quote:Originally posted by bamik> Dipende da molte cose, ad esempio da: 1) disposizione, ombreggiatura e grandezza delle piazzole 2) se siamo al mare, se ha spiaggia privata e pulita 3) se fuori dal campeggio c'e' il deserto o c'e' qualche cittadina/attrattiva interessante 4) se si pretende o no un soggiorno minimo (tipico 3 o addirittura 7 notti) 5) comodita' del camper-service interno 6) ampere forniti dalla colonnina (per chi ha il clima cellula) ecc. In linea di massima i 40 euro da te citati, in caso tutte le cose elencate siano positive, sono, a mio parere, giusti.
Ma secondo voi quale sarebbe il prezzo giusto per un soggiorno in campeggio ? Ad esempio durante i mesi di luglio e agosto con camper, equipaggio di 4 persone (2 adulti e 2 bimbi), corrente, servizi in ordine con docce gratuite (cioè senza gettone) possibilità di carico/scarico e un infrastruttura di base con bar/ristorante, negozio, magari piscina e animazione... secondo me se il campeggio è in ordine e pulito 40 Euri a notte non mi sembrano un prezzo troppo esagerato, ma questo è il mio criterio di misura in base anche alle mie possibilità. Ovviamente ognuno ha le sue, ma obbiettivamente non mi sembra caro. >
quote:Originally posted by silvia 66> Premesso che non sono un gestore di camping, vorrei dire che condivido pienamente l'opinione di Silvia. In Italia i campeggi lavorano soltanto per 30/40 giorni all'anno, per cui - in certi periodi - sono quasi costretti ad applicare delle tariffe particolarmente elevate, per potersi rifare delle spese di gestione di un intero anno. Sappiamo tutti, infatti, che la stragrande maggioranza dei camperisti italiani preferisce la sosta libera e ricorre ai campeggi solo quando non può proprio farne a meno (ovvero in alta stagione, quando c'è il pienone dappertutto). Forse se i campeggi venissero utilizzati anche negli altri periodi dell'anno (quando le tariffe non sono poi così proibitive), i prezzi dell'alta stagione non subirebbero le impennate di cui tutti (giustamente) ci lamentiamo. Purtroppo anche i camping hanno dei bilanci da far quadrare, considerato che le spese di gestione non sono certo una cosa di poco conto. In sintesi, a me sembra troppo semplicistico liquidare l'argomento con l'affermazione che i nostri campeggi praticano prezzi da rapina. Il problema indubbiamente esiste, ma non credo che la colpa sia solo dei gestori. Il fatto è che ci vorrebbe un approccio diverso da ambo le parti. Noi camperisti dovremmo forse frequentare di più i campeggi ed i gestori, da parte loro, dovrebbero attuare delle politiche che incentivino l'uso del camping anche in bassa stagione. Non ha senso, ad esempio, pretendere il rigoroso rispetto dell'orario di uscita, quando il campeggio è praticamente deserto. Io mi fermo quasi esclusivamente nei camping, ma devo dire che trovo sempre grosse difficoltà nei fini settimana, quando vorrei fermarmi sino alla domenica pomeriggio e mi si chiede, invece, di pagare un'altra giornata a tariffa piena. Sono pochissimi i campeggi che applicano tariffe speciali per il week-end e che danno la possibilità di arrivare il venerdì sera e di ripartire la domenica pomeriggio, senza pagare una terza giornata di soggiorno. In conclusione: i gestori hanno le loro responsabilità, ma anche noi camperisti dovremmo entrare nell'ottica che, se abbiamo speso 60.000/70.000 euro senza battere ciglio per l'acquisto del nostro camper, non dobbiamo poi scandalizzarci se ci vengono chiesti 20/30 euro al giorno per usufruire di una struttura attrezzata che ha alle spalle una organizzazione complessa ed indubbiamente assai costosa.
Ragazzi non litighiamo senno' ci fanno chiudere il forum! Cerchiamo di non olterepassare i limiti del rispetto. Vorrei rispondere alle ultime specificazioni. Anche all'estero non ti regala niente nessuno. Secondo me anche in alcuni campeggi esteri, il servizio che propongono è scarsissimo e i prezzi a confronto sono carissimi. Dopo dipende, anche li' bisogna valutare caso per caso. Il discorso estero però cambia, in quanto all'estro non vengono date le ferie tutte in agosto, come a noi, e la gente è suddivisa in diversi periodi da aprile a settembre, per cui la ressa e i prezzi non hanno dei picchi di differenza esagerati tra bassa e alta stagione. I campeggi all'estero lavorano mediamente 3/4 mesi tutti allo stesso sistema, da noi lavorano 1 mese e devono sopperire per gli altri 3 i cui non c'è praticamente nessuno. Il problema in Italia è questo, e non dipende unicamente dalle strutture. Certo che se tu pensi, la vita plan air non deve essere una necessità, ma uno stile di vita, una voglia di stare a contatto con la natura. Purtroppo negli ultimi anni, la decisione di fare il camperista è stata un adeguarsi per molti, visto i prezzi che doveva sborsare una famiglia di 4 persone per poter riuscire a fare almeno una settimana di ferie all'anno, ma visto l'esagerazione di camper-furgoncini-roulottes che ci sono in giro le cose un poco si sono pareggiate. Ultimamente se fai i conti sulla comodità-rispetto a risparmio conviene veramente andare in appartamento. Anche perchè visto quello che succede in giro, la sicurezza è diventata proprio un aspetto molto astratto e fare campeggio libero se non sei piu' di un equipaggio è diventata una cosa molto rischiosa. Ciao a tutti e state buoni. Silvia >
quote:Originally posted by Albé> Più che giusto.
40 € per un giorno in campeggio..? Troppo. Decisamente. >
quote:Originally posted by bottastra> non ti seguo: io di euro ne ho speso 8K e ciglia ne ho battute. La maggior parte compra i camper a rete (spesso 120) e ciglia ne batte molte. 20 Euro sono una cifra giusta, al limite anche 30. Il problema è che nella maggior parte dei casi ne spendi + di 40 e dal mio punto di vista sono troppi anche perchè quasi confrontabili con i costi di una pensione. Detto questo a me non mi frega nulla che guadagnano solo d'estate. Questo non significa che in 2 mesi devono guadagnare quello che io non guadagno in un anno. Ci possono provare, però io non ci vado...e se in molti facessero come me i camping sarebbero vuoti e le tariffe scenderebbero magicamente. Se fossero costretti a chiudere diventerebbe un problema politico, si penserebbero delle defiscalizzazioni (o qualche cosa di simile) e tutto si rimeterebbe in moto. D'altro canto in altri paesi (germania, francia, olanda ect...) i prezzi dei camping sono nella maggir parte dei casi tra i 20 ed i 30 Euro. Aggiungo poi l'antipatica usanza italiana che tutto diventa extra, docce calde? paghi. Frigo comune? Paghi. Ect...ai 40 e rotti euro aggiungi poi 5/6 euro al di per spese varie per i servizi. Vi sembra normale?!?!?! A me no. E chiaro che tanto tutti continueranno ad andare in campeggio (io in italia manco morto) felici e contenti... Bye, Mauro
quote:Originally posted by silvia 66> Premesso che non sono un gestore di camping, vorrei dire che condivido pienamente l'opinione di Silvia. In Italia i campeggi lavorano soltanto per 30/40 giorni all'anno, per cui - in certi periodi - sono quasi costretti ad applicare delle tariffe particolarmente elevate, per potersi rifare delle spese di gestione di un intero anno. Sappiamo tutti, infatti, che la stragrande maggioranza dei camperisti italiani preferisce la sosta libera e ricorre ai campeggi solo quando non può proprio farne a meno (ovvero in alta stagione, quando c'è il pienone dappertutto). Forse se i campeggi venissero utilizzati anche negli altri periodi dell'anno (quando le tariffe non sono poi così proibitive), i prezzi dell'alta stagione non subirebbero le impennate di cui tutti (giustamente) ci lamentiamo. Purtroppo anche i camping hanno dei bilanci da far quadrare, considerato che le spese di gestione non sono certo una cosa di poco conto. In sintesi, a me sembra troppo semplicistico liquidare l'argomento con l'affermazione che i nostri campeggi praticano prezzi da rapina. Il problema indubbiamente esiste, ma non credo che la colpa sia solo dei gestori. Il fatto è che ci vorrebbe un approccio diverso da ambo le parti. Noi camperisti dovremmo forse frequentare di più i campeggi ed i gestori, da parte loro, dovrebbero attuare delle politiche che incentivino l'uso del camping anche in bassa stagione. Non ha senso, ad esempio, pretendere il rigoroso rispetto dell'orario di uscita, quando il campeggio è praticamente deserto. Io mi fermo quasi esclusivamente nei camping, ma devo dire che trovo sempre grosse difficoltà nei fini settimana, quando vorrei fermarmi sino alla domenica pomeriggio e mi si chiede, invece, di pagare un'altra giornata a tariffa piena. Sono pochissimi i campeggi che applicano tariffe speciali per il week-end e che danno la possibilità di arrivare il venerdì sera e di ripartire la domenica pomeriggio, senza pagare una terza giornata di soggiorno. In conclusione: i gestori hanno le loro responsabilità, ma anche noi camperisti dovremmo entrare nell'ottica che, se abbiamo speso 60.000/70.000 euro senza battere ciglio per l'acquisto del nostro camper, non dobbiamo poi scandalizzarci se ci vengono chiesti 20/30 euro al giorno per usufruire di una struttura attrezzata che ha alle spalle una organizzazione complessa ed indubbiamente assai costosa.
Ragazzi non litighiamo senno' ci fanno chiudere il forum! Cerchiamo di non olterepassare i limiti del rispetto. Vorrei rispondere alle ultime specificazioni. Anche all'estero non ti regala niente nessuno. Secondo me anche in alcuni campeggi esteri, il servizio che propongono è scarsissimo e i prezzi a confronto sono carissimi. Dopo dipende, anche li' bisogna valutare caso per caso. Il discorso estero però cambia, in quanto all'estro non vengono date le ferie tutte in agosto, come a noi, e la gente è suddivisa in diversi periodi da aprile a settembre, per cui la ressa e i prezzi non hanno dei picchi di differenza esagerati tra bassa e alta stagione. I campeggi all'estero lavorano mediamente 3/4 mesi tutti allo stesso sistema, da noi lavorano 1 mese e devono sopperire per gli altri 3 i cui non c'è praticamente nessuno. Il problema in Italia è questo, e non dipende unicamente dalle strutture. Certo che se tu pensi, la vita plan air non deve essere una necessità, ma uno stile di vita, una voglia di stare a contatto con la natura. Purtroppo negli ultimi anni, la decisione di fare il camperista è stata un adeguarsi per molti, visto i prezzi che doveva sborsare una famiglia di 4 persone per poter riuscire a fare almeno una settimana di ferie all'anno, ma visto l'esagerazione di camper-furgoncini-roulottes che ci sono in giro le cose un poco si sono pareggiate. Ultimamente se fai i conti sulla comodità-rispetto a risparmio conviene veramente andare in appartamento. Anche perchè visto quello che succede in giro, la sicurezza è diventata proprio un aspetto molto astratto e fare campeggio libero se non sei piu' di un equipaggio è diventata una cosa molto rischiosa. Ciao a tutti e state buoni. Silvia >
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quote:Originally posted by robty> 80.000 lire per un pezzo di terra?!?!?!? Ma siete folli?!?!?!? Giusto?!?!?!?! E proprio vero che l'italia è un paese ricco allora. Gente io guadagno bene e certe cifre non me le posso permettere, beati voi. Bye, Mauro
quote:Originally posted by Albé> Più che giusto.
40 € per un giorno in campeggio..? Troppo. Decisamente. >
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quote:Originally posted by bottastra Premesso che non sono un gestore di camping, vorrei dire che condivido pienamente l'opinione di Silvia. In Italia i campeggi lavorano soltanto per 30/40 giorni all'anno, per cui - in certi periodi - sono quasi costretti ad applicare delle tariffe particolarmente elevate, per potersi rifare delle spese di gestione di un intero anno. Sappiamo tutti, infatti, che la stragrande maggioranza dei camperisti italiani preferisce la sosta libera e ricorre ai campeggi solo quando non può proprio farne a meno (ovvero in alta stagione, quando c'è il pienone dappertutto). Forse se i campeggi venissero utilizzati anche negli altri periodi dell'anno (quando le tariffe non sono poi così proibitive), i prezzi dell'alta stagione non subirebbero le impennate di cui tutti (giustamente) ci lamentiamo. Purtroppo anche i camping hanno dei bilanci da far quadrare, considerato che le spese di gestione non sono certo una cosa di poco conto. In sintesi, a me sembra troppo semplicistico liquidare l'argomento con l'affermazione che i nostri campeggi praticano prezzi da rapina. Il problema indubbiamente esiste, ma non credo che la colpa sia solo dei gestori. Il fatto è che ci vorrebbe un approccio diverso da ambo le parti. Noi camperisti dovremmo forse frequentare di più i campeggi ed i gestori, da parte loro, dovrebbero attuare delle politiche che incentivino l'uso del camping anche in bassa stagione. Non ha senso, ad esempio, pretendere il rigoroso rispetto dell'orario di uscita, quando il campeggio è praticamente deserto. Io mi fermo quasi esclusivamente nei camping, ma devo dire che trovo sempre grosse difficoltà nei fini settimana, quando vorrei fermarmi sino alla domenica pomeriggio e mi si chiede, invece, di pagare un'altra giornata a tariffa piena. Sono pochissimi i campeggi che applicano tariffe speciali per il week-end e che danno la possibilità di arrivare il venerdì sera e di ripartire la domenica pomeriggio, senza pagare una terza giornata di soggiorno. In conclusione: i gestori hanno le loro responsabilità, ma anche noi camperisti dovremmo entrare nell'ottica che, se abbiamo speso 60.000/70.000 euro senza battere ciglio per l'acquisto del nostro camper, non dobbiamo poi scandalizzarci se ci vengono chiesti 20/30 euro al giorno per usufruire di una struttura attrezzata che ha alle spalle una organizzazione complessa ed indubbiamente assai costosa. >> Tieni conto che se i prezzi fossero più umani, probabilmente più gente userebbe i campeggi, inoltre se tenessero aperto anche in inverno, anche con servizi ridotti al minimo, potrebbero avere delle belle entrate. La realtà è che molti campeggi vivono di stanziali che lasciano roulottes con annessi preingressi (tipo baraccopoli) per tutto l' anno e quindi hanno un reddito garantito. Ciao Antonio
quote: -al mare quasi mai in sosta libera, si va in campeggio di ottima qualita', ma solo in bassa (o al massimo media) stagione - in montagna od altrove sempre in sosta libera, a parte quando serve scaricare i serbatoi, caricare le batterie o fare il bucato. >> quoto al 100%. Al mare solo all'estero. In italia vado in macchina, o qualche week end sempre in sosta libera (ovviamente CS in aree apposite, prima di essere crocifisso...) . Bye, Mauro
quote:Originally posted by MAIN96> infatti...il problema è che loro rimangono nel mercato, sono sempre pieni. Alla gente piace pagare da qui non si esce. E quando paga (anche salato) devono giustificare la scelta...ormai sono rassegnato. Ciao, Mauro
Ciao a tutti e la prima volta che intervengo nel forum, ma questo argomanto mi sebra interresante. Sono camperista da poco e quindi non ho esperienza di campeggi all'estero, ma personalmete i prezzi dei campeggi nel mese di agosto mi sono sembrati molto salati, più del mare.....[:D][:D][:D] I miei clienti non mi vengone certo a suggerire come fare ad abbasere i prezzi, sta a me trovare la soluzione giusta per stare nel mercato, quindi dovrebbero essere i gestori dei campeggi a trovare il modo di lavorare di + negli altri periodi, probabilmente loro guadagnano molto bene cosi.......[:)][:)] >
quote:Originally posted by robty> Ops...non avevo colto. Scusa. Bye, Mauro
SMauroooooooooo!!!![:D].....guarda che io intendevo più che giusto il ragionamento di Albè, non che fosse giusto pagare 40€ al giorno. [:D][:D] >