quote:Risposta al messaggio di katamaggio69 inserito in data 27/02/2011 14:28:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> sai Danilo anch'io l'ho sempre pensata come te soprattutto per i tanti ormai tantissimi casi che dobbiamo vedere di persone che uccidono, maltrattano e violentano i più piccoli e innocenti. Non oso immaginare cosa farei alla persona responsabile di un atto del genere su un mio figlio o su mia nipote, coetanea di Yara. Ieri sera dopo aver sentito la notizia mi sono invece fermata a pensare che la pena di morte forse è troppo "risolutiva" in un attimo finisce tutto e del condannato nessuno più si ricorda. Forse sarebbe meglio che chi venisse condannato per certi reati passasse il resto della sua vita ai lavori forzati, a scavare sassi nelle pietraie e a bonificare le paludi (ance se purtroppo non ce ne sono più), incatenato a lavorare finchè il buon Dio non vorrà riprenderselo. Forse avere sotto gli occhi le conseguenze che ci possono essere a commettere certi reati potrebbe dissuadere molti a fare certi gesti! Invece in Italia nemmeno l'ergastolo è una pena definitiva, dopo pochi anni puoi uscire per buona condotta o avere permessi per il reinserimento nella società civile! E' questo il dolore più grande: sapere che con molta probabilità questo essere mostruoso la passerà liscia e nella peggiore delle ipotesi si gratterà la pancia in carcere con tre pasti assicurati e tutti i comfort[V][V] Un grande abbraccio alla famiglia di Yara e a tutto il vostro paese. Barbara