In risposta al messaggio di prandot del 22/09/2025 alle 07:40:13
Scusate se mi intrometto, l'anno prossimo andrò in pensione e ho l'intenzione di riprendere la vita in camper, che ho lasciato nel 2008 dopo 15 anni di esperienza. L'intenzione è di fare vita in camper per periodi prolungati fino a 2-3 mesi, tipo andare in zone dell'Europa del sud a svernare. Rispetto a 20 anni fa come è cambiata la situazione delle soste libere? Premetto che le utilizzerei soprattutto per gli spsotamenti, mentre per i periodi di permanenza più lunghi mi appoggerei alle aree attrezzate. Già 20 anni fa (ma anche 30) era impegnativo trovarle, spesso ti barcamenavi tra numerosi divieti e sveglie anche in piena notte con la polizia che ti faceva sloggiare. E' peggiorata la situazione rispetto a quei tempi?
Io il camper dal 2008 e, Dal mio punto di vista, la situazione è migliorata grazie alle App, che permettono di individuare la tipologia di sosta che si preferisce, Ovviamente bisogna un po' imparare a maneggiare le recensioni ma è cosa abbastanza rapida. Per come la vedo io l'aumento del numero di camper determina anche il fatto che spesso i parcheggi considerati adatti per la sosta notturna Sono popolati, cosa che a me fa piacere Perché mi dà un senso di sicurezza, Ma è ovviamente una questione soggettiva. Inoltre è aumentata la sensibilità dei comuni minori che hanno talvolta compreso l'utilità di allestire parcheggi ad hoc per favorire una fetta di turismo.
infine, vorrei dire che io non prediligo i campeggi per la frequente necessità di prenotare, i tempi persi a fare il check-in e out, l'impossibilità di utilizzare il mezzo per le visite e chi più ne ha più ne metta, ( compreso il costo non indifferente. Fermo restando che se mi voglio rilassare due o tre giorni ad esempio sul mare, in un campeggio con accesso diretto alla spiaggia e che permetta di raggiungere facilmente il paese a piedi, non lo sdegno a priori); Esistono però in molte nazioni europee, ad esempio Belgio, Francia, Spagna, parcheggi dal costo inferiore ai €20 con 220v,bagni, CS; in alcuni casi, sempre grazie alle App, è possibile verificare la disponibilità di posti e dunque sapere anche se si è soli o meno magari in un parcheggio isolato, così come se invece è troppo affollato o pieno, e anche prenotare e pagare online ricevendo un codice o un altro sistema per accedere nell'area. Considero questa un'opportunità aggiuntiva, essere fulltimer non vuol dire necessariamente non potersi permettere €200 al mese per abbinare le soste libere a luoghi di questo tipo, che, nella mia esperienza, erano molti meno e anche più difficili da reperire, in assenza dei nuovi strumenti tecnologici. Un altro fattore legato a questo che mi viene in mente è la facilità di individuare un'alternativa a breve distanza dal nostro luogo di interesse, incrociando i calcoli del navigatore e così via, cosa che mi ha spesso permesso di andare in località follatissime parcheggiando in un luogo che non reputavo adatto per la sosta notturna per poi spostarmi a dormire a 15 minuti di distanza dal centro turistico in questione.
in definitiva, Dipenderà forse anche dall'esperienza accumulata, Ma a me sembra che oggi si possa tranquillamente dirigere il muso verso qualsiasi parte del mondo senza preoccuparsi troppo di Dove trovare una sosta