cantante sensibile per la quale il camper è un mezzo per incontrare la natura.
È già una star in Belgio dove il suo primo album (ne ha registrati cinque) è rimasto a lungo in testa alle hit parade. In Francia, è già l’idolo dei camperisti che hanno adorato la sua Invito al viaggio…in camper. Una canzone in cui si sono riconosciuti i circa 500.000 seguaci francesi di questo modo di viaggiare. Senza contare i camperisti italiani e tedeschi per i quali Chantal ha da poco registrato la canzone nella loro lingua rispettiva. In Germania, la sua presenza è regolarmente domandata nei Saloni dedicati a questo veicolo che ormai fa parte del nostro ambiente.
Con suo marito e manager Alain Billen, la cantante condivide ormai totalmente il modo di vivere dei camperisti. Nomadi e liberi come nella sua canzone – valori che Chantal difende con le unghie e coi denti. Del resto, a cosa serve tenere un «pied-à-terre» quando un artista passa la maggior parte del suo tempo sulla strada? Questo tipo di vita le procura solo vantaggi… Tutto ciò ha un profumo ‘anni sessanta’: non per niente, un giornalista l’ha soprannominata la «Joan Baez francese», lei che ha voglia di risvegliare la gente». Il mondo del camper e del viaggio – il fabbricante Hymer, i vestiti Saint-James, il produttore di componenti Alden – l’ha adottata subito, alla prima nota. Abbiamo incontrato Chantal e Alain a casa loro, nel loro camper, parcheggiato per l’occasione in Normandia, poco distante da Beaumesnil.
Ormai vivete unicamente nel vostro camper ?
Sì, da giugno 2007. Abbiamo venduto la nostra proprietà in Normandia. Eravamo stufi di tornarci solo due giorni al mese, tanto stanchi da non avere neanche la forza di varcare la soglia di casa. Dormivamo nel camper in giardino!
Come si è imposta questa scelta del camper?
Nel 2005, o smettevamo di fare questo mestiere, o diventavamo camperisti. Basta con i 700 chilometri in auto in una tratta, i camerini e gli alberghi squallidini... Inoltre, credo che una carriera solida si costruisca con il pubblico e sul palcoscenico.
Che cosa è cambiato?
Adesso, ci fermiamo in belle aree per camper, ci si sente al tempo stesso in vacanza e come a casa. Si va al sodo, in camper. In più, ho sempre presente il fatto che i nostri antenati più lontani erano nomadi e... felici!
Che cosa apprezza in questo stile di vita?
Il camper rappresenta la libertà, il rifiuto delle costrizioni imposte dalla società, una vita più intensa. Vivere in camper, vuol dire rinunciare al consumismo alienante. È una vita prima della televisione, quando la gente si parlava ancora. È un modo di restare ai margini, con una vita sana. Lo sapeva che i camperisti, come i motociclisti, si scambiano un segno amicale della mano quando s’incrociano? C’è uno spirito di aiuto reciproco e una vera e propria solidarietà tra camperisti.
Non sapevo che l’interno di un camper fosse così grazioso. In che modello siamo?
Per qualche giorno ancora, viaggiamo in uno Hymer B 614 SL, il top del top accessibile con patente B. Questo veicolo comprende naturalmente un televisore/lettore di DVD con schermo piatto, una pila al metanolo, un GPS...
E persino la connessione a Internet!?
È un prototipo unico, messo a punto dal nostro partner, il produttore di componenti Alden, che è anche uno dei nostri più grandi fan. Internet, era una condizione indispensabile per continuare a lavorare viaggiando.
Qual sarà il vostro prossimo veicolo?
L’Hymer S830, un vero e proprio yacht che raggiunge 8,65 m – il top del top da guidare con una patente per automezzi pesanti. Avrò più spazio per fare le prove e Alain per lavorare. Le coppe di champagne sono consegnate con il veicolo!
Questo stile di vita nomade ha un rapporto stretto con la vostra sensibilità e l’universo delle vostre canzoni, non è vero?
Ho bisogno di contatto con la natura; la sua bellezza consente all’uomo di ricaricarsi. Cerco costantemente le aree in riva all’acqua.
Pensa che la moda del camper sia un fuoco di paglia?
Per niente. Solo in Francia, il fenomeno interessa 500.000 persone. Sono sempre di più le persone che vendono la loro casa, tengono solo un piccolo appartamento e partono on the road per sei mesi all’anno. Vedo disegnarsi un grande movimento, vedo la gente muoversi, diventare nomade.