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. A TUTTI SOLLECITARE GOVERNO E PARLAMENTARI 1. A VARARE UNA LEGGE CHE PREVEDA L’IMMEDIATO SANZIONAMENTO DEL SINDACO E/O DIPENDENTE PUBBLICO CHE ADOTTA UN PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO. Vista la crisi economica e la necessità d’investire le risorse per lo sviluppo, l’Italia ha urgente bisogno di una legge che consenta di agire direttamente nei confronti della persona fisica che ha – consapevolmente – adottato un provvedimento illegittimo. Tali pubblici amministratori devono essere personalmente sanzionati al pari del cittadino che viola la legge. 2. AD ACCORPARE I COMUNI SOTTO I 35.000 ABITANTI, lasciando e possibilmente aumentando gli sportelli multifunzionali per le pratiche dei cittadini. In mancanza di ciò, diventa un’impresa oltremodo laboriosa il rincorrere le irregolarità commesse dagli innumerevoli comuni presenti sull’italico suolo. Infatti, ancora oggi, purtroppo, siamo in presenza di divieti alla circolazione e sosta delle autocaravan. Dal 1991 il comune di turno emana l’ennesimo provvedimento anticamper nel quale si ripetono, in tutto o in parte, una serie di vizi di legittimità, tra i quali a titolo esemplificativo: • violazione dell’art. 185 del Codice della Strada in base al quale le autocaravan «ai fini della circolazione stradale in genere e agli effetti dei divieti e delle limitazioni previsti negli articoli 6 e 7, sono soggette alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli. La sosta delle autocaravan, dove consentita, non costituisce campeggio, attendamento e simili se l’autoveicolo non poggia sul suolo salvo che con le ruote, non emette deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l’ingombro proprio dell’autoveicolo medesimo»; • illogicità dei motivi posti a fondamento dei divieti di transito per altezza; • illogicità dei motivi di carattere igienico-sanitari stante la conformazione delle autocaravan e la presenza di strumenti sanzionatori per lo scarico abusivo; • inverosimiglianza di problemi di ordine pubblico creati dalla mera sosta di un veicolo; • inosservanza dei principi e delle direttive ministeriali in materia di circolazione e sosta delle autocaravan; • mancanza di situazioni di pericolo che minaccino l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana e tali da richiedere l’adozione di provvedimenti di carattere contingibile e urgente; • carenza di istruttoria e di motivazione. A ciò si aggiunga la superfluità dei provvedimenti anticamper perché l’ordinamento giuridico mette già a disposizione del sindaco gli strumenti per reprimere certi comportamenti contra legem. Provvedimenti illegittimi che evidenziano l’Italia che costa e non produce. Creano oneri al cittadino e travolgono la Pubblica Amministrazione, specie gli apparati della Giustizia, con milioni di pratiche. Alla luce di tali comportamenti, oltretutto non puniti, è imperativo per il Governo e i parlamentari emanare subito una legge che accorpi i comuni sotto i 35.000 abitanti (lasciando, e possibilmente aumentando, gli sportelli multifunzionali per le pratiche dei cittadini). Una legge in tal senso eliminerebbe almeno 7.000 sindaci e relativi consigli comunali che oggi, violando ripetutamente la legge nazionale, come nel caso di questo Comune, creano oneri indebiti a cittadini e associazioni, danneggiano le famiglie in autocaravan e inibiscono lo sviluppo economico del Paese togliendo allo stesso milioni di euro che potrebbero essere destinati alla creazione di nuovi posti di lavoro. PENSIERI VITALI Esistono in natura due tipi di esseri umani. Il primo è l’essere umano che si adatta all’ambiente. Tipo reputato affidabile e tranquillo che accumula denaro e carriere. Tipo che invecchia con la progressiva paura della morte. Il secondo è l’essere umano che interviene per adattare l’ambiente a se stesso. Tipo reputato pericoloso e rivoluzionario che se ne frega del denaro e delle carriere. Tipo che vive il giorno e arriva tranquillo alla morte. Scegliete di appartenere al secondo tipo perché non s’invecchia finché ogni giorno si fa qualcosa di creativo e s’impara qualcosa di nuovo. La battaglia per la difesa e applicazione dei diritti per essere cittadini e non sudditi, è giornaliera, infatti, come cantava Giorgio Gaber, La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione. Come in tutte le battaglie, a tutti l’augurio: Che la giornata sia propizia! Ricordare sempre che ogni vostra azione, piccola o grande, è determinante per far rispettare e applicare i diritti per essere cittadini nonché per non farsi rubare la speranza di cambiare, migliorando la qualità della vita.