Inserito il 15/06/2008 alle: 09:32:58
Maria Stella, hai centrato il problema.
Secondo me, troppi - forse per ostentazione, forse per non so cosa - in cambio di denaro delega ad altri i suoi compiti. Lo fa sul lavoro, lo fa con i problemi di casa (servitù, badanti, baby sitter), lo fa in vacanza con i divertimenti programmati.
Vuoi mettere la facilità di delegare, per quattro soldi, il compito di far divertire e, più importante, controllare i propri figli ed essere liberi? Troppi nuovi genitori non giocano con i loro figli.
In terza media, il nostro piccolo (piccolo perchè secondo di due!, ora ha 34 anni), a pranzo (i tre pasti giornalieri si facevano sempre a famiglia riunita pur avendo, io, la mensa interna), dicevo... in terza media, nostro figlio piccolo, a pranzo se ne uscì con "Oggi, in classe, abbiamo fatto un'inchiesta: papà, sei risultato l'unico che gioca con i figli!". Classe di circa 25 alunni. Più di vent'anni fa! Oggi le cose non sono migliorate.
Quando lavoravo, avevo a che fare tutti i giorni con colleghi che avevano problemi di rapporti con i figli... "Mio figlio non mi parla, non m'ascolta, fa come gli pare...". Chissà perchè questi figli non riconoscano i genitori! Si ricordano che, quando erano piccoli, i genitori, erano presi con questo e quest'altro restando sempre privi del loro affetto; ora non si può pretendere che li riconoscano come genitori.
L'affetto non si dimostra con il regalo, il telefonino più bello, il soldo in tasca, il capo firmato, il "tesoro mio": si dimostra con la propria presenza, le carezze, gli stimoli, l'aiuto quotidiano ad affrontare i loro problemi lasciandoli comunque liberi di sbagliare affinchè facciano esperienza.
Oggi c'è il problema di tenere calmi i figli in viaggio con dvd ed altre diavolerie. Noi, allora, si partiva in macchina, anche senza mèta, per giocare in macchina! Delegare, delegare...
Anch'io non voglio offendere nessuno, lungi da me, ma se è auspicata una riflessione, questa è la mia conclusione.
Elio