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Elika
Elika
02/03/2006 350
Inserito il 06/07/2010 alle: 12:45:36
quote:[i]E' che sparare petizioni di principio senza soffermarsi in una minima analisi di contesto non è un modo intelligente di analizzare i problemi. >
> da questa affermazione sarebbe opportuno trarre un manifesto di intenti rivolto principalmente all'italico utente [B)]...il tuo riferimento ai 50enni pensionati è poi quanto mai calzante, ma , aimè, non fa parte del sentir comune [V] Cerea Elika
abitointoscana
abitointoscana
-
Inserito il 06/07/2010 alle: 12:59:04
Bottastra non mi riferivo al tuo intervento, leggili tutti gli interventi e vedrai che la mia frase è stata detta e visto che sono un camperista che non amo troppo i campeggi mi sento in dovere di rispondere senza offendere alcuno.
abitointoscana
abitointoscana
-
Inserito il 06/07/2010 alle: 13:04:34
quote:Risposta al messaggio di Elika inserito in data 06/07/2010  12:33:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Se vai alle mie risposte a pag. uno trovi il nesso Saluti Gino
abitointoscana
abitointoscana
-
Inserito il 06/07/2010 alle: 13:06:45
Se non sono stato chiaro leggi le mie risposte a Patomoto Saluti gino
Parking Scala dei Turchi (L. Michelangel
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Camping Park dei Dogi
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La Sosta Smarano
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Parcheggio Zoo d'Abruzzo
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annapasqua
annapasqua
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19/11/2009 3797
Inserito il 06/07/2010 alle: 15:13:25
ho la sensazione che in Italia il turismo si sia evoluto nella direzione del pacchetto tutto compreso. quindi i campeggi non sono più luoghi dove sostare una o più notte, con mezzi vari, dalla tenda al mega camper, provvisti di servizi essenziali, ma strutture tipo parco gioco, dove uno può entrare e starvi comodamente senza mai metter fuori il naso dal recinto per settimane o mesi. quindi supermarket, discoteche, animazioni ( ma se non ci sono gli animatori saremo mica costretti a cercare di divertirci da soli?), magari anche saune e centro benessere. ovviamente tenere tutto ciò in funzione costa. i campeggi che ho visto funzionare più mesi all'anno, quindi anche in stagioni non canoniche, sono quelli più semplici, dove si possono tenere in funzione, e quindi puliti, magari solo un blocco-servizi, o che magari sono annessi ad alberghi, come qualcuno in alto adige e dove il proprietario del ristorante ti procupare il pane, se proprio non vuoi muovere le tue ruote. resta il chiedersi cosa mai ci faccia un camper in un campeggio tutto compreso, attrezzato appunto per non far uscire i clienti dal suo recinto.
16
patamoto
patamoto
31/08/2009 549
Inserito il 06/07/2010 alle: 15:34:11
quote:Risposta al messaggio di Cordy inserito in data 06/07/2010  11:36:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Mi sta bene, ma hai evaso la mia domanda di base. Le pulizie dei cessi, la manutenzione della struttura, i costi per il personale, ecc. ecc. ci sono in tutta Europa e non solo in Italia.id="red"> Non l'ho evasa. Tieni conto che stavo dialogando con Ivano, e il discorso non verteva su questo. Secondo te, che cosa giustifica la differenza di prezzo (più del 60% in più!) fra Italia e Germania, per esempio? Questo è il senso di questo argomento. Immagino che vi siano numerose giustificazioni, non solo il "fregare" gli altri. Magari anche quello, ok?id="red"> Secondo me, la giustifica il fatto che a fronte di 3 italiani che vanno a passare le ferie sul mare del nord, ci sono un miliardo di tedesci e compagnia bella che vengono a godersi le vacanze in italia. NOn so se un campeggio crucco abbia sempre il pienone (quelli francesi, unici esteri che conosco, sono tantissimi e quasi sempre mezzi vuoti). Ora, se chiedo 10 e faccio il pieno di gente, poi chiedo 20 e faccio il pieno, poi chiedo 30 e faccio il pieno, allora continuo a chiedere in aumento fino a che il mio mercato arriva al limite di saturazione. A quel punto non posso chiedere di più. A me pare che in stagione i campeggi siano belli pieni. Evidentemente, per il mercato italiano (i cui clienti sono italiani, ma anche in proporzione molto rilevante tedeschi e altri stranieri), il prezzo attuale è ancora concorrenziale. Altrimenti i crucchi starebbero a casetta loro (NB: stamattina ero a RE per lavoro. Sono andato e tornato in macchina sull' A1. Venendo verso sud, era FITTO di tedeschi che scendevano in Italia con la loro brava roulotte a rimorchio. Ci ho fatto caso pensando a questa discussione ...) Però, mi aspetterei da un imprenditore che se si rende conto di essere più costoso di un equivalente impianto tedesco, faccia comunque di tutto per tornare ad essere competitivo. id="red"> Ma lui, nel suo mercato, è competitivo. I campeggi sono pieni, tanto che addirittura ti chiedono periodi minimi garantiti sennò non ti fanno stare. Se coi prezzi che ci sono la gente pullula, perchè mai il campeggio dovrebbe abbassarli per il piacere di essere il linea coi prezzi crucchi ? Imprenditorialmente parlando, è una mossa senza senso. A me invece sembra che la politica di moltissimi campeggi sia: "guai a chi si muove!" E comunque men che meno improntata a conquistare nuove fasce di clientela.id="red"> Forse, allo stato attuale, non ne ha bisogno. Del resto, la soluzione che proponi tu è meno remunerativa di quella attuale. Facciamo finta che io sia un campeggio con 10 piazzole. Ogni piazzola, col sistema attuale, mi rende 50 euri (sparo una cifra) X 90 giorni estivi: sono 4500 euro lordi. Se la stessa piazzola la lascio al camping light, non sono sicuro di occuparla per tutti i 90 giorni (l'itinerante - proprio perchè itinera - non è prevedibile nei flussi) e devo chiedere di meno. Ci perdo. Quindi, se lo faccio in stagione in un posto già recettore di turismo, sono un idiota. Se invece lo faccio nella mezza stagione, oppure se sono in un posto un poco sfigato o misconosciuto che devo attirare clientela, ha un senso. Ma se sono già pieno, no. Non so chi ha citato il caso del campeggio di Rimini che chiude perché l'AA è aperta gratuitamente. Ma proprio qui abbiamo letto di persone che non ci si fermerebbero, perché hanno bimbe piccole. Quindi, queste bimbe piccole NON ANDRANNO A RIMINI! Ecco il risultato di ragionare così. I parcheggi per camper, anche gratuiti, non fanno concorrenza alle aree attrezzate. Così come le aree attrezzate non fanno concorrenza ai camping.id="red"> NOn hai capito il ragionamento. Si parlava di una mera IPOTESI, e riferita al periodo fuori stagione. Tu conosci qualcuno, sano di mente, che porta i bimbi al mare a marzo in camper ? Immagino che qualcuno ci sia, ma non certo la massa. NOn so tu, ma io sono un kitesurfista, e pratico tutto l'anno. Per intenderci, a gennaio di sabato o domenica io sono in spiaggia, con la muta stagna e sotto il pile, in attesa del vento. Per andarci, guarda caso, passo dietro l'area camper di porto corsini. Di camperisti - salvo i pescatori, o qualche coppia in età che ama la poesia dell'inverno - non c'è praticamente ombra prima del ponte del 25 aprile, e anche in quel caso ci sono solo se è bello. Secondo te, si apre e mantiene aperta una struttura di campeggio, che costa, assumendo il relativo personale (sia pure a ranghi ridotti), sperando nel sole ? No. Aspetti la primavera per fare le manutenzioni straordinarie (che altriumenti dovresti fare d'inverno, e anche solo mettere a posto un coperto con il rischio pioggia è una rottura) e apri all'inizio dell'estate. Punti sul sicuro e massimizzi il profitto. Io farei così. Però bisogna offrire un pacchetto sensato, per servizi e prezzi. Ancora una volta: perché in Italia i costi sono del 60% più cari che non in Germania? (uso la Germania, ma ad inizio argomento puoi vedere le altre nazioni: siamo lontani da concorrenti diretti, come Croazia, Svizzera, Spagna).id="red"> Che dire. dubito che un sacco di camperisti italiani, invece di andare al mare ad ostia, vadano in germania o spagna per risparmiare, coi loro mezzi che fanno 7 km con un litro ed un litro che costa come una coca cola. Risparmiano 100 euro di campeggio e ne spendono 500 in più in benzina. Le valutazioni economiche, a mio parere, vanno fatte a 360 gradi, altrimenti non hanno molto senso.
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Elika
Elika
02/03/2006 350
Inserito il 06/07/2010 alle: 17:26:58
quote:[i]Se non sono stato chiaro leggi le mie risposte a Patomoto Saluti gino>
> era una battuta[;)]...il senso era "riposarti da cosa ?" [:D][:D] Cerea Elika
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Cordy
Cordy
27/08/2003 1046
Inserito il 06/07/2010 alle: 18:12:54
Ho la sensazione di un dialogo fra sordi, ma voglio provarci lo stesso...[:)] ti quoto in rosso. Non l'ho evasa. Tieni conto che stavo dialogando con Ivano, e il discorso non verteva su questo.id="red"> Beh, dialogo a parte, tutto l'argomento è imperniato (è nato!) su questo... Secondo me, la giustifica il fatto che a fronte di 3 italiani che vanno a passare le ferie sul mare del nord, ci sono un miliardo di tedesci e compagnia bella che vengono a godersi le vacanze in italia.id="red"> Immagino che i proprietari di camping nostrani ragionino come te. In questo modo mi risulta facile capire perché abbiamo perso la palma della prima nazione turistica d'Europa, prima a favore della Francia, poi la seconda a favore della Spagna ed ora ci sta per superare la Croazia, mentre la Germania già l'ha fatto. Peraltro la Croazia l'avrebbe già fatto se potessimo ancora aggregare l'ex Jugoslavia, cioè le varie nazioni in cui s'è scomposta. Che cosa vuoi che ti dica? Io sono nato negli anni '60 e ricordo quando eravamo i primi per OSPITALITA' turistica. Poi è iniziato il declino proprio perché il guadagno ha cancellato il concetto di ospitalità. Sacrosanto, ma miope, secondo me. La storia del turismo in Italia degli ultimi 20 anni è li a dimostrarcelo. Guarda, voglio proprio essere cattivo. Continuo con il mio paragone I-D: costo medio pro capite-giorno Italia: 41,30 euro costo medio pro capite-giorno Germania: 25,45 Stipendio medio di un operaio tedesco: 2.400 euro al mese Stipendio medio di un operaio italiano: 1.500 euro al mese (quando viene assunto regolarmente...). Ne vogliamo parlare? Bene... Gli animatori sono dei "consulenti" e come tali sono pagati. Se riescono a far iscrivere un minimo di alunni al corso-esperienza-gara vengono pagati, altrimenti, ciccia (e nel frattempo magari gli si dà in carica qualche piccola incombenza, come i noli delle tavole da surf o cose così). I manutentori sono molto spesso ditte esterne cui viene subappaltata la gestione delle riparazioni, del giardinaggio, persino delle pulizie, con contratti capestro. Anche i market interni spesso vengono subappaltati al proprietario del supermarket locale (così si evita concorrenza...). Non vedo rischi imprenditoriali in tutto ciò. Perché dovrebbe essere remunerato un rischio che non viene corso? Quindi, se ci sono costi maggiori in Italia, potrebbe trattarsi di racket? Non so immaginare altre spiegazioni... NOn so se un campeggio crucco abbia sempre il pienone (quelli francesi, unici esteri che conosco, sono tantissimi e quasi sempre mezzi vuoti). Ora, se chiedo 10 e faccio il pieno di gente, poi chiedo 20 e faccio il pieno, poi chiedo 30 e faccio il pieno, allora continuo a chiedere in aumento fino a che il mio mercato arriva al limite di saturazione. A quel punto non posso chiedere di più.id="red"> E' stato il mio cruccio da uomo marketing. Intendiamoci, il tuo ragionamento ha senso. Molto buon senso. Peccato che i clienti se ne vadano, superata una certa soglia. E non tornano più indietro. E conquistarne di nuovi è maledettamente difficile e molto più costoso che non tenersi stretti quelli che si hanno. FORSE i campeggi sono pieni. Io ho la sensazione che lavorino bene quando si potrebbero vendere anche i posti per dormire una notte in camper parcheggiati nelle aree di servizio dell'A1: le due settimane centrali d'agosto. Bella forza... In tutti gli altri periodi dell'anno io li vedo in crisi, molto! Non tutti, ma molti si. Tant'è vero che i passaggi di mano e le chiusure sono molto numerosi. Qui nessuno s'aspetta di pagare 10 euro ad equipaggio dal 10 al 20 agosto. Però non sarebbe male smetterla di prenderci in giro con limitazioni assurde e tariffe al limite della truffa. Qui è stato scritto di uno scarico acque pagato più di 50 euro! Insomma: a mio modo di vedere è meglio un campeggio semi-pieno ma per tutto l'anno invece di un campeggio riempito all'inverosimile per un mese all'anno. A me pare che in stagione i campeggi siano belli pieni. Evidentemente, per il mercato italiano (i cui clienti sono italiani, ma anche in proporzione molto rilevante tedeschi e altri stranieri), il prezzo attuale è ancora concorrenziale. Altrimenti i crucchi starebbero a casetta loro (NB: stamattina ero a RE per lavoro. Sono andato e tornato in macchina sull' A1. Venendo verso sud, era FITTO di tedeschi che scendevano in Italia con la loro brava roulotte a rimorchio. Ci ho fatto caso pensando a questa discussione ...)id="red"> E quindi perché una volta venivano quasi solo in Italia, mentre adesso preferiscono la costa jugoslava o quella spagnola o francese? Non dirmi che sono esterofili anche loro!![:D] La realtà è che negli ultimi 20 anni (o forse 30) abbiamo perso moltissimo in competitività ed attrattività. Ma lui, nel suo mercato, è competitivo. I campeggi sono pieni, tanto che addirittura ti chiedono periodi minimi garantiti sennò non ti fanno stare. Se coi prezzi che ci sono la gente pullula, perchè mai il campeggio dovrebbe abbassarli per il piacere di essere il linea coi prezzi crucchi ? Imprenditorialmente parlando, è una mossa senza senso. id="red"> Beh, stiamo parlando di prezzi medi. Ad esempio sono convinto che in agosto siano ancora troppo bassi. Ma però in cambio chiederei di tenere aperto (anche senza tutti i servizi attivi) anche in stagioni meno richieste, ad esempio. I prezzi medi si abbasserebbero, ma i ricavi comunque aumenterebbero. Ed aumenterebbe il numero di clienti, con buone possibilità di fidelizzazione. Forse, allo stato attuale, non ne ha bisogno. Del resto, la soluzione che proponi tu è meno remunerativa di quella attuale. Facciamo finta che io sia un campeggio con 10 piazzole. Ogni piazzola, col sistema attuale, mi rende 50 euri (sparo una cifra) X 90 giorni estivi: sono 4500 euro lordi. Se la stessa piazzola la lascio al camping light, non sono sicuro di occuparla per tutti i 90 giorni (l'itinerante - proprio perchè itinera - non è prevedibile nei flussi) e devo chiedere di meno. Ci perdo. Quindi, se lo faccio in stagione in un posto già recettore di turismo, sono un idiota. Se invece lo faccio nella mezza stagione, oppure se sono in un posto un poco sfigato o misconosciuto che devo attirare clientela, ha un senso. Ma se sono già pieno, no.id="red"> L'itinerante è, come ogni altro turista, prevedibile. Non posso prevedere il sig. Rossi od il sig. Bianchi, ma posso prevedere nel tal posto un certo quantitativo X di turisti in camper. Almeno esattamente quanto un certo quantitativo X di turisti in albergo od in roulotte. Quindi il problema non è di programmazione, ma di voglia di lavorare. Diciamo che i camping sono in mano a gente che si accontenta di quello che ha. Ma il risultato globale è sempre meno brillante. NOn hai capito il ragionamento. Si parlava di una mera IPOTESI, e riferita al periodo fuori stagione. Tu conosci qualcuno, sano di mente, che porta i bimbi al mare a marzo in camper ? Immagino che qualcuno ci sia, ma non certo la massa.id="red"> Presente. Ed ho fatto spesso fatica a trovare posto nelle pochissime aree attrezzate aperte. I camping erano tutti chiusi. Scegli tu la zona, nel centro-nord... NOn so tu, ma io sono un kitesurfista, e pratico tutto l'anno. Per intenderci, a gennaio di sabato o domenica io sono in spiaggia, con la muta stagna e sotto il pile, in attesa del vento. Per andarci, guarda caso, passo dietro l'area camper di porto corsini. Di camperisti - salvo i pescatori, o qualche coppia in età che ama la poesia dell'inverno - non c'è praticamente ombra prima del ponte del 25 aprile, e anche in quel caso ci sono solo se è bello.id="red"> TU ci sei![:D] Se poi mi vuoi far venire a porto Corsini con la pioggia, beh...[:D][:D] Declino il gentile invito![:p] Secondo te, si apre e mantiene aperta una struttura di campeggio, che costa, assumendo il relativo personale (sia pure a ranghi ridotti), sperando nel sole ? No. Aspetti la primavera per fare le manutenzioni straordinarie (che altriumenti dovresti fare d'inverno, e anche solo mettere a posto un coperto con il rischio pioggia è una rottura) e apri all'inizio dell'estate. Punti sul sicuro e massimizzi il profitto. Io farei così.id="red"> In effetti moltissimi (NON TUTTI) i camping fanno così, in Italia. Ma tu la vedi la pubblicità su Plein Air dei campeggi croati, francesi e spagnoli? Sono tutti scemi? In Germania piove spesso, però tengono aperto lo stesso: tutti fessacchiotti destinati al fallimento? Mah... Che dire. dubito che un sacco di camperisti italiani, invece di andare al mare ad ostia, vadano in germania o spagna per risparmiare, coi loro mezzi che fanno 7 km con un litro ed un litro che costa come una coca cola. Risparmiano 100 euro di campeggio e ne spendono 500 in più in benzina. Le valutazioni economiche, a mio parere, vanno fatte a 360 gradi, altrimenti non hanno molto senso.id="red"> Beh, in effetti se lo scopo è il risparmio non ha senso. Però io in Germania mi sento un cittadino dotato di diritti, oltre che di doveri. Prova a leggerti le 76 pagine di "Deutschland meine liebe", su questo stesso sito, forum, area Estero... Le valutazioni economiche hanno senso ma io dopo due estati in cui tento di restare in Italia, me ne torno all'estero. In****ato nero, non perché spenderò di più, ma perché l'Italia è il paese turistico per eccellenza. Operatori turistici esclusi... E' un po' la storia dei prezzi esorbitanti praticati ai danni dei turisti stranieri a Venezia. Basta un operatore scorretto per danneggiare l'immagine di un'intera comunità. Gli albergatori non sono danneggiati, dato lo squilibrio fra domanda ed offerta, in quel caso particolarmente enorme. Ma tu prova a presentarti ad uno straniero (magari un mitico giapponese) e dirgli che sei veneziano. Poi sentiamo che cosa ti dirà, se non è una persona più che gentile e corretta...[V] Insomma: adoro l'Italia, penso che siamo il paese numero uno per potenzialità turistica, ma dato che le ferie sono poche, quest'anno me ne vado all'estero. Lì almeno non rischio di venire strangolato, spennato, guardato come un pària. [V]
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patamoto
patamoto
31/08/2009 549
Inserito il 06/07/2010 alle: 18:43:15
finalmente un post che porta argomentazioni intelligenti, anche se non condivido gran chè. Sono piuttosto disposto a riconoscere che su alcone cose vediamo due lati opposti di una medesima realtà. Ora ho una scadenza e non riesco a replicare, lo faccio domani. ... ma a gennaio/marzo io sono a porto corsini da solo, senza camper e famiglia. Si parte all'alba, si fanno 2 ore di surf, e si torna per pranzo a bologna, dove vivo. I miei bambini, che sono piccoli, non ce li porterei mai, a prendere solo freddo.
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Cordy
Cordy
27/08/2003 1046
Inserito il 07/07/2010 alle: 11:02:52
quote:Risposta al messaggio di patamoto "... ma a gennaio/marzo io sono a porto corsini da solo, senza camper e famiglia. Si parte all'alba, si fanno 2 ore di surf, e si torna per pranzo a bologna, dove vivo. I miei bambini, che sono piccoli, non ce li porterei mai, a prendere solo freddo."id="red">>
> Se c'è il sole, il freddo non è particolarmente intenso, in compenso l'aria è particolarmente buona: ricca di iodio, povera di polveri sottili[xx(] e del giusto grado d'umidità (secondo un amico primario pneumologo la nebbia fa bene ai polmoni...). Ben coperti, anche i tuoi bambini trarrebbero grande giovamento da una giornata in spiaggia a febbraio, anche a porto Corsini! Anzi, secondo me, meglio che in agosto. Dove non oso immaginare la carica batterica presente nella sabbia...[xx(] Insomma: dipende...

Modificato da Cordy il 07/07/2010 alle 11:05:07
IvanoPP
IvanoPP
-
Inserito il 07/07/2010 alle: 11:45:56
quote:Risposta al messaggio di Cordy inserito in data 06/07/2010  11:36:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra) Le pulizie dei cessi, la manutenzione della struttura, i costi per il personale, ecc. ecc. ci sono in tutta Europa e non solo in Italia>
> [^][^][^] Non lo avevo fatto a mia volta presente perche’ mi sembrava ovvio considerato il titolo ed il primo msg del 3D e visto che si discute proprio di questo , ma sai io sono uno di quelli che partecipa al forum con argomentazioni “poco intelligenti” [:D] E a tal riguardo mi permetto di aggiungere: ma considerato che si dice nei camping italiani ci sono piu’ turisti che all’estero (anche se e’ da dimostrare) e questo puo’ significare piu’ costi di personale, in tal caso non vale anche l’equazione piu’ turisti = piu’ incassi ? Cio’ detto, che si continui pure a “giustificare” i camping italiani , e intanto i turisti (non solo i camperisti) se ne vanno e se ne andranno da altre parti … [V] Ivano PS: riguardo all'affluenza nei camping italiani, vedasi la notizia pubblicata da Turit n.105.2010 del 05/07/10 “Turismo in flessione in Italia nonostante il calo dei prezzi - Secondo Telefono Blu, sarà l’estate dei weekendisti, di coloro, cioè, che supereranno con il 51% quella dei turisti italiani con prenotazione (ovvero quelli della vacanza tradizionale).”id="black"> [:0] E chissa’ se i proprietari dei camping capiscono (capiranno) che forse e’ meglio eliminare la permanenza obbligatoria per una settimana o piu’ (ovvero un'altro dei “difettucci” dei camping che non agevolano il turismo itinerante in camper, "difettucci" da me elencati in questo 3D ed in altre occasioni) … [}:)]id="blue">

Modificato da IvanoPP il 07/07/2010 alle 11:57:17
16
patamoto
patamoto
31/08/2009 549
Inserito il 07/07/2010 alle: 11:52:02
eccolo. Chissà che casino di colori viene fuori. Provo ad inserire le mie chiose in blu. Ho la sensazione di un dialogo fra sordi, ma voglio provarci lo stesso... credo sia solo perchè guardiamo le cose da punti di vista complementari.id="blue"> Secondo me, la giustifica il fatto che a fronte di 3 italiani che vanno a passare le ferie sul mare del nord, ci sono un miliardo di tedesci e compagnia bella che vengono a godersi le vacanze in italia.id="red"> Immagino che i proprietari di camping nostrani ragionino come te. In questo modo mi risulta facile capire perché abbiamo perso la palma della prima nazione turistica d'Europa, prima a favore della Francia, poi la seconda a favore della Spagna ed ora ci sta per superare la Croazia, mentre la Germania già l'ha fatto. Peraltro la Croazia l'avrebbe già fatto se potessimo ancora aggregare l'ex Jugoslavia, cioè le varie nazioni in cui s'è scomposta. Che cosa vuoi che ti dica? Io sono nato negli anni '60 e ricordo quando eravamo i primi per OSPITALITA' turistica. Poi è iniziato il declino proprio perché il guadagno ha cancellato il concetto di ospitalità. Sacrosanto, ma miope, secondo me. La storia del turismo in Italia degli ultimi 20 anni è li a dimostrarcelo. Hai una conoscenza statistica del settore turismo che ti porta a conclusioni che non so controbattere, non conoscendo i dati. Ipotizzo che tu faccia riferimento ad un tasso di sviluppo del turismo nei vari paesi, tasso che dimostrerebbe il progressivo arretramento dell'italia. Sei sicuro che riguardi i campeggi e il camperismo, e non piuttosto lo sfruttamento delle città d'arte e delle bellezze naturali in sè ? Quanto al concetto di ospitalità, rispetto al bieco guadagno, mi è chiarissimo, e lo condivido. E' quello che fa ogni imprenditore, in ogni settore, per aumentare il parco clienti (io pure lo faccio, visto che vendo competenze e non beni materiali, e che il mio mercato - visto che il cliente generalmente capisce nulla - è molto aereo. Io credo èerò che la gente, a differenza di me e te, scambi l'ospitalità con le attrazioni. Vedi il recentissimo enorme afflusso dei polli alla notte rosa sulla riviera romagnola, che non è altro che una serata in cui i negozi rimangono aperti (MB: come le altre sere, in gran parte), più qualche festa, qualche luminaria e tanti fuochi artificiali. Ma i circenses, indipendentemente se da lobotomizzati, sono quello che la gente vuole.id="blue"> Guarda, voglio proprio essere cattivo. Continuo con il mio paragone I-D: costo medio pro capite-giorno Italia: 41,30 euro costo medio pro capite-giorno Germania: 25,45 Stipendio medio di un operaio tedesco: 2.400 euro al mese Stipendio medio di un operaio italiano: 1.500 euro al mese (quando viene assunto regolarmente...). Ne vogliamo parlare? Bene... Gli animatori sono dei "consulenti" e come tali sono pagati. Se riescono a far iscrivere un minimo di alunni al corso-esperienza-gara vengono pagati, altrimenti, ciccia (e nel frattempo magari gli si dà in carica qualche piccola incombenza, come i noli delle tavole da surf o cose così). I manutentori sono molto spesso ditte esterne cui viene subappaltata la gestione delle riparazioni, del giardinaggio, persino delle pulizie, con contratti capestro. Anche i market interni spesso vengono subappaltati al proprietario del supermarket locale (così si evita concorrenza...). Non vedo rischi imprenditoriali in tutto ciò. Perché dovrebbe essere remunerato un rischio che non viene corso? Quindi, se ci sono costi maggiori in Italia, potrebbe trattarsi di racket? Non so immaginare altre spiegazioni... Ammettiamo che il meccanismo sia quello (tu ne sei sicuro, io no ma non ho dati per contestare le tue affermazioni e comunque, per precauzione avevo espunto market e ristorante dal conteggio "a manoni"). Ho molto chiari i meccanismi di "affitto" e "appalto" a terzi di locali o servizi (fa parte del mio mestiere). Il rischio di insoluto è altissimo, e nessuno sano di mente ti paga prima. Il rischio c'è, eccome. Quanto agli animatori, il meccanismo non è quello descritto. Ho parecchi conoscenti che hanno fatto esperienza di animazione/insegnamento in villaggi e campeggi, e a fronte di un impegno massacrante, ricevevano un fisso. Diverso è il caso della scuola autonoma inserita nella struttura, per la quale vale il discorso market/ristorante. id="blue"> NOn so se un campeggio crucco abbia sempre il pienone (quelli francesi, unici esteri che conosco, sono tantissimi e quasi sempre mezzi vuoti). Ora, se chiedo 10 e faccio il pieno di gente, poi chiedo 20 e faccio il pieno, poi chiedo 30 e faccio il pieno, allora continuo a chiedere in aumento fino a che il mio mercato arriva al limite di saturazione. A quel punto non posso chiedere di più. E' stato il mio cruccio da uomo marketing. Intendiamoci, il tuo ragionamento ha senso. Molto buon senso. Peccato che i clienti se ne vadano, superata una certa soglia. E non tornano più indietro. E conquistarne di nuovi è maledettamente difficile e molto più costoso che non tenersi stretti quelli che si hanno. FORSE i campeggi sono pieni. Io ho la sensazione che lavorino bene quando si potrebbero vendere anche i posti per dormire una notte in camper parcheggiati nelle aree di servizio dell'A1: le due settimane centrali d'agosto. Bella forza... In tutti gli altri periodi dell'anno io li vedo in crisi, molto! Non tutti, ma molti si. Tant'è vero che i passaggi di mano e le chiusure sono molto numerosi. Qui nessuno s'aspetta di pagare 10 euro ad equipaggio dal 10 al 20 agosto. Però non sarebbe male smetterla di prenderci in giro con limitazioni assurde e tariffe al limite della truffa. Qui è stato scritto di uno scarico acque pagato più di 50 euro! Insomma: a mio modo di vedere è meglio un campeggio semi-pieno ma per tutto l'anno invece di un campeggio riempito all'inverosimile per un mese all'anno.id="red"> A mio modo di vedere, no. Magari si fattura qualcosina in più, ma tenere aperto sempre costa, se la gestione non è totalmente familiare. Inoltre, una cosa sono strutture costruite per l'estate, altra cosa è farle accoglienti anche nei periodi medi e invernali. Vai in un ristorante senza riscaldamento a febbraio e sarà subito intuitivo il concetto. Ho un paio di amici con stabilimento balneare in proprietà, a lido estensi e vicino ancona. Abbiamo più volte ragionato dell'opportunità - per loro - di tenere aperto anche in stagioni medie per costituire un punto di ritrovo per i surfisti. Fatta una botta di conti, entrambi mi hanno confrermato che i costi diretti e indiretti del tenere aperto sarebbero superiori ai benefici. Semplicemente, le stritture dovrebbero essere progettate per funzionare in 4 stagioni, e non solo d'estate. Girando nei campeggi, mi accorgo che anche le strutture dei campeggi sono progettate principalmente per funzionare d'estate. Pensa solo ai bagni con porte aperte sopra e sotto, e ai corridoi d'accesso senza portoni a chiusura. Fantastico fare popò a dicembre colla neve che4 enbtra dalla porta. [:D]id="blue"> A me pare che in stagione i campeggi siano belli pieni. Evidentemente, per il mercato italiano (i cui clienti sono italiani, ma anche in proporzione molto rilevante tedeschi e altri stranieri), il prezzo attuale è ancora concorrenziale. Altrimenti i crucchi starebbero a casetta loro (NB: stamattina ero a RE per lavoro. Sono andato e tornato in macchina sull' A1. Venendo verso sud, era FITTO di tedeschi che scendevano in Italia con la loro brava roulotte a rimorchio. Ci ho fatto caso pensando a questa discussione ...)id="red"> E quindi perché una volta venivano quasi solo in Italia, mentre adesso preferiscono la costa jugoslava o quella spagnola o francese? Non dirmi che sono esterofili anche loro! La realtà è che negli ultimi 20 anni (o forse 30) abbiamo perso moltissimo in competitività ed attrattività. Si sono svegliati anche gli altri. Prima o poi era inevitabile. Fino alla fine della dittatura e al termine delle guerre spagna e jugo erano abbastanza blindate. IO ero a Razanac (isola di pag) nell'estate 92, quando cominciarono a spararsi croati e serbi (scappammo in 4 e 4 otto). I turisti già c'erano ma erano 4 tedeschi e tantissimi croati espatriati che tornavano dalla germania per le vacanze. Prima non avevamo competitori, ora si. Ma tu sei in grado di affermare che oggi vengono meno tedesci in italia rispetto ai favolosi anni 70 ? Perchè - se fossi un crucco - dopo 3 volte che vado a rimini mi sarei bell'e rotto, magari mi verrebbe voglia di un poco di grecia, spagna o qualunque altro posto. Tanto comunque sono migliaia di km in macchina, 300 più o in meno ...id="blue"> Ma lui, nel suo mercato, è competitivo. I campeggi sono pieni, tanto che addirittura ti chiedono periodi minimi garantiti sennò non ti fanno stare. Se coi prezzi che ci sono la gente pullula, perchè mai il campeggio dovrebbe abbassarli per il piacere di essere il linea coi prezzi crucchi ? Imprenditorialmente parlando, è una mossa senza senso.id="red"> Beh, stiamo parlando di prezzi medi. Ad esempio sono convinto che in agosto siano ancora troppo bassi. Ma però in cambio chiederei di tenere aperto (anche senza tutti i servizi attivi) anche in stagioni meno richieste, ad esempio. I prezzi medi si abbasserebbero, ma i ricavi comunque aumenterebbero. Ed aumenterebbe il numero di clienti, con buone possibilità di fidelizzazione. L'aumento dei ricavi non necessariamente è l'aumento dei guadagni. Vedi sopra.id="blue"> Forse, allo stato attuale, non ne ha bisogno. Del resto, la soluzione che proponi tu è meno remunerativa di quella attuale. Facciamo finta che io sia un campeggio con 10 piazzole. Ogni piazzola, col sistema attuale, mi rende 50 euri (sparo una cifra) X 90 giorni estivi: sono 4500 euro lordi. Se la stessa piazzola la lascio al camping light, non sono sicuro di occuparla per tutti i 90 giorni (l'itinerante - proprio perchè itinera - non è prevedibile nei flussi) e devo chiedere di meno. Ci perdo. Quindi, se lo faccio in stagione in un posto già recettore di turismo, sono un idiota. Se invece lo faccio nella mezza stagione, oppure se sono in un posto un poco sfigato o misconosciuto che devo attirare clientela, ha un senso. Ma se sono già pieno, no.id="red"> L'itinerante è, come ogni altro turista, prevedibile. Non posso prevedere il sig. Rossi od il sig. Bianchi, ma posso prevedere nel tal posto un certo quantitativo X di turisti in camper. Almeno esattamente quanto un certo quantitativo X di turisti in albergo od in roulotte. Quindi il problema non è di programmazione, ma di voglia di lavorare. Diciamo che i camping sono in mano a gente che si accontenta di quello che ha. Ma il risultato globale è sempre meno brillante. Ancora una volta, non ho questi dati, li prendo per buoni (ma a buon senso non mi pare così, visto che si vogliono intercettare i migranti). Ma la domanda fondamentale resta: se già riempio, perchè dovrei rimettere soldi fidelizzando clienti meno remunerativi ? Cosa faccio, caccio via quelli buoni, stanziali, per il piacere di accogliere i girovaghi ? Io fidelizzerei gli stanziali, che rendono di più.id="blue"> NOn hai capito il ragionamento. Si parlava di una mera IPOTESI, e riferita al periodo fuori stagione. Tu conosci qualcuno, sano di mente, che porta i bimbi al mare a marzo in camper ? Immagino che qualcuno ci sia, ma non certo la massa.id="red"> Presente. Ed ho fatto spesso fatica a trovare posto nelle pochissime aree attrezzate aperte. I camping erano tutti chiusi. Scegli tu la zona, nel centro-nord... Se sono chiuse d'inverno anche le aree attrezzate, ci sarà un perchè. Tipo che c'è poca circolazione. A porto corsini (l'unica area di cui conosco dati statistici "autoprocurati" [:)] perchè LI VEDO, nelle belle giornate d'inverno ci saranno 3, 4 camper, generalmente di pescatori che approfittano del lunghissimo molo che caratterizza la località. Le mogli debbono essere sante donne.id="blue"> NOn so tu, ma io sono un kitesurfista, e pratico tutto l'anno. Per intenderci, a gennaio di sabato o domenica io sono in spiaggia, con la muta stagna e sotto il pile, in attesa del vento. Per andarci, guarda caso, passo dietro l'area camper di porto corsini. Di camperisti - salvo i pescatori, o qualche coppia in età che ama la poesia dell'inverno - non c'è praticamente ombra prima del ponte del 25 aprile, e anche in quel caso ci sono solo se è bello.id="red"> TU ci sei! Se poi mi vuoi far venire a porto Corsini con la pioggia, beh... Declino il gentile invito! E come te, tutti gli altri. E nessuno sano di mente farebbe lavorare una struttura per tenerla statisticamente vuota. Carità cristiana ed economia non si sposano tanto.id="blue"> Secondo te, si apre e mantiene aperta una struttura di campeggio, che costa, assumendo il relativo personale (sia pure a ranghi ridotti), sperando nel sole ? No. Aspetti la primavera per fare le manutenzioni straordinarie (che altriumenti dovresti fare d'inverno, e anche solo mettere a posto un coperto con il rischio pioggia è una rottura) e apri all'inizio dell'estate. Punti sul sicuro e massimizzi il profitto. Io farei così.id="blue">id="red"> In effetti moltissimi (NON TUTTI) i camping fanno così, in Italia. Ma tu la vedi la pubblicità su Plein Air dei campeggi croati, francesi e spagnoli? Sono tutti scemi? In Germania piove spesso, però tengono aperto lo stesso: tutti fessacchiotti destinati al fallimento? Mah... I 4 o 5 amici che ho e che si sono trasferiti in germania dopo l'università, per motivi di lavoro, mi raccontano di un tempo tendenzialmente schifoso tutto l'anno. Immagino che i camperisti tedesci, la piaggia, la mettano semplicemente in conto e non ne hanno fastidio. Io e te invece, non ci sogneremmo mai di uscire per andare a prendere l'acqua, a meno che la gita non sia culturale (musei, roba al chiuso). Diversi usi, diverse esigenze ...id="blue"> Che dire. dubito che un sacco di camperisti italiani, invece di andare al mare ad ostia, vadano in germania o spagna per risparmiare, coi loro mezzi che fanno 7 km con un litro ed un litro che costa come una coca cola. Risparmiano 100 euro di campeggio e ne spendono 500 in più in benzina. Le valutazioni economiche, a mio parere, vanno fatte a 360 gradi, altrimenti non hanno molto senso.id="red"> Beh, in effetti se lo scopo è il risparmio non ha senso. Però io in Germania mi sento un cittadino dotato di diritti, oltre che di doveri. Prova a leggerti le 76 pagine di "Deutschland meine liebe", su questo stesso sito, forum, area Estero... Le valutazioni economiche hanno senso ma io dopo due estati in cui tento di restare in Italia, me ne torno all'estero. In****ato nero, non perché spenderò di più, ma perché l'Italia è il paese turistico per eccellenza. Operatori turistici esclusi... E' un po' la storia dei prezzi esorbitanti praticati ai danni dei turisti stranieri a Venezia. Basta un operatore scorretto per danneggiare l'immagine di un'intera comunità. Gli albergatori non sono danneggiati, dato lo squilibrio fra domanda ed offerta, in quel caso particolarmente enorme. Ma tu prova a presentarti ad uno straniero (magari un mitico giapponese) e dirgli che sei veneziano. Poi sentiamo che cosa ti dirà, se non è una persona più che gentile e corretta... Scusa i continui riferimenti personali, ma ... pur stando a bologna, i miei sono di trieste, mia moglie di padova e tutto il parentame è allocato tra i lveneto e il friuli, compreso lo zio di venezia. L'ambiente lo conosco bene. Ai veneziani frega nulla di ciò che pensano i giapponesi nonchè il resto del mondo. Lo tollerano a malapena, seccati dal fatto che il globo ha smesso di considerarli la più grande potenza marittima della terra, a loro parere senza motivo [:D] [:D]. Sono grandi commercianti, del genere "furfante napoletano" spesso interpretato da totò. E i giapponesi, continuano ad arrivare e comperare case ... anche la umidissima casa di famiglia di mio zio, oggi, parla giapponese. Del resto, il mio uomo vive da anni nell'entroterraid="blue"> Insomma: adoro l'Italia, penso che siamo il paese numero uno per potenzialità turistica, ma dato che le ferie sono poche, quest'anno me ne vado all'estero. Lì almeno non rischio di venire strangolato, spennato, guardato come un pària. Ti capisco. Io, molto più prosaicamente, dove non mi trovo non torno. Vale la selezione naturale ...id="blue">

Modificato da patamoto il 07/07/2010 alle 11:54:31
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patamoto
patamoto
31/08/2009 549
Inserito il 07/07/2010 alle: 12:18:21
quote:Risposta al messaggio di IvanoPP inserito in data 07/07/2010  11:45:56 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> più che altro, ivano, tu non porti argomentazioni, ma ti limiti a petizioni di principio prive di un qualsiasi riscontro. Che a mio giudizio non è un modo utile di argomentare. Noto inoltre che non cogli la differenza tra "difendere i campeggi" e "contestare le tesi supportate dal nulla". Rinuncio quindi a seguirti, il reciproco scambio non serve a niente. Tralascio naturalmente di ribattere al sarcasmo. chi discute con l'acrimonia e non con gli argomenti, generalmente, è perchè di argomenti ne ha pochi. Che il turismo sia in flessione in termini di presenze continue, la TV lo ripete da anni. Io stesso tendo al mordi e fuggi o all'itinerante selvaggio, e abbiamo fatto la prima vacanza stanziale dopo cltre un decennio l'anno scorso per via dei bimbi piccoli. E lo stesso faremo quest'anno, in attesa che crescano e si possa ripartire come piace a noi. Che questo sia legato ai costi dei campeggi, o che la ricerca faccia riferimento a quel tipo di turismo ESTREMAMENTE ECONOMICO in rapporto agli altri tipi (affitto appartamento, albergo) è da dimostrare. Tu lo dai per certo, ma le cose non basta affermarle e volerle vere, perchè lo siano.
IvanoPP
IvanoPP
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Inserito il 07/07/2010 alle: 12:23:49
quote:Risposta al messaggio di patamoto inserito in data 07/07/2010  12:18:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra) Rinuncio quindi a seguirti>
> Idem per me, quindi "armistizio" [:D] Ivanoid="blue">
abitointoscana
abitointoscana
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Inserito il 07/07/2010 alle: 12:59:51
Bravo potamoto ed Ivano evete fatto una riflessione sui campeggi approfondita ed aperta, in parte condivido le vostre affermazioni ma il sottoscritto rimane sempre dell' idea che i campeggi dovrebbero essere sempre aperti, non praticare la norma della settimana o te ne vai e che sono lontani dall' offrire qualità prezzo, questo non per tutti e come sempre cercherò di entrare nei campeggi il meno possibile solo per necessità. Saluti gino
IvanoPP
IvanoPP
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Inserito il 07/07/2010 alle: 13:05:40
quote:Risposta al messaggio di abitointoscana inserito in data 07/07/2010  12:59:51 (

Visualizza messaggio in nuova finestra

) in parte condivido le vostre affermazioni
>
> Bhe, leggendo quanto scrivi direi che condividi di piu' le mie posizioni (vedasi anche in

https://forum.camperonline.it/#...

) [;)][:D] Ivanoid="blue">

Modificato da IvanoPP il 07/07/2010 alle 13:06:38
abitointoscana
abitointoscana
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Inserito il 07/07/2010 alle: 13:27:12
Certo se compro un camper che è sinonimo di lobertà per chiudermi in un campeggio allora non ci siamo, mi potevo tenere tranquillamente la tenda. questo non è valido per persone con la paura dei furti e con bimbi o ragazzi. Ogni camperista a le sue esigenze ed ognuno di noi è libero di fare quello che vuole, ma per l' ennesima volta dico che i campeggi sono troppo esosi per quello che offrono e che imparino a lavorare tutto l' anno, senza offendere nessuno. Saluti Gino
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EmilG
EmilG
03/11/2009 4885
Inserito il 07/07/2010 alle: 13:44:48
Forse dimenticate che tantissimi campeggi si sono dotati o hanno aumentato il numero di case mobili che per la legge si chiamano cosí ma in realtà sono dei veri e propri appartamentini e in questo modo sottraggono posto al turista itinerante e dall'altra falsano i dati sul andamento turistico. Non voglio accusare i gestori che fanno i loro interessi ma questi ospiti non sono campeggiatori anche se risultano in statistica. caio Emil
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masiml
masiml
19/09/2009 141
Inserito il 18/07/2010 alle: 10:41:16
quote:Risposta al messaggio di abitointoscana inserito in data 07/07/2010  13:27:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Salve a tutti [:I] Sono un neo camperista, dopo esser stato per parecchi anni un campeggiatore, è lo sono diventato per un motivo preciso, quello di girare e conoscere posti e luoghi che non conosco. Ammetto che le famiglie con figli piccoli debbano avere quelle comodità che il campeggio offre ma non ho mai capito chi spende tutti quei soldi[:(] per restare fermo 2 settimane o più nello stesso posto, anche perchè con somme inferiori si può andare per più anni in ferie comodamente nelle stesse strutture turistiche o addirittura migliori ( vedi pensioni o alberghi ). Saluti a tutti e buone ferie
IvanoPP
IvanoPP
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Inserito il 19/07/2010 alle: 13:12:09
quote:Risposta al messaggio di masiml inserito in data 18/07/2010  10:41:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Io la penso come te, ma come detto piu' volte ognuno fa (ovviamente e giustamente) un po' come meglio ritiene [;)] Ivanoid="blue">
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